Firenze, 23 aprile 2026 – Il messaggio è chiaro, anche se espresso con parole diverse: le risorse economiche scarseggiano. È questo, in sostanza, il senso delle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini riguardo ai finanziamenti per il prolungamento della linea 4 della tramvia, nel tratto tra le Piagge e Campi Bisenzio.
Il tema non è nuovo. Da tempo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sostiene con convinzione l’estensione della linea. I lavori per il primo segmento, dalla Leopolda alle Piagge, sono ormai prossimi all’avvio, e nelle intenzioni c’è un futuro sviluppo lungo tutta la Piana, con l’idea di arrivare persino fino a Prato. L’obiettivo è alleggerire il traffico automobilistico in una zona storicamente congestionata.
Le parole di Salvini
Interpellato sulla possibilità di un intervento diretto del governo, Salvini ha adottato inizialmente toni prudenti, dichiarando la disponibilità a valutare i progetti. Tuttavia, ha poi sottolineato le difficoltà legate alla scarsità di risorse: le richieste arrivano da molte città e i vincoli di bilancio europei limitano fortemente la capacità di spesa.
Il ministro ha evidenziato come ogni grande centro urbano – da Firenze a Milano, da Torino a Napoli – presenti esigenze analoghe, rendendo necessario stabilire priorità. In questo contesto, ha ribadito che senza un allentamento delle regole fiscali attuali, non ci sono margini per finanziare nuove opere pubbliche, indipendentemente dal territorio.
L’ottimismo della Regione
Nonostante il quadro poco incoraggiante, Giani mantiene una posizione fiduciosa. Secondo il governatore, il tratto fino al deposito subito oltre le Piagge rappresenta una fase fondamentale del progetto, già coperta da risorse e pianificazione operativa.
Per quanto riguarda le fasi successive, l’idea è quella di procedere gradualmente, confidando nella possibilità di reperire nuovi fondi nel tempo. In particolare, viene indicato il 2028 come un momento chiave, quando entrerà in vigore una nuova programmazione dei fondi strutturali europei.
Il progetto della linea 4.1
Nel frattempo, il primo lotto – la tratta Leopolda–Piagge – è ormai vicino alla partenza dei cantieri, prevista entro la fine dell’anno. Questo segmento collegherà l’area di Porta al Prato con il quartiere delle Piagge, rappresentando la prima fase del collegamento tra Firenze e Campi Bisenzio.
Il tracciato sarà integrato con la Linea 1 presso la fermata Porta al Prato-Leopolda, lungo viale Fratelli Rosselli, e proseguirà sfruttando il sedime della vecchia linea ferroviaria Firenze-Empoli, ormai dismessa, fino all’area dell’ex stazione delle Cascine.
Fonte notizia: La Nazione Firenze

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