lunedì 27 aprile 2026

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Questa estate si apriranno i cantieri


Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)

Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.

Le date da segnare sul calendario

Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:

  • Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.

  • Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.

  • Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.

La strategia: evitare il blocco totale

Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":

  1. Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.

  2. Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.


Il cronoprogramma dei macro-cantieri

2027: L'anno dell'espansione

Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.

  • Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.

  • Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.

2028: La chiusura del cerchio

L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:

  • Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).

  • Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.


Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario

Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.

  • La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.

  • Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.

Curiosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

Nessun commento:

Posta un commento