Caro-Ticket e "Tram per soli residenti": Scandicci rilancia sulla Linea 1
La proposta di Palazzo Vecchio di aumentare il prezzo del biglietto per i turisti che partono dai capolinea di Villa Costanza e Peretola trova un alleato convinto nel Comune di Scandicci. Tuttavia, la sindaca Claudia Sereni non si limita a un semplice "sì", ma rilancia con soluzioni ancora più drastiche per proteggere la vivibilità dei cittadini.
Ecco i punti principali emersi dal dibattito che vedrà un incontro decisivo tra Firenze, Scandicci e GEST nei primi giorni di maggio.
Il "Biglietto Hub": introiti per potenziare il weekend
L'idea è allineare Firenze alle grandi capitali europee: chi arriva da fuori area metropolitana e usa i parcheggi scambiatore o l'aeroporto deve contribuire di più.
L'obiettivo: Usare i ricavi extra per finanziare un aumento delle corse nei festivi e nei fine settimana, quando la Linea 1 è letteralmente presa d'assalto.
Le tariffe: Attualmente ferme a 1,70€, la Regione dovrà stabilire il nuovo "prezzo turistico". Gli abbonati, ovviamente, non subiranno alcun rincaro.
La proposta shock: "Saltiamo Villa Costanza"
La sindaca Sereni evidenzia che il problema non è solo il weekend. Durante la settimana, i residenti di Scandicci faticano a salire sul tram perché i convogli arrivano da Villa Costanza già saturi di turisti.
L'idea: Istituire delle corse dedicate ai residenti che aprano le porte solo a partire dalla fermata De André, lasciando a terra chi parte dal parcheggio scambiatore. Un modo per garantire posti a sedere (o almeno spazio per salire) a chi usa il mezzo per lavoro o studio.
Il paradosso economico di Scandicci
C'è anche un nodo finanziario: Scandicci versa oltre 2 milioni di euro l'anno per il trasporto pubblico, una quota calcolata sui biglietti venduti e sui chilometri percorsi. Il problema? Molti di quei biglietti sono staccati da turisti che usano il territorio di Scandicci solo come "passaggio" verso Firenze, gravando però sulle casse del comune limitrofo.
Inoltre, resta la questione degli 85.000 pullman turistici che ogni anno sostano a Villa Costanza: pagano il parcheggio ad Autostrade, ma non versano un euro di tassa di sosta al Comune di Scandicci, a differenza di quanto avviene nel capoluogo.
Come separare turisti e residenti?
Il dibattito tecnico si sposta ora sulla fattibilità. Denis Ratto (AD di GEST) si dice pronto ad aumentare le frequenze, ma il problema resta l'identificazione dell'utente. Le ipotesi sul tavolo:
Tornelli intelligenti: Installazione di barriere fisiche nei due capolinea (Villa Costanza e Peretola).
CIE (Carta d'Identità Elettronica): Usare il documento d'identità (presto obbligatorio per tutti) come pass per sbloccare la tariffa ridotta "residenti".
Il punto della Regione
L'assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, frena leggermente: la riflessione è aperta, ma ogni decisione dovrà bilanciare l'efficienza del servizio con la sua sostenibilità economica collettiva. La Regione avrà l'ultima parola sulla nuova tariffa "maggiorata".
Fonte notizia: Repubblica Firenze

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