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mercoledì 24 giugno 2026

Tramvia Firenze Linea 3.2.1: Riaprono Marciapiedi e Piste Ciclabili a Inizio Luglio

Nel bel mezzo della fase più intensa dei cantieri della linea 3.2.1 della tramvia di Firenze (Fortezza - San Donato - Bagno a Ripoli), Palazzo Vecchio ha dato il via libera a una mossa fondamentale per ridurre i disagi e restituire ossigeno a residenti, pedoni e ciclisti.

Grazie a una delibera di giunta approvata lo scorso 12 giugno, è stata varata una procedura semplificata in deroga ai contratti vigenti con le ditte costruttrici. L'obiettivo? Evitare il paradosso burocratico di avere chilometri di marciapiedi, piste ciclabili e parcheggi già pronti, ma bloccati da transenne e divieti fino al collaudo finale dell'intera opera.


Quali zone riaprono a inizio luglio a Firenze?

I primi sospiri di sollievo arriveranno a partire dalla prima settimana di luglio 2026. Anche se i lavori sui binari centrali andranno avanti, verranno aperti all'uso pubblico tre tratti cruciali dell'anello dei viali:

  • Lungarno della Zecca: riapertura del marciapiede completato.
  • Viale Matteotti: restituzione del marciapiede e della nuova pista ciclabile.
  • Viale Giovine Italia: sblocco del camminamento pedonale e della pista ciclabile.

Non appena l'area passerà formalmente dalle ditte al Comune, verranno tracciati gli stalli per la sosta dei residenti e realizzati i pittogrammi a terra per separare i flussi di pedoni e ciclisti.

La svolta burocratica: come funziona la deroga

Fino a oggi, gli accordi con il consorzio Tram di Firenze Spa prevedevano che le aree potessero essere restituite alla città solo dopo l'emissione del certificato della commissione di collaudo dell'intera linea. Carte che, con i cantieri ancora espansivi, le ditte non potevano produrre.

Palazzo Vecchio ha deciso di forzare la mano ritenendo preminente l'interesse pubblico per alleggerire la viabilità cittadina. Nessun compromesso sulla sicurezza: i singoli tratti riaperti dovranno comunque garantire esito favorevole del collaudo statico, agibilità e prove d'uso.

Un modello per tutti i cantieri futuri

Come confermato dall'assessore alla mobilità Andrea Giorgio, questa procedura semplificata diventerà lo standard. Tutte le zone interessate dai lavori della tramvia che verranno ultimate nei prossimi mesi, saranno liberate e restituite progressivamente ai fiorentini senza aspettare la fine dei cantieri stradali.

Mentre i cantieri della linea 3.2.1 vedono il traguardo fissato entro la fine dell'anno (con la sola eccezione del Ponte da Verrazzano che potrebbe slittare), la città si prepara a una nuova estate calda sul fronte mobilità: tra luglio e agosto scatteranno infatti i lavori per le nuove linee verso le Piagge e Campo di Marte.

Fonte: Repubblica Firenze


Approfondimenti utili sulla rete tramviaria:

📌 Vuoi conoscere tutti i dettagli del tracciato, le fermate e i progressi dei lavori attuali? Leggi la nostra scheda completa sulla descrizione del progetto della Linea 3.2.1.

🇬🇧 Are you an expat or a tourist looking for practical information on how to navigate the city? Check out the Florence Tramway Ultimate Guide with tips, routes, and ticket instructions.

mercoledì 27 maggio 2026

Firenze, c’è la data ufficiale: il nuovo Ponte Nencioni apre al traffico sabato 30 maggio

Nuovo Ponte Nencioni a Firenze: c’è la data ufficiale dell’apertura al traffico

Il traguardo è finalmente raggiunto. Sabato 30 maggio, alle ore 11:30, aprirà ufficialmente al traffico il nuovo Ponte Nencioni, l'infrastruttura strategica sull'Arno che collegherà direttamente le zone di Bellariva e del Parco dell’Anconella. L'inaugurazione avverrà sul lato di via di Villamagna alla presenza della sindaca Sara Funaro.

L'opera entrerà subito in funzione con l'apertura di due carreggiate percorribili e della nuova pista ciclabile. L'ultimo decisivo scoglio tecnico è stato superato nei giorni scorsi con il successo delle prove di carico, durante le quali la struttura ha testato la propria resistenza sotto il peso di 20 tir per un totale di oltre 800 tonnellate. Conclusi i test e la sincronizzazione dei semafori, gli operai hanno completato nelle ultime ore la stesura della segnaletica orizzontale definitiva.

martedì 26 maggio 2026

Riforma linee bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: è scontro politico


 

Rivoluzione Bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: decolla il dibattito politico

L'estensione della rete tramviaria fiorentina verso la zona sud non ridisegnerà soltanto l'assetto urbano della città, ma comporterà una profonda revisione delle storiche linee del trasporto pubblico su gomma. Al centro dell'attenzione ci sono in particolare le linee 31 e 32 e i collegamenti extraurbani che servono il Comune di Bagno a Ripoli e le sue numerose frazioni, un argomento da sempre sensibilissimo per migliaia di cittadini e pendolari.

Come riportato da un recente approfondimento de La Nazione Firenze, le prime anticipazioni sull'assetto futuro – emerse a seguito delle dichiarazioni della presidente del Quartiere 3 Gavinana-Galluzzo, Serena Perini – hanno ufficialmente acceso il dibattito tra le forze politiche e le amministrazioni locali coinvolte.

🚍 Il nodo dell'interscambio: Grassina e Antella fuori dal centro?

L'ipotesi principale emersa prevede che, con l'entrata in funzione della tramvia nel 2027 (linea Libertà-Bagno a Ripoli), i bus extraurbani e le storiche corse provenienti da Grassina e Antella non entreranno più nel cuore di Firenze. Il piano prevede la deviazione dei flussi verso un hub d'interscambio posizionato nei pressi della nascente Casa della Salute in viale Europa, dove i passeggeri dovranno scendere dalla gomma per salire sul tram.

Questo schema di "rottura del carico" punta a togliere i bus dal traffico congestionato dei viali fiorentini, ma solleva non poche preoccupazioni legate ai tempi di trasbordo e all'accessibilità delle aree limitrofe.

💬  "Serve un confronto vero"

Le criticità del piano sono state subito portate all'attenzione   da Francesco Casini, ex sindaco di Bagno a Ripoli e attuale consigliere di Italia Viva, che ha annunciato un'interrogazione formale alla sindaca  Sara Funaro.

"Il nuovo assetto del trasporto pubblico della zona sud è ancora lontano dall’essere definito: percorsi, linee e modalità operative risultano ancora in fase di studio", ha rimarcato Casini alle colonne de La Nazione, sottolineando la necessità di un confronto reale con residenti, associazioni, Città Metropolitana e Regione prima di blindare le scelte. Sotto la lente del consigliere ci sono in particolare i problemi di accessibilità da Sorgane e via Spagna verso Firenze, la viabilità in uscita verso Bagno a Ripoli e la localizzazione del parcheggio dietro viale Europa.

🏛️ La posizione del Comune di Bagno a Ripoli: "Un tavolo tecnico a inizio giugno"

A rassicurare la cittadinanza è intervenuto direttamente l'attuale sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, specificando che la riprogettazione del sistema Tpl su gomma è avviata ma è tuttora un "work in progress" in fase preliminare. Per l'inizio di giugno è già stato convocato un tavolo tecnico politico insieme al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane per calibrare chilometri, combinazioni e finanziamenti.

Gli obiettivi dichiarati da Pignotti puntano a salvaguardare la capillarità e a proteggere i bus dai ritardi cronici causati dalle code fiorentine:

  • Collegamenti frequenti dalle frazioni: Garantire corse ad alta frequenza per unire Grassina, Antella (e quindi l'ospedale di Ponte a Niccheri) e Ponte a Ema direttamente con il capolinea del tram e le prime fermate di viale Europa.
  • Nessuna periferia isolata: Strutturare soluzioni dedicate per le direttrici Osteria-Sorgane e per tutte le altre frazioni del vasto territorio (Rimaggio, Candeli, Vallina, Villamagna, Case San Romolo, San Donato, Capannuccia, Quarate, Balatro).
  • Assemblee pubbliche in autunno: Il primo cittadino ha promesso che dopo la fase di studio estiva, in autunno verranno organizzate assemblee pubbliche per ascoltare e confrontarsi direttamente con chi usa i mezzi tutti i giorni.

📊 Noi seguiamo la vicenda: spazio ai lettori

Noi di Firenze: nascita di una tranvia stiamo seguendo questa vicenda con la massima attenzione, consapevoli dell'impatto enorme che queste modifiche avranno sulla vita quotidiana di chi abita fuori dal centro urbano.

L'idea di escludere i bus extraurbani dalle direttrici centrali di Firenze è corretta dal punto di vista della puntualità, ma l'obbligo di interscambio non deve trasformarsi in un aumento dei tempi di viaggio o in un disagio per anziani, studenti e lavoratori.

Cosa ne pensate di queste prime ipotesi? Trovate comodo l'hub di interscambio su Viale Europa o temete un peggioramento dei collegamenti per le frazioni di Bagno a Ripoli? Lasciate un commento qui sotto o sui nostri canali social per condividere i vostri suggerimenti.

lunedì 11 maggio 2026

People Mover Firenze: il progetto per collegare Stazione Foster e SMN

Rendering di un People Mover su monorotaia con grafica testuale che indica il collegamento tra la stazione Foster e Santa Maria Novella di Firenze
Un'anteprima del possibile People Mover che collegherà il nodo Alta Velocità al centro di Firenze

Mentre i cantieri della Tramvia avanzano, si sblocca il tassello mancante per l'Alta Velocità: ecco il collegamento rapido tra SMN e via Circondaria.

Non sarà solo la Tramvia a garantire lo scambio tra la città e la futura stazione Alta Velocità. Il progetto del People Mover, la navetta veloce che collegherà la stazione di Santa Maria Novella alla nuova stazione Belfiore-Foster in via Circondaria, ha subito una decisa accelerazione.

Lo studio di fattibilità è pronto

Come riportato dalla stampa locale, RFI ha completato lo studio di fattibilità che verrà presentato ufficialmente in Regione. Si parla di un investimento strategico per evitare che la nuova stazione AV resti una "cattedrale nel deserto".

  • Distanza: Circa 1 km di binario dedicato.
  • Frequenza: Una navetta ogni pochi minuti, sincronizzata con l'arrivo dei treni AV.
  • Integrazione: Affiancherà il passaggio della Tramvia su viale Belfiore, offrendo un'alternativa rapida per i viaggiatori con bagagli.

La nostra analisi

Il People Mover è la risposta alla sfida più grande del nodo ferroviario fiorentino: il cosiddetto "miglio finale". Se la Tramvia è pensata per la mobilità cittadina, il People Mover ha una vocazione puramente ferroviaria: trasportare i passeggeri dei treni veloci direttamente nel cuore della città, binario su binario.

"Un sistema di mobilità moderno non sceglie tra gomma, tramvia o treno, ma li integra tutti. Il People Mover è il cordone ombelicale necessario per far funzionare la Stazione Foster."

Cosa ne pensate?

Sarà sufficiente un solo chilometro di binario a decongestionare il traffico dei passeggeri? Preferireste potenziare ulteriormente la Tramvia o credete che la navetta dedicata sia la soluzione migliore?

Fatecelo sapere nei commenti qui sotto o sui nostri canali social!



lunedì 27 aprile 2026

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Questa estate si apriranno i cantieri


Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)

Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.

Le date da segnare sul calendario

Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:

  • Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.

  • Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.

  • Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.

La strategia: evitare il blocco totale

Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":

  1. Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.

  2. Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.


Il cronoprogramma dei macro-cantieri

2027: L'anno dell'espansione

Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.

  • Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.

  • Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.

2028: La chiusura del cerchio

L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:

  • Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).

  • Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.


Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario

Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.

  • La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.

  • Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.

Curiosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

Fonte notizia: La Nazione Firenze