lunedì 8 giugno 2026

Tramvia Campo di Marte (Linea 3.2.2): cantieri verso lo slittamento a settembre. Ecco il piano

 

🚧 TRAMVIA CAMPO DI MARTE-ROVEZZANO (LINEA 3.2.2): SPUNTA L'IPOTESI SLITTAMENTO A SETTEMBRE. ECCO IL PIANO DI PALAZZO VECCHIO

Dietro le quinte del vertice tra il Comune di Firenze e le ditte costruttricesi fa strada un'importante novità: i cantieri della linea per Rovezzano, inizialmente previsti per luglio, potrebbero slittare alla fine di agosto o direttamente a settembre.

🧠 Perché questo cambio di rotta?

Palazzo Vecchio sta studiando il complesso incastro di 8 macro-interventi simultanei. L'obiettivo politico e viabilistico è chiaro: evitare la sovrapposizione con i cantieri finali della linea per Bagno a Ripoli (3.2.1) e, soprattutto, attendere la riapertura del Ponte al Pino, fissata per il 14 settembre. Aprire tutto insieme a luglio avrebbe significato il blocco totale del quadrante Cure/Campo di Marte.

🧱 Da dove si partirà (e i primi disagi reali):

  • Viale Don Minzoni (Il punto critico): I primissimi lavori riguarderanno lo spostamento dei sottoservizi per preparare lo scavo del futuro tunnel sotterraneo che porterà il tram verso Le Cure. Il convoglio inizierà a scendere all'altezza di via Masaccio. Durante questa fase propedeutica, le corsie per le auto su viale Don Minzoni scenderanno da 4 a 2.
  • Nodo Rovezzano (Non un vero deposito!): A differenza di quanto riportato da molti media generalisti, a Rovezzano non nascerà un deposito-officina principale (il vero "cervello" e centro di manutenzione della linea 3 resta quello di Bagno a Ripoli). Al capolinea della 3.2.2 verrà realizzato un Posto di Movimento (un'area di stazionamento per i tram delle prime corse mattutine) integrato a un fondamentale maxi-parcheggio scambiatore da oltre 500 posti auto collegato alla stazione FS.

⏱️ Le imprese sarebbero pronte a partire subito, ma la parola finale spetta al Comune per la firma sul cronoprogramma definitivo.

Vi terremo aggiornati sulle date ufficiali passo dopo passo. Voi che ne pensate di questa ipotesi di rinvio a dopo le vacanze? Meglio aspettare settembre o prima si parte e prima si finisce? Dite la vostra nei commenti qui o sui nostri canali social(mantenendo i toni civili! 😉)

🗺️ Approfondimento Tecnico

Scopri il tracciato completo, le fermate e i dettagli costruttivi della nuova tratta.

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domenica 7 giugno 2026

Tramvie di Firenze, scatta il conto alla rovescia: entro l'estate al via i cantieri per la "Libertà-Rovezzano" (3.2.2) e Linea 4.1 per le Piagge.

Tramvie di Firenze, conto alla rovescia per le nuove linee: "Via ai lavori entro l’estate"

Firenze si prepara a una vera e propria rivoluzione della mobilità urbana. Come riportato oggi da La Repubblica Firenze, Palazzo Vecchio si appresta a dare il via, tra agosto e settembre, a una storica "doppietta" di cantieri che vedrà il debutto simultaneo di due nuove tratte: la Linea 3.2.2 (Libertà - Campo di Marte - Rovezzano) e la Linea 4.1 (Leopolda - Piagge). Nel frattempo, la linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli entra nel suo semestre decisivo, con l'obiettivo di terminare i lavori tra la fine dell'anno e l'inizio del 2027.

Il piano cantieri e la gestione del traffico

L’Assessorato alla Mobilità e Tram Spa sono al lavoro per coordinare i flussi ed evitare interferenze critiche nella viabilità cittadina. Ecco come verranno gestite le prime fases dei nuovi interventi:

  • Linea 4.1 (Leopolda-Piagge): Correndo in gran parte lungo la vecchia tratta ferroviaria Firenze-Empoli, l'impatto sul traffico veicolare sarà minimo. Il tracciato prevede 13 fermate e un tratto rialzato all'altezza di via Pistoiese per prescrizioni idrauliche.
  • Linea 3.2.2 (Campo di Marte/Rovezzano): La primissima fase si concentrerà sui sottoservizi in viale Don Minzoni e sul capolinea di Rovezzano. La fase più critica sui viali interni arriverà solo a fine 2027, quando la linea per Bagno a Ripoli sarà verosimilmente già attiva.

I numeri della linea di Campo di Marte

Il cantiere per Rovezzano durerà circa 34 mesi (mille giorni di lavori) e prevede interventi ingegneristici complessi, tra cui il delicato sottoattraversamento del fascio ferroviario dell'Alta Velocità. I dati chiave dell'opera comprendono:

  • 6,1 chilometri di tracciato e 15 fermate (da Libertà allo Stadio in 10 minuti).
  • Frequenza dei tram stimata in un mezzo ogni 5 minuti.
  • 8 milioni di passeggeri previsti all'anno e 3 milioni di kg di CO2 risparmiati.
  • Creazione di 548 nuovi posti auto, con il grosso concentrato nel parcheggio scambiatore di Rovezzano.
  • Massima attenzione all'ambiente: i 428 alberi rimossi saranno interamente ripiantati, con l'aggiunta di nuove alberature.

L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale è chiaro: completare tutte e tre le linee entro la fine del mandato nel giugno 2029, ridisegnando definitivamente il volto del trasporto pubblico fiorentino.


🗺️ Esplora i dettagli dei futuri tracciati

Vuoi studiare da vicino le fermate, i percorsi e i dettagli tecnici delle prossime linee in partenza? Consulta le nostre schede informative complete:

La Tramvia del futuro corre sul digitale: IA e gestione in tempo reale per la Linea 3.2.1

Come la Direzione Lavori e PlanRadar stanno coordinando i 20 fronti di cantiere simultanei sulla linea 3.2.1


Che la realizzazione della Linea 3.2.1 della Tramvia di Firenze (Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli) sia un'opera di un'estrema complessità ingegneristica è evidente a chiunque passi ogni giorno dalla zona di Gavinana e Bellariva. Coordinare contemporaneamente fino a venti fronti di lavoro diversi — tra cui spiccano la costruzione del nuovo Ponte Nencioni e il delicatissimo consolidamento strutturale del Ponte da Verrazzano — richiede una precisione chirurgica.

La vera novità, emersa nelle ultime ore, è che questa complessità viene gestita "dietro le quinte" con i più moderni strumenti della transizione digitale e dell'Intelligenza Artificiale applicata ai cantieri.

La società Architecna Engineering (incaricata della Direzione Lavori) ha infatti attivato una collaborazione con PlanRadar, piattaforma leader nel digital construction management.

Cosa cambia concretamente nei cantieri della Tramvia di Firenze?

L'introduzione di queste tecnologie digitali permette di ottimizzare i flussi informativi tra i progettisti, le ditte e il Comune di Firenze attraverso tre pilastri fondamentali:

  • Monitoraggio in tempo reale: Ogni criticità, variante o interferenza con la viabilità urbana viene segnalata tramite un sistema di ticketing geolocalizzato accessibile istantaneamente a tutti i soggetti coinvolti.
  • Giornale dei lavori digitale: Tracciabilità totale delle attività, che permette di ricostruire in pochi minuti la cronistoria del cantiere, migliorando la trasparenza e velocizzando le decisioni strategiche.
  • Intelligenza Artificiale in cantiere: Utilizzo dell'IA per consultare istantaneamente l'enorme mole di documenti, relazioni tecniche e report provenienti dai vari gruppi di lavoro, azzerando i tempi di ricerca burocratica e rispettando il cronoprogramma.

Un modello per le infrastrutture del futuro

Questa gestione d'avanguardia non solo punta a garantire il rispetto delle tempistiche di un'opera che trasporterà oltre 11 milioni di passeggeri all'anno (eliminando ben 9.000 auto al giorno dalle strade con un risparmio di 4,4 milioni di kg di CO2), ma si candida a diventare un vero e proprio modello nazionale per la digitalizzazione dei cantieri pubblici in Italia.

Continuate a seguirci per monitorare, passo dopo passo, l'evoluzione digitale e fisica della nostra rete tramviaria!


🔍 Approfondimenti e Documentazione

Vuoi conoscere tutti i dettagli del tracciato, le fermate previste e l'avanzamento dei lavori da Piazza della Libertà fino a Bagno a Ripoli? Visita la nostra sezione interamente dedicata alla nuova linea.

sabato 6 giugno 2026

Tramvia Firenze Linea 3.2.1: Incognite e Tempi per il Ponte da Verrazzano


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PONTE DA VERRAZZANO: CRONOPROGRAMMA BLINDATO O SPERANZA D'AUTUNNO?

L'ultimo articolo de La Nazione fa il punto sui lavori del Ponte da Verrazzano per la linea 3.2.1 (Libertà - Bagno a Ripoli), fissando la fine dei cantieri al 30 ottobre 2026. Una scadenza importante, che però nasconde alcune incognite tecniche sui tempi di esecuzione che vale la pena analizzare.

Mettiamo in fila i fatti:

📋 1. Si corre contro il tempo (e l'ignoto): Nelle prossime settimane è atteso l'esito della "super perizia" di livello 4 per stabilire lo stato di salute del ponte, che ha ormai quasi 60 anni. Il cronoprogramma accelerato di 152 giorni per il consolidamento è valido solo "se non ci sarà bisogno di interventi più massicci rispetto al progetto definitivo". In pratica, la data di fine ottobre è legata a una scommessa sulla solidità della struttura, a perizia ancora aperta.

🚗 2. La gestione della fase transitoria: Se a regime la viabilità della zona beneficerà delle 3 corsie del nuovo Ponte Nencioni (portando il computo totale a 5 corsie contro le 4 storiche, oltre al alleggerimento del traffico privato grazie al tram), la fase dei cantieri sul Verrazzano richiederà comunque attenzione. Sono previste parzializzazioni e chiusure notturne non appena si conoscerà l'entità esatta dei lavori di rinforzo.

⏱️ 3. L'orizzonte del pre-esercizio: L'obiettivo di chiudere i cantieri civili entro la fine dell'anno per poi passare ai collaudi obbligatori e al pre-esercizio conferma che l'effettiva entrata in servizio con i primi passeggeri a bordo avverrà nel corso del 2027.

Monitorare i tempi di questa perizia sarà fondamentale per capire se la scadenza d'autunno verrà rispettata senza intoppi.

💬 Voi che ne pensate? Chi frequenta la zona tra Gavinana e Bellariva come sta trovando la fluidità del traffico dopo l'apertura del Ponte Nencioni? Spazio libero ai commenti qui e sui nostri canali social.


giovedì 4 giugno 2026

Svolta Pensiline a Firenze: Ok per i Bus, ma quando toccherà alle Fermate Fantasma della Tramvia T1 e T2?

Una svolta importante, per certi versi inaspettata, scuote il mondo del trasporto pubblico fiorentino. Palazzo Vecchio, Autolinee Toscane e la Soprintendenza hanno finalmente trovato un canale di dialogo concreto che porterà all'installazione di 60 nuove pensiline dei bus (più una dozzina di sostituzioni) in ferro battuto e vetro, firmate dall'archistar Norman Foster.

Un piano hi-tech che coprirà nodi storicamente scoperti come piazzale Montelungo, le scalette della Stazione e Ponte alle Mosse, dove migliaia di passeggeri ogni giorno aspettano il mezzo pubblico sotto il sole cocente o la pioggia battente a causa dei vecchi vincoli paesaggistici. Un cambio di rotta basato sul buon senso che non possiamo che applaudire.

La grande contraddizione: e le pensiline mancanti della Tramvia?

Se per i bus la strada è finalmente in discesa, la mente dei passeggeri e degli appassionati non può che andare al sistema tramviario. Per anni ci siamo sentiti dire che le pensiline in certe zone monumentali non si potevano fare. Abbiamo assistito al controsenso di vedere spuntare file di pali della trazione elettrica, ma nemmeno un metro quadro di tettoia per proteggere gli utenti in attesa delle linee T1 e T2.

L'accordo sbloccato lo scorso primo aprile per la nuova linea 3.2.1 verso Bagno a Ripoli ha dimostrato che una mediazione è possibile. Ma allora, ci chiediamo, è giunta l'ora di sanare lo scandalo delle fermate esistenti?

📍 Le priorità assolute per le Linee T1 e T2:

  • Stazione Statuto / Fortezza (T1): Uno dei nodi di interscambio più frequentati dell'intera rete, dove d'estate l'attesa sulla banchina si trasforma in un test di resistenza al calore.
  • Piazza di Beslan (T1): Una situazione paradossale dove, durante i giorni di Pitti Immagine, spunta un tendone provvisorio per gli ospiti della fiera che poi svanisce nel nulla, lasciando i cittadini al freddo o al sole per il resto dell'anno.
  • Tratto Belfiore - Stazione (T2): Altri punti nevralgici nati monchi per via dei rigidissimi (e a questo punto superati) paletti estetici del passato.

Lo stesso assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha aperto a un negoziato con la Soprintendente Antonella Ranaldi per affrontare questo capitolo. Come comunità di cittadini e utenti del tram, vigileremo attentamente: se si è trovato il buon senso per i bus (giustissimo!), non ci sono più scuse per lasciare al bivio chi sceglie la tramvia ogni giorno.

Scopri i dettagli dei progetti della Tramvia Futura nella nostra Home Page

Cantieri Tramvia Linea 3.2.1: Chiusure Notturne in Viale Giovine Italia il 4 e 5 Giugno

Nuovi aggiornamenti flash sulla viabilità cittadina e sui cantieri in corso a Firenze, strettamente legati allo sviluppo delle nuove linee del sistema tranviario.

Il Comune di Firenze ha comunicato un programma di interventi urgenti e immediati che interesseranno viale Giovine Italia, nello specifico all'altezza dell'incrocio con via dell’Agnolo.

Si tratta di lavori notturni di rimessa in quota di alcuni tombini a seguito di precedenti lavorazioni da parte di Enel, a cui seguirà la necessaria riasfaltatura della carreggiata. Per ridurre al minimo l'impatto sul traffico diurno, le operazioni si svolgeranno esclusivamente in orario notturno secondo il seguente calendario:

  • Prima fase (Stasera, Giovedì 4 giugno): Chiusura totale al traffico del tratto interessato a partire dalle ore 21:30 fino alle 05:00 di domani mattina, venerdì 5 giugno.
  • Seconda fase (Domani sera, Venerdì 5 giugno): Sarà istituito nuovamente il divieto di transito per la stesa finale del bitume. Questo secondo intervento è stimato essere più rapido, con una durata prevista di circa un paio d'ore a inizio nottata.

Consigli utili: Se dovete transitare in zona viali di circonvallazione / Piazza Beccaria nelle ore notturne di stasera e domani, pianificate per tempo percorsi alternativi per evitare di rimanere imbottigliati a ridosso della chiusura.

mercoledì 3 giugno 2026

Tramvia Linea 4.2: il Comitato del Sì attacca dopo il taglio dei fondi PNRR

I riflettori sulla futura Linea 4 della tramvia fiorentina tornano ad accendersi, e questa volta la spinta arriva direttamente dal territorio. Sulle pagine della stampa locale, in particolare nell'edizione odierna de La Nazione, si torna a parlare con insistenza della tratta 4.2, quella destinata a collegare Le Piagge al centro di Campi Bisenzio.

Il "Comitato del Sì alla Tramvia" ha infatti rotto il silenzio con un nuovo, deciso intervento. L'obiettivo è chiaro: chiedere alle istituzioni — Comune di Firenze, Comune di Campi e Regione — la massima trasparenza e un cronoprogramma blindato per la realizzazione dell'opera, allontanando lo spettro dei ritardi dopo il definitivo definanziamento dei fondi europei PNRR che ha ridisegnato i piani economici nei mesi scorsi.

Perché la Linea 4.2 è un'opera vitale per la Piana?

Ricordiamo che la linea 4 non è solo un'estensione del sistema tranviario, ma una vera e propria rivoluzione per la mobilità della Piana Fiorentina. Il tracciato prevede di connettere nodi cruciali di interscambio e di liberare dal collasso del traffico quotidiano una delle zone più densamente popolate e industrializzate della provincia.

Tuttavia, tramontata la strada dei fondi PNRR, l'iter attuativo sta affrontando la complessa sfida di reperire coperture finanziarie alternative e sostenere l'aumento dei costi dei materiali. Il Comitato del Sì chiede a gran voce che non si perda un solo giorno e che l'asse Le Piagge-Campi venga considerato una priorità assoluta nell'agenda politica metropolitana.

Voi cosa ne pensate? Credete che i cantieri per Campi Bisenzio vedranno una reale accelerazione nei prossimi mesi grazie a nuovi stanziamenti, o temete che i nodi finanziari rischino di rallentare l'opera a tempo indeterminato?

Restate sintonizzati per tutti gli aggiornamenti tecnici e i rendering ufficiali del tracciato.

martedì 2 giugno 2026

Firenze, polemica sul nuovo Ponte Nencioni (Tramvia): "Mancano le piste ciclabili dedicate, è un rischio"

L'inaugurazione del nuovo Ponte Caterina e Nadia Nencioni, il primo nuovo attraversamento sull'Arno a Firenze dopo quasi cinquant'anni, ha portato con sé un carico emotivo straordinario e l'attesa per la futura linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Tuttavia, a pochi giorni dal taglio del nastro, si accendono i reflex su un tema caldissimo che sta già dividendo i cittadini e le forze politiche: la sicurezza della mobilità ciclabile e pedonale sulla nuova struttura.

A sollevare la questione con un'interrogazione formale in Palazzo Vecchio e nei Quartieri 2 e 3 sono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune (Dmitrij Palagi, Lorenzo Palandri e Lorenzo Fantoni), che mettono sotto la lente d'ingrandimento le scelte progettuali legate ai percorsi promiscui e ai nodi di interazione con il traffico veicolare.

Piste ciclabili promiscue sul nuovo ponte: scatta la polemica

Il punto centrale della critica riguarda l'assenza di corsie ciclabili dedicate ed esclusive. Sul nuovo ponte, infatti, biciclette e pedoni condividono lo stesso spazio sulla medesima superficie (percorsi ciclopedonali promiscui). Secondo i consiglieri di opposizione, questa configurazione rischia di generare conflitti reali e quotidiani tra chi cammina e chi pedala:

"Una scelta che produce conflitti reali, soprattutto in presenza di pendenza: chi scende in bici acquista velocità in modo silenzioso, spesso non prevedibile da chi cammina o si ferma."

Viene richiamato direttamente il Decreto Ministeriale n. 226 del 2 maggio 2022 (Linee Guida nazionali per le infrastrutture ciclabili), il quale specifica che i percorsi promiscui rappresentano la soluzione meno sicura e dovrebbero essere adottati soltanto laddove la separazione fisica delle utenze risulti tecnicamente impraticabile. Considerando che il nuovo ponte vanta una larghezza complessiva di 17,45 metri, la Sinistra si domanda se non vi fosse lo spazio politico o tecnico per inserire una vera pista ciclabile separata.

I nodi critici a Bellariva e Via di Villamagna

I dubbi sulla sicurezza stradale non si fermano alla sola carreggiata del ponte, ma si estendono alle rampe e alle intersezioni d'accesso che collegano i rioni delle due sponde dell'Arno:

  • Lato Via di Villamagna: La pista ciclabile esistente alimenta i flussi verso il ponte creando un incrocio delicato. Le auto che svoltano a destra per immettersi sull'attraversamento devono cedere la precedenza ai ciclisti. Con i flussi di traffico previsti a regime, questo punto rischia di trasformarsi in un collo d'bottiglia ad alto rischio di incidentalità.
  • Lato Bellariva: Una situazione speculare e altrettanto critica si ripresenta sull'altra sponda, dove la gestione delle precedenze tra veicoli e mobilità dolce richiederà la massima attenzione.

Le 4 domande alla Giunta: c'è tempo per correttivi entro ottobre 2026?

Attraverso l'atto depositato, SPC chiede formalmente risposte chiare alla Sindaca e alla Giunta su quattro quesiti precisi:

  1. Perché sia stata scartata l'opzione di piste ciclabili dedicate, tenuto conto della larghezza della sezione trasversale del ponte.
  2. Se siano state effettuate analisi di sicurezza approfondite sulle intersezioni di accesso (lato via Villamagna e lato Bellariva) e quali siano stati gli esiti.
  3. Se i percorsi ciclopedonali promiscui rispettino fedelmente i parametri del DM 226/2022 in termini di larghezze minime e gestione della pendenza.
  4. Se la Giunta intenda valutare varianti o interventi correttivi in corsa prima della conclusione definitiva di tutti i cantieri dell'area, fissata per ottobre 2026.

La battaglia politica è aperta: con i cantieri della tramvia ancora parzialmente operativi nell'area circostante, l'opposizione spinge per una revisione che garantisca una ciclabilità davvero sicura e moderna. Per i residenti e i pendolari dei Quartieri 2 e 3 si preannuncia un dibattito serrato su come cambierà la vivibilità dei loro rioni.

💬 La parola ai lettori: Cosa ne pensate della scelta della promiscuità pedoni-bici sul nuovo ponte? Avete già provato ad attraversarlo a piedi o in bicicletta? Lasciate un commento qui sotto o sui nostri canali social per raccontarci la vostra esperienza!

🔍 Approfondimento consigliato:

Vuoi conoscere tutti i dettagli, il tracciato completo e le fermate della futura linea in costruzione?

👉 Scopri la scheda tecnica della Futura Linea 3.2.1 della Tramvia

domenica 31 maggio 2026

Inaugurato il nuovo Ponte Nencioni: il video da drone e le dichiarazioni di Funaro e Giani

Un taglio del nastro attesissimo per la mobilità fiorentina

Grande partecipazione di cittadini ieri per l'inaugurazione ufficiale del nuovo Ponte Nencioni. L'infrastruttura, considerata un tassello cruciale per i flussi di traffico e per i collegamenti ciclopedonali dell'area metropolitana di Firenze, è stata finalmente aperta al pubblico, attirando un vero e proprio bagno di folla curioso di percorrere per la prima volta la nuova opera.

Il ponte si presenta con una configurazione moderna a tre corsie, studiata per fluidificare il transito dei veicoli, affiancata da una pista ciclopedonale protetta di ultima generazione, pensata per garantire la massima sicurezza a pedoni e ciclisti isolandoli dal flusso viario principale.

Le immagini spettacolari dall'alto e le parole delle istituzioni

Al taglio del nastro erano presenti le massime autorità locali e regionali. La Sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, hanno voluto sottolineare l'alto valore strategico dell'opera, non solo in termini di viabilità e abbattimento dei tempi di percorrenza, ma anche come simbolo di una progettazione moderna e sicura, supportata da collaudi statici e dinamici rigidissimi effettuati nei giorni precedenti l'apertura.

Per l'occasione, sono state rilasciate delle spettacolari riprese aeree che mostrano la struttura nel suo insieme e l'impatto positivo che avrà sul territorio circostante. Di seguito è possibile visionare il video integrale con le immagini da drone e i commenti programmatici dei rappresentanti istituzionali:


Cosa cambia per la viabilità e la sicurezza stradale

Il nuovo assetto stradale del Ponte Nencioni è stato progettato seguendo le più recenti normative ministeriali. L'inserimento delle tre corsie risponde alla necessità di smaltire i flussi automobilistici nelle ore di punta, riducendo le storiche code del comparto. Particolare attenzione è stata riservata ai sistemi di contenimento e ai guardrail, progettati per offrire i massimi standard di sicurezza passiva in caso di sbandamento dei veicoli.

Con questa inaugurazione si scrive una pagina importante per i collegamenti urbani, un'opera che la cittadinanza aspettava da tempo e che da oggi entra ufficialmente in funzione.

Il nostro sopralluogo: la galleria fotografica

Siamo andati personalmente a percorrere il nuovo Ponte Nencioni nel pomeriggio per osservare da vicino le finiture, i percorsi ciclopedonali e l'impatto visivo della nuova struttura. Ecco i nostri scatti esclusivi sul campo:







sabato 30 maggio 2026

Tramvia Firenze: aperto il nuovo Ponte Nencioni per Bagno a Ripoli (Linea 3.2.1)

Rendering Nuovo Ponte Nencioni Tramvia Firenze Linea 3.2.1

Tramvia Firenze: Inaugurato il Nuovo Ponte Nencioni per la Linea 3.2.1 di Bagno a Ripoli

Un passo in avanti decisivo per i cantieri della futura linea tranviaria 3.2.1 diretta a Bagno a Ripoli. È stato ufficialmente aperto al transito il nuovo ponte che collega l'area di Bellariva (Lungarno Colombo) al Parco dell’Anconella (Via di Villamagna).

L'opera, un colosso ingegneristico il cui varo era avvenuto lo scorso 27 febbraio, assume un altissimo valore simbolico per la città: è stata infatti intitolata a Caterina e Nadia Nencioni, le sorelline vittime della Strage di via dei Georgofili, a seguito del commovente sondaggio pubblico lanciato dall'Amministrazione comunale.

All'inaugurazione ufficiale, tenutasi sul lato di via di Villamagna, hanno preso parte la sindaca Sara Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore alla Mobilità e Tramvia Andrea Giorgio, i familiari delle piccole Nadia e Caterina e l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili, insieme ai presidenti dei Quartieri 2 e 3.

⏱️ Come cambia la viabilità: le regole della prima fase

Come già annunciato durante le fases costruttive, l'apertura del ponte in questa prima fase sarà progressiva per consentire il completamento delle rifiniture tecniche relative al rivestimento, tramite speciali strutture "by bridge" montate sull'impalcato.

  • Corsie attive: Il transito è temporaneamente limitato a due corsie su tre, garantendo comunque una corsia per senso di marcia tra le due sponde dell'Arno.
  • Pedoni e Ciclisti: Attivo al momento uno solo dei due percorsi ciclo-pedonali previsti, nello specifico quello situato sul lato del Viadotto Marco Polo.
  • Modifiche alle strade limitrofe: Viene ripristinato il doppio senso di marcia in via Lapo Da Castiglionchio (tra via di Villamagna e via Niccolò da Uzzano). Viene inoltre istituito il senso unico in via Minghetti (da via Sonnino verso il Lungarno) e attivati i nuovi impianti semaforici di nodo.
🚋 VUOI SCOPRIRE IL TRACCIATO COMPLETO DELLA FUTURA LINEA 3.2.1?
Il nuovo Ponte Nencioni è solo un tassello del grande progetto verso Bagno a Ripoli. Mappe ufficiali, tracciati e l'elenco completo di tutte le fermate sono disponibili nella nostra pagina dedicata: Firenze Tramvia Futura - Linea 3.2.1.

ℹ️ Fonti e Comunicati Ufficiali:
• Per consultare il testo integrale dell'inaugurazione, visita la Pagina Ufficiale dell'Ufficio Stampa del Comune di Firenze.

giovedì 28 maggio 2026

Linea 4.2 Piagge-Campi: l’ombra del definanziamento e il futuro incerto dell'opera

Linea 4.2 Piagge-Campi: l’ombra del definanziamento e il futuro incerto dell'opera

Il destino della linea 4.2 della tramvia (Le Piagge - Campi Bisenzio) entra ufficialmente in una fase nebulosa. Nonostante il cauto ottimismo che si respira nelle stanze dell'amministrazione comunale e della Regione, i fatti ad oggi dicono una cosa sola: l’ufficialità del definanziamento e la perdita dei fondi PNRR rischiano di congelare un’opera vitale per la mobilità della Piana.

Come riportato in un recente approfondimento del quotidiano La Nazione, l'impianto burocratico si regge al momento su una promessa: il decreto ministeriale specifica che agli interventi definanziati "possono essere assegnate risorse ministeriali" e il governatore Giani ha confermato l'impegno del Mit ad aprire un fondo sostitutivo. Tuttavia, finché questo passaggio non sarà messo nero su bianco dal Governo, la tratta resta tecnicamente priva di copertura finanziaria.

Il dibattito politico locale si infiamma. Se da un lato Fratelli d'Italia parla di "sconfitta politica" da 200 milioni causata da discussioni troppo prolungate, dall'altro il Partito Democratico si dice pronto a collaborare per non lasciare Campi Bisenzio isolata dai flussi della mobilità sostenibile fiorentina. Nel frattempo, la spinta dal basso non si ferma: il comitato "Campi per la tramvia" (forte di quasi 3.400 firme raccolte) chiede a gran voce verità e responsabilità istituzionale, rifiutando le logiche di bandiera.

Come osservatorio indipendente, continueremo a monitorare ogni singolo aggiornamento sui fondi ministeriali. Campi ha bisogno di risposte certe, non di promesse sulla carta.

(Fonte: La Nazione Firenze)

mercoledì 27 maggio 2026

Sciopero della Tramvia venerdì 29 maggio 2026


 

Sciopero Tramvia Firenze venerdì 29 maggio 2026: gli orari e le fasce di garanzia

Nuovo venerdì di passione per il trasporto pubblico a Firenze. Venerdì 29 maggio 2026 è stato proclamato uno sciopero generale di 24 ore che potrebbe causare ritardi, disagi o cancellazioni di corse su tutte le linee della tramvia (T1, T2 e VACS).

Il gestore del servizio, GEST, ha comunque comunicato le fasce orarie di garanzia in cui i tram viaggeranno regolarmente per tutelare i pendolari e gli studenti nelle ore di punta.

⏱️ Gli orari dello sciopero e le fasce garantite

Il servizio sarà GARANTITO soltanto nei seguenti orari:

  • ☀️ Mattina: dalle ore 6:30 alle ore 9:30

  • 🌆 Pomeriggio/Sera: dalle ore 17:00 alle ore 20:00

I tram potrebbero invece subire forti stop, ritardi o cancellazioni nei seguenti orari di agitazione:

  • ❌ Dall'inizio del servizio (ore 05:00) fino alle 6:30

  • ❌ Dalle ore 9:30 alle ore 17:00

  • ❌ Dalle ore 20:00 fino al termine del servizio notturno

📊 Chi sciopera e le percentuali di adesione

L'agitazione di 24 ore è stata proclamata da diverse sigle sindacali autonome, tra cui CUB, ADL Varese, SGB, Si Cobas e Usi Cit, e coinvolgerà sia il personale viaggiante (i conducenti) sia gli impiegati della tramvia.

Quale sarà l'impatto reale? Come sempre, l'effettiva regolarità dei viaggi fuori dalle fasce protette dipenderà da quanti lavoratori decideranno di incrociare le braccia. Per darvi un metro di paragone utile, GEST ha comunicato che l'adesione nell'ultimo sciopero di 24 ore indetto dalle medesime sigle (CUB-COBAS) si è attestata al 22,2%.



Firenze, c’è la data ufficiale: il nuovo Ponte Nencioni apre al traffico sabato 30 maggio

Nuovo Ponte Nencioni a Firenze: c’è la data ufficiale dell’apertura al traffico

Il traguardo è finalmente raggiunto. Sabato 30 maggio, alle ore 11:30, aprirà ufficialmente al traffico il nuovo Ponte Nencioni, l'infrastruttura strategica sull'Arno che collegherà direttamente le zone di Bellariva e del Parco dell’Anconella. L'inaugurazione avverrà sul lato di via di Villamagna alla presenza della sindaca Sara Funaro.

L'opera entrerà subito in funzione con l'apertura di due carreggiate percorribili e della nuova pista ciclabile. L'ultimo decisivo scoglio tecnico è stato superato nei giorni scorsi con il successo delle prove di carico, durante le quali la struttura ha testato la propria resistenza sotto il peso di 20 tir per un totale di oltre 800 tonnellate. Conclusi i test e la sincronizzazione dei semafori, gli operai hanno completato nelle ultime ore la stesura della segnaletica orizzontale definitiva.

martedì 26 maggio 2026

Riforma linee bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: è scontro politico


 

Rivoluzione Bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: decolla il dibattito politico

L'estensione della rete tramviaria fiorentina verso la zona sud non ridisegnerà soltanto l'assetto urbano della città, ma comporterà una profonda revisione delle storiche linee del trasporto pubblico su gomma. Al centro dell'attenzione ci sono in particolare le linee 31 e 32 e i collegamenti extraurbani che servono il Comune di Bagno a Ripoli e le sue numerose frazioni, un argomento da sempre sensibilissimo per migliaia di cittadini e pendolari.

Come riportato da un recente approfondimento de La Nazione Firenze, le prime anticipazioni sull'assetto futuro – emerse a seguito delle dichiarazioni della presidente del Quartiere 3 Gavinana-Galluzzo, Serena Perini – hanno ufficialmente acceso il dibattito tra le forze politiche e le amministrazioni locali coinvolte.

🚍 Il nodo dell'interscambio: Grassina e Antella fuori dal centro?

L'ipotesi principale emersa prevede che, con l'entrata in funzione della tramvia nel 2027 (linea Libertà-Bagno a Ripoli), i bus extraurbani e le storiche corse provenienti da Grassina e Antella non entreranno più nel cuore di Firenze. Il piano prevede la deviazione dei flussi verso un hub d'interscambio posizionato nei pressi della nascente Casa della Salute in viale Europa, dove i passeggeri dovranno scendere dalla gomma per salire sul tram.

Questo schema di "rottura del carico" punta a togliere i bus dal traffico congestionato dei viali fiorentini, ma solleva non poche preoccupazioni legate ai tempi di trasbordo e all'accessibilità delle aree limitrofe.

💬  "Serve un confronto vero"

Le criticità del piano sono state subito portate all'attenzione   da Francesco Casini, ex sindaco di Bagno a Ripoli e attuale consigliere di Italia Viva, che ha annunciato un'interrogazione formale alla sindaca  Sara Funaro.

"Il nuovo assetto del trasporto pubblico della zona sud è ancora lontano dall’essere definito: percorsi, linee e modalità operative risultano ancora in fase di studio", ha rimarcato Casini alle colonne de La Nazione, sottolineando la necessità di un confronto reale con residenti, associazioni, Città Metropolitana e Regione prima di blindare le scelte. Sotto la lente del consigliere ci sono in particolare i problemi di accessibilità da Sorgane e via Spagna verso Firenze, la viabilità in uscita verso Bagno a Ripoli e la localizzazione del parcheggio dietro viale Europa.

🏛️ La posizione del Comune di Bagno a Ripoli: "Un tavolo tecnico a inizio giugno"

A rassicurare la cittadinanza è intervenuto direttamente l'attuale sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, specificando che la riprogettazione del sistema Tpl su gomma è avviata ma è tuttora un "work in progress" in fase preliminare. Per l'inizio di giugno è già stato convocato un tavolo tecnico politico insieme al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane per calibrare chilometri, combinazioni e finanziamenti.

Gli obiettivi dichiarati da Pignotti puntano a salvaguardare la capillarità e a proteggere i bus dai ritardi cronici causati dalle code fiorentine:

  • Collegamenti frequenti dalle frazioni: Garantire corse ad alta frequenza per unire Grassina, Antella (e quindi l'ospedale di Ponte a Niccheri) e Ponte a Ema direttamente con il capolinea del tram e le prime fermate di viale Europa.
  • Nessuna periferia isolata: Strutturare soluzioni dedicate per le direttrici Osteria-Sorgane e per tutte le altre frazioni del vasto territorio (Rimaggio, Candeli, Vallina, Villamagna, Case San Romolo, San Donato, Capannuccia, Quarate, Balatro).
  • Assemblee pubbliche in autunno: Il primo cittadino ha promesso che dopo la fase di studio estiva, in autunno verranno organizzate assemblee pubbliche per ascoltare e confrontarsi direttamente con chi usa i mezzi tutti i giorni.

📊 Noi seguiamo la vicenda: spazio ai lettori

Noi di Firenze: nascita di una tranvia stiamo seguendo questa vicenda con la massima attenzione, consapevoli dell'impatto enorme che queste modifiche avranno sulla vita quotidiana di chi abita fuori dal centro urbano.

L'idea di escludere i bus extraurbani dalle direttrici centrali di Firenze è corretta dal punto di vista della puntualità, ma l'obbligo di interscambio non deve trasformarsi in un aumento dei tempi di viaggio o in un disagio per anziani, studenti e lavoratori.

Cosa ne pensate di queste prime ipotesi? Trovate comodo l'hub di interscambio su Viale Europa o temete un peggioramento dei collegamenti per le frazioni di Bagno a Ripoli? Lasciate un commento qui sotto o sui nostri canali social per condividere i vostri suggerimenti.

lunedì 25 maggio 2026

Sicurezza sulla Tramvia di Firenze: tra protocolli ufficiali e realtà dei passeggeri. Dite la vostra

Sicurezza in Tramvia a Firenze: Cronistoria dei Provvedimenti e Inchiesta Passeggeri

Negli ultimi mesi, il tema della silenziosa richiesta di sicurezza a bordo della tramvia di Firenze e nei pressi delle banchine è tornato ciclicamente al centro del dibattito cittadino. Un argomento delicato, sentito da migliaia di pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano le linee T1 e T2, specialmente nelle fasce orarie serali o nei nodi di interscambio più frequentati.

Se da un lato la cronaca locale e le segnalazioni sui social network continuano a registrare episodi di microcriminalità, molestie o parziale degrado, dall'altro le istituzioni – Comune di Firenze, Prefettura e Questura – hanno risposto nel tempo firmando protocolli e annunciando un progressivo potenziamento dei controlli a terra e a bordo.

Ma qual è la reale percezione di chi viaggia? Per capirlo, vale la pena fare un passo indietro e riassumere l'esatta evoluzione degli impegni ufficiali presi dalle autorità negli ultimi mesi.

📜 Sicurezza e Controlli: cosa è stato fatto da fine 2025 a oggi?

Per comprendere l'efficacia delle misure attuali, è utile ripercorrere la cronistoria dei provvedimenti e degli accordi ufficiali che abbiamo documentato sul blog, analizzando chi è intervenuto e in quale forma:

  • Novembre 2025 – Il piano strategico del Comune e delle Aziende: Palazzo Vecchio e le aziende del trasporto hanno definito le prime linee guida mirate al potenziamento della sicurezza. Il piano ha focalizzato gli investimenti sull'estensione della videosorveglianza e sull'introduzione di figure di supporto a terra. Per approfondire i dettagli dell'accordo, puoi leggere il nostro articolo: Sicurezza tramvia e mezzi pubblici: il piano del Comune.
  • Dicembre 2025 – Il Patto Comune-Aziende-Sindacati: Un passaggio cruciale focalizzato sulla tutela del personale viaggiante e dei passeggeri. È stato siglato un accordo sindacale e aziendale per coordinare cabine di regia e interventi rapidi a bordo, per arginare le aggressioni e presidiare i mezzi. Tutti i dettagli storici sono disponibili qui: Più sicurezza su bus e tram: firmato l'accordo.
  • Marzo 2026 – Il piano straordinario di Prefetto e Questore: La risposta sul fronte dell'ordine pubblico statale. Attraverso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, è scattato il piano coordinato interforze con l'impiego di pattuglie di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per controlli ad alto impatto sui vagoni e nelle aree calde attorno alle fermate della stazione e delle Cascine. Leggi il resoconto completo: Più sicurezza sulla tramvia: il nuovo piano del Prefetto.
  • Maggio 2026 – La Polizia di Prossimità nei Quartieri: In queste ultime settimane l'attenzione si è spostata sul presidio del territorio circostante. Il Sindaco Funaro ha presentato il nuovo piano di rilancio dei vigili di quartiere a piedi (come riportato dall'articolo di Repubblica Firenze). Questa presenza fisica copre le piazze e le vie adiacenti alle principali fermate, offrendo un elemento di prossimità e deterrenza visiva per chi attende il mezzo pubblico, raccogliendo anche il favore dei presidenti di quartiere (maggiori dettagli sul portale ufficiale del Comune di Firenze).

👥 La parola ai passeggeri: qual è la situazione reale?

Nonostante questo stratificato quadro di interventi terrestri, patti aziendali e pattugliamenti interforze, la percezione di chi frequenta la tramvia quotidianamente sembra viaggiare su un binario parallelo. Molti utenti continuano a segnalare una carenza di divise visibili a bordo in determinate fasce orarie e una generale sensazione di insicurezza sui marciapiedi delle fermate dopo una certa ora della sera.

🔍 Il nodo della percezione: controlli ordinari e "zone d'ombra"

Un aspetto specifico, sollevato spesso soprattutto dai passeggeri più giovani e dagli studenti che utilizzano il mezzo nelle fasce orarie pomeridiane e serali, riguarda la dinamica stessa delle verifiche a bordo.

Emerge frequentemente la sensazione di una "disparità" nell'azione di contrasto all'evasione tariffaria: se da un lato l'attività di controllo dei biglietti è inflessibile e rigorosa nei confronti dei passeggeri ordinari (lavoratori, turisti, studenti), dall'altro si nota talvolta una comprensibile tendenza a evitare il contatto o la sanzione nei confronti di soggetti palesemente molesti, aggressivi o non raccomandabili.

Questa dinamica – legata spesso anche ai limiti oggettivi di tutela e di qualifica giuridica dei verificatori privati, che non sono forze dell'ordine e rischiano in prima persona – finisce per alimentare un senso di frustrazione e isolamento in chi paga regolarmente il biglietto. La richiesta che sale dalle banchine non è solo quella di una verifica formale dei titoli di viaggio, ma di un presidio strutturato e uniforme che scoraggi i comportamenti incivili e garantisca la tutela di tutti i viaggiatori, nessuno escluso.

L'efficacia di un servizio pubblico non si misura solo sui tempi di percorrenza o sulla frequenza delle corse, ma anche sulla serenità di chi lo utilizza. Per questo motivo, vogliamo promuovere un'inchiesta partecipata per dare voce a chi la tramvia la vive davvero ogni giorno.

💬 Partecipa alla nostra inchiesta: dite la vostra su Facebook

Vogliamo capire insieme se i provvedimenti annunciati nei mesi scorsi stanno portando i frutti sperati o se sono rimasti in parte sulla carta.

Vi invitiamo a partecipare attivamente alla discussione che abbiamo aperto sulla nostra pagina Facebook ufficiale, rispondendo a queste tre domande:

  1. Avete notato un aumento reale dei controlli o la presenza di agenti e forze dell'ordine a bordo o alle fermate negli ultimi tempi?
  2. Quali sono le tratte, le fermate o gli orari in cui vi sentite meno sicuri o avete assistito a situazioni di disagio?
  3. Quali interventi ritenete prioritari per migliorare la situazione (più illuminazione, telecamere collegate, vigilanza fissa a terra, pattuglie sui tram)?

Potete lasciare la vostra testimonianza direttamente nei commenti del blog oppure unirvi al dibattito sulla nostra community social. Nei prossimi giorni raccoglieremo i vostri racconti per tracciare un report reale della situazione. A voi la parola.

domenica 24 maggio 2026

Tramvia Linea 3.2.1: superate prove di carico sul Ponte Nencioni. I dati

 


 

Linea 3.2.1: superate le prove di carico sul Ponte Nencioni. I dati tecnici e il nodo da Verrazzano

Importante avanzamento tecnico per le infrastrutture di supporto alla Linea 3.2.1 (Libertà-Bagno a Ripoli). Nella giornata di ieri, 23 maggio, sono state completate con esito positivo le prove di carico sul nuovo Ponte Nencioni, propedeutiche all'apertura al traffico veicolare attesa per la prima settimana di giugno.

📊 I numeri del collaudo statico sul Ponte Nencioni

Il test di resistenza della struttura ha previsto il posizionamento simultaneo sull'impalcato di mezzi pesanti per verificare la risposta elastica dell'opera. Ecco i dati tecnici emersi:

  • 🚛 Mezzi impiegati: 20 autoarticolati (Tir).

  • ⚖️ Massa per singolo mezzo: circa 42 tonnellate.

  • 📉 Carico complessivo testato: circa 800 tonnellate di peso statico.

Superato il collaudo strutturale, la ditta appaltatrice sta completando le finiture tecnologiche e la segnaletica orizzontale. La configurazione finale della carreggiata prevede tre corsie di marcia: due asseverate in direzione Bellariva e una in direzione Gavinana, con sincronizzazione dei nodi semaforici già completata.

🏗️ L'impatto sui cantieri tramvia e il Ponte da Verrazzano

L'imminente apertura del Ponte Nencioni (prevista entro una decina di giorni) permetterà di sviare il traffico privato e concentrare i rilievi ingegneristici sul **Ponte da Verrazzano**, manufatto strategico su cui graverà la sede sede tramviaria della Linea 3.2.1.

L'iter per il passaggio dei binari sul da Verrazzano presenta due specifiche tecniche rilevanti:

  • 🔍 Consolidamento strutturale: I tecnici devono definire l'entità degli interventi di rinforzo statico necessari per adeguarlo ai carichi d'esercizio del tram, data l'anzianità della struttura (1970).

  • Tempistiche d'armamento: Poiché sul ponte da Verrazzano non sono previsti interventi sui sottoservizi (tubazioni e reti), lo scavo della sede tramviaria richiederà solo pochi centimetri. Questo renderà la posa dei binari e della piattaforma significativamente più rapida rispetto alle tratte stradali ordinarie, mantenendo l'obiettivo del pre-esercizio entro fine 2026.



sabato 23 maggio 2026

Tramvia e Bus Firenze Sud: stop al centro per 31 e 32. Novità Ponte Nencioni

 


Tramvia Linea 3.2.1: rivoluzione bus a Gavinana (modello Scandicci) e le novità sul Ponte Nencioni

Nuovi importantissimi dettagli sul futuro della mobilità a Firenze Sud. Dopo le date sui cantieri emerse nell'incontro alle Vie Nuove, un'intervista de La Nazione a Serena Perini (Presidente del Q3) e Lorenzo Lambardi (Commissione Territorio) svela come cambierà radicalmente la rete dei bus con l'arrivo della Linea 3.2.1, introducendo di fatto una rivoluzione logistica che i fiorentini conoscono bene.

Ecco i punti centrali del piano "detox" per liberare la zona sud dal collasso del traffico:

🚌 Rivoluzione Bus: addio alle storiche linee 31 e 32 in centro

La novità più dirompente riguarda l'istituzione di un grande hub di interscambio in fondo a viale Europa, nei pressi della futura Casa della Salute.

  • Stop alle linee 31 e 32: Le due storiche linee che collegano Grassina e l'Antella non entreranno più a Firenze. La loro corsa terminerà tassativamente all'hub di viale Europa, dove i passeggeri dovranno scendere e salire a bordo del tram.

  • Taglio dei bus extraurbani: Lo stesso destino toccherà ai pullman del TPL provenienti da Valdarno, Mugello e Valdisieve. Si fermeranno tutti all'hub scambiatore, eliminando centinaia di mezzi pesanti dai viali di Gavinana.

  • Il nodo Sorgane e Linea 23: Con il tram in funzione, la linea 23 subirà un profondo ripensamento per evitare doppioni. Allo studio c'è una deviazione del 31 o del 32 verso Sorgane per non lasciare scoperta la zona.

🔄 Il "Modello Scandicci" sbarca a Firenze Sud

Per i residenti può sembrare un trauma, ma dal punto di vista trasportistico è l'applicazione del modello che ha decretato il successo della Linea T1 a Scandicci e della T2 a Novoli. Anche lì, all'epoca, le storiche linee che portavano direttamente in centro (come il vecchio 26 o il 22) furono arretrate e trasformate in "linee adduzione" verso la tramvia. Il risultato? Meno smog nei quartieri, bus extraurbani fuori dalle strade cittadine e tempi di percorrenza certi verso il centro grazie al tram.

🌉 Ponte Nencioni: inaugurazione a giorni e la nuova viabilità

Ci siamo: il conto alla rovescia per il taglio del nastro del nuovo Ponte Nencioni (Gavinana-Bellariva) è questione di una decina di giorni. Già da giugno cambieranno i flussi stradali in attesa del tram:

  • Via Lapo da Castiglionchio tornerà a doppio senso di marcia.

  • In uscita città: si potrà usare il Ponte Nencioni (3 corsie: due verso Bellariva, una verso Gavinana) svoltando da via Lapo da Castiglionchio, passando da Piazza Gualfredotto e poi via Datini in direzione autostrada.

  • In ingresso città: da viale Giannotti si potrà svoltare in via Caponsacchi, attraversare Piazza Gualfredotto e imboccare il nuovo ponte verso Bellariva, alleggerendo il Ponte da Verrazzano.

Sullo stesso argomento leggi anche: Polemica politica sulle modifiche ai bus 

venerdì 22 maggio 2026

Tramvia Linea 3.2.1: il punto su cantieri Gavinana, alberi e Ponti

 


L’ass. Giorgio ha incontrato i cittadini di Gavinana a Vie Nuove sul nodo cantieri

Tramvia Linea 3.2.1: il punto sui cantieri a Gavinana, alberi e il futuro del Ponte da Verrazzano

Grande affluenza (oltre 150 persone) e toni accesi al Circolo Vie Nuove per l’incontro pubblico con l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Un'assemblea di quartiere attesissima, utile per fare il punto sui tempi dei cantieri di Firenze Sud, sul destino dei ponti e sulle novità del servizio futuro.

Ecco i punti chiave emersi dall'incontro, analizzati nei dettagli tecnici:

⏱️ Tempi ridotti e sprint sui cantieri

L'assessore ha confermato che l'intera opera della Linea 3.2.1 si concluderà a dicembre 2026. Un cronoprogramma decisamente serrato (24 mesi totali) se paragonato ai cantieri storici della città. Per mitigare i disagi e accelerare i lavori (rallentati anche dai ritrovamenti archeologici in Piazza Beccaria), sono stati messi in campo 400 operai al giorno e 4,5 milioni di euro di premi di produzione legati alle penali.

Per quanto riguarda il delicato asse di Viale Giannotti, sotto pressione da 15 mesi, ci sono date precise per la liberazione dei tratti stradali:

  • 30 settembre: fine dei cantieri nel tratto fino a via Caponsacchi.

  • 30 ottobre: liberazione della carreggiata fino a viale Europa.

🌉 Il nodo del Ponte da Verrazzano e il nuovo Ponte Nencioni

Chiarezza sul ruolo dei due ponti, al centro di molte discussioni nel quartiere:

  • Ponte da Verrazzano (Sede Tramvia): Le risposte sul suo destino non sono ancora definitive. Saranno i carotaggi, le radiografie e le prove di tensione degli ingegneri a stabilire se la struttura existent andrà demolita e ricostruita o semplicemente ristrutturata. Nel caso si scelga la via della ristrutturazione, i lavori richiederanno circa 150 giorni.

  • Ponte Nencioni (Sede Stradale): Il nuovo ponte stradale, che servirà proprio a deviare il traffico veicolare per liberare il da Verrazzano in favore dei binari, dovrebbe essere completato a giugno.

🔄 L'ipotesi del collegamento diretto Gavinana-Careggi e il nodo batterie

Dal punto di vista della mobilità futura, è emersa la suggestiva ipotesi di un collegamento diretto Gavinana-Careggi, che permetterebbe ai passeggeri di Firenze Sud di raggiungere l'ospedale senza dover scendere dal tram per effettuare cambi.

L'opera è tecnicamente fattibile sfruttando l'innesto dei binari della linea 3.2.1 sulla tratta esistente, ma presenta un ostacolo tecnologico non da poco: i vecchi tram Hitachi Sirio attualmente in servizio dovranno essere dotati di batterie di bordo. Il nuovo tracciato della linea 3 prevede infatti ampi tratti senza catenaria (pali e fili aerei), una tecnologia che i convogli della prima ora non possono supportare senza un aggiornamento tecnico.

(Nota a margine: l'assessore ha confermato anche la futura intenzione di riattivare il capolinea di Piazza Unità).

🌳 Polemiche ambientali: il saldo finale sarà di +814 alberi

Il tema del verde resta caldissimo a Gavinana. Giorgio ha risposto alle critiche sui tagli e sulle dimensioni delle nuove alberature (in Piazza Beccaria ne arriveranno comunque 40 esemplari già alti 6 metri) snocciolando i dati del progetto: al termine dei lavori, l'intero quadrante registrerà un saldo positivo di 814 alberi in più rispetto all'assetto precedente.