sabato 16 maggio 2026

Lavori linea 3.2.1: Via Villamagna, Via Poggio Bracciolini e viale Europa


Linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli: i nuovi cantieri e le modifiche alla viabilità

Proseguono a ritmo serrato i lavori per la realizzazione della nuova linea tramviaria verso Bagno a Ripoli. La prossima settimana si prospetta particolarmente intensa per il quadrante sud di Firenze, con interventi mirati che comporteranno alcune variazioni temporanee alla circolazione.

Lavori notturni in via di Villamagna

L'intervento principale riguarderà via di Villamagna per la posa dei cavi del nuovo impianto semaforico all'altezza del Ponte Sorelle Nencioni. Dalle 22:00 di lunedì 18 alle 06:00 di martedì 19 maggio, la strada resterà chiusa nel tratto tra via Ruffoli e via Lapo da Castiglionchio.

Itinerario alternativo: Per i veicoli diretti verso piazza Ravenna, il percorso consigliato prevede il transito da via Ruffoli, via Rubaconte da Mondello, piazza Gualfredotto da Milano e via Lapo da Castiglionchio.

Sede tramviaria in via Poggio Bracciolini

Continuano anche i getti per la sede tramviaria in via Poggio Bracciolini. Fino al 30 giugno, sono previste interruzioni della circolazione tra piazza Ravenna e piazza Gavinana nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì (fascia oraria 21:00 - 01:00).

I veicoli diretti in piazza Gavinana potranno utilizzare l'alternativa lungo Lungarno Ferrucci, via di Rusciano e via Coluccio Salutati.

Aggiornamenti viale Europa e via Cimitero del Pino

A causa delle recenti ondate di maltempo, i lavori in viale Europa (altezza via Cimitero del Pino) subiranno un leggero slittamento. Le attività proseguiranno fino al 2 giugno, confermando la chiusura di via Cimitero del Pino e di via Grecia nel tratto terminale.

Fonte: Comune di Firenze


Link Utili e Approfondimenti

Hai dubbi sui percorsi alternativi o vuoi segnalare disagi nella tua zona? Lascia un commento qui sotto!

Linea 4.2 Campi Bisenzio: il Comitato non ci sta e chiede lo sblocco dei cantieri

Linea 4.2 Piagge-Campi: il grido del Comitato contro lo "stallo" politico

Mentre il sistema tramviario fiorentino prova a guardare avanti, c'è un quadrante della Piana che teme di restare al palo. Il Comitato "Campi per la Tramvia", come riportato oggi da La Nazione, ha rotto il silenzio con un appello accorato rivolto direttamente ai vertici istituzionali: il Presidente della Regione Giani e i sindaci Funaro e Tagliaferri.

La presa di posizione nasce dalla volontà di portare all'attenzione della politica un tema decisivo per il futuro della città: dopo la manifestazione sotto l'atrio del Comune di due mesi fa, la situazione sulla tratta 4.2 (Piagge-Campi Bisenzio) sembra essere cristallizzata in un limbo di rinvii e silenzi.

Un territorio che teme l'isolamento

Secondo il Comitato, Campi Bisenzio non può continuare a rimanere isolata, penalizzata da incertezze che rischiano di compromettere lo sviluppo economico e la qualità della vita. Un territorio privo di collegamenti adeguati perde opportunità e investimenti, creando un danno diretto a giovani e famiglie.

"Serve coraggio, non polemiche sterili"

L'invito rivolto a tutte le forze politiche è quello di superare le divisioni e le appartenenze per costruire una visione condivisa nell'interesse delle future generazioni. "Abbiate il coraggio di scegliere e di assumervi le vostre responsabilità", scrivono i cittadini, sottolineando che lo sviluppo della mobilità metropolitana non può più restare sospeso.

Cosa manca per sbloccare la 4.2?

Ad oggi, la tratta dalle Piagge a Campi sembra essere l'anello mancante di una rete che altrove procede spedita. Tra la necessità di certezze sui finanziamenti e il coordinamento tecnico tra gli enti, il rischio è che il progetto venga dimenticato a favore di altre direttrici.

E voi, abitanti di Campi, cosa ne pensate? Credete che questo appello servirà a smuovere le acque o temete tempi ancora lunghi? Scrivetelo nei commenti qui o sui nostri canali social.

Ti sei perso l'analisi di stamattina?
Abbiamo parlato dei paradossi tecnici di Villa Costanza e del perché "segregare" i turisti sia un rebus logistico. Leggi qui l'articolo completo.


venerdì 15 maggio 2026

Tram per soli turisti? I 3 ostacoli tecnici e legali a Villa Costanza

Un tram all'ora per i turisti? I 3 nodi logistici (e legali) che rendono la proposta un rompicapo

L'intervista all'ex Sindaco di Scandicci Doddoli ha riacceso un dibattito mai sopito: è possibile dare priorità a studenti e pendolari "filtrando" il flusso turistico che arriva dall'autostrada a Villa Costanza?

L'idea di dedicare una sola corsa all'ora ai turisti è suggestiva per chi vive il disagio dei vagoni affollati, ma analizzando la realtà dei fatti emergono ostacoli tecnici e giuridici quasi insormontabili. Ecco perché.

1. Il "collo di bottiglia" dei binari (Il problema del sorpasso)

Immaginiamo di istituire un Tram Express per soli turisti che salti le fermate intermedie per arrivare subito in centro. La Linea T1 è una linea "promiscua": non possiede binari di raddoppio (i cosiddetti "scambi di precedenza") nelle stazioni intermedie.

Senza questi raddoppi, un tram più veloce raggiungerebbe inevitabilmente quello ordinario dopo poche fermate, restandone bloccato dietro. Il risultato sarebbe un "trenino" di tram incolonnati, annullando ogni vantaggio di tempo e creando caos sulla linea.

2. La sfida di Villa Costanza: tra barriere fisiche e il "buco" del Bar

Villa Costanza è nata per essere un hub fluido. Per limitare l'accesso a un solo tram all'ora, bisognerebbe trasformare l'area in una zona chiusa. Ma come?

  • I controlli in banchina: Servirebbe una separazione fisica netta tra chi arriva dall'autostrada e chi arriva da Scandicci.

  • L'enigma del Bar: Chi conosce bene la struttura sa che il bar ha un doppio affaccio. Senza una barriera interna al locale, qualsiasi tornello in banchina sarebbe inutile: basterebbe passare dall'area ristoro per bypassare i controlli.

3. Il paradosso di De André e il nodo della libertà di movimento

Se decidessimo che i tram per i residenti devono partire "virtualmente" da De André (idea per altro lanciata anche dall'attuale Sindaca Sereni), i convogli dovrebbero comunque arrivare fino a Villa Costanza per effettuare l'inversione di marcia e il cambio binario.

A questo punto si creerebbe un paradosso: il tram arriva a Villa Costanza, inverte la marcia e riparte verso Firenze. Cosa facciamo? Lasciamo le porte chiuse davanti a centinaia di turisti lasciandoli sulla banchina a guardare un tram che parte vuoto? O li teniamo segregati nell'area autostradale?

Il nodo legale: Qui sorge il dubbio più grande. È legalmente sostenibile impedire a un utente di uscire da un'area parcheggio? Se un turista volesse andare a piedi nel centro di Scandicci o cenare in un ristorante della città, dovremmo impedirglielo finché non scatta l'orario del "suo" tram? Una limitazione della libertà di movimento che difficilmente reggerebbe alla prova della legge.

Conclusione

La proposta solleva un tema reale: la convivenza tra pendolari e visitatori. Tuttavia, con l'attuale layout di Villa Costanza e l'assenza di sorpassi sulla linea, la "corsa dedicata" rischierebbe di trasformarsi in un incubo operativo e in un pasticcio giuridico.

Voi cosa ne pensate? Ha senso immaginare una Villa Costanza "blindata" o il problema va risolto altrimenti? Dite la vostra nei commenti qui o sui nostri canali social.

La proposta Doddoli


Ex Sindaco Doddoli: "Semaforo rosso a Villa Costanza e priorità ai residenti

Ex Sindaco Doddoli: "Una corsa all’ora per i turisti a prezzo maggiorato"

L'ex Sindaco Giovanni Doddoli, l'uomo che ha guidato Scandicci nella fase cruciale della progettazione del Centro Rogers e del sistema tramviario, rompe il silenzio. In una recente intervista rilasciata a La Nazione, uno dei "padri" della tramvia esprime una visione netta e provocatoria sulla crisi di affollamento che sta colpendo il capolinea di Villa Costanza e l'intero sistema T1.

Il problema: Lo scambiatore di Villa Costanza tradito

Secondo Doddoli, l'attuale gestione di Villa Costanza ha smarrito la sua missione originale. Nato per essere uno scambio "gomma-ferro" a servizio del territorio, il parcheggio è diventato un terminal per bus turistici a lunga percorrenza.

"Si è cercato solo di allontanare da Firenze i bus turistici a scapito degli utenti della tramvia", afferma l'ex Sindaco.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: convogli già saturi al capolinea e residenti di Scandicci che faticano a trovare posto per andare al lavoro o a scuola.

Le proposte: "Semaforo Rosso" e Tariffe Differenziate

Doddoli propone misure drastiche per invertire la rotta:

  • Semaforo rosso allo scambiatore: Limitare l'accesso ai grandi bus in alcune fasce orarie per dare priorità ai pendolari.
  • Corse dedicate ai turisti: Destinare ai passeggeri dei bus una sola corsa all'ora, con biglietti a prezzi maggiorati, lasciando il resto del servizio ai cittadini.
  • Aumento del biglietto tramvia: Una tariffa differenziata per i turisti per compensare il peso che Scandicci sostiene come "porta di accesso" a Firenze.

Guardare al futuro: Prolungamento tramvia a Pontignale

L'analisi non si ferma all'emergenza. Per Doddoli è urgente prolungare la tramvia a Pontignale per intercettare il traffico prima che entri nel tessuto cittadino e completare il passaggio da "paese" a città che Scandicci merita, senza restare schiacciata dalle necessità del centro storico fiorentino.


Cosa ne pensate della proposta di Doddoli? È arrivato il momento di dare priorità ai residenti con misure drastiche? Fatecelo sapere nei commenti qui e sui nostri canali social.

giovedì 14 maggio 2026

Tramvia Linea 3: La fermata Giannotti si chiamerà "Circolo Vie Nuove"

Rendering della futura fermata della Linea 3 in P.za Gavinana


Tramvia Linea 3: Primo via libera per la fermata "Circolo Vie Nuove" a Gavinana

Passo in avanti decisivo per la futura Linea 3 della tramvia nel quartiere di Gavinana. La Commissione Cultura ha dato il via libera alla mozione per intitolare la fermata di viale Giannotti allo storico Circolo Vie Nuove. L'atto dovrà ora passare l'ultimo vaglio del Consiglio Comunale per l'ufficialità definitiva, ma la larga maggioranza formatasi in Commissione lascia presagire una conclusione positiva.

Un omaggio alla storia di Gavinana

L'iniziativa, nata dalla mozione presentata da Francesco Grazzini (Italia Viva) e unificata con quella del Partito Democratico, punta a trasformare le fermate tramviarie in veri punti di riferimento dell'identità locale. "Le fermate sono occasioni per valorizzare i presìdi storici che tengono viva la comunità", ha spiegato Grazzini.

Sostegno a un presidio culturale

Il Circolo Vie Nuove è da quasi ottant’anni un pilastro sociale e democratico della zona. L'intitolazione della fermata rappresenta un segnale di vicinanza importante, specialmente in un momento in cui le attività commerciali e associative di Gavinana stanno affrontando le sfide logistiche legate ai cantieri della tramvia.

L'obiettivo è ora quello di portare l'atto in Consiglio il prima possibile, per garantire che una realtà così radicata nel territorio trovi il suo giusto spazio nella futura rete di mobilità urbana fiorentina.

mercoledì 13 maggio 2026

T1 e Villa Costanza: vertice Giorgio-Sereni su affollamento e tariffe

Affollamento T1 e nodo Villa Costanza: il punto dopo l'incontro tra l'assessore Giorgio e la sindaca Sereni

Il vertice istituzionale: i punti all’ordine del giorno

Nella giornata di oggi si è tenuto un atteso confronto tra l’assessore alla mobilità di Firenze, Andrea Giorgio, e la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, per affrontare le criticità della Linea T1, diventata vittima del suo stesso successo.

Ecco quanto stabilito durante l'incontro:

  • Istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente: Viene creato un coordinamento stabile tra i due Comuni, GEST e la Città Metropolitana per monitorare l'andamento dei flussi in tempo reale.

  • Analisi puntuale dei carichi: Sarà avviato uno studio tecnico per identificare con precisione i picchi di affollamento, incrociando i dati di vendita dei titoli di viaggio con i sensori di bordo.

  • Potenziamento del servizio: L'obiettivo dichiarato è l'aumento delle frequenze dei convogli, con un focus prioritario sulle fasce orarie dei pendolari e degli studenti (7:30-9:00 e 13:00-14:30).

  • Sinergia con le scuole: È stato ribadito l'impegno a raccordare meglio i passaggi della tramvia con gli orari dei poli scolastici di Scandicci, per garantire il diritto alla mobilità degli studenti.

La strategia del "Biglietto Maggiorato"

Per finanziare il potenziamento del servizio, specialmente nei weekend (quando la frequenza è ridotta ma il flusso turistico è altissimo), si è discusso dell'introduzione di un ticket a prezzo maggiorato per chi sale ai capolinea strategici: Villa Costanza e l'Aeroporto Vespucci (sulla T2). La logica è quella di far contribuire maggiormente l'utenza "mordi e fuggi" e i passeggeri dei bus a lunga percorrenza (Flixbus e bus turistici) che saturano i mezzi già alla partenza dal capolinea.

Le criticità: residenti e lavoratori a rischio penalizzazione

Tuttavia, questa soluzione solleva dubbi legittimi che meritano un'attenzione pignola. Se la maggiorazione venisse applicata indistintamente a chiunque salga a Villa Costanza, si rischierebbe di colpire fasce di utenza fondamentali per il territorio:

  1. Lavoratori della Zona Industriale: Villa Costanza non è solo autostrada; è circondata da comparti produttivi. I lavoratori che si recano in zona e utilizzano la tramvia per spostarsi verso il centro non dovrebbero essere equiparati ai turisti.

  2. Pendolari dell'area esterna: Molti cittadini di Scandicci e delle zone limitrofe lasciano l'auto nei parcheggi pubblici esterni all'area autostradale per prendere il tram a Villa Costanza. Una maggiorazione del biglietto rappresenterebbe per loro un costo ingiustificato e penalizzante.

È fondamentale che il Comune di Scandicci e il Comune di Firenze studino una differenziazione tariffaria (magari tramite abbonamenti o whitelist per residenti/lavoratori) per evitare che un provvedimento nato per gestire il turismo finisca per danneggiare chi il territorio lo vive e lo fa girare ogni giorno.

lunedì 11 maggio 2026

Tramvia Campo di Marte: il piano parcheggi in via del Campo d’Arrigo

Campo di Marte: Caccia ai parcheggi per la nuova Tramvia

L'assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha confermato oggi in Consiglio Comunale che sono in corso trattative serrate con RFI. L'idea? Utilizzare le aree ferroviarie di via del Campo d'Arrigo per mitigare l'impatto dei cantieri della linea per Rovezzano.

I residenti del Quartiere 2 sanno bene che la Tramvia porterà benefici, ma il timore per la sosta è alto. Ecco i punti salienti della proposta:

  • 🚗 Aree RFI: Sfruttare gli spazi ferroviari inutilizzati per posti auto temporanei.
  • 🛤️ Focus via del Campo d'Arrigo: Una zona strategica per chi abita tra lo stadio e la ferrovia.
  • 📅 Tempi: Si punta ad avere le aree pronte prima dell'apertura dei cantieri più invasivi.

La nostra analisi: La collaborazione tra Comune e Ferrovie è l'unica strada per non paralizzare il quartiere. Ma sarà sufficiente a placare le proteste dei residenti che vedranno sparire i parcheggi sotto casa?


People Mover Firenze: il progetto per collegare Stazione Foster e SMN

Rendering di un People Mover su monorotaia con grafica testuale che indica il collegamento tra la stazione Foster e Santa Maria Novella di Firenze
Un'anteprima del possibile People Mover che collegherà il nodo Alta Velocità al centro di Firenze

Mentre i cantieri della Tramvia avanzano, si sblocca il tassello mancante per l'Alta Velocità: ecco il collegamento rapido tra SMN e via Circondaria.

Non sarà solo la Tramvia a garantire lo scambio tra la città e la futura stazione Alta Velocità. Il progetto del People Mover, la navetta veloce che collegherà la stazione di Santa Maria Novella alla nuova stazione Belfiore-Foster in via Circondaria, ha subito una decisa accelerazione.

Lo studio di fattibilità è pronto

Come riportato dalla stampa locale, RFI ha completato lo studio di fattibilità che verrà presentato ufficialmente in Regione. Si parla di un investimento strategico per evitare che la nuova stazione AV resti una "cattedrale nel deserto".

  • Distanza: Circa 1 km di binario dedicato.
  • Frequenza: Una navetta ogni pochi minuti, sincronizzata con l'arrivo dei treni AV.
  • Integrazione: Affiancherà il passaggio della Tramvia su viale Belfiore, offrendo un'alternativa rapida per i viaggiatori con bagagli.

La nostra analisi

Il People Mover è la risposta alla sfida più grande del nodo ferroviario fiorentino: il cosiddetto "miglio finale". Se la Tramvia è pensata per la mobilità cittadina, il People Mover ha una vocazione puramente ferroviaria: trasportare i passeggeri dei treni veloci direttamente nel cuore della città, binario su binario.

"Un sistema di mobilità moderno non sceglie tra gomma, tramvia o treno, ma li integra tutti. Il People Mover è il cordone ombelicale necessario per far funzionare la Stazione Foster."

Cosa ne pensate?

Sarà sufficiente un solo chilometro di binario a decongestionare il traffico dei passeggeri? Preferireste potenziare ulteriormente la Tramvia o credete che la navetta dedicata sia la soluzione migliore?

Fatecelo sapere nei commenti qui sotto o sui nostri canali social!



domenica 10 maggio 2026

Lavori collegati alla linea 3.2.1: Sopralluogo della Sindaca Funaro al Ponte Nencioni

Guarda il Video Originale su Facebook

Tramvia Firenze-Bagno a Ripoli: Sopralluogo sul nuovo Ponte "Sorelle Nencioni"

Passo in avanti decisivo per i lavori della nuova linea tramviaria. La Sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha effettuato un emozionante sopralluogo sul nuovo ponte destinato a unire Piazza Gualfredotto e Via Aretina, un'opera strategica per la mobilità cittadina.

"È la prima volta che camminiamo sul ponte nuovo, un'emozione", ha dichiarato la Sindaca osservando l'avanzamento del cantiere.

Lavori senza sosta e intitolazione alle Sorelle Nencioni

Il ponte, che sarà intitolato alla memoria delle Sorelle Nencioni, vittime della strage di via dei Georgofili, rappresenta un tassello fondamentale del sistema tramviario verso Bagno a Ripoli. Gli operai stanno lavorando in maniera incessante: giorno, sera e persino il sabato, per completare le gettate di calcestruzzo necessarie.

Apertura prevista a Giugno

L'obiettivo dell'amministrazione comunale è chiaro: completare la realizzazione del ponte entro il mese di giugno per poterlo rendere finalmente fruibile dai cittadini. La struttura per il traffico veicolare in alternativa al Ponte da Verrazzano: sulle parti laterali sono già in fase di ultimazione le piste ciclabili e i passaggi pedonali.

Grazie a questa nuova infrastruttura, in pochi minuti si potrà raggiungere Via Aretina partendo da Piazza Gualfredotto, accorciando le distanze tra quartieri storici. "Il nostro obiettivo con la realizzazione delle linee della tramvia è proprio quello di unire la città sempre di più", ha concluso la Funaro.



Resta aggiornato sui cantieri della tramvia a Firenze seguendo i nostri prossimi approfondimenti.

sabato 9 maggio 2026

Linea 3.2.1 Cantiere G2 Viale Europa dal 11/05/2026


 

Linea 3.2.1 Novità lavori in V.le Europa dal 11/05/2026


 

Lavori Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) e lavori Propedeutici Linea 3.2.2 (Liberà - Rovezzano) dal 11/05/2026


Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli.  

La prossima settimana sono in programma i getti per la sede in viale Europa (cantiere G1) nei tratti da via Svezia a via Andorra e da via Andorra a via Danimarca. Le operazioni saranno effettuate a partire dall’11 al 31 maggio ogni martedì e giovedì in orario 21-1 con chiusura della direttrice in uscita città.  Itinerario alternativo per i veicoli provenienti da viale Europa in direzione uscita città (lato via Olanda): controviale viale Europa (lato via Svezia)-via Andorra-via di San Marino-via Belgio-piazza Francia-via Olanda. Percorso alternativo per i veicoli provenienti da viale Europa in uscita città (lato via di Ripoli): via Svezia-via Finlandia-via Lussemburgo-via di Ripoli.  

Da lunedì 11 maggio continuano i getti per la sede anche nel tratto successivo di viale Europa (G2) con restringimenti di carreggiata sulla direttrice in ingresso città in orario notturno (21-1). Previsti restringimenti di carreggiata tra via Marco Polo e via Olanda e tra via Cimitero del Pino e il numero civico 220 con una corsia a disposizione per i veicoli. Questi provvedimenti saranno in vigore fino al 20 giugno.  

La prossima settimana è in programma una indagine sulle infrastrutture di fibra ottica propedeutica ai lavori della linea 3.2.2 Libertà-Rovezzano. Il 14 maggio in orario 10-12 sarà in vigore un restringimento di carreggiata in via Lungo il Mugnone tra viale Don Minzoni e via Berchet. Previsto anche un divieto di transito da viale Don Minzoni verso via Lungo il Mugnone per i veicoli di larghezza superiore ai 2,2 metri. Per questi mezzi diretti in via Lungo il Mugnone (lato via Mafalda di Savoia) dovranno utilizzare il percorso alternativo: via Don Minzoni-via Pascoli-via Berchet. 

Fonte testo: Comune di Firenze

PER APPROFONDIRE:

mercoledì 6 maggio 2026

Tramvia, via libera di Enac al progetto definitivo Peretola-Sesto Fiorentino (Linea 2.2)


“E’ arrivato l’ultimo parere, quello di Enac, necessario per l’approvazione del progetto definitivo della tramvia della linea 2.2 dall’aeroporto di Peretola al centro di Sesto Fiorentino. Una bella notizia che consente ora di attivare le procedure per la gara d’appalto integrato e conseguentemente di rispettare il termine per l’avvio dei lavori entro la fine di quest’anno”. 

Il presidente della Regione Eugenio Giani commenta così il via libera di Enac al progetto definitivo della linea 2.2 che collegherà Peretola a Sesto Fiorentino.

“Un progetto importante – continua il presidente – per 11 fermate da Peretola a Sesto, su circa sette chilometri, con un finanziamento complessivo, per la realizzazione del primo lotto dall’aeroporto di Peretola al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, di circa 234 milioni di euro interamente recuperato, attraverso risorse proprie e fondi europei, dalla Regione Toscana. Una bella notizia per Sesto, ma anche per tutti i pendolari nella tratta Prato-Pistoia-Montecatini-Lucca che potranno, invece che a Santa Maria Novella, fermarsi a Castello e ritrovare la tramvia per arrivare nella zona del Centro direzionale di Firenze, quindi Novoli, San Donato e i luoghi del Palazzo di Giustizia, dell’Università, e di tanti uffici della città”.

Fonte testo: Toscana Notizie

Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): lavori notturni su Ponte San Niccolò dal 06/05/2026

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Da stanotte è in programma l’intervento su Ponte San Niccolò per effettuare il collegamento della nuova sottostazione elettrica alla rete di alimentazione.

I lavori saranno effettuati in due fasi: stanotte dalle 1 alle 5.30 sarà interessata la corsia lato centro con chiusura della direttrice da lungarno Pecori Giraldi verso piazza Ferrucci. Itinerario alternativo per i veicoli provenienti da lungarno Pecori Giraldi e diretti in piazza Ferrucci e lungarno Cellini: lungarno del Tempio-lungarno Colombo-Ponte Da Verrazzano-piazza Ravenna-lungarno Ferrucci-piazza Ferrucci. 

Nella seconda fase i lavori saranno eseguiti sul lato opposto con restringimenti di carreggiata. Il provvedimento sarà in vigore dalle 22 di domani, 7 maggio, alle 5.30 di venerdì 8 maggio e sarà replicato la notte successiva. Per la viabilità resterà sempre disponibile una corsia.

Fonte testo: Comune di Firenze

Perchè a Firenze si è costruito la tramvia e non una metropolitana

Tramvia o Metropolitana? Perché per Firenze la scelta è tecnica, non politica

Non parlo da tecnico, ma la mia esperienza nasce da oltre vent'anni di osservazione diretta: prima nei cantieri, poi sulle linee realizzate, ascoltando attentamente professionisti qualificati. In questo tempo ho maturato una riflessione profonda sul sistema di trasporto pubblico di Firenze e sulle scelte delle varie amministrazioni.

Una questione di scala: Firenze non è una metropoli

Partiamo dal nome: "metropolitana" deriva da "metropoli". Firenze, con circa 360.000 abitanti nel comune e poco meno di un milione nell'area urbana estesa, non rientra tecnicamente in questa categoria. La domanda fondamentale è: un sistema pensato per aree sterminate può funzionare con profitto in una città di medie dimensioni?. I sistemi di trasporto non sono intercambiabili: la metro serve il trasporto di massa su lunghe distanze (fino a 80.000 passeggeri/ora), mentre il tram è ideale per la distribuzione capillare in città medie (fino a 15.000 passeggeri/ora).

I numeri del successo e la forza della capillarità

La progettazione della tramvia fiorentina, iniziata nei primi anni 2000, ha portato oggi a una rete di circa 19,3 km (in espansione verso i 27 km) con 40 fermate. Nel 2025 il sistema ha trasportato 45 milioni di passeggeri. Con una fermata mediamente ogni 480 metri, il tram garantisce una capillarità che la metro non potrebbe avere.

Uno dei pilastri della metropolitana è la velocità commerciale (30-40 km/h contro i 15-25 km/h del tram), ma questo vantaggio si apprezza solo su lunghe distanze. A Firenze, dove l'intero corso dell'Arno da Rovezzano al Ponte all'Indiano è poco più di 10 km, il vantaggio della velocità svanisce. L’utente fiorentino non cerca di risparmiare due minuti nell’attraversamento totale, ma cerca regolarità, frequenza e, soprattutto, una fermata vicina alla destinazione.

Il paradosso della stazione: perché la metro può essere più lenta

Per sfruttare la velocità di un treno metropolitano, le stazioni devono essere distanti (500-1000 metri anche di più). Se fossero ravvicinate come quelle del tram (250-400 metri), il convoglio non farebbe in tempo ad accelerare.

Inoltre, c'è il fattore "tempo di accesso". Quando scendi dal tram, sei già in strada. In metropolitana, tra banchine sotterranee, scale mobili e corridoi, occorrono mediamente 10 minuti solo per uscire all'aperto. In una città media come Firenze, il tempo recuperato sui binari verrebbe totalmente perso nei cunicoli delle stazioni, rendendo il tragitto porta-a-porta peggiorativo rispetto alla tramvia.

L'illusione del cantiere "invisibile"

Molti credono che la metro sia meno invasiva perché sotterranea. È un errore grossolano: "qui casca l'asino". Ogni stazione richiede uno scavo immenso, paragonabile a un palazzo di 7-8 piani interrato. Per ridurre i costi (che per la metro oscillano tra 70 e 150 milioni di euro a km contro i 15-40 del tram), spesso si scava in "trincea" vicino alla superficie. Questo significa sventrare le strade tanto quanto, se non più, di un cantiere tranviario, con l'aggiunta di una gestione dei detriti e del movimento terra infinitamente più complessa.

La responsabilità delle scelte urbanistiche

La scelta del mezzo di superficie è una precisa responsabilità politica e urbanistica che affonda le radici negli studi di Bernhard Winkler degli anni '90. L'obiettivo non era solo trasportare persone, ma togliere spazio al mezzo privato e riqualificare l'ambiente urbano attraverso le pedonalizzazioni. Questo approccio ha superato il vecchio piano Vittorini, che prevedeva linee metro-tranviarie sotterranee in centro, proprio perché si è compreso che il tram vive e rigenera la superficie della città.

Il futuro integrato: S-Bahn e sottoattraversamento AV

Il vero salto di qualità non arriverà da una metro, ma dal completamento del sottoattraversamento ferroviario AV e della stazione Foster. Liberando i binari di superficie dal traffico dell'Alta Velocità, si potrà finalmente potenziare il servizio ferroviario metropolitano esistente. Con l'aggiunta di nuove fermate (come la stazione Statuto, nata per questo e troppo a lungo trascurata), le linee ferroviarie cittadine potranno funzionare come una vera S-Bahn tedesca, integrandosi perfettamente con la rete tramviaria, congiungendosi con i centri urbani che caratterizzano l'area fiorentina.


Conclusione: Una città a misura d'uomo

In conclusione, la contrapposizione tra tram e metro a Firenze è un falso problema alimentato spesso dalla propaganda politica piuttosto che dall'analisi tecnica. La metropolitana non è il "livello superiore" a cui ambire, ma uno strumento diverso per esigenze diverse. Per le dimensioni, i costi e la struttura urbanistica di Firenze, la tramvia si è dimostrata la spina dorsale più efficiente: un sistema che non si nasconde sottoterra per lasciare spazio alle auto, ma che riconquista la superficie per restituirla ai cittadini, garantendo quella regolarità e capillarità che hanno convinto milioni di passeggeri a lasciare l'auto in garage.

martedì 5 maggio 2026

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) : a giugno il responso per il Ponte da Verrazzano

 

Tramvia e Ponte da Verrazzano: a giugno il "verdetto" sulla stabilità

Il mese di giugno 2026 si preannuncia decisivo per il futuro della Linea 3.2.1 (Libertà-Bagno a Ripoli). L'attenzione è tutta rivolta al Ponte da Verrazzano, che dovrà essere attrezzato per ospitare i binari entro la fine dell'anno.

La "Super-Perizia": il ponte è pronto?

Per garantire la massima sicurezza, Palazzo Vecchio ha affidato all'ingegner Salvatore Giacomo Morano una verifica di affidabilità di "Livello 4". Questo esame strutturale profondo servirà a stabilire se l'attuale architettura sia in grado di sostenere il carico e le vibrazioni dei tram in transito.

  • Risultati attesi: Entro la fine di giugno.

  • Obiettivo: Definire con precisione quali interventi di rinforzo siano necessari prima della posa dei binari.

Viabilità: apre il ponte "Sorelle Nencioni"

Per permettere i rilievi tecnici e i successivi cantieri sul da Verrazzano senza paralizzare il traffico, entra in gioco una pedina fondamentale: il nuovo Ponte Sorelle Nencioni.

  • Taglio del nastro: Previsto per l’inizio di giugno.

  • Funzione: Ospiterà il flusso di veicoli dirottato dal Verrazzano, agendo come valvola di sfogo per la zona di Gavinana e Bellariva.


Cronoprogramma: una corsa contro il tempo

Secondo il nuovo piano di accelerazione approvato lo scorso 22 aprile, il cantiere del Ponte da Verrazzano (denominato "Cantiere E") deve chiudersi entro il 30 ottobre 2026.

I numeri della sfida:

  • Durata prevista: 152 giorni di lavori.

  • Inizio operazioni: Primi di giugno.

  • Il fattore "X": Il calendario attuale si basa sull'ipotesi che bastino gli interventi già previsti nel progetto definitivo. Se la perizia di Morano dovesse far emergere la necessità di lavori strutturali più invasivi, i tempi potrebbero subire revisioni.

In sintesi: Se il responso tecnico sarà favorevole, vedremo un cantiere lampo di 5 mesi per consegnare il ponte alla tramvia entro l'autunno.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

lunedì 4 maggio 2026

Finanziamenti linea 4.2 (Piagge - Campi B.) : sono ancora disponibili i fondi necessari?

Qui di seguito ho cercato di ricostruire tutte le notizie che sono girate:

Tramvia Piagge-Campi (Linea 4.2): Chiarezza sui fondi e sui ritardi

Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare della "perdita" dei fondi PNRR per la tratta che dovrà collegare le Piagge a Campi Bisenzio. Ma come sono andate davvero le cose? È colpa della burocrazia, delle polemiche locali o di una scelta del Governo?

La realtà è un mosaico di cause. Ecco i punti chiave per capire la situazione:

1️⃣ Non sono soldi "persi", ma "spostati": Il Governo ha revocato il finanziamento PNRR perché l’opera non sarebbe mai stata pronta entro la scadenza tassativa di giugno 2026. Per evitare di dover restituire i fondi all'Europa, il progetto è stato spostato su finanziamenti statali ordinari con scadenze meno soffocanti (2027-2028).

2️⃣ Perché si è arrivati lunghi? Le cause sono molteplici:

  • Nodo Idraulico: La zona è fragilissima. Progettare in sicurezza in un'area a rischio alluvioni ha richiesto varianti complesse e tempi tecnici inevitabili.

  • Polemiche a Campi: Il dibattito politico locale sul tracciato e sul posizionamento del capolinea ha indubbiamente rallentato la fase decisionale. Ogni discussione in politica si traduce in mesi di ritardo nei progetti.

  • Costi alle stelle: Il rincaro dei materiali ha costretto a rivedere tutti i conti, rallentando le procedure di gara.

3️⃣ Il risultato: L’opera non è cancellata, ma il cronoprogramma è cambiato. La "ghigliottina" del 2026 è stata evitata grazie al cambio di finanziamento, ma resta il fatto che un'opera strategica ha subito un rallentamento significativo.

Nonostante le rassicurazioni iniziali sullo spostamento dei fondi, le recenti dichiarazioni del Ministro Salvini durante il sopralluogo alla stazione Foster aprono un nuovo caso: il Ministero afferma che attualmente non ci sono le coperture finanziarie necessarie per la tratta Piagge-Campi. Il rischio è che, senza un nuovo accordo tra Governo e Comuni, l'opera rimanga un "troncone" che si ferma alle Piagge (o che cambi il governo, visto l'approssimarsi delle elezioni politiche).

 Il cambio di finanziamento era stato annunciato, ma ad oggi non è ancora stato blindato con i decreti necessari, lasciando la 4.2 in un limbo burocratico.