giovedì 30 aprile 2026

La Regione presenta il tram veloce Prato-Campi Bisenzio: dalla stazione di Prato attraverso il Macrolotto

Altro passo avanti del progetto di collegamento tranviario tra Firenze e Prato. È stata presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze la procedura di evidenza pubblica necessaria per l’affidamento della progettazione del lotto Prato-Campi Bisenzio. La Regione, per questo, mette a disposizione 9,5 milioni di euro, a fronte di un investimento totale di 489 milioni di euro.

“Un giorno importante – ha spiegato il presidente Eugenio Giani - che segna l’avvio della procedura di gara per arrivare al progetto definitivo della tratta che collegherà la stazione centrale di Prato a Villa Montalvo a Campi Bisenzio e per lo studio di fattibilità del tratto fino all’Aeroporto di Peretola. Un sistema più veloce che si integrerà con quello fiorentino. È la rivoluzione del trasporto pubblico, quello che io chiamo sistema FiPO (Firenze Prato) che raggruppa i comuni della Piana, fino a Bagno a Ripoli”. Riguardo ai tempi il presidente ha aggiunto che “per la realizzazione definitiva potremmo passare dall’appalto integrato, seguito direttamente dalla Regione, altrimenti potremmo identificare un soggetto che, oltre come gestore si assume anche la fase del progetto esecutivo, oppure arrivarci con una proposta di project financing, come l’avevamo impostata inizialmente. Per la copertura finanziaria della tratta confidiamo sulle risorse del bando del ministero dei trasporti. Altrimenti interverrà la Regione con i fondi strutturali europei Fesr 2028-2032. Prevediamo di arrivare ad un progetto definitivo entro la primavera 2027, con apertura dei cantieri ad inizio 2028. Poi c’è anche il tratto successivo, quello che interessa il comune di Sesto: questo è interamente coperto dal punto di vista finanziario, mancano solo due pareri al progetto definitivo per lo sviluppo della gara d’appalto”.

“Un passo avanti decisivo – ha commentato l’assessore a infrastrutture e trasporti Filippo Boni -, strategico non soltanto per le comunità di Prato e Firenze, ma per l’intera Toscana. Questa nuova tranvia unirà Campi Bisenzio e Prato attraverso quartieri popolari, come ad esempio il Macrolotto, che al momento non possono contare su una mobilità sostenibile: grazie alla realizzazione di questa prima tratta molte persone avranno una risposta fondamentale. Un’arteria che unirà un’area molto vasta e popolata, tra l’altro interessata da tutta una serie di interventi infrastrutturali cruciali. I primi 9,5 milioni servono per la progettazione del primo lotto e per lo studio di fattibilità del secondo da Campi Bisenzio a Peretola, contiamo di reperire l’importo complessivo per dotare la regione di un’opera prioritaria”.

“Una tratta salvifica per il nostro territorio – ha detto l’assessore a  viabilità eTPL del Comune di Campi Bisenzio Daniele Matteini - perchè collegherà la zona industriale di Prato con quella finale dell’Osmannoro, con arrivo a Peretola. Oltre a passare dal Pecci toccherà anche la nuova casa della salute di Campi Bisenzio, servendo altri centri come Paperino, San Giorgio e Mezzana e decongestionando dal traffico un’area abbastanza critica”.


Il collegamento Prato-Campi Bisenzio sarà affidato ad un tram veloce che percorrerà un tragitto di 8,3 km con una frequenza dei mezzi che andrà dai 4 minuti del tratto urbano agli 8 di quello extraurbano, con aumento della distanza delle fermate, da circa 350-500 metri ad un massimo di 1300 (in campo urbano la velocità massima toccherà i 50 km/h, in quello extraurbano fino a 100 km/h). La lunghezza di ogni veicolo sarà di 42 m, con una capienza fino a 240 persone ed un costo per singola unità di circa 5 milioni di euro. Secondo le simulazioni questo primo lotto della tranvia dovrebbe interessare oltre 71 mila passeggeri al giorno e 21,3 milioni l'anno.

Il percorso previsto nel progetto prevede 3 nuovi viadotti, un nuovo deposito e la realizzazione di 4 parcheggi scambiatori. Questo il dettaglio. Dal capolinea in piazza Stazione Centrale la linea prosegue su ponte alla Vittoria e viale Vittorio Veneto, da qui imbocca via Tacca, per poi proseguire su via Ferrucci. Superate le due rotatorie in prossimità dell’intersezione tra via Ferrucci e viale della Repubblica il tracciato percorre viale della Repubblica e via Berlinguer. Una volta attraversata l’intersezione con viale Leonardo da Vinci, tra viale della Repubblica e via Berlinguer l’infrastruttura passa da un contesto urbano ad uno extraurbano, mutano dunque le distanze tra fermata e fermata (che aumentano), la velocità di esercizio (che aumenta) e la frequenza dei mezzi (che diminuisce, passando da 4 a 8 minuti). In prossimità dell’intersezione con via Zipoli, il tracciato prosegue fino all’attraversamento dell’autostrada A11, nel quale è previsto mediante la realizzazione di un nuovo viadotto tranviario.


Successivamente il tram procede in affiancamento a via Berlinguer. Superata la rotatoria situata all’intersezione tra via Moro e via Berlinguer, per cui è necessaria la realizzazione di un nuovo viadotto tranviario, il tram si immette in via Moro. Da via dei Confini prosegue in direzione est fino a intersecare la rotatoria esistente con via Parigi. Superata l’intersezione con via dei Confini, la linea tranviaria prosegue su un viadotto di nuova realizzazione fino ad attestarsi su via Paolieri e quindi al capolinea di Campi Bisenzio, superata villa Montalvo. Quattro i parcheggi scambiatori ed un nuovo deposito a servizio della linea, nel Comune di Prato a ovest di via Berlinguer.

Fonte Testo: Toscana Notizie

Biglietto differenziato del tram per turisti negli hub Aeroporto e V. Costanza: Scandicci e Firenze fanno squadra


Firenze e Scandicci alleate: un "Piano Salva-Pendolari" per la Tramvia

La convivenza tra cittadini e flussi turistici sulla tramvia ha raggiunto il punto di saturazione. Per questo, la prossima settimana l'assessore alla Mobilità di Firenze, Andrea Giorgio, e la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, si siederanno a un tavolo per definire una strategia comune. L'obiettivo è chiaro: ridare priorità a chi usa il tram per necessità quotidiana, trasformando la pressione turistica in una risorsa per il territorio.

Ecco i pilastri del nuovo modello di gestione che sta per essere varato.

Il conflitto: cittadini a piedi per far posto ai trolley

Il problema è sotto gli occhi di tutti: nelle ore di punta, i convogli che arrivano dai capolinea strategici (Villa Costanza e Aeroporto) sono spesso così carichi di turisti e bagagli da rendere impossibile la salita ai residenti nelle fermate intermedie. "Va trovato un equilibrio," ha spiegato Giorgio. Non è più accettabile che chi deve andare al lavoro o a scuola resti a terra perché lo spazio è saturato da flussi turistici massicci che utilizzano il tram come una semplice navetta low-cost.

La "Tariffa Hub": pagare la comodità per finanziare il servizio

La proposta centrale riguarda l'introduzione di un ticket maggiorato, applicato esclusivamente a chi parte dai nodi di interscambio esterni (Villa Costanza e Peretola). Questa misura ha due scopi precisi:

  1. Regolazione selettiva dei flussi: Il prezzo più alto serve a scoraggiare l'utilizzo "di massa" e disordinato del tram da parte dei grandi gruppi turistici nei momenti critici. Si punta a far sì che chi sceglie la comodità del parcheggio scambiatore o dell'aeroporto contribuisca in modo proporzionato al carico che genera sul sistema.

  2. Investimenti a costo zero per i residenti: Le entrate extra non serviranno a fare cassa, ma a finanziare nuove corse. Più tram in circolazione significano più spazio per tutti, specialmente per i pendolari che oggi subiscono il sovraffollamento.

Punto chiave: Per i residenti, i lavoratori e gli studenti dell'area metropolitana (e per tutti gli abbonati) non cambierà nulla. La tariffa agevolata resta un diritto acquisito per chi il territorio lo vive e lo sostiene ogni giorno.

Il nodo Autostrade e gli 85.000 pullman

Un passaggio fondamentale del piano riguarda il coinvolgimento di Autostrade per l’Italia. Ogni anno, circa 85.000 bus di lunga percorrenza transitano da Villa Costanza. Molte compagnie utilizzano questo hub per far scendere i passeggeri ed evitare il pagamento del ticket d'ingresso (ZTL bus) a Firenze. È un meccanismo che oggi "scarica" migliaia di persone sulla tramvia senza un adeguato coordinamento. Firenze e Scandicci chiedono ad Autostrade di collaborare per armonizzare tariffe e flussi, evitando che il risparmio delle ditte di trasporto si traduca in un disservizio per i cittadini locali.

Una sfida di civiltà urbana

La Regione Toscana ha già manifestato il proprio sostegno. Non si tratta di una "crociata" contro il turismo, ma di una gestione intelligente di un successo che rischia di implodere. Ridefinire le regole di accesso significa proteggere la tramvia come infrastruttura sociale, prima ancora che turistica.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

martedì 28 aprile 2026

Linea T1: la proposta della sindaca di Scandicci Sereni sul biglietto più costoso per i turisti a Villa Costanza

 


Caro-Ticket e "Tram per soli residenti": Scandicci rilancia sulla Linea 1

La proposta di Palazzo Vecchio di aumentare il prezzo del biglietto per i turisti che partono dai capolinea di Villa Costanza e Peretola trova un alleato convinto nel Comune di Scandicci. Tuttavia, la sindaca Claudia Sereni non si limita a un semplice "sì", ma rilancia con soluzioni ancora più drastiche per proteggere la vivibilità dei cittadini.

Ecco i punti principali emersi dal dibattito che vedrà un incontro decisivo tra Firenze, Scandicci e GEST nei primi giorni di maggio.

Il "Biglietto Hub": introiti per potenziare il weekend

L'idea è allineare Firenze alle grandi capitali europee: chi arriva da fuori area metropolitana e usa i parcheggi scambiatore o l'aeroporto deve contribuire di più.

  • L'obiettivo: Usare i ricavi extra per finanziare un aumento delle corse nei festivi e nei fine settimana, quando la Linea 1 è letteralmente presa d'assalto.

  • Le tariffe: Attualmente ferme a 1,70€, la Regione dovrà stabilire il nuovo "prezzo turistico". Gli abbonati, ovviamente, non subiranno alcun rincaro.

La proposta shock: "Saltiamo Villa Costanza"

La sindaca Sereni evidenzia che il problema non è solo il weekend. Durante la settimana, i residenti di Scandicci faticano a salire sul tram perché i convogli arrivano da Villa Costanza già saturi di turisti.

L'idea: Istituire delle corse dedicate ai residenti che aprano le porte solo a partire dalla fermata De André, lasciando a terra chi parte dal parcheggio scambiatore. Un modo per garantire posti a sedere (o almeno spazio per salire) a chi usa il mezzo per lavoro o studio.

Il paradosso economico di Scandicci

C'è anche un nodo finanziario: Scandicci versa oltre 2 milioni di euro l'anno per il trasporto pubblico, una quota calcolata sui biglietti venduti e sui chilometri percorsi. Il problema? Molti di quei biglietti sono staccati da turisti che usano il territorio di Scandicci solo come "passaggio" verso Firenze, gravando però sulle casse del comune limitrofo.

Inoltre, resta la questione degli 85.000 pullman turistici che ogni anno sostano a Villa Costanza: pagano il parcheggio ad Autostrade, ma non versano un euro di tassa di sosta al Comune di Scandicci, a differenza di quanto avviene nel capoluogo.

Come separare turisti e residenti?

Il dibattito tecnico si sposta ora sulla fattibilità. Denis Ratto (AD di GEST) si dice pronto ad aumentare le frequenze, ma il problema resta l'identificazione dell'utente. Le ipotesi sul tavolo:

  • Tornelli intelligenti: Installazione di barriere fisiche nei due capolinea (Villa Costanza e Peretola).

  • CIE (Carta d'Identità Elettronica): Usare il documento d'identità (presto obbligatorio per tutti) come pass per sbloccare la tariffa ridotta "residenti".


Il punto della Regione

L'assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, frena leggermente: la riflessione è aperta, ma ogni decisione dovrà bilanciare l'efficienza del servizio con la sua sostenibilità economica collettiva. La Regione avrà l'ultima parola sulla nuova tariffa "maggiorata".

Fonte notizia: Repubblica Firenze

Scandicci linea T1: Investito in piena notte nei pressi della fermata De Andrè


 Un grave incidente si è verificato nella notte a Scandicci, coinvolgendo un pedone e un convoglio della Linea 1 della tramvia. Il fatto è avvenuto intorno alle 00:30 del 28 aprile 2026, nei pressi della fermata De André.


I Soccorsi e l'Intervento Tecnico

L'uomo, dopo l'impatto, è rimasto intrappolato sotto il primo vagone del mezzo. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente:

  • Messa in sicurezza: I Vigili del Fuoco hanno dovuto attendere la disalimentazione della linea elettrica prima di poter intervenire fisicamente.

  • Estrazione: Una volta tolta la tensione, le squadre di soccorso hanno lavorato in sinergia con il personale sanitario per liberare l'uomo dalle lamiere.

  • Condizioni: La vittima è stata trasportata d'urgenza in ospedale; le sue condizioni sono apparse subito molto gravi.

Le Prime Ipotesi sulla Dinamica

Sebbene la dinamica ufficiale sia ancora al vaglio delle autorità, le prime ricostruzioni suggeriscono una tragica combinazione di fattori:

  • Scarsa visibilità: L'incidente è avvenuto in un tratto particolarmente buio della linea.

  • Imprevedibilità: Sembra che l'uomo sia apparso improvvisamente sul tracciato proprio mentre il tram stava sopraggiungendo.

  • Stato della vittima: Non si esclude che la persona potesse trovarsi in uno stato di alterazione al momento dell'impatto, fattore che potrebbe aver compromesso la sua percezione del pericolo.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

lunedì 27 aprile 2026

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Questa estate si apriranno i cantieri


Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)

Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.

Le date da segnare sul calendario

Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:

  • Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.

  • Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.

  • Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.

La strategia: evitare il blocco totale

Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":

  1. Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.

  2. Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.


Il cronoprogramma dei macro-cantieri

2027: L'anno dell'espansione

Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.

  • Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.

  • Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.

2028: La chiusura del cerchio

L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:

  • Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).

  • Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.


Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario

Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.

  • La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.

  • Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.

Curiosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

Fonte notizia: La Nazione Firenze