Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)
Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.
Le date da segnare sul calendario
Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:
Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.
Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.
Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.
La strategia: evitare il blocco totale
Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":
Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.
Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.
Il cronoprogramma dei macro-cantieri
2027: L'anno dell'espansione
Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.
Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.
Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.
2028: La chiusura del cerchio
L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:
Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).
Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.
Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario
Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.
La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.
Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.
Fonte notizia: La Nazione FirenzeCuriosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

