Firenze: nascita di una tranvia
Dalla terrazza della casa di mia madre ho assistito al (lento) progredire della costruzione della linea 1 della tranvia di Firenze. Ne sono diventato un fan. Qui è possibile seguire l'evoluzione di quest'opera, l’esercizio, le novità.
mercoledì 17 giugno 2026
Tramvia Linea 3.2.1: Nuovi cantieri e modifiche viabiità in Viale Giannotti e Viale Europa
Procedono a ritmo serrato i lavori per la realizzazione della nuova linea tranviaria 3.2.1 diretta a Bagno a Ripoli. Per consentire la lavorazione sui sottoservizi e le nuove sistemazioni urbanistiche, sono previste importanti modifiche alla viabilità nei quartieri di Gavinana e viale Europa.
Cantiere Viale Giannotti: chiude l'incrocio con Piazza Dalla Costa
A partire da mercoledì 17 giugno, per un intervento mirato sui sottoservizi nel cantiere F3 di viale Giannotti, viene chiuso l'incrocio del viale con piazza Elia Dalla Costa (sul lato in uscita città). Questo tratto stradale diventerà temporaneamente senza sfondo e saranno istituiti divieti di sosta nell'area interessata. Il termine previsto per questa fase è il 27 giugno.
Cantiere G2 Viale Europa: modifiche per il Cimitero del Pino
Sempre da mercoledì 17 giugno, ma a partire dalle ore 21:00, scattano variazioni nel cantiere G2 di viale Europa. Viene chiuso l'incrocio con viuzzo del Pozzetto da via San Pier in Palco.
Inoltre, dalle ore 21:00 del 26 giugno, si aggiungerà il divieto di transito su via Cimitero del Pino fino a fine strada. L'accesso al Cimitero del Pino sarà comunque garantito sfruttando il parcheggio scambiatore. Entrambi i provvedimenti resteranno in vigore fino al 30 giugno.
Cantiere G1 Viale Europa: deviazioni nei controviali fino a fine agosto
La variazione più impattante riguarda il cantiere G1 nel tratto compreso tra piazza Nencini e via di San Marino/via Andorra per la realizzazione dei sottoservizi. L'intervento si articolerà in due fasi distinte:
- Prima settimana (dal 18 al 25 giugno): i lavori si concentreranno a tratti sui controviali per i ripristini della pavimentazione (prima lato Arno, poi lato via di Ripoli). Sul viale Europa resterà comunque sempre disponibile una corsia per senso di marcia.
- Da venerdì 26 giugno a fine agosto: scatta l'ampliamento vero e proprio del cantiere sul viale con la chiusura delle due corsie centrali. La viabilità privata sarà interamente deviata sui controviali con i seguenti percorsi alternativi:
- Direzione Fuori Firenze: controviale di viale Europa (lato civici pari) -> via Andorra -> viale Europa.
- Direzione Centro Città: via di San Marino -> controviale di viale Europa (lato civici dispari) -> viale Europa.
Per tutta la durata dei lavori (fino a fine agosto) saranno attivi restringimenti di carreggiata e divieti di sosta nel tratto tra via Olanda e via San Marino.
Fonte ufficiale: Comune di Firenze
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🚀 Read the Florence Tramway Ultimate GuideAumento Biglietti Tramvia e Bus dal 1° Agosto: il biglietto sale a 2€
Ufficiale: a partire dal 1° agosto 2026 scattano i nuovi adeguamenti tariffari per il trasporto pubblico locale in Toscana, sia su gomma (autobus) che su ferro (tramvia e treni regionali). Si tratta di aggiornamenti annuali obbligatori legati all'inflazione e previsti dai contratti di servizio firmati circa dieci anni fa.
Senza tutele, i meccanismi contrattuali avrebbero fatto scattare un aumento generalizzato del 15% flat su ogni titolo di viaggio. Per limitare l'impatto sui pendolari, la Regione Toscana ha stanziato circa 12 milioni di euro per bloccare i rincari sugli abbonamenti.
Corsa singola a 2 euro: il confronto con l'Italia
Il cambiamento più vistoso riguarda il biglietto urbano singolo, che dopo tre anni fermo a 1,70€ **passerà a 2,00€**.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha spiegato i motivi della scelta evidenziando come l'adeguamento all'indice FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) fosse inevitabile a causa delle tensioni internazionali che hanno gonfiato i costi dell'energia e dei carburanti (Benzina +37%, Gasolio +30%):
"Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita. Il nuovo prezzo è comunque in linea o inferiore rispetto alle altre principali città italiane: a Bologna costa già 2,30€, a Milano 2,20€, a Genova e Torino 2€."
— Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana
Giani ha anche ricordato la contropartita positiva di questo accordo: l'obbligo per il gestore di rinnovare la flotta, che ha già portato su strada oltre 1.000 nuovi autobus riducendo l'età media dei mezzi da 13 a 7 anni (con l'obiettivo di toccare quota 1.500 entro fine anno).
Le misure per salvare gli abbonamenti di bus e tramvia
L'assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, ha dettagliato la distribuzione dei 12 milioni messi a bilancio per frenare l'onda dei rincari ed evitare una stangata per i passeggeri fidelizzati:
- TPL su gomma (Autobus): L'aumento degli abbonamenti, che da contratto avrebbe dovuto essere del 15%, è stato dimezzato e si attesterà intorno all'8%.
- Tutele Sociali: Introdotta la totale gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l'esclusione dai rincari per gli studenti under 26 che risiedono nelle zone più distanti e, novità assoluta, la possibilità di rateizzare l'abbonamento in 4 rate.
Per discutere ulteriori forme di agevolazione e concertazione con i territori, è già stata convocata la conferenza permanente del trasporto pubblico insieme agli enti locali per il prossimo 21 luglio.
TPL su Ferro: cosa cambia per i treni regionali
Per quanto riguarda i treni regionali, la Regione ha stanziato circa 2 milioni di euro specifici.
Grazie a questa copertura, **l'aumento per gli abbonamenti ferroviari viene totalmente azzerato**: pendolari e studenti non pagheranno un centesimo in più. Il rincaro (pari al tasso inflattivo cumulato di circa il 5%) colpirà esclusivamente i biglietti per la corsa singola.
Anche nel settore ferroviario i contratti in vigore comprendono gli investimenti per il parco mezzi, che sta portando a regime l'introduzione di 70 nuovi treni regionali.
Fonte ufficiale: Toscana Notizie
E voi cosa ne pensate di questo adeguamento? Trovate corretta la scelta di caricare i rincari solo sui biglietti singoli per salvare gli abbonamenti dei pendolari? Dite la vostra nei commenti qui sotto!
martedì 16 giugno 2026
Tramvia Campi Bisenzio Linea 4.2: novità sui fondi in autunno. Il punto
Il futuro della Linea 4.2 della tramvia (Le Piagge - Campi Bisenzio) resta al centro del dibattito politico e cittadino. Dopo lo stop ai fondi Pnrr, la paura della comunità è che l'opera svanisca nel nulla. Una risposta decisiva, tuttavia, potrebbe arrivare entro il prossimo autunno.
I membri del comitato "Campi per la tramvia" hanno recentemente incontrato il sindaco Andrea Tagliaferri per fare il punto della situazione e ribadire che il territorio non può fare a meno del collegamento su ferro, come riportato in un recente approfondimento del quotidiano La Nazione.
La strategia: il ritorno al fondo ministeriale
Nonostante l'apparente immobilismo dei cantieri, la macchina burocratica si sta muovendo dietro le quinte. Pochi giorni fa, il Comune di Firenze ha ripresentato formalmente la richiesta di adesione al fondo ministeriale del governo centrale.
Secondo le stime della vigilia, il progetto per portare il tram fino a Campi Bisenzio si trova in cima alla lista delle opere da rifinanziare a livello nazionale.
Le scadenze: verdetto definitivo entro l'autunno
Il sindaco Tagliaferri si è detto fiducioso, pur gettando acqua sul fuoco riguardo a una risposta immediata prima delle vacanze:
"L’impressione in questa fase è quella di un’amministrazione immobile, in realtà non ci resta che aspettare. Le mie preoccupazioni inizierebbero a crescere se con la nuova finanziaria, quindi il prossimo autunno, non arrivasse niente di concreto."— Andrea Tagliaferri, Sindaco di Campi Bisenzio (Fonte: La Nazione)
Il piano originale prevede il capolinea della Linea 4.2 nei pressi del fontanello di Piazza Aldo Moro. Il comitato si dice pronto a mobilitarsi per sostenere ogni iniziatura utile a sbloccare i finanziamenti.
Cosa succede adesso?
Le prossime settimane saranno di pura attesa burocratica. La vera finestra temporale da monitorare sarà la stesura della nuova legge finanziaria in autunno: lì si capirà se il Governo coprirà interamente i costi dell'opera su ferro.
E voi che ne pensate? Credete che i fondi ministeriali arriveranno in tempo o temete un rinvio a lungo termine? Lasciate un commento qui sotto o partecipate alla discussione sui nostri canali social!
🗺️ Scheda Tecnica Linea 4.2
Scopri il tracciato completo, le fermate previste e il progetto da Le Piagge a Campi Bisenzio.
👉 Leggi la scheda completa della Linea 4.2Tramvia a Bagno a Ripoli: i cittadini ridisegnano i bus. Come inviare le proposte
Il cantiere della linea 3.2.1 (Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli) procede spedito, ma la vera rivoluzione della mobilità non viaggerà solo sui binari. Come riportato da un recente approfondimento del quotidiano La Nazione, l'amministrazione comunale di Bagno a Ripoli ha lanciato una campagna di partecipazione pubblica senza precedenti: saranno gli stessi cittadini e pendolari a ridisegnare la rete dei bus per connetterla alla futura tramvia.
L'obiettivo dichiarato dal sindaco Francesco Pignotti è chiaro: evitare che le frazioni restino isolate e creare un sistema "feeder" (linee adduzione) dove l'autobus non farà più concorrenza al tram, ma diventerà una navetta rapida e puntuale per portare le persone direttamente alle fermate della tramvia.
La sfida: connettere le frazioni al capolinea di Via Granacci
Con l'attivazione della linea 3.2.1, il baricentro degli spostamenti a sud-est di Firenze cambierà radicalmente. Ogni residente del comune di Bagno a Ripoli dovrà avere a disposizione un servizio su gomma efficiente per raggiungere il capolinea di Via Granacci o le prime fermate del tram, potendo poi raggiungere Piazza della Libertà a Firenze e, da lì, interconnettersi con il resto della rete (Linee T1 e T2).
Il piano di riorganizzazione è sviluppato in sinergia con un tavolo tecnico che vede coinvolti:
- Comune di Firenze e Comune di Bagno a Ripoli
- Città Metropolitana di Firenze
- Regione Toscana
- Autolinee Toscane
Come inviare la tua proposta ad Autolinee e Comune
La novità sta nel metodo: prima di blindare le nuove linee dei bus, la parola passa a chi i mezzi li prende tutti i giorni. Chiunque risieda o lavori nel territorio può inviare idee, segnalazioni sulle criticità attuali o proposte di nuovi orari e percorsi.
L'amministrazione ha aperto un canale diretto per raccogliere i contributi: basta inviare una segnalazione scritta via email agli uffici comunali o seguire le linee guida sui canali ufficiali dell'ente per far contare la propria voce prima della stesura definitiva del piano della mobilità su gomma.
"Vogliamo ascoltare i consigli di chi l’autobus e poi il tram lo prende e lo prenderà ogni giorno. Il contributo dei cittadini sarà importante per ridurre l'uso dell'auto privata."— Francesco Pignotti, Sindaco di Bagno a Ripoli (Fonte: La Nazione)
Il nostro punto di vista: perché l'asservimento semaforico è la vera chiave
Come blog di riferimento per la tramvia, accogliamo con grande favore questo dibattito. Disegnare linee sulla mappa non basta: la vera scommessa sarà l'efficienza dei nodi di scambio tra gomma e rotaia al capolinea e nelle prime fermate. Poiché i nuovi autobus avranno una funzione puramente capillare di adduzione all'interno del territorio comunale, il successo della riforma dipenderà da orari perfettamente sincronizzati con il tram, per permettere ai cittadini delle frazioni di scendere dal bus e salire sul Sirio senza perdere un minuto.
E voi cosa ne pensate? Abitate a Bagno a Ripoli o ci passate per lavoro? Quale linea di autobus andrebbe totalmente ripensata per non creare doppioni con il tram? Lasciate un commento qui sotto o dite la vostra sui nostri canali social ufficiali! Rispondiamo a tutti.
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Identikit del Sirio: caratteristiche, numeri e vera storia del tram di Firenze (sfatando qualche mito)
Identikit del Sirio: quanti moduli ha davvero e la vera storia del tram di Firenze
Chi frequenta le banchine delle nostre linee o segue le discussioni online si sarà imbattuto mille volte nel nome Sirio. È il volto tecnologico della mobilità fiorentina, il mezzo che ha segnato il ritorno del ferro in città nel 2010. Spesso però, intorno a questo convoglio, si leggono dati tecnici fantasiosi o ricostruzioni storiche un po' confuse. Facciamo un po' di chiarezza ingegneristica e cronologica.
Quante "casse" ha davvero il Sirio a Firenze?
Partiamo dalla struttura geometrica del mezzo. Spesso sui social si sente parlare di "3 casse o 3 casse e mezzo". Tecnicamente, è un errore. I tram moderni sono veicoli articolati modulari e i moduli (le casse) sono sempre in numero dispari per garantire la corretta disposizione dei carrelli e la stabilità in curva.
Tutta la flotta dei Sirio in servizio a Firenze è rigorosamente standardizzata su un unico modello bidirezionale, a pianale ribassato al 100%, composto esattamente da 5 casse, per una lunghezza complessiva di ben 32,03 metri e una larghezza di 2,40 metri.
Questa configurazione permette di trasportare fino a 276 passeggeri (di cui 42 seduti) a una velocità massima di 70 km/h. La misura di 32 metri non è casuale: l'intera infrastruttura fiorentina, a partire dalle banchine di fermata, è stata progettata al millimetro per accogliere vetture di questa precisa taglia. I Sirio più lunghi a 7 casse, che misurano oltre 42 metri e circolano in altre metropoli, a Firenze non potrebbero fisicamente effettuare il servizio perché rimarrebbero fuori dalle banchine. Nessun mistero e nessuna "mezza cassa": i nostri sono 5 casse nativi da 32 metri.
La carta d'identità industriale: da AnsaldoBreda a Hitachi
Un altro tema caldo riguarda la "paternità" politica e industriale del mezzo. Il Sirio nasce come prodotto di punta della AnsaldoBreda, storica azienda italiana nata nel 2001 dalla fusione tra l'Ansaldo Trasporti e la Breda Costruzioni Ferroviarie (sotto l'ombrello di Finmeccanica).
Qualcuno, tirando le somme della storia politica, ha provato a legare la nascita del Sirio fiorentino a Romano Prodi. Cronologicamente, però, i conti non tornano. Il contratto per la costruzione dei tram di Firenze viene firmato nei primi anni Duemila, durante amministrazioni e governi ben diversi. Romano Prodi è stato sì presidente dell'IRI (che controllava Finmeccanica), ma negli anni '80 e nei primi anni '90, quando il progetto del Sirio fiorentino non era nemmeno sulla carta. Quando la prima linea è entrata in servizio nel 2010, lo scenario industriale era già completamente mutato.
Come sappiamo, nel 2015 lo stabilimento di Pistoia e tutto il comparto ferroviario sono passati al colosso giapponese Hitachi Rail, che ha ereditato la manutenzione e la gestione dei Sirio esistenti.
Il nostro punto di vista
Il Sirio può piacere o meno esteticamente (il design originale è firmato da Pininfarina), ma ha rappresentato uno standard europeo esportato in moltissime città. Analizzarlo oggi significa guardare a un pezzo di storia del trasporto pubblico che ha cambiato le abitudini di oltre mezzo milione di persone nell'area metropolitana, basandosi sui dati tecnici reali e non sulle polemiche da tastiera.
E voi vi ricordate il primo viaggio sul Sirio nel lontano 2010? Che impressione vi fece questo mezzo a 5 casse? Raccontatecelo nei commenti!
Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): 130mila euro e sensori hi-tech per tutelare la Torre della Zecca e Porta alla Croce
Linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli: 130mila euro e sensori hi-tech per proteggere la Torre della Zecca e Porta alla Croce
Quando si progetta una tramvia in una città d'arte come Firenze, la sfida non è solo trasportare passeggeri, ma proteggere i millenni di storia che si affacciano sulle nostre strade. Con l'avanzare dei cantieri della linea 3.2.1 (Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli), Palazzo Vecchio ha dato il via libera a un piano di monitoraggio speciale e ad alta tecnologia per due delle nostre più preziose testimonianze del Duecento: Porta alla Croce (Piazza Beccaria) e la Torre della Zecca.
Sensori hi-tech contro le vibrazioni dei tram Hitachi
L'obiettivo dell'intervento, richiesto dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio e finanziato con uno stanziamento di 130.000 euro, è monitorare in continuo e ad alta frequenza gli effetti delle sollecitazioni dinamiche generate dal passaggio dei futuri convogli tranviari Hitachi.
I sensori saranno posizionati nei punti di massima vulnerabilità strutturale, ma con un vincolo tassativo: "minima invasività e totale rimovibilità" per non intaccare le strutture originali.
- Torre della Zecca: La strumentazione sarà posizionata all'ultimo livello dell'edificio, identificato come il punto in cui le vibrazioni potrebbero subire la maggiore amplificazione.
- Porta alla Croce (Piazza Beccaria): I sensori verranno installati all'ultimo piano interno, protetti appena sotto la copertura lignea.
16 prismi ottici a facciata senza toccare la pietra antica
Il piano non si ferma ai sensori di accelerazione. Le Belle Arti hanno preteso un netto potenziamento del sistema di monitoraggio ottico: saranno installati ben due prismi ottici per ciascuna facciata dei monumenti, per un totale di 16 prismi per ogni edificio.
Anche qui, la tecnica sposa il rispetto storico: i prismi dovranno essere montati sfruttando esclusivamente le stilature dei giunti di malta esistenti, vietando categoricamente qualsiasi perforazione della pietra antica per preservare l'integrità del paramento murario.
Il nostro punto di vista
Questa variante al piano di monitoraggio dimostra come la progettazione tranviaria a Firenze non sia un'opera "standard", ma richieda una sartorialità ingegneristica unica. La scelta di monitorare costantemente velocità e accelerazione dei convogli Hitachi prima e durante l'esercizio permetterà di intervenire sulla sella del binario o sulla velocità commerciale dei mezzi in quel tratto specifico, qualora le frequenze di risonanza dovessero avvicinarsi alle soglie critiche per i monumenti.
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🚀 Read the Florence Tramway Ultimate GuideCosa ne pensate di questo spiegamento di tecnologia a tutela del nostro patrimonio? Ritenete che i 130mila euro stanziati siano un investimento necessario per garantire la convivenza tra storia e modernità? Scrivetelo nei commenti qui e sui nostri canali social.
sabato 13 giugno 2026
COMUNICATO GEST: Sciopero aziendale di 24 ore il 14/06/2026
14/06 – Sciopero aziendale di 24 ore indetto da Cobas
Fasce garantite 6.30-9.30 e 17.00-20.00
SCANDICCI, 08 giugno 2026 – Domenica 14 giugno i tram potrebbero subire ritardi o cancellazioni per via di uno sciopero aziendale di 24 ore proclamato da Cobas.
Lo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati.
Lo sciopero è indetto dall’inizio del servizio alle 6:30, dalle 9:30 alle 17, dalle 20 al termine del servizio.
La regolarità del servizio fuori dalle fasce di garanzia, dipenderà dalle adesioni allo sciopero. La percentuale di adesione all’ultimo sciopero di 24 ore proclamato dalle medesime sigle sindacali è stato del 10,81%.
Fonte: GEST
giovedì 11 giugno 2026
Concerti Visarno Arena: Tram fino alle 2 di notte per Cremonini, The Cure e Linkin Park
Concerti alla Visarno Arena: Tram fino alle 2 di Notte per Cremonini, The Cure e Linkin Park
FIRENZE, 10 giugno 2026 – Tornano i grandi concerti all’Ippodromo del Visarno, alle Cascine di Firenze, con eventi che richiameranno in città migliaia di spettatori da tutta Italia. Per l'occasione, il servizio della tramvia di Firenze si prepara a un afflusso record di passeggeri: le Linee T1 e T2 estenderanno il servizio notturno fino alle 2:00 di notte per permettere un agevole deflusso del pubblico alla fine degli show.
Calendario dei Concerti e Date del Servizio Potenziato
Il gestore GEST ha confermato il prolungamento dell'orario e l'aumento della frequenza dei tram (con passaggi variabili tra i 7 e i 9 minuti subito dopo la fine dei live) per i seguenti grandi eventi in cartellone alla Visarno Arena:
• The Cure: domenica 14 giugno 2026
• Cesare Cremonini: mercoledì 17 giugno 2026
• Linkin Park: venerdì 26 giugno 2026
• My Chemical Romance: mercoledì 15 luglio 2026
Nelle sere del 14, 17 giugno e 15 luglio (che cadono nei giorni infrasettimanali o domenicali), la tramvia viaggerà eccezionalmente fino alle 2:00 del mattino, adeguandosi al consueto orario del venerdì e del sabato sera. Per le altre date del festival Firenze Rocks, rimarrà attivo il normale servizio notturno del weekend.
Come Arrivare alla Visarno Arena in Tramvia (Linea T1 e T2)
La tramvia rappresenta la scelta più comoda, economica ed ecologica per raggiungere l’Ippodromo del Visarno (Viale del Visarno 14, Firenze), evitando lo stress del traffico e la ricerca di parcheggi introvabili nel centro cittadino. È possibile lasciare l'auto nei principali parcheggi scambiatori della rete.
Ecco le fermate consigliate per raggiungere i concerti:
• Se arrivi con la Linea T1: scendi alla fermata Cascine (Carlo Monni), situata nelle immediate vicinanze dell’ingresso della Visarno Arena.
• Se arrivi con la Linea T2: scendi alla fermata San Donato (Università). Da qui, l'arena dei concerti è raggiungibile con una camminata a piedi di circa 20 minuti attraversando il parco.
Regole di Viaggio e Consigli di Senso Civico
Vista la straordinaria quantità di passeggeri prevista agli imbarchi della banchina al termine dei concerti, si raccomanda il rispetto delle seguenti norme di comportamento:
- Attendere con pazienza il primo tram utile senza accalcarsi.
- Non spingersi mai sulla piattaforma o in prossimità della linea gialla vicino ai binari.
- Dare la precedenza a bordo e sulla banchina a persone anziane, disabili, donne incinte o passeggeri a mobilità ridotta.
- Distribuirsi lungo tutta la banchina per occupare in modo omogeneo tutte le carrozze del tram.
- Non ostacolare la chiusura delle porte per permettere al mezzo di ripartire immediatamente, velocizzando così l'arrivo del tram successivo.
Scegliere il tram per i grandi eventi è un gesto di sostenibilità ambientale per la tutela del parco delle Cascine. Usarlo rispettando gli altri passeggeri è una grande dimostrazione di senso civico.
Fonte ufficiale dei dati sul servizio potenziato: GEST
mercoledì 10 giugno 2026
Tramvia Firenze Linea 3.2.1: chiude via Poggio Bracciolini da domani sera, ecco la viabilità alternativa per Gavinana
Tramvia Linea 3.2.1: da domani sera chiude via Poggio Bracciolini. Scattano i percorsi alternativi per Gavinana
Procedono i lavori per la linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Dalle 21 di domani, giovedì 11 giugno, scatterà la chiusura di via Poggio Bracciolini per il completamento dei sottoservizi (rete gas e acquedotto). I lavori andranno avanti fino a metà luglio con l’istituzione dei provvedimenti già in vigore per i getti della sede tranviaria, ovvero i divieti di transito in piazza Ravenna (corsia da lungarno Ferrucci in direzione di via Poggio Bracciolini) and via Poggio Bracciolini fino a piazza Gavinana. Viabilità alternativa per i veicoli diretti in piazza Gavinana da lungarno Ferrucci-via di Rusciano-via Coluccio Salutati.
Fonte: Comune di Firenze
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🚀 Read the Florence Tramway Ultimate Guidemartedì 9 giugno 2026
Tramvia, addio alla stoffa: in Consiglio Comunale l'annuncio dei nuovi sedili in plastica dura
La rincorsa alle segnalazioni e il dibattito accesissimo delle ultime settimane sul decoro interno dei Sirio hanno finalmente trovato una risposta ufficiale direttamente da Palazzo Vecchio. Durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale, che abbiamo seguito online, è arrivata la svolta che tantissimi passeggeri chiedevano a gran voce: la tramvia di Firenze dice definitivamente addio ai sedili in stoffa.
Rispondendo a un'interrogazione specifica (question time) presentata dal consigliere Guglielmo Mossuto (Lega), l'assessore alla tramvia Andrea Giorgio ha annunciato il via libera a un piano radicale di sostituzione delle sedute, accelerato proprio dal boom di proteste e foto di sedili macchiati o degradati circolate in rete nell'ultimo periodo.
Arrivano i sedili in plastica dura: ecco il piano di Gest
L'amministrazione comunale ha confermato di aver formalmente richiesto a Gest un intervento risolutivo. Il gestore del servizio ha risposto sviluppando un vero e proprio prototipo di sedile in plastica dura, progettato specificamente per essere resistente, antivandalismo e, soprattutto, infinitamente più facile da lavare e igienizzare rispetto all'attuale rivestimento in tessuto blu.
La transizione avverrà su due binari paralleli:
- Sui nuovi tram: Tutti i futuri mezzi che entreranno in servizio a Firenze (a partire da quelli per le linee in costruzione) nasceranno già con le sedute in plastica di nuova generazione.
- Sui tram attuali: Per i Sirio già in circolazione sulle linee T1 e T2 è stato predisposto un piano di richiamo e sostituzione. I lavori sui mezzi più vecchi inizieranno già nelle prossime settimane, procedendo a blocchi per non intaccare le frequenze del servizio.
Igiene e sicurezza per 45 milioni di passeggeri
Durante la comunicazione in aula, l'assessore Giorgio ha voluto sottolineare un dato impressionante che noi di Firenze: Nascita di una tranvia ripetiamo spesso per far capire la portata del servizio: nel solo 2025 il sistema tranviario fiorentino ha trasportato la bellezza di 45 milioni di passeggeri.
Con volumi di utenza così mastodontici, aggravati purtroppo da isolati ma costanti episodi di inciviltà, il tessuto si è dimostrato un materiale non più sostenibile nel lungo periodo. Il passaggio alla plastica dura punta a tutelare la qualità del viaggio, garantendo standard igienici all'altezza di una grande città europea. Monitoreremo da vicino l'ingresso in linea dei primi prototipi nelle prossime settimane per darvi le nostre impressioni dal vivo.
lunedì 8 giugno 2026
Tramvia Linea 3.2.2: via alla bonifica bellica notturna alle Cure e Don Minzoni. Modifiche anche su Viale Gramsci (linea 3.2.1)
Al via da stasera alcune importanti indagini preliminari per la bonifica da ordigni bellici lungo il futuro tracciato della linea tranviaria 3.2.2 Libertà-Rovezzano. Le operazioni si svolgeranno esclusivamente in orario notturno per limitare l'impatto sulla viabilità cittadina.
Le attività comporteranno restringimenti di carreggiata e divieti di sosta in vigore dalle ore 21:00 alle ore 06:00, suddivise in varie fasi operative sul territorio.
📍 Fase 1: Viale Don Minzoni e via Luca Giordano
Si parte subito con i primi interventi concentrati in viale Don Minzoni (nel tratto compreso tra via Masaccio e il Cavalcavia delle Cure) e in via Luca Giordano (da viale Don Minzoni fino al civico 25).
Inoltre, nella fascia oraria più critica della notte (tra le 02:00 e le 06:00), scatteranno ulteriori provvedimenti straordinari: in viale Don Minzoni verrà istituito un senso unico temporaneo verso il cavalcavia e si registrerà un restringimento di carreggiata anche in via Lungo il Mugnone.
📍 Fase 2: Piazza delle Cure e Viale dei Mille
A seguire, le operazioni di bonifica si sposteranno nel cuore di piazza delle Cure. Sono previsti restringimenti e divieti di sosta sul lato di viale dei Mille, coinvolgendo direttamente anche il viale stesso, via Montanara e via Fra’ Iacopo Passavanti.
📍 Fase 3: Via Berchet e il nodo di Rovezzano
La fase successiva della pianificazione prevede cantieri e divieti di sosta in via Berchet (tra via Pascoli e via Lungo il Mugnone), in via Lungo il Mugnone (tra il civico 52 e via Berchet) e in via Luigi La Via (dal civico 3 fino a fine strada).
Successivamente, le attività torneranno a interessare piazza delle Cure sul lato di via Boccaccio, per poi spostarsi definitivamente in via della Chimera: in questo tratto scatteranno divieti di sosta, restringimenti e un senso unico alternato a tratti tra via della Loggetta e lo Stradone di Rovezzano.
“Queste operazioni rappresentano un passaggio importante perché sono propedeutiche all’avvio dei lavori veri e propri”– Andrea Giorgio, Assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia
⚡ Linea 3.2.1 (Bagno a Ripoli): Intervento Terna su Viale Gramsci
Novità parallele anche sul fronte della linea 3.2.1 verso Bagno a Ripoli. Da domani, martedì 9 giugno, è previsto un cantiere sui sottoservizi per la posa dei nuovi cavidotti di Terna.
Per questo motivo verrà chiusa la corsia di rientro da piazza Beccaria verso viale Gramsci. I veicoli provenienti dalla piazza e da via Gioberti diretti in viale Gramsci dovranno utilizzare l’itinerario alternativo consigliato: via Scialoja - via Colletta.
Fonte: Comune di Firenze
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🚀 Read the Florence Tramway Ultimate GuideTramvia Campo di Marte (Linea 3.2.2): cantieri verso lo slittamento a settembre. Ecco il piano
🚧 TRAMVIA CAMPO DI MARTE-ROVEZZANO (LINEA 3.2.2): SPUNTA L'IPOTESI SLITTAMENTO A SETTEMBRE. ECCO IL PIANO DI PALAZZO VECCHIO
Dietro le quinte del vertice tra il Comune di Firenze e le ditte costruttricesi fa strada un'importante novità: i cantieri della linea per Rovezzano, inizialmente previsti per luglio, potrebbero slittare alla fine di agosto o direttamente a settembre.
🧠 Perché questo cambio di rotta?
Palazzo Vecchio sta studiando il complesso incastro di 8 macro-interventi simultanei. L'obiettivo politico e viabilistico è chiaro: evitare la sovrapposizione con i cantieri finali della linea per Bagno a Ripoli (3.2.1) e, soprattutto, attendere la riapertura del Ponte al Pino, fissata per il 14 settembre. Aprire tutto insieme a luglio avrebbe significato il blocco totale del quadrante Cure/Campo di Marte.
🧱 Da dove si partirà (e i primi disagi reali):
- Viale Don Minzoni (Il punto critico): I primissimi lavori riguarderanno lo spostamento dei sottoservizi per preparare lo scavo del futuro tunnel sotterraneo che porterà il tram verso Le Cure. Il convoglio inizierà a scendere all'altezza di via Masaccio. Durante questa fase propedeutica, le corsie per le auto su viale Don Minzoni scenderanno da 4 a 2.
- Nodo Rovezzano (Non un vero deposito!): A differenza di quanto riportato da molti media generalisti, a Rovezzano non nascerà un deposito-officina principale (il vero "cervello" e centro di manutenzione della linea 3 resta quello di Bagno a Ripoli). Al capolinea della 3.2.2 verrà realizzato un Posto di Movimento (un'area di stazionamento per i tram delle prime corse mattutine) integrato a un fondamentale maxi-parcheggio scambiatore da oltre 500 posti auto collegato alla stazione FS.
⏱️ Le imprese sarebbero pronte a partire subito, ma la parola finale spetta al Comune per la firma sul cronoprogramma definitivo.
Vi terremo aggiornati sulle date ufficiali passo dopo passo. Voi che ne pensate di questa ipotesi di rinvio a dopo le vacanze? Meglio aspettare settembre o prima si parte e prima si finisce? Dite la vostra nei commenti qui o sui nostri canali social(mantenendo i toni civili! 😉)
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🚀 Read the Florence Tramway Ultimate Guidedomenica 7 giugno 2026
Tramvie di Firenze, scatta il conto alla rovescia: entro l'estate al via i cantieri per la "Libertà-Rovezzano" (3.2.2) e Linea 4.1 per le Piagge.
Tramvie di Firenze, conto alla rovescia per le nuove linee: "Via ai lavori entro l’estate"
Firenze si prepara a una vera e propria rivoluzione della mobilità urbana. Come riportato oggi da La Repubblica Firenze, Palazzo Vecchio si appresta a dare il via, tra agosto e settembre, a una storica "doppietta" di cantieri che vedrà il debutto simultaneo di due nuove tratte: la Linea 3.2.2 (Libertà - Campo di Marte - Rovezzano) e la Linea 4.1 (Leopolda - Piagge). Nel frattempo, la linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli entra nel suo semestre decisivo, con l'obiettivo di terminare i lavori tra la fine dell'anno e l'inizio del 2027.
Il piano cantieri e la gestione del traffico
L’Assessorato alla Mobilità e Tram Spa sono al lavoro per coordinare i flussi ed evitare interferenze critiche nella viabilità cittadina. Ecco come verranno gestite le prime fases dei nuovi interventi:
- Linea 4.1 (Leopolda-Piagge): Correndo in gran parte lungo la vecchia tratta ferroviaria Firenze-Empoli, l'impatto sul traffico veicolare sarà minimo. Il tracciato prevede 13 fermate e un tratto rialzato all'altezza di via Pistoiese per prescrizioni idrauliche.
- Linea 3.2.2 (Campo di Marte/Rovezzano): La primissima fase si concentrerà sui sottoservizi in viale Don Minzoni e sul capolinea di Rovezzano. La fase più critica sui viali interni arriverà solo a fine 2027, quando la linea per Bagno a Ripoli sarà verosimilmente già attiva.
I numeri della linea di Campo di Marte
Il cantiere per Rovezzano durerà circa 34 mesi (mille giorni di lavori) e prevede interventi ingegneristici complessi, tra cui il delicato sottoattraversamento del fascio ferroviario dell'Alta Velocità. I dati chiave dell'opera comprendono:
- 6,1 chilometri di tracciato e 15 fermate (da Libertà allo Stadio in 10 minuti).
- Frequenza dei tram stimata in un mezzo ogni 5 minuti.
- 8 milioni di passeggeri previsti all'anno e 3 milioni di kg di CO2 risparmiati.
- Creazione di 548 nuovi posti auto, con il grosso concentrato nel parcheggio scambiatore di Rovezzano.
- Massima attenzione all'ambiente: i 428 alberi rimossi saranno interamente ripiantati, con l'aggiunta di nuove alberature.
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale è chiaro: completare tutte e tre le linee entro la fine del mandato nel giugno 2029, ridisegnando definitivamente il volto del trasporto pubblico fiorentino.
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La Tramvia del futuro corre sul digitale: IA e gestione in tempo reale per la Linea 3.2.1
Come la Direzione Lavori e PlanRadar stanno coordinando i 20 fronti di cantiere simultanei sulla linea 3.2.1
Che la realizzazione della Linea 3.2.1 della Tramvia di Firenze (Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli) sia un'opera di un'estrema complessità ingegneristica è evidente a chiunque passi ogni giorno dalla zona di Gavinana e Bellariva. Coordinare contemporaneamente fino a venti fronti di lavoro diversi — tra cui spiccano la costruzione del nuovo Ponte Nencioni e il delicatissimo consolidamento strutturale del Ponte da Verrazzano — richiede una precisione chirurgica.
La vera novità, emersa nelle ultime ore, è che questa complessità viene gestita "dietro le quinte" con i più moderni strumenti della transizione digitale e dell'Intelligenza Artificiale applicata ai cantieri.
La società Architecna Engineering (incaricata della Direzione Lavori) ha infatti attivato una collaborazione con PlanRadar, piattaforma leader nel digital construction management.
Cosa cambia concretamente nei cantieri della Tramvia di Firenze?
L'introduzione di queste tecnologie digitali permette di ottimizzare i flussi informativi tra i progettisti, le ditte e il Comune di Firenze attraverso tre pilastri fondamentali:
- Monitoraggio in tempo reale: Ogni criticità, variante o interferenza con la viabilità urbana viene segnalata tramite un sistema di ticketing geolocalizzato accessibile istantaneamente a tutti i soggetti coinvolti.
- Giornale dei lavori digitale: Tracciabilità totale delle attività, che permette di ricostruire in pochi minuti la cronistoria del cantiere, migliorando la trasparenza e velocizzando le decisioni strategiche.
- Intelligenza Artificiale in cantiere: Utilizzo dell'IA per consultare istantaneamente l'enorme mole di documenti, relazioni tecniche e report provenienti dai vari gruppi di lavoro, azzerando i tempi di ricerca burocratica e rispettando il cronoprogramma.
Un modello per le infrastrutture del futuro
Questa gestione d'avanguardia non solo punta a garantire il rispetto delle tempistiche di un'opera che trasporterà oltre 11 milioni di passeggeri all'anno (eliminando ben 9.000 auto al giorno dalle strade con un risparmio di 4,4 milioni di kg di CO2), ma si candida a diventare un vero e proprio modello nazionale per la digitalizzazione dei cantieri pubblici in Italia.
Continuate a seguirci per monitorare, passo dopo passo, l'evoluzione digitale e fisica della nostra rete tramviaria!
🔍 Approfondimenti e Documentazione
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Fonte della notizia: BUILD NEWS
sabato 6 giugno 2026
Tramvia Firenze Linea 3.2.1: Incognite e Tempi per il Ponte da Verrazzano
PONTE DA VERRAZZANO: CRONOPROGRAMMA BLINDATO O SPERANZA D'AUTUNNO?
L'ultimo articolo de La Nazione fa il punto sui lavori del Ponte da Verrazzano per la linea 3.2.1 (Libertà - Bagno a Ripoli), fissando la fine dei cantieri al 30 ottobre 2026. Una scadenza importante, che però nasconde alcune incognite tecniche sui tempi di esecuzione che vale la pena analizzare.
Mettiamo in fila i fatti:
📋 1. Si corre contro il tempo (e l'ignoto): Nelle prossime settimane è atteso l'esito della "super perizia" di livello 4 per stabilire lo stato di salute del ponte, che ha ormai quasi 60 anni. Il cronoprogramma accelerato di 152 giorni per il consolidamento è valido solo "se non ci sarà bisogno di interventi più massicci rispetto al progetto definitivo". In pratica, la data di fine ottobre è legata a una scommessa sulla solidità della struttura, a perizia ancora aperta.
🚗 2. La gestione della fase transitoria: Se a regime la viabilità della zona beneficerà delle 3 corsie del nuovo Ponte Nencioni (portando il computo totale a 5 corsie contro le 4 storiche, oltre al alleggerimento del traffico privato grazie al tram), la fase dei cantieri sul Verrazzano richiederà comunque attenzione. Sono previste parzializzazioni e chiusure notturne non appena si conoscerà l'entità esatta dei lavori di rinforzo.
⏱️ 3. L'orizzonte del pre-esercizio: L'obiettivo di chiudere i cantieri civili entro la fine dell'anno per poi passare ai collaudi obbligatori e al pre-esercizio conferma che l'effettiva entrata in servizio con i primi passeggeri a bordo avverrà nel corso del 2027.
Monitorare i tempi di questa perizia sarà fondamentale per capire se la scadenza d'autunno verrà rispettata senza intoppi.
💬 Voi che ne pensate? Chi frequenta la zona tra Gavinana e Bellariva come sta trovando la fluidità del traffico dopo l'apertura del Ponte Nencioni? Spazio libero ai commenti qui e sui nostri canali social.
giovedì 4 giugno 2026
Svolta Pensiline a Firenze: Ok per i Bus, ma quando toccherà alle Fermate Fantasma della Tramvia T1 e T2?
Una svolta importante, per certi versi inaspettata, scuote il mondo del trasporto pubblico fiorentino. Palazzo Vecchio, Autolinee Toscane e la Soprintendenza hanno finalmente trovato un canale di dialogo concreto che porterà all'installazione di 60 nuove pensiline dei bus (più una dozzina di sostituzioni) in ferro battuto e vetro, firmate dall'archistar Norman Foster.
Un piano hi-tech che coprirà nodi storicamente scoperti come piazzale Montelungo, le scalette della Stazione e Ponte alle Mosse, dove migliaia di passeggeri ogni giorno aspettano il mezzo pubblico sotto il sole cocente o la pioggia battente a causa dei vecchi vincoli paesaggistici. Un cambio di rotta basato sul buon senso che non possiamo che applaudire.
La grande contraddizione: e le pensiline mancanti della Tramvia?
Se per i bus la strada è finalmente in discesa, la mente dei passeggeri e degli appassionati non può che andare al sistema tramviario. Per anni ci siamo sentiti dire che le pensiline in certe zone monumentali non si potevano fare. Abbiamo assistito al controsenso di vedere spuntare file di pali della trazione elettrica, ma nemmeno un metro quadro di tettoia per proteggere gli utenti in attesa delle linee T1 e T2.
L'accordo sbloccato lo scorso primo aprile per la nuova linea 3.2.1 verso Bagno a Ripoli ha dimostrato che una mediazione è possibile. Ma allora, ci chiediamo, è giunta l'ora di sanare lo scandalo delle fermate esistenti?
📍 Le priorità assolute per le Linee T1 e T2:
- Stazione Statuto / Fortezza (T1): Uno dei nodi di interscambio più frequentati dell'intera rete, dove d'estate l'attesa sulla banchina si trasforma in un test di resistenza al calore.
- Piazza di Beslan (T1): Una situazione paradossale dove, durante i giorni di Pitti Immagine, spunta un tendone provvisorio per gli ospiti della fiera che poi svanisce nel nulla, lasciando i cittadini al freddo o al sole per il resto dell'anno.
- Tratto Belfiore - Stazione (T2): Altri punti nevralgici nati monchi per via dei rigidissimi (e a questo punto superati) paletti estetici del passato.
Lo stesso assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha aperto a un negoziato con la Soprintendente Antonella Ranaldi per affrontare questo capitolo. Come comunità di cittadini e utenti del tram, vigileremo attentamente: se si è trovato il buon senso per i bus (giustissimo!), non ci sono più scuse per lasciare al bivio chi sceglie la tramvia ogni giorno.
Scopri i dettagli dei progetti della Tramvia Futura nella nostra Home Page
Cantieri Tramvia Linea 3.2.1: Chiusure Notturne in Viale Giovine Italia il 4 e 5 Giugno
Nuovi aggiornamenti flash sulla viabilità cittadina e sui cantieri in corso a Firenze, strettamente legati allo sviluppo delle nuove linee del sistema tranviario.
Il Comune di Firenze ha comunicato un programma di interventi urgenti e immediati che interesseranno viale Giovine Italia, nello specifico all'altezza dell'incrocio con via dell’Agnolo.
Si tratta di lavori notturni di rimessa in quota di alcuni tombini a seguito di precedenti lavorazioni da parte di Enel, a cui seguirà la necessaria riasfaltatura della carreggiata. Per ridurre al minimo l'impatto sul traffico diurno, le operazioni si svolgeranno esclusivamente in orario notturno secondo il seguente calendario:
- Prima fase (Stasera, Giovedì 4 giugno): Chiusura totale al traffico del tratto interessato a partire dalle ore 21:30 fino alle 05:00 di domani mattina, venerdì 5 giugno.
- Seconda fase (Domani sera, Venerdì 5 giugno): Sarà istituito nuovamente il divieto di transito per la stesa finale del bitume. Questo secondo intervento è stimato essere più rapido, con una durata prevista di circa un paio d'ore a inizio nottata.
Consigli utili: Se dovete transitare in zona viali di circonvallazione / Piazza Beccaria nelle ore notturne di stasera e domani, pianificate per tempo percorsi alternativi per evitare di rimanere imbottigliati a ridosso della chiusura.
mercoledì 3 giugno 2026
Tramvia Linea 4.2: il Comitato del Sì attacca dopo il taglio dei fondi PNRR
I riflettori sulla futura Linea 4 della tramvia fiorentina tornano ad accendersi, e questa volta la spinta arriva direttamente dal territorio. Sulle pagine della stampa locale, in particolare nell'edizione odierna de La Nazione, si torna a parlare con insistenza della tratta 4.2, quella destinata a collegare Le Piagge al centro di Campi Bisenzio.
Il "Comitato del Sì alla Tramvia" ha infatti rotto il silenzio con un nuovo, deciso intervento. L'obiettivo è chiaro: chiedere alle istituzioni — Comune di Firenze, Comune di Campi e Regione — la massima trasparenza e un cronoprogramma blindato per la realizzazione dell'opera, allontanando lo spettro dei ritardi dopo il definitivo definanziamento dei fondi europei PNRR che ha ridisegnato i piani economici nei mesi scorsi.
Perché la Linea 4.2 è un'opera vitale per la Piana?
Ricordiamo che la linea 4 non è solo un'estensione del sistema tranviario, ma una vera e propria rivoluzione per la mobilità della Piana Fiorentina. Il tracciato prevede di connettere nodi cruciali di interscambio e di liberare dal collasso del traffico quotidiano una delle zone più densamente popolate e industrializzate della provincia.
Tuttavia, tramontata la strada dei fondi PNRR, l'iter attuativo sta affrontando la complessa sfida di reperire coperture finanziarie alternative e sostenere l'aumento dei costi dei materiali. Il Comitato del Sì chiede a gran voce che non si perda un solo giorno e che l'asse Le Piagge-Campi venga considerato una priorità assoluta nell'agenda politica metropolitana.
Voi cosa ne pensate? Credete che i cantieri per Campi Bisenzio vedranno una reale accelerazione nei prossimi mesi grazie a nuovi stanziamenti, o temete che i nodi finanziari rischino di rallentare l'opera a tempo indeterminato?
Restate sintonizzati per tutti gli aggiornamenti tecnici e i rendering ufficiali del tracciato.











