martedì 28 aprile 2026

Linea T1: la proposta della sindaca di Scandicci Sereni sul biglietto più costoso per i turisti a Villa Costanza

 


Caro-Ticket e "Tram per soli residenti": Scandicci rilancia sulla Linea 1

La proposta di Palazzo Vecchio di aumentare il prezzo del biglietto per i turisti che partono dai capolinea di Villa Costanza e Peretola trova un alleato convinto nel Comune di Scandicci. Tuttavia, la sindaca Claudia Sereni non si limita a un semplice "sì", ma rilancia con soluzioni ancora più drastiche per proteggere la vivibilità dei cittadini.

Ecco i punti principali emersi dal dibattito che vedrà un incontro decisivo tra Firenze, Scandicci e GEST nei primi giorni di maggio.

Il "Biglietto Hub": introiti per potenziare il weekend

L'idea è allineare Firenze alle grandi capitali europee: chi arriva da fuori area metropolitana e usa i parcheggi scambiatore o l'aeroporto deve contribuire di più.

  • L'obiettivo: Usare i ricavi extra per finanziare un aumento delle corse nei festivi e nei fine settimana, quando la Linea 1 è letteralmente presa d'assalto.

  • Le tariffe: Attualmente ferme a 1,70€, la Regione dovrà stabilire il nuovo "prezzo turistico". Gli abbonati, ovviamente, non subiranno alcun rincaro.

La proposta shock: "Saltiamo Villa Costanza"

La sindaca Sereni evidenzia che il problema non è solo il weekend. Durante la settimana, i residenti di Scandicci faticano a salire sul tram perché i convogli arrivano da Villa Costanza già saturi di turisti.

L'idea: Istituire delle corse dedicate ai residenti che aprano le porte solo a partire dalla fermata De André, lasciando a terra chi parte dal parcheggio scambiatore. Un modo per garantire posti a sedere (o almeno spazio per salire) a chi usa il mezzo per lavoro o studio.

Il paradosso economico di Scandicci

C'è anche un nodo finanziario: Scandicci versa oltre 2 milioni di euro l'anno per il trasporto pubblico, una quota calcolata sui biglietti venduti e sui chilometri percorsi. Il problema? Molti di quei biglietti sono staccati da turisti che usano il territorio di Scandicci solo come "passaggio" verso Firenze, gravando però sulle casse del comune limitrofo.

Inoltre, resta la questione degli 85.000 pullman turistici che ogni anno sostano a Villa Costanza: pagano il parcheggio ad Autostrade, ma non versano un euro di tassa di sosta al Comune di Scandicci, a differenza di quanto avviene nel capoluogo.

Come separare turisti e residenti?

Il dibattito tecnico si sposta ora sulla fattibilità. Denis Ratto (AD di GEST) si dice pronto ad aumentare le frequenze, ma il problema resta l'identificazione dell'utente. Le ipotesi sul tavolo:

  • Tornelli intelligenti: Installazione di barriere fisiche nei due capolinea (Villa Costanza e Peretola).

  • CIE (Carta d'Identità Elettronica): Usare il documento d'identità (presto obbligatorio per tutti) come pass per sbloccare la tariffa ridotta "residenti".


Il punto della Regione

L'assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni, frena leggermente: la riflessione è aperta, ma ogni decisione dovrà bilanciare l'efficienza del servizio con la sua sostenibilità economica collettiva. La Regione avrà l'ultima parola sulla nuova tariffa "maggiorata".

Fonte notizia: Repubblica Firenze

Scandicci linea T1: Investito in piena notte nei pressi della fermata De Andrè


 Un grave incidente si è verificato nella notte a Scandicci, coinvolgendo un pedone e un convoglio della Linea 1 della tramvia. Il fatto è avvenuto intorno alle 00:30 del 28 aprile 2026, nei pressi della fermata De André.


I Soccorsi e l'Intervento Tecnico

L'uomo, dopo l'impatto, è rimasto intrappolato sotto il primo vagone del mezzo. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente:

  • Messa in sicurezza: I Vigili del Fuoco hanno dovuto attendere la disalimentazione della linea elettrica prima di poter intervenire fisicamente.

  • Estrazione: Una volta tolta la tensione, le squadre di soccorso hanno lavorato in sinergia con il personale sanitario per liberare l'uomo dalle lamiere.

  • Condizioni: La vittima è stata trasportata d'urgenza in ospedale; le sue condizioni sono apparse subito molto gravi.

Le Prime Ipotesi sulla Dinamica

Sebbene la dinamica ufficiale sia ancora al vaglio delle autorità, le prime ricostruzioni suggeriscono una tragica combinazione di fattori:

  • Scarsa visibilità: L'incidente è avvenuto in un tratto particolarmente buio della linea.

  • Imprevedibilità: Sembra che l'uomo sia apparso improvvisamente sul tracciato proprio mentre il tram stava sopraggiungendo.

  • Stato della vittima: Non si esclude che la persona potesse trovarsi in uno stato di alterazione al momento dell'impatto, fattore che potrebbe aver compromesso la sua percezione del pericolo.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

lunedì 27 aprile 2026

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Questa estate si apriranno i cantieri


Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)

Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.

Le date da segnare sul calendario

Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:

  • Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.

  • Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.

  • Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.

La strategia: evitare il blocco totale

Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":

  1. Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.

  2. Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.


Il cronoprogramma dei macro-cantieri

2027: L'anno dell'espansione

Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.

  • Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.

  • Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.

2028: La chiusura del cerchio

L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:

  • Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).

  • Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.


Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario

Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.

  • La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.

  • Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.

Curiosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

Fonte notizia: La Nazione Firenze