venerdì 14 agosto 2026

Ponte Verrazzano e Tramvia 3.2.1: ritardo e lavori necessari


 

Mettiamo in fila i numeri e i fatti sulla variante al Ponte da Verrazzano per capire davvero cosa aspettarci nei prossimi mesi riguardo al cantiere e ai tempi di realizzazione della Linea 3.2.1 della tramvia di Firenze.

1. Il nodo dei tempi e lo slittamento reale

Il cronoprogramma originario prevedeva per il cantiere del Ponte da Verrazzano un'estensione di circa 200 metri e una durata di 31 settimane, con avvio iniziale ipotizzato ad aprile 2026. Partendo ad ottobre con 7 mesi previsti di lavorazioni netti, il cantiere sul ponte si chiuderà a inizio primavera 2027.

Considerando poi le fasi indispensabili di collaudo e pre-esercizio dell'intera infrastruttura, la messa in esercizio verso Bagno a Ripoli slitta oggettivamente verso l'estate 2027, portando a un ritardo effettivo di almeno 3 mesi sulla tabella di marcia iniziale.

2. Un intervento improrogabile (con o senza tramvia)

Al di là delle polemiche sull'impatto sul traffico durante i mesi di cantiere, c'è un dato strutturale incontrovertibile: il ponte, realizzato nel 1970, presentava già criticità statiche ed era interdetto ai mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate. Questi lavori di consolidamento andavano fatti comunque.

Eseguirli oggi all'interno della variante tranviaria permette di finanziarli con fondi dedicati alle grandi infrastrutture e di sfruttare la presenza del nuovo Ponte Nencioni per gestire i flussi di viabilità di sponda.

3. Il nodo delle terrazze panoramiche

Sulle slide di presentazione del progetto è comparsa l'ipotesi di rimozione delle storiche terrazze panoramiche ai lati del ponte. Su questo punto si è aperto un dibattito politico in Palazzo Vecchio: come chiarito dal Presidente della Commissione Urbanistica Renzo Pampaloni, si tratta di un aspetto tecnico tuttora in fase di valutazione e su cui una decisione definitiva deve ancora essere presa.


🗺️ Approfondimento Tecnico Linea 3.2.1

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mercoledì 12 agosto 2026

Tramvia Firenze Linea 3.2.1: perizia sul Ponte da Verrazzano, 7 mesi di lavori e l'impatto reale sui tempi


 

Il Ponte Giovanni da Verrazzano non andrà demolito né ricostruito, ma la sua riqualificazione richiederà un intervento strutturale della durata di 7 mesi e un investimento di 7 milioni di euro. È questo l'esito della relazione d'indagine di Livello 4 (VAL4) presentata a Palazzo Vecchio dalla Sindaca Funaro e dall'assessore Giorgio e redatta dal Professor Giacomo Morano dell'Università di Firenze.

Un'analisi tecnica articolata che smentisce le tesi catastrofiste sulla demolizione dell'opera ideata da Leonardo Savioli, ma che allo stesso tempo costringe a fare i conti con la realtà dei numeri per quanto riguarda il cronoprogramma della Linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli.

Un'opera ardita di 50 anni fa: cosa dice la perizia VAL4

Progettato tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, il Ponte da Verrazzano è una struttura mista di grande valore ingegneristico: una campata centrale metallica sostenuta da mensole a cassone in cemento armato precompresso con oltre 640 cavi interni. La campagna d'indagine ha previsto oltre 100 radiografie, decine di carotaggi, prove ultrasoniche e georadar.

L'esito delle verifiche evidenzia uno stato di conservazione complessivo accettabile per pile e spalle, ma criticità localizzate dovute all'invecchiamento: degrado dei tiranti sulle spalle, fessurazioni nelle armature e problemi al sistema di impermeabilizzazione.

Il dato chiave sul tram: La perizia conferma che il futuro passaggio della tranvia non comporta un carico strutturale maggiore rispetto al traffico stradale pesante senza limitazioni. Il ponte, tuttavia, necessita di riparazioni e rinforzi per poter sostenere sia le auto a pieno carico sia i convogli in totale sicurezza.

Cronoprogramma alla prova dei fatti: lo slittamento reale

Nonostante la narrazione ufficiale indichi come obiettivo la conferma della messa in esercizio entro l'estate 2027, i calcoli sul cronoprogramma originario raccontano una storia precisa.

La tabella di marcia iniziale prevedeva infatti il completamento delle opere civili e strutturali — compreso il Ponte da Verrazzano — entro la fine del 2026. Considerando i circa 3 mesi canonici per i collaudi ministeriali e le verifiche di sicurezza dell'ANSFISA, la linea avrebbe dovuto aprire al pubblico tra aprile e maggio 2027.

Spostare l'orizzonte di avvio all'estate 2027 significa prendere atto, nei fatti, di un ritardo minimo di 3-4 mesi causato proprio dall'inserimento dei 7 mesi di cantiere necessari per il consolidamento dell'impalcato. Inserire un cantiere di tale portata nella fase conclusiva dei lavori comporta inevitabilmente una sovrapposizione complessa tra il rinforzo della struttura, la posa dell'armamento tranviario e le successive prove di carica.

Se è vero che la sicurezza statica dell'infrastruttura viene prima di qualsiasi scadenza, la trasparenza sui tempi resta fondamentale: i 7 mesi per il ponte rappresentano il tempo netto di esecuzione, e solo un'organizzazione chirurgica dei cantieri eviterà ulteriori slittamenti verso l'autunno.

Per consultare il documento originale diffuso dall'Amministrazione, è possibile scaricare la presentazione ufficiale della perizia VAL4 (PDF).

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lunedì 10 agosto 2026

Linea 4.2 Piagge-Campi: Progetto Pronto ma Mancano i Fondi


 

Linea 4.2 Piagge-Campi: progetto pronto, ma dal Ministero arriva lo stop sui fondi

Nuovo punto d'arresto per l'estensione della rete tranviaria fiorentina verso la Piana. Dalle ultime ricostruzioni della stampa locale (fonte La Nazione), l'incontro del 30 luglio al Ministero dell'Economia e delle Finanze ha confermato uno stallo finanziario per la Linea 4.2 (Piagge - Campi Bisenzio): un'opera fondamentale da 5,4 chilometri, 11 fermate e un costo stimato di oltre 280 milioni di euro.

La posizione del MIT e le cause dello stallo PNRR

Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arriva una linea rigida: allo stato attuale non ci sono nuove risorse statali da destinare all'opera. Le disponibilità residue a livello nazionale sono state indirizzate verso interventi ritenuti "subito cantierabili" (come i prolungamenti delle metropolitane M4 ed M5 a Milano).

Il Mit torna anche sulle ragioni che hanno portato all'uscita della Linea 4.2 dai finanziamenti PNRR, addebitando la responsabilità ai ritardi nell'iter autorizzativo e alle lunghe discussioni territoriali nate attorno alla modifica del capolinea a Campi Bisenzio, poi sbloccate dal fermo restando imposto dalla Regione.

Palazzo Vecchio: "Contratti già pronti, serve solo la copertura"

Di parere opposto la lettura del Comune di Firenze, che sottolinea come dal punto di vista tecnico e amministrativo l'opera sia in uno stato avanzatissimo e maturo:

  • Nessuna nuova gara d'appalto: I contratti d'appalto per i lavori e la direzione lavori sono già stipulati ed efficaci.
  • Progetto esecutivo pronto: Definite tutte le varianti, il Comune è pronto ad approvare il progetto esecutivo e avviare i cantieri immediatamente al momento dello sblocco dei fondi.
  • Spostamento risorse VACS: Circa 70 milioni di euro potrebbero essere recuperati riallocando economie e fondi originariamente destinati alla VACS.

Cosa succede adesso?

A settembre è in programma la riunione per la chiusura della Conferenza dei Servizi e l'approvazione finale del progetto. Sebbene il dialogo tra Firenze e Roma sia definito positivo da entrambe le parti, resta il dato di fatto: senza la riapertura di finestre di finanziamento sul Fondo unico per il trasporto rapido di massa, i cantieri della Linea 4.2 non potranno muovere i primi passi.


🗺️ Approfondimento Tecnico Linea 4.2

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domenica 9 agosto 2026

Tramvia 3.2.1: Parla Giorgio, Lavori Estivi e Apertura Confermata per l'Estate 2027


 

In un'intervista rilasciata a Toscana TV, l'Assessore alla Mobilità Stefano Giorgio ha fatto il punto sullo stato d'avanzamento dei lavori per la Linea 3.2.1 della tranvia, l'infrastruttura fondamentale destinata a collegare Piazza della Libertà a Bagno a Ripoli con 17 fermate lungo un tracciato di oltre 7 chilometri.

Cantieri estivi e viabilità: le parole dell'Assessore

Il mese di agosto si sta rivelando decisivo per concentrare gli interventi a maggiore impatto sulla circolazione. Come evidenziato dall'Assessore Giorgio, il periodo estivo consente di operare sui nodi viari più complessi approfittando del calo del traffico cittadino:

"Sfruttiamo il mese di agosto per le lavorazioni negli incroci, alcuni elementi che era impossibile gestire a pieno regime di traffico cittadino."

I frutti del lavoro di questi giorni sono già visibili sul territorio: da un lato la riapertura al traffico di via Poggio Bracciolini, dall'altro il completamento delle gettate di cemento e dello scarico binari in Viale Giannotti, di fronte alla Coop di Gavinana.

Tempistiche e collaudi: "Confermato l'obiettivo iniziale"

Sul fronte del cronoprogramma, l'Assessore ha rassicurato sulla regolarità dei cantieri lungo le direttrici cittadine, prospettando la conclusione della fase d'infrastruttura di strada entro la fine dell'anno corrente, per poi lasciare spazio ai collaudi. Per la relazione tecnica sul Ponte da Verrazzano firmata dall'ingegner Morano, saranno consegnati i risultati entro pochi giorni. 

Giorgio ha infine ribadito con chiarezza la tabella di marcia del progetto:

"L'obiettivo che noi abbiamo è la conferma dell’obiettivo iniziale: quella di avere operativa la linea nell’estate dell’anno prossimo."

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venerdì 7 agosto 2026

Tramvia di Firenze scomparsa su Google Maps: il bug del tracciato e la mappa delle fermate

Tracciato tramvia Firenze scomparso su Google Maps

🗺️ Misteri da Google Maps: che fine hanno fatto i binari della Tramvia?

Provate ad aprire la mappa di Firenze e a osservare il tracciato nero/bianco della tramvia (quello con il simbolo delle rotaie): si ferma misteriosamente in Piazza Stazione!

Per gli algoritmi di Big G, le estensioni successive e la variante centro esistono solo sotto forma di fermate e pallini blu, ma i binari "fisici" sulla cartografia di base non sono mai stati disegnati.

Un piccolo "bug" di aggiornamento dei layer cartografici che trasforma la nostra tramvia in una linea fantasma... ma solo sulla carta!

💬 Ci avevate mai fatto caso? Quali altri errori o curiosità avete notato sulle mappe digitali di Firenze?

🗺️ MAPPA TRAMVIA FI FIRENZE

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Piazza San Marco cambia pavimentazione: addio pietra, arriva l'asfalto stampato. Le novità e l'impatto sulla Tramvia T2

Piazza San Marco cambio pavimentazione asfalto stampato tramvia Firenze

A partire da metà agosto, Piazza San Marco a Firenze cambia pelle per risolvere in maniera definitiva una delle criticità strutturali più evidenti della zona: il costante deterioramento del lastrico in pietra a causa del transito combinato e continuo dei bus del trasporto pubblico e della tramvia.

Dal 14 al 23 agosto prenderanno il via i lavori concordati tra il Comune di Firenze e la Soprintendenza per sostituire la pavimentazione in pietra negli incroci più sollecitati (con via degli Arazzieri e via Cesare Battisti) con un innovativo asfalto stampato e resinato.

Perché si passa dalla pietra all'asfalto stampato?

In corrispondenza degli incroci di Piazza San Marco la pietra è sottoposta a uno stress meccanico quotidiano imponente. La coesistenza dei binari del tram, delle canalette di drenaggio, delle casse di manovra degli scambi e dei giunti con il continuo passaggio e le svolte dei bus pesanti ha causato continui cedimenti e pietre rovinate.

I frequenti interventi di ripristino localizzati svolti negli anni non sono bastati. Per questo motivo si è scelta una soluzione d'ingegneria stradale definitiva:

  • Sottofondo strutturale rifatto: per garantire una maggiore tenuta al carico dei mezzi pesanti.
  • Tappeto d'usura stampato a caldo: una finitura in conglomerato bituminoso stampata con appositi calchi che riproducono fedelmente la forma, le fughe e la punzecchiatura della pietra storica.
  • Trattamento protettivo e termoriflettente: stesura manuale di una resina epossiacrilica grigia che, oltre a richiamare il colore della pietra, riduce l'assorbimento di calore solare nelle ore estive mantenendo la superficie più fresca.

Cosa cambia per la Tramvia T2 (19 e 20 agosto)

L'intervento comporterà alcune modifiche temporanee alla circolazione e all'operatività del trasporto pubblico. Per quanto riguarda la Linea T2 della Tramvia, l'impatto sarà limitato esclusivamente a due giornate:

Nelle giornate di martedì 19 e mercoledì 20 agosto, la linea T2 effettuerà servizio limitato sulla tratta Peretola Aeroporto - Poliziano e viceversa.

In queste due giornate sarà attivo un servizio di bus navetta sostitutivo tra San Marco e Poliziano con le seguenti fermate isolate ed evidenziate per i passeggeri:

Direzione Poliziano (da San Marco):

  • San Marco: Fermata provvisoria in via La Pira (tra piazza San Marco e via della Dogana)
  • Libertà: LIBERTÀ PIER CAPPONI (in piazza della Libertà fra viale Matteotti e via Pier Capponi)
  • Landino: LANDINO (in via Landino fra viale Lavagnini e via Lorenzo il Magnifico)
  • Poliziano: POLIZIANO (in via Poliziano fra viale Milton e via Lorenzo il Magnifico)

Direzione San Marco (da Poliziano):

  • Poliziano: POLIZIANO (in via Poliziano fra viale Milton e via Lorenzo il Magnifico)
  • Libertà: LIBERTÀ CAVOUR (in piazza della Libertà fra viale Lavagnini e via San Gallo)
  • Cavour T2: CAVOUR T2 (in via Cavour in corrispondenza della fermata tranviaria)
  • San Marco: Fermata provvisoria in via La Pira

Nota sulle linee bus urbane ed extraurbane: I lavori comportano anche la deviazione temporanea di 9 linee bus urbane (6, 14, 17, 18, 23, 31, 32, 60 e C1) e modifiche alla viabilità ordinaria. Per consultare il quadro completo di tutte le deviazioni dei bus e dei percorsi alternativi per i veicoli privati, è possibile leggere il comunicato ufficiale del Comune di Firenze.


🗺️ Caratteristiche linea T2

Scopri il tracciato completo, le fermate la storia il percorso video della linea T2.

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mercoledì 5 agosto 2026

Tramvia Bagno a Ripoli (3.2.1): scarico binari in viale Giannotti il 7 agosto. Modifiche alla viabilità e percorsi alternativi

Procedono a ritmo sostenuto i cantieri per la realizzazione della Linea 3.2.1 della Tramvia di Firenze diretta a Bagno a Ripoli. Per consentire le delicate operazioni di scarico delle nuove rotaie, venerdì 7 agosto scatterà un provvedimento temporaneo di chiusura alla circolazione su viale Giannotti.

Dettagli sulla viabilità e percorsi alternativi

Le modifiche al traffico saranno in vigore nella fascia oraria compresa tra le 7:00 e le 17:00 e riguarderanno la sola direttrice in ingresso città nel tratto compreso tra via Erbosa e via Traversari.

Per limitare i disagi alla circolazione, l'itinerario alternativo consigliato canalizzerà il flusso dei veicoli provenienti dal centro abitato lungo via Datini fino a via Traversari, con la contestuale revoca temporanea della corsia preferenziale per agevolare il transito dei mezzi privati.

📌 Fonte ufficiale comunicato: Comune di Firenze


🗺️ Approfondimento Tecnico Linea 3.2.1

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Turisti e Tramvia a Firenze: il paradosso del biglietto e la sfida degli Hub

Analizzando le recensioni dei visitatori internazionali su piattaforme come TripAdvisor, emerge un dato ricorrente: accanto agli apprezzamenti per la frequenza e la puntualità della rete tranviaria fiorentina, si accumulano sfoghi e proteste legate alle sanzioni ricevute a bordo per il mancato annullamento del titolo di viaggio cartaceo.

Molti turisti lamentano una presunta assenza di informazioni o accusano il sistema di opacità. La reazione d'impatto da parte dei residenti o degli utenti abituali è comprensibile: quando si viaggia all'estero è dovere del viaggiatore informarsi sulle regole locali, e le indicazioni sui titoli di viaggio sono stampate anche in lingua inglese.

Tuttavia, analizzando il fenomeno sotto il profilo del service design e della gestione dei flussi di traffico, la frequenza statistica di queste sanzioni evidenzia una criticità nella comunicazione d'infrastruttura presso i gateway d'accesso alla città.

1. La vulnerabilità dei due grandi Hub d'accesso

La rete tranviaria fiorentina si attesta su due principali nodi d'interscambio turistico e metropolitano:

  • Aeroporto Peretola (Linea T2): il punto di sbarco dei flussi aerei internazionali.
  • Villa Costanza (Linea T1): l'hub intermodale autostradale per auto e linee bus a lunga percorrenza.

I passeggeri che giungono in questi snodi affrontano dinamiche tipiche del viaggio: stanchezza, orientamento in un contesto sconosciuto, presenza di bagagli e assenza di familiarità con il sistema tariffario locale. In questo scenario, la coesistenza tra titoli cartacei e sistema contactless Tap&Go crea un equivoco spontaneo: vedendo altri passeggeri validare la carta di credito ai lettori digitali, il turista distratto tende a ritenere che il semplice possesso del biglietto cartaceo acquistato alle emettitrici sia sufficiente per viaggiare, ignorando la necessità della timbratura fisica nell'obliteratrice.

2. Il dibattito sulla tariffa turistica a 5 euro

La questione dell'accoglienza agli Hub assume una rilevanza ancora maggiore alla luce del dibattito istituzionale relativo all'introduzione di un titolo di viaggio dedicato per gli Hub d'accesso (ipotizzato attorno ai 5 euro). Su questa proposta, la politica locale ha confermato l'avvio di valutazioni di fattibilità tecnica.

Se il sistema evolverà verso una tariffazione differenziata per chi si imbarca da Peretola o Villa Costanza, la qualità della fruizione dovrà necessariamente adeguarsi: richiedere un contributo tariffario superiore impone un'infrastruttura d'accoglienza impeccabile, capace di guidare l'utente ed eliminare alla radice le possibilità di errore formale.

3. Dalla sanzione alla prevenzione d'infrastruttura

Il personale di verifica a bordo applica correttamente il regolamento d'esercizio. Tuttavia, quando l'errore formale diventa sistematico, la risposta non può essere esclusivamente sanzionatoria, ma deve spostarsi sulla prevenzione alla fonte mediante soluzioni già adottate nelle principali reti metropolitane europee:

  • Segnaletica visiva e pittogrammi universali: posizionamento di indicazioni chiare lungo il percorso pedonale tra i terminal d'arrivo e le banchine d'imbarco (es. "Validate paper tickets before riding").
  • Assistenza a terra nei picchi di flusso: presidio dinamico del personale presso le emettitrici automatiche degli Hub negli orari di maggior affluenza.
  • Distinzione grafica della validazione: comunicazione visiva sulle vetture che chiarisca in modo immediato la differenza tra la convalida contactless e l'obliterazione meccanica.

Rendere gli Hub d'accesso a prova di errore non significa giustificare la disattenzione, ma migliorare l'efficienza del servizio, ridurre le conflittualità a bordo e tutelare l'immagine della mobilità cittadina agli occhi di chi visita la città.


📌 GUIDE E RISORSE UTILI PER IL VIAGGIO

Consulta le nostre guide dettagliate per conoscere tutte le regole di bigliettazione, le tariffe aggiornate e il funzionamento della rete tranviaria di Firenze:

🇮🇹 Guida Completa ai Biglietti e Tariffe (In Italiano)

Come acquistare, timbrare e utilizzare i biglietti cartacei e il sistema contactless Tap&Go senza rischiare sanzioni.

Leggi la guida ai biglietti in italiano »

🇬🇧 Florence Tram Tickets & Fares (English Quick Guide)

A simple guide for international visitors: how to buy, validate, and tap your card correctly on Florence Trams.

Read the English Ticket Guide »

🇬🇧 Official English Tourist Guide for Florence Tramway

Are you visiting Florence? Explore our complete interactive guide covering lines, airport connections, parking hubs, and city spots.

Visit Florence Tram Guide Official Site »

domenica 2 agosto 2026

Tramvia sui Viali, i lavori accelerano: 90 metri di binari a notte e attesa per il Ponte da Verrazzano

Avanzamento a ritmo serrato per i cantieri della tramvia sui viali di circonvallazione. Come riportato oggi da La Nazione, un vero e proprio "esercito" di circa 80 operai lavora ogni notte per la posa dei binari, mentre si attende entro pochi giorni l'esito della perizia sul Ponte da Verrazzano.


Lavori in notturna: 90 metri di binari a notte sui viali

Per evitare di paralizzare il traffico diurno lungo la direttiva dei viali, il consorzio Tram Spa (tramite Alstom e Cmb) ha attivato importanti turni notturni. Dalle 22 in poi, oltre 80 operai lavorano contemporaneamente tra viale Gramsci, piazza Beccaria e viale Matteotti per posare i binari con un ritmo medio di 90 metri a notte.

L'obiettivo dichiarato è consegnare l'area di piazza Beccaria e il tratto di viali fino a lungarno Pecori Giraldi entro la fine di ottobre 2026. Entro la stessa data verranno completati gli arredi urbani, la pavimentazione in pietra serena e l'allestimento verde della piazza con la piantumazione di 37 nuovi alberi di circa 7 anni di età.

"I lavori della tramvia stanno procedendo con un impegno straordinario anche durante le notti, con decine di operai per completare nei tempi questo grande intervento."
— Andrea Giorgio, Assessore alle Infrastrutture

Ponte da Verrazzano: verdetto imminente e demolizione esclusa

C'è attesa anche per il verdetto tecnico sulla salute del Ponte da Verrazzano. La perizia è stata affidata dal Comune al prof. Salvatore Giacomo Morano dell'Università di Firenze. Le recenti operazioni di rimozione delle quattro scalette laterali sono servite proprio per analizzare da vicino le cosiddette "selle Gerber", elementi strutturali tipici dei ponti costruiti tra gli anni '60 e '80.

Secondo quanto anticipato da La Nazione, l'ipotesi peggiore della demolizione e ricostruzione totale del ponte sembrerebbe ufficialmente esclusa. L'esito finale della relazione sarà reso pubblico questa settimana: se saranno necessari interventi di consolidamento, questi potrebbero comportare un rinvio di qualche mese sulla messa in esercizio della linea, ma senza uno stop totale ai cantieri.


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Via Mannelli, scatta la rivoluzione: la nuova viabilità tra Campo di Marte e Piazza Alberti (Mappe)

Via Mannelli, scatta la rivoluzione: nuova viabilità alternativa ai viali di circonvallazione

Da lunedì 3 agosto prendono il via i primi cantieri in via Masaccio per la riorganizzazione complessiva del traffico tra Piazza della Libertà, Campo di Marte e la zona sud-est. Interventi per fasi durante tutto il mese di agosto, con l'inversione di marcia su via Mannelli, le modifiche in piazza Alberti e la connessione diretta verso la Fortezza e il nuovo Ponte Nencioni.


Mappa Viabilità Piazza Alberti Clicca sulla mappa per ingrandirla (Focus Piazza Alberti)
Mappa Viabilità Via Mannelli Clicca sulla mappa per ingrandirla (Focus Via Mannelli e asse Masaccio)

Il disegno complessivo: un corridoio alternativo ai viali

L'intervento rientra nel piano di riassetto viabilistico avviato con lo sviluppo del sistema tranviario. Come già avvenuto con via Lorenzo il Magnifico e viale Milton per la tratta di viale Lavagnini, l'obiettivo è creare una direttrice parallela ai viali estremamente efficiente sia in entrata che in uscita città.

Nello specifico, la nuova viabilità permetterà di collegare direttamente la zona della Fortezza e Piazza della Libertà con la zona sud-est (Lungarno Colombo, Ponte da Verrazzano e il nuovo Ponte Nencioni), riducendo le congestioni sui viali principali e offrendo una via di sfogo fondamentale in caso di incidenti o blocchi del traffico.

"L’inversione di via Mannelli fa parte della riorganizzazione della viabilità legata all’avanzamento del sistema tranviario con l’obiettivo di ridurre il traffico, rendere i flussi più razionali e restituire spazio pubblico. Abbiamo scelto agosto per attuare le modifiche in modo graduale e dare tempo ai cittadini di abituarsi."
— Andrea Giorgio, Assessore alla Mobilità e Tramvia

L'assetto definitivo a fine agosto

Al termine di tutti i cantieri, l'asse viario si presenterà così configurato:

  • Via Mannelli: diventerà a senso unico da via degli Artisti a via Lapini (direzione Piazza Alberti/Lungarni). Da qui prosegue sotto il cavalcavia dell'Affrico verso via Di Credi, piazza Alberti e via De Sanctis.
  • Verso la Fortezza (Direzione opposta): chi oggi percorre via Mannelli verso Ponte al Pino userà via Masaccio (che diventa a senso unico da via Scialoja verso viale Don Minzoni), proseguendo poi per via Pascoli, via Mafalda di Savoia e viale Milton.
  • Piazza Alberti: scatta il doppio senso sotto il cavalcavia dell'Affrico, sia per chi arriva da via Mannelli ed è diretto in via De Sanctis, sia per chi arriva da via Aretina ed è diretto verso via Landucci/via Scipione Ammirato e via Masaccio.
  • Via Andrea del Castagno: cambio di senso di marcia in direzione di via degli Artisti.

Il cronoprogramma dei lavori per fasi

  1. 3 - 7 Agosto (Fase 1): Istituzione del senso unico in via Masaccio (tratto tra via Scialoja e via Giambologna in direzione viale Don Minzoni).
  2. A seguire (Prima di Ferragosto): Modifiche puntuali in via Landucci, via Campanella, via Bovio e ultimo tratto di via del Campofiore.
  3. Dopo Ferragosto: Inversioni notturne del senso di marcia in via De Sanctis, via Mannelli "bassa" (da viale Mazzini a via Villari) e via Mannelli "alta" (da via degli Artisti a viale Mazzini).
  4. Dal 20 Agosto: Attivazione del nuovo assetto di Piazza Alberti, inversione dell'ultimo tratto di via Mannelli (verso la piazza) e via Lapini.
  5. Entro il 29 Agosto: Collegamento diretto finale via Luca Giordano-via Mannelli (dopo lo smontaggio della gru del Ponte al Pino).

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giovedì 30 luglio 2026

Tramvia Linea 4.1 Leopolda-Piagge: in arrivo l'accordo da 30 milioni per la nuova viabilità e il parcheggio all'Indiano


Un passaggio decisivo per la realizzazione della Linea 4.1 della Tramvia di Firenze (Leopolda - Le Piagge). È in fase di perfezionamento l'accordo di programma tra il Comune di Firenze e la Regione Toscana per sbloccare i finanziamenti destinati alle opere stradali e infrastrutturali direttamente collegate al nuovo tracciato tranviario.

La Regione Toscana metterà a disposizione uno stanziamento straordinario di 30 milioni di euro (suddivisi in 1 milione nel 2026, 15 milioni nel 2027 e 14 milioni nel 2028), che andranno a coprire i costi di due interventi chiave per la fluidificazione del traffico nel quadrante ovest della città.

I due lotti finanziati dalla Regione: Pistoiese-Rosselli e Parcheggio Indiano

L'investimento complessivo della Regione servirà a finanziare due cantieri strategici connessi alla linea 4.1:

  • Nuova strada Pistoiese-Rosselli (Lotto A1 - 16,7 milioni €): si tratta del primo tratto compreso tra la Manifattura Tabacchi (zona Cascine) e il Barco. La nuova arteria offrirà un'alternativa a viale dell'Aeronautica, servendo l'area di via Pergolesi e via Boito. I lavori verranno avviati in simultanea con la cantierizzazione del tram per ottimizzare le tempistiche.
  • Parcheggio Scambiatore all'Indiano (Lotto 2 - 17,3 milioni €): un nuovo nodo d'interscambio ubicato presso lo svincolo del Viadotto dell'Indiano, dotato di viabilità d'accesso verso via Piemonte e di un collegamento pedonale diretto con la futura fermata del tram "Indiano".

A queste risorse si aggiungono 4 milioni di euro già stanziati in precedenza dalla Regione, portando il totale dell'investimento regionale a 34 milioni di euro.

Gli altri interventi a carico del Comune di Firenze

Parallelamente agli stanziamenti regionali, il Comune di Firenze finanzierà con risorse proprie e il supporto di RFI gli ulteriori lotti del pacchetto viabilità per un totale di circa 30 milioni di euro. Tali fondi copriranno i tratti successivi della Pistoiese-Rosselli (Lotto 1B Barco-Vespucci e Lotto 1C Vespucci-Pistoiese) e la nuova viabilità interna al quartiere de Le Piagge.

Le dichiarazioni delle istituzioni

Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana): "Con questo stanziamento straordinario confermiamo l'impegno per rivoluzionare la mobilità urbana. L'asse Le Piagge-Manifattura Tabacchi è uno snodo strategico e complementare alla linea 4.1 per garantire la fluidificazione del traffico e connettere la Piana con Firenze."

Sara Funaro (Sindaca di Firenze): "Questo accordo è fondamentale per un sistema di mobilità sempre più integrato. La Leopolda-Piagge va oltre la linea tranviaria: significa riqualificazione urbana, nuove connessioni tra quartieri e servizi più accessibili per i cittadini."

Andrea Giorgio (Assessore alla Mobilità): "Dopo l'avvio del lotto 0 delle opere preliminari, questo è un altro passo avanti concreto. La nuova strada alleggerirà il traffico all'interno del Parco delle Cascine, mentre lo scambiatore dell'Indiano darà risposte concrete a chi vuole lasciare l'auto ed entrare in città con il tram."


Continueremo a monitorare lo sviluppo dei cantieri e l'iter dell'accordo di programma. Cosa ne pensate di questa riorganizzazione della viabilità tra le Cascine e Le Piagge? Scrivetecelo nei commenti!

🗺️ Approfondimento Tecnico

Scopri il tracciato completo, le fermate e i dettagli costruttivi della nuova tratta.

👉 Leggi la scheda della Linea 3.2.1

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martedì 28 luglio 2026

Lavori linea 3.2.1 - zona Viale Europa 27/07/2026


 

Lavori 3.2.1 zona V.le Giannotti 28/07/2026


 

Lavori zona Viale Matteotti 27/07/26


 

Tramvia Firenze Linea 3.2.2: scontro in Consiglio Comunale sull'avvio dei cantieri [Dettagli e Tempi]

Nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Firenze si è riacceso il dibattito sulle tempistiche e l'organizzazione dei cantieri per la Linea 3.2.2 della tranvia (Piazza della Libertà - Campo di Marte - Rovezzano). Un botta e risposta serrato tra la consigliera Cecilia Del Re (Firenze Democratica) e l'assessore alla Mobilità Andrea Giorgio ha messo al centro l'avvio delle lavorazioni, la viabilità di quartiere e la gestione delle aree verdi.

Le perplessità dell'opposizione: date, cantiere Cure e verde

Attraverso un'interrogazione specifica, la consigliera Cecilia Del Re ha concentrato il proprio intervento su alcuni punti critici emersi nelle ultime settimane:

  • Slittamento dei tempi: evidenziato il passaggio della data prevista per l'avvio dei cantieri da luglio a settembre 2026, lamentando una mancanza di comunicazione formale preventiva ai cittadini;
  • Impatto nel nodo delle Cure: richieste garanzie sulla gestione del cunicolo e delle aree logistiche di cantiere, con particolare attenzione alla salvaguardia dei posti auto, dei percorsi pedonali e dell'accessibilità per i disabili durante i circa tre anni di lavorazione previsti;
  • Tutela degli alberi e partecipazione: sollevata la questione delle alberature lungo viale Don Minzoni, viale dei Mille e viale Malta, richiedendo un'assemblea pubblica trasparente con i residenti del Quartiere 2 prima dell'allestimento delle recinzioni.

La replica dell'Amministrazione: pianificazione e riqualificazione

A rispondere alle contestazioni è stato l'assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che ha difeso il cronoprogramma dell'opera e la strategia dell'amministrazione:

  • Taratura della cantierizzazione: l'avvio delle lavorazioni verso la fine di settembre risponde alla necessità di calibrare l'impatto sulla viabilità in coincidenza con la riapertura delle scuole e la ripresa dei flussi di traffico;
  • Informazione ai cittadini: confermato che il piano di comunicazione capillare e gli incontri con la cittadinanza nelle zone interessate (Cure e Campo di Marte) si terranno prima dell'effettivo inizio dei lavori sul campo;
  • Bilancio ecologico: ricordato che il riesame progettuale ha consentito di salvaguardare oltre il 70% degli alberi originari e che tutte le essenze rimosse saranno compensate al 100% con nuove piantumazioni nel quartiere.

🗺️ Approfondimento Tecnico Linea 3.2.2

Consulta la scheda completa con il tracciato, l'elenco delle fermate e i dettagli del progetto verso Rovezzano.

👉 Leggi la scheda della Linea 3.2.2 (Libertà - Campo di Marte - Rovezzano)

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sabato 25 luglio 2026

Tramvia Firenze Linea 3.2.1: nuovi cantieri e asfaltature dal 27 Luglio

Procedono a pieno ritmo i lavori di realizzazione della linea 3.2.1 della tranvia di Firenze diretta a Bagno a Ripoli. Di seguito i dettagli sulle modifiche alla viabilità e sulle asfaltature previste a partire da lunedì 27 luglio 2026.

Piazzale Donatello e Viale Matteotti

La prossima settimana sono in programma le asfaltature definitive in viale Matteotti (tra via La Marmora e piazza Isidoro del Lungo su entrambe le direttrici) e in piazzale Donatello. Gli interventi sono articolati in fasi successive ed effettuati in orario notturno (21:00 - 05:00).

Si parte da lunedì 27 luglio: su viale Matteotti sono previsti restringimenti di carreggiata con chiusure delle strade laterali afferenti al viale:

  • Via Cherubini: chiusa tra via Modena e viale Matteotti;
  • Via Valori: circolazione interrotta tra via Pier Capponi e viale Matteotti;
  • Via Benivieni: chiusura nel tratto tra via Pier Capponi e viale Matteotti.

Successivamente i lavori si sposteranno in piazzale Donatello con restringimenti a tratti. Termine previsto per questa fase: 30 agosto 2026.

Zona Viale Europa (Via del Bisarno e Via delle Lame)

Lunedì 27 luglio è previsto anche l’avvio dei lavori per il nuovo collegamento alla rete di distribuzione elettrica a servizio della tramvia. I cantieri interesseranno:

  • Via del Bisarno: divieto di transito tra via Austria e via delle Lame;
  • Via delle Lame: lavori nei tratti via del Bisarno-viuzzo del Pozzetto e via Badia a Ripoli-via del Bisarno.

Ulteriori provvedimenti di viabilità:

  • Via delle Lame: senso unico da via Portogallo verso via Badia a Ripoli;
  • Via Badia a Ripoli: senso unico da via delle Lame verso via di San Piero in Palco;
  • Via di San Piero in Palco: senso unico da via Badia a Ripoli in direzione di viuzzo del Pozzetto.

Termine previsto delle lavorazioni: fine agosto 2026.

Zona Viale Giannotti

Da martedì 28 luglio prenderanno il via gli interventi per il completamento dei sottoservizi in viale Giannotti, nel tratto in corrispondenza di via Traversari. Quest’ultima strada sarà quindi chiusa al traffico da via di Ripoli al viale fino al 28 agosto 2026.

Fonte ufficiale: Comune di Firenze

🗺️ Approfondimento Tecnico Linea 3.2.1

Scopri il tracciato completo, la posizione delle fermate e i dettagli costruttivi della nuova tratta per Bagno a Ripoli.

👉 Leggi la scheda tecnica della Linea 3.2.1

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venerdì 24 luglio 2026

"Un filobus o un bus elettrico era meglio del tram": anatomia di una falsa alternativa

🏷️ Oltre gli Slogan — Episodio 2

Dopo aver analizzato il mito della metropolitana sotterranea, affrontiamo la seconda obiezione più diffusa nei dibattiti sulla mobilità cittadina: «Ma non si faceva prima con un bus elettrico o un filobus in corsia preferenziale? Sarebbe costato meno, le strade restavano intatte e si faceva in un attimo». È un'idea apparentemente logica, ma che si scontra con la dura realtà dei numeri, della fisica e dei costi di gestione.


1. La questione della capienza e la PPHPD: la fisica non è un'opinione

Il fattore determinante quando si progetta una linea di forza per una città è la PPHPD (Passengers Per Hour Per Direction — Passeggeri per Ora per Direzione), ovvero la capacità reale di trasporto sulla singola tratta nelle ore di punta.

  • Autobus/Filobus snodato (18 metri): per garantire uno standard di comfort e sicurezza accettabile (circa 4 persone/m²), ha una capacità reale di calcolo di circa 90–100 passeggeri.
  • Tramvia (32 metri): ha una capacità omologata che raggiunge i 240–270 passeggeri.

Per garantire la stessa capacità di trasporto delle dorsali tranviarie fiorentine (che nelle ore di punta superano i 3.500 passeggeri/ora per direzione), bisognerebbe far passare un bus elettrico ogni 90–100 secondi. Un serpentone ininterrotto di mezzi che paralizzerebbe ogni incrocio semaforico e richiederebbe un numero spropositato di autisti, facendo schizzare alle stelle i costi d'esercizio per chilometro dell'azienda di trasporto.


2. Geometria e spazi urbani: la gestione delle sagome

Si pensa spesso che il tram porti via più spazio alla carreggiata rispetto a una corsia preferenziale per autobus. La realtà geometrica e normativa indica il contrario:

  • Puntualità della traiettoria: Il tram viaggia su rotaie fisse e la sua sagoma di ingombro è millimetrica. Una sede tranviaria a doppio binario, anche secondo le normative geometriche per la costruzione delle strade, necessita di circa 5,60 – 6,00 metri di larghezza complessiva.
  • Traiettoria "elastica" dei bus: Un autobus o filobus ha una guida umana e un raggio di sterzata variabile. Per mantenere i margini di sicurezza per gli specchietti e le oscillazioni, una corsia riservata necessita di una larghezza fino a 3,25 – 3,50 metri per senso di marcia.

Inoltre, una corsia preferenziale delimitata da semplice segnaletica o cordoli bassi soffre del fenomeno dell'invasione sistematica (furgoni per le consegne, scooter, svolte abusive), vanificando l'asservimento semaforico e bloccando il mezzo nel traffico.


3. Usura dell'asfalto, particolato e ciclo di vita

L'impiego massiccio di bus elettrici ad alta capacità comporta impatti infrastrutturali e ambientali spesso sottovalutati:

  • Particolato da abrasione: Sebbene gli e-bus non emettano gas di scarico dal tubo di scappamento, il peso rilevante dei pacchi batterie sui veicoli da 18 metri aumenta la sollecitazione sugli pneumatici. Il contatto gomma-asfalto genera particolato pesante (PM10 e PM2.5 da abrasione elastomerica) e microplastiche. Il contatto ferro-acciaio della tranvia annulla del tutto questa specifica componente di inquinamento da usura gommata.
  • Danno all'infrastruttura stradale: In ingegneria stradale, il danno al manto asfaltato segue una progressione esponenziale rispetto al carico per asse (Quarta Potenza di AASHO). Il passaggio continuo di mezzi pesanti su gomma ogni 90 secondi crea solchi e deformazioni nell'asfalto in pochi mesi, richiedendo frequenti rifacimenti o costose sotto-fondazioni in calcestruzzo armato.
  • La vita utile del materiale rotabile (Lifecycle): Un autobus elettrico ha una vita utile stimata di circa 10–12 anni (con la necessità di sostituire il pacco batterie a metà ciclo). Un tram ha una vita operativa di 30–40 anni. Nell'arco di vita di un singolo tram, un'amministrazione dovrebbe acquistare fino a tre flotte di autobus.
  • Elettrificazione aerea: Il filobus non elimina l'impatto visivo: richiede infatti una linea aerea bifilare (due cavi paralleli anziché uno solo come il tram) e una palificazione più articolata negli incroci.

4. Fluidità di marcia e accessibilità universale

Infine, la guida vincolata su rotaia offre una dinamica di viaggio caratterizzata da accelerazioni e decelerazioni lineari, prive dei rollii tipici dei mezzi su gomma.

Dal punto di vista dell'accessibilità, il binario garantisce un accostamento a filo banchina con scarto millimetrico a ogni singola fermata. Questo permette l'incarrozzamento a raso in totale autonomia per sedie a rotelle e passeggini, condizione che sui mezzi su gomma risulta complessa da mantenere con costante precisione.


5. Il precedente di Bologna: dall'esperienza su gomma al ritorno al ferro

Chi ipotizza la gomma come alternativa strutturale per le direttrici principali può analizzare l'evoluzione storica di Bologna.

Dopo aver sviluppato un'ottima rete filoviaria per le linee urbane ordinarie e aver testato per anni soluzioni su gomma ad alta capacità (incluso il complesso capitolo della guida vincolata del sistema CIVIS), il capoluogo emiliano ha rilevato i limiti fisici della gomma sulle dorsali a massimo afflusso.

Per rispondere alla domanda di trasporto della tratta principale, Bologna ha avviato la realizzazione di una nuova rete tranviaria moderna (a partire dalla Linea Rossa), riallineandosi alle scelte delle principali città medie europee.


In conclusione

Autobus elettrici e filobus sono tecnologie fondamentali e insostituibili per le linee afferenti, trasversali e di adduzione verso le stazioni e i fermate della tramvia. Tuttavia, quando si supera la soglia critica di flusso passeggeri, l'utilizzo del ferro sulla sede propria resta la soluzione più efficiente in termini di costi d'esercizio, durabilità e capacità di trasporto.

«Ogni tecnologia di trasporto ha il suo campo di applicazione ideale: l'errore non è la tecnologia in sé, ma applicarla al contesto sbagliato.»

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"Oltre gli Slogan" è la nostra miniserie di approfondimenti tecnici e dati alla mano su Tramvia, Metro e cantieri a Firenze.

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giovedì 23 luglio 2026

Tramvia e archeologia a Piazza Beccaria: cantiere aperto al pubblico nel weekend (senza ritardi sui lavori)

Un'opportunità eccezionale per i cittadini fiorentini: nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 luglio 2026, il cantiere della nuova linea tranviaria in Piazza Beccaria si trasformerà per poche ore in un vero e proprio museo a cielo aperto, prima che i reperti vengano nuovamente messi in sicurezza per consentire l'avanzamento dell'opera.

Scavi archeologici della tramvia in Piazza Beccaria a Firenze con la cinta muraria trecentesca
Fonte foto e notizia: Corriere Fiorentino

 

Cosa è stato scoperto sotto il cantiere della Tramvia

Le operazioni di scavo condotte per la posa dei binari hanno riportato alla luce importanti testimonianze della Firenze del Trecento. Tra i ritrovamenti principali emersi nell'area adiacente alla storica Porta alla Croce figurano:

  • Un tratto della cinta muraria trecentesca e il sistema difensivo medievale.
  • Le strutture di raccordo del ponte che attraversava il vecchio fosso di San Gervasio.
  • Un grande ambiente ipogeo di origine incerta, che gli studiosi ipotizzano potesse servire come avamposto difensivo o come ufficio per il controllo delle gabelle.

Tra le ipotesi affascinanti sollevate dagli archeologi vi è persino il possibile coinvolgimento di Giotto nella riprogettazione dell'area, avvenuta a seguito della devastante alluvione del 1333 quando l'artista rivestiva il ruolo di sovrintendente ai lavori pubblici.

Orari e come partecipare alle visite guidate

L'apertura straordinaria è frutto dell'intesa tra la Soprintendenza, il Comune di Firenze e la Direzione dei Lavori. Le visite saranno organizzate a gruppi ristretti di 10 persone alla volta, con partenze ogni 30 minuti e prenotazione obbligatoria:

  • Sabato 25 luglio 2026: dalle ore 10:00 alle 13:00 (primo ingresso ore 10:30).
  • Domenica 26 luglio 2026: dalle ore 16:00 alle 20:00.

Nessun ritardo sulla tabella di marcia della Tramvia

Il punto di forza di questa operazione sta nella gestione dei tempi: come ha confermato la Soprintendenza, le indagini archeologiche e le giornate di apertura al pubblico non comporteranno alcun rallentamento sul cronoprogramma dei lavori.

I reperti, dopo essere stati documentati e aperti alla cittadinanza per questo fine settimana, verranno protetti e ricoperti secondo i protocolli di tutela per consentire alla cantierizzazione della tranvia di proseguire regolarmente senza impatti sulla consegna dell'opera.

🗺️ Approfondimento Tecnico

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