Firenze e Scandicci alleate: un "Piano Salva-Pendolari" per la Tramvia
La convivenza tra cittadini e flussi turistici sulla tramvia ha raggiunto il punto di saturazione. Per questo, la prossima settimana l'assessore alla Mobilità di Firenze, Andrea Giorgio, e la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, si siederanno a un tavolo per definire una strategia comune. L'obiettivo è chiaro: ridare priorità a chi usa il tram per necessità quotidiana, trasformando la pressione turistica in una risorsa per il territorio.
Ecco i pilastri del nuovo modello di gestione che sta per essere varato.
Il conflitto: cittadini a piedi per far posto ai trolley
Il problema è sotto gli occhi di tutti: nelle ore di punta, i convogli che arrivano dai capolinea strategici (Villa Costanza e Aeroporto) sono spesso così carichi di turisti e bagagli da rendere impossibile la salita ai residenti nelle fermate intermedie. "Va trovato un equilibrio," ha spiegato Giorgio. Non è più accettabile che chi deve andare al lavoro o a scuola resti a terra perché lo spazio è saturato da flussi turistici massicci che utilizzano il tram come una semplice navetta low-cost.
La "Tariffa Hub": pagare la comodità per finanziare il servizio
La proposta centrale riguarda l'introduzione di un ticket maggiorato, applicato esclusivamente a chi parte dai nodi di interscambio esterni (Villa Costanza e Peretola). Questa misura ha due scopi precisi:
Regolazione selettiva dei flussi: Il prezzo più alto serve a scoraggiare l'utilizzo "di massa" e disordinato del tram da parte dei grandi gruppi turistici nei momenti critici. Si punta a far sì che chi sceglie la comodità del parcheggio scambiatore o dell'aeroporto contribuisca in modo proporzionato al carico che genera sul sistema.
Investimenti a costo zero per i residenti: Le entrate extra non serviranno a fare cassa, ma a finanziare nuove corse. Più tram in circolazione significano più spazio per tutti, specialmente per i pendolari che oggi subiscono il sovraffollamento.
Punto chiave: Per i residenti, i lavoratori e gli studenti dell'area metropolitana (e per tutti gli abbonati) non cambierà nulla. La tariffa agevolata resta un diritto acquisito per chi il territorio lo vive e lo sostiene ogni giorno.
Il nodo Autostrade e gli 85.000 pullman
Un passaggio fondamentale del piano riguarda il coinvolgimento di Autostrade per l’Italia. Ogni anno, circa 85.000 bus di lunga percorrenza transitano da Villa Costanza. Molte compagnie utilizzano questo hub per far scendere i passeggeri ed evitare il pagamento del ticket d'ingresso (ZTL bus) a Firenze. È un meccanismo che oggi "scarica" migliaia di persone sulla tramvia senza un adeguato coordinamento. Firenze e Scandicci chiedono ad Autostrade di collaborare per armonizzare tariffe e flussi, evitando che il risparmio delle ditte di trasporto si traduca in un disservizio per i cittadini locali.
Una sfida di civiltà urbana
La Regione Toscana ha già manifestato il proprio sostegno. Non si tratta di una "crociata" contro il turismo, ma di una gestione intelligente di un successo che rischia di implodere. Ridefinire le regole di accesso significa proteggere la tramvia come infrastruttura sociale, prima ancora che turistica.
Fonte notizia: La Nazione Firenze



