domenica 22 marzo 2026

Esami strutturali sul ponte da Verrazzano: ecco perché la nuova linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) potrebbe tardare di un anno

Il Ponte da Verrazzano, costruito nel 1970, è diventato il punto critico per il completamento della linea tramviaria verso Bagno a Ripoli. Per determinare se la struttura possa reggere il peso del tram e del traffico veicolare per i prossimi 30-50 anni, il Comune ha avviato la "Val4": il livello massimo di analisi tecnica e prove di carico (costo: 132mila euro).

🛠 Le 4 alternative sul tavolo

Le analisi tecniche, coordinate dall'ingegner Salvatore Giacomo Morano, dovranno stabilire quale intervento sia necessario tra quelli ipotizzati:

  1. Idoneità con limitazioni: Il ponte regge, ma il traffico deve essere limitato.

  2. Rinforzo strutturale: Interventi mirati e pesanti sui tiranti verticali per consolidare l'attuale struttura.

  3. Rimozione e riposizionamento: Smontaggio temporaneo dell'impalcato (la sede stradale), rifacimento dei pilastri di appoggio sulle sponde e successivo riposizionamento.

  4. Intervento Radicale (Demolizione): Demolizione parziale o totale dell'impalcato e ricostruzione dello stesso.


⏳ Cronoprogramma e Scadenze

Il destino del ponte e della tramvia si deciderà entro la fine della primavera 2026.

  • Maggio 2026: Apertura del nuovo ponte tra via Villamagna e Bellariva. Solo allora il traffico potrà essere spostato dal Verrazzano, permettendo l'inizio dei lavori strutturali.

  • Fine 2026: Scadenza dei fondi PNRR. Al momento i finanziamenti sono considerati "al sicuro", ma la pressione temporale resta altissima.

  • Settembre 2027: Data ipotizzata per l'avvio della linea tramviaria in caso di "interventi hard" (demolizione o rimozione impalcato).


⚠️ Rischi e criticità

Il monitoraggio attuale (che include sensori e il divieto ai mezzi pesanti) ha già evidenziato la fragilità dell'opera. I rischi principali sono:

  • Ritardo di circa un anno: Se la "Val4" confermerà la necessità di interventi radicali, l'inaugurazione della linea slitterà inevitabilmente alla fine dell'estate 2027.

  • Incertezza tecnica: Solo il completamento dei carotaggi e degli stress test dirà se il ponte è recuperabile o se va ricostruito in parte, con un impatto enorme sui costi e sulla viabilità del quartiere Gavinana.

  • Pressione politica: Il coordinamento tra il progetto definitivo (già esistente) e quello esecutivo (che dipenderà dalle analisi) deve essere perfetto per evitare ulteriori stop.



Fonte notizia: Repubblica Firenze

sabato 21 marzo 2026

Comunicato GEST: T2: servizio limitato a Lavagnini Poliziano

 

Dal 24 al 27 marzo 2026, dalle 22 a fine servizio, attivo servizio bus sostitutivi

Firenze, 20 marzo 2026 – GEST informa che la Linea T2 della tramvia, dal 24 marzo 2026 al 27 marzo 2026, dalle 22 fino a fine servizio, sarà limitata alla fermata Lavagnini Poliziano per consentire lavorazioni notturne, mirate a effettuare prove di trazione delle alberature nell’area Don Minzoni/Libertà/Matteotti.

Le attività saranno principalmente realizzate nelle prime due notti indicate, cioè quelle del 24 e del 25, le altre date previste potrebbero essere utili in caso di meteo avverso.

La tratta interrotta, San Marco Università – Poliziano, e viceversa, sarà coperta dal servizio di bus sostitutivi.

Fonte testo: GEST

venerdì 20 marzo 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) dal 21/03/2026


 

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) da domani chiusa via Cimitero del Pino


Vanno avanti i lavori per la realizzazione della linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Da domani, sabato 21 marzo, prenderanno il via gli interventi relativi al completamento dei sottoservizi (nuovo acquedotto) in corrispondenza dell’incrocio tra viale Europa-via Cimitero del Pino-via Pian di Ripoli. Questo comporterà l’interruzione della svolta da via Cimitero del Pino in direzione dei viali. Dal punto di vista dei provvedimenti scatterà il divieto di transito in via Cimitero del Pino (da piazza Rodolico a viale Europa) e in via Grecia (da via Cimitero del Pino a fine strada). In corrispondenza dell’incrocio previsto anche un restringimento in viale Europa con due corsie in ingresso città e una in uscita. 

Da parte sua il Comune di Bagno a Ripoli ha predisposto una ordinanza relativa a via degli Olmi dove saranno istituite due corsie in uscita su viale Europa-via Pian di Ripoli e una corsia in entrata verso via di Ripoli.

Termine previsto di questa fase di cantierizzazione 19 aprile.

Fonte testo: Comune di Firenze 

I nostri nonni lo chiamavano tramvai


 

lunedì 16 marzo 2026

Comunicato GEST: Referendum, la notte del 23 marzo i tram viaggiano fino alle due


La decisione per consentire ai componenti dei seggi esteri di spostarsi dopo gli scrutini

SCANDICCI, 16 marzo 2026 – In seguito alla richiesta del Comune di Firenze e della Protezione Civile, in occasione dello scrutinio per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026, le Linee T1 e T2 faranno un servizio straordinario prolungato nella notte tra il 23 e il 24 marzo, fino alle 2 di mattina del martedì.

La decisione è stata presa per consentire l’utilizzo del servizio pubblico, in particolare ai componenti dei seggi esteri in Fortezza da Basso, al termine delle operazioni elettorali, che potrebbero prolungarsi fino alle prime ore del mattino del 24 marzo.

Fonte testo e foto: GEST

martedì 10 marzo 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): dal 11/03/26 in Viale Europa

 


Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): dal 11/03/26 in Viale Europa chiusure e deviazioni notturne

 

Vanno avanti i lavori per la realizzazione della linea del tram per Bagno a Ripoli. A partire da domani sera sono in programma i getti per la sede tranviaria in viale Europa nel tratto da via Svezia a via Andorra. Fino al 30 maggio sono previste chiusure notturne (21-6) della direttrice in uscita città con deviazione dei veicoli sul controviale adiacente e rientro in viale Europa all’altezza dell’incrocio con via Andorra.

Fonte testo: Comune di Firenze

domenica 8 marzo 2026

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Comunicato del Sindaco del Comune di B. a Ripoli sui nuovi assetti della circolazione nella zona dei cantieri

 


Via da stasera la “chicane” su via Pian di Ripoli. Con la possibilità di procedere a diritto in direzione di Firenze, sempre su doppia corsia. L’entrata in funzione, nei prossimi giorni, della nuova rotatoria all’altezza di via Granacci, che inaugurerà l’assetto definitivo della viabilità. L’approdo dei binari nell’area del capolinea, in fase di realizzazione. Sono i principali aggiornamenti relativi all’avanzamento dei lavori per la linea del tram 3.2.1 fino a Bagno a Ripoli. A comunicarli il sindaco Francesco Pignotti in una nuova puntata nella video-rubrica “TraMVai, notizie dai binari”.  Al fianco di Pignotti, il direttore del cantiere, l’ingegnere Giuseppe Arturi, e il responsabile Grandi opere del Comune, ingegnere Andrea Focardi (in foto).

Prima novità ad entrare in vigore, già a partire dalle prossime ore, “è il cambio di viabilità, il cosiddetto switch, su via Pian di Ripoli all’altezza di via Olmi”, spiega il sindaco. “Venendo da Bagno a Ripoli verso Firenze, adesso si deve percorrere una piccola ‘chicane’ e spostarsi con i mezzi nell’area vicina al cantiere del deposito. Dopo invece – afferma Pignotti – le auto potranno procedere a dritto”. Questa modifica, necessaria per consentire la messa a dimora di un tratto di binari, non dovrebbe avere ripercussioni sulla viabilità, “poiché si mantengono due corsie verso Firenze e una verso Bagno a Ripoli, come allo stato attuale”, afferma l’ingegner Focardi.

Dalla prossima settimana, invece, entrerà in vigore l’assetto della nuova rotonda all’altezza del capolinea. “Via i semafori, si avrà una viabilità lungo la rotonda che anticiperà quella definitiva, quando entrerà in esercizio anche il tram”, spiega il sindaco. Il centro della rotatoria, più avanti, sarà sistemato a verde. I binari intanto stanno correndo verso il capolinea in via Granacci. “Successivamente – afferma l’ingegner Arturi - si completerà la sede civile e successivamente si costruirà l'armamento per arrivare fino in fondo, quindi al terminale del capolinea”.

Procedono spediti anche i lavori al confine con il comune di Firenze relativi al deposito dei mezzi, con la realizzazione di edifici per la prima manutenzione, l'officina mezzi rotabili e la sottostazione elettrica che verranno poi schermati da alberature e un’ampia fascia verde.

Fonte testo: Comune di Bagno a Ripoli

sabato 7 marzo 2026

Novità Video cantieri tramvia: Viale Gramsci dal 09/03/26


 

Novità cantieri tramvia: Viale Gramsci. Prove di trazione alberatura: Viale Don Minzoni, Piazza della Libertà e V.le Matteotti

 


Procedono i lavori di realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Lunedì 9 marzo si amplia la cantierizzazione della sede in viale Gramsci interessando anche il tratto da viale Mazzini a via Leopardi-via Colletta. Dal punto di vista della viabilità saranno a disposizione due corsie per senso di marcia ai lati del cantiere a centro carreggiata. 

Da lunedì 9 marzo è in programma anche la nuova fase degli interventi sulle alberature previsti nell’ambito della VACS in viale Don Minzoni e piazza della Libertà.  Si tratta delle prove di trazione degli alberi articolate in più fasi successive e diversi provvedimenti di circolazione. Si inizia in viale Don Minzoni con restringimenti in orario notturno (21-5) nel tratto tra piazza della Libertà e via Spaventa. A seguire le operazioni saranno effettuate all’interno della sede tranviaria con restringimenti sul marciapiede tra via Pier Capponi e via Giacomini. Nella fase successiva le prove di trazione interesseranno gli alberi sulla piazza, sul fronte opposto a via del Ponte Rosso, con divieti di transito ai pedoni, per poi spostarsi sul lato di via Madonna della Tosse con restringimenti tra via Pippo Spano e piazza della Libertà. 

Nelle fasi successive, a partire dal 23 marzo e sempre in orario 21-5, le operazioni si sposteranno in viale Matteotti con chiusura del controviale tra piazza della Libertà e via Fra’ Bartolommeo e a seguire tra via Fra’ Bartolommeo e il numero civico 52. 

Questi interventi si concluderanno il 27 marzo.

Fonte testo: Comune di Firenze

mercoledì 4 marzo 2026

Video novità linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): zona Viale Matteotti


 

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): da domani 05/03 si allarga il cantiere della sede tranviaria in viale Matteotti

Cliccare per ingrandire

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Da domani, giovedì 5 marzo, si amplia il cantiere su viale Matteotti all’altezza dell’intersezione con via Benivieni dando continuità ai lavori della sede. Dal punto di vista della circolazione i veicoli da piazza Isidoro del Lungo potranno soltanto svoltare a destra verso piazzale Donatello perché l’attraversamento del viale per dirigersi in via Benivieni o verso piazza della Libertà sarà interrotto.

Fonte testo: Comune di Firenze

domenica 1 marzo 2026

In supporto alla linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Il nuovo ponte stradale come sarà? Caratteristiche tecniche e altro


 

Firenze, varato il nuovo ponte tra Bellariva e l’Anconella: ecco tutti i dettagli tecnici

A 45 anni dall'ultima opera simile, Firenze vede nascere il suo tredicesimo ponte. L'infrastruttura, posizionata nella mattinata di venerdì 27/02, rappresenta un tassello fondamentale per la mobilità cittadina, fungendo da collegamento alternativo per i veicoli dopo lo spostamento del traffico privato dal ponte Da Verrazzano, ora riservato alla tramvia.

Di seguito, le caratteristiche principali dell’opera analizzate per punti:

1. Dimensioni e Struttura

  • Lunghezza complessiva: 180 metri, inclusi gli approdi sulle due sponde.

  • Configurazione: Il ponte poggia su un’unica pila centrale e si articola in due campate.

  • Stato dell'opera: L’impalcato è stato posizionato tramite carrelloni speciali. Attualmente mancano circa 20 metri di struttura, che verranno completati nelle prossime fasi di cantiere.

  • Sottopassi di servizio: Sotto l'impalcato, su entrambe le sponde, è stata ricavata una carreggiata (5m di altezza x 4,5m di larghezza) per il passaggio dei mezzi di soccorso, manutenzione e sorveglianza idraulica.

2. Viabilità e Corsie

Il ponte è stato progettato per gestire sia il traffico veicolare che quello "dolce" (bici e pedoni):

  • Corsie veicolari: In totale saranno 3 corsie (2 dirette verso Nord e 1 verso Sud).

  • Fase di avvio: Inizialmente verranno aperte solo 2 corsie per permettere il completamento dei rivestimenti superiori e del controsoffitto tramite la struttura tecnica "by bridge".

  • Mobilità sostenibile: Sono previste 2 piste ciclopedonali distinte per garantire la sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta.

3. Illuminazione e Design Notturno

L'illuminazione è stata studiata per essere funzionale ma non invasiva:

  • Effetto scenografico: Luci leggere punteranno sulle sottocampate per valorizzare la struttura sull'Arno.

  • Sicurezza pedonale: Un’illuminazione lineare sarà integrata direttamente nelle balaustre per illuminare i marciapiedi.

  • Illuminazione stradale: La carreggiata per le auto sarà illuminata da apposite torri faro.

4. Riqualificazione Ambientale

L’intervento non riguarda solo il ponte, ma l'intera area circostante:

  • Sponda Nord: Previsto il ripristino del paramento murario in pietra e la riqualificazione del sentiero pedonale esistente.

  • Aree Verdi: Ai lati della struttura verranno allestite zone dedicate al relax con nuove sedute e aree picnic, trasformando l'area di approdo in uno spazio vissuto dai cittadini.


In sintesi: Perché questo ponte è fondamentale?

Con l'avanzamento dei lavori della tramvia, il ponte Da Verrazzano cambierà funzione. Questa nuova struttura tra Bellariva e l'Anconella garantisce che il flusso di auto tra le due sponde non si interrompa, offrendo al contempo nuovi spazi sicuri per ciclisti e pedoni in un contesto riqualificato.

Fonte dati: La Nazione Firenze

mercoledì 25 febbraio 2026

Ponte stradale a supporto della linea 3.2.1: venerdì 27 febbraio il varo del nuovo ponte tra Bellariva e il parco dell’Anconella

È stato programmato per venerdì mattina il cosiddetto “varo strutturale” del nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella. Si tratta del posizionamento dell’impalcato realizzato nel cantiere lato Anconella che andrà a poggiare tra la pila realizzata nell’alveo del fiume e la spalla.

L’intervento consiste nel caricamento della struttura di 140 metri su carrelloni speciali e nella successiva rototraslazione: l’impalcato verrà progressivamente spostato e ruotato fino a raggiungere la posizione prevista. Le operazioni inizieranno indicativamente dopo le 8.00 e si concluderanno nell’arco della mattinata. 

Il programma delle operazioni sarà confermato ufficialmente domani.

Per i cittadini interessati ad assistere alle operazioni (l’orario migliore è dalle 9.30 in poi, ndr) sono state individuate due aree: uno spazio sul Ponte da Verrazzano delimitato da transenne (con raccomandazione di non sostare con le auto sul ponte); il giardino intitolato a Tina Anselmi su lungarno Colombo. 

Qualche info sul completamento del ponte 

Per circa un mese e mezzo la struttura resterà a sbalzo sull’Arno, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, con il cosiddetto “becco” sollevato. L’impalcato posizionato rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva. Sul lato nord (Bellariva) è infatti in fase di montaggio la parte finale in acciaio, il cosiddetto “becco”. Una volta completata questa porzione, verrà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri che consentirà di chiudere definitivamente l’impalcato. Seguiranno le operazioni di saldatura e le finiture strutturali. 

Il ponte è a tre corsie, ma in una prima fase ne verranno aperte due, per consentire il completamento di ulteriori lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore. Quest’ultimo sarà realizzato mediante una struttura tecnica denominata “by bridge”, necessaria per il montaggio del controsoffitto. 

Alcuni dettagli sul nuovo ponte

Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 m e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri.

La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.

La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.

Il nuovo ponte è composto da piloni in cemento armato gettato in opera; la struttura dell’impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell’impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare.  L’illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sottocampate; un’illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l’illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l’attuale sentiero pedonale.

La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili, due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso il parco dell’Albereta e via di Villamagna).

Al di sotto dell’impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.

Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all’attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall’area di innesto del nuovo ponte all’area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. Il viale interno al parco sarà ripavimentato con l’utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell’asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell’area di Publiacqua e mitigarne l’impatto visivo. E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell’immondizia). Infine, nel progetto anche una nuova banchina di attracco e varo di mezzi fluviali leggeri. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute.

Fonte testo: Comune di Firenze

La Nazione si schiera apertamente per la tramvia e la cosa ci fa enormemente piacere

 

Nonostante la sua dichiarata indipendenza, la vicinanza dello storico quotidiano al centrodestra — storicamente ostile al tram Sirio — è spesso evidente. Tuttavia, l'editoriale non firmato, siglato semplicemente "La Redazione di Firenze" e intitolato "Un ritorno al passato che guarda al futuro", esprime un chiaro sostegno alla rete tramviaria, proprio mentre l'infrastruttura è oggetto di nuovi attacchi in Consiglio Comunale.

Questa presa di posizione non può che far piacere: a me, semplice appassionato dell'opera, così come ai tanti utenti che ne apprezzano i vantaggi quotidiani e ai tecnici impegnati a estendere il servizio per abbattere traffico e smog. Per ragioni di copyright non posso riportare il testo integrale, ma trovate il link di seguito. Buona lettura.

La Nazione Firenze


martedì 24 febbraio 2026

Scontro Totale in Palazzo Vecchio: Mossuto (Lega) vs assessore Giorgio (PD) su traffico, tramvia e consulenze.


Il Question Time sulla tramvia si è trasformato in un corpo a corpo verbale tra il capogruppo della Lega, Guglielmo Mossuto, e l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Ecco i passaggi salienti del botta e risposta che sta infiammando il dibattito cittadino.

_____________________________________________________________________________________

MOSSUTO

Mossuto apre il fuoco citando i dati del traffico (113 ore l'anno perse in auto dai fiorentini) e mette nel mirino la pianificazione della giunta:

"Si interroga se questo sia l'esito di una pianificazione seria o l'ennesima conferma di un totale fallimento. Dove sta il famoso super consulente manager al traffico entrato a settembre 2025, profumatamente pagato, che doveva risolvere il problema? Non ne ho mai sentito parlare."

_____________________________________________________________________________________ 

 GIORGIO

L'assessore Giorgio non si scompone, rivendica il lavoro tecnologico della Smart City Control Room e lancia una stoccata personale sull'uso (o mancato uso) della tramvia da parte del consigliere:

"Lei avversa la tramvia in ogni contesto, quella che mi dice non ha mai preso, sebbene fermi a pochi metri dal tribunale dove lei è spesso o dal suo studio dove fa quei video divertenti in cui mi cita costantemente. Chiediamo in media 12 secondi al giorno in più ai fiorentini per realizzare la linea 3.2.1, convinti che sia il modo migliore per risolvere il problema."

Sul consulente (il Prof. Ciurnelli), l'assessore punge con ironia:

"Ci sta dando una mano e presenterà il quadro conoscitivo. Non abbiamo chiamato il Mago Otelma: finché circolano 300.000 auto e non c'è un'alternativa rapida, il traffico rimarrà lo stesso."

_____________________________________________________________________________________

MOSSUTO

La chiusura di Mossuto è al vetriolo, tra ironia sul "Mago Giorgio" e critiche al decoro dei mezzi pubblici:

"Andiamo un giorno a prendere la tramvia insieme. Vediamo se troviamo un posto a sedere o se è pieno... e vediamo la condizione dei sedili. Lei ha avuto bisogno dell'amministratore di sostegno [il consulente] da 170.000 euro l'anno? Con quei soldi la gente dovrebbe volare, invece perdiamo tempo. Lei abita su Marte, questa è la verità." 

_____________________________________________________________________________________

sabato 21 febbraio 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Lungarno Colombo dal 21/02/2026


 

Linea T2 (zona VACS): Potatura delle piante dal 21/02/2026 in viale Don Minzoni

 


Nell’ambito della VACS sono iniziate stamani le potature delle piante in viale Don Minzoni con restringimenti e divieti di sosta tra piazza della Libertà e via Spaventa (lato numeri civici dispari). Le operazioni, in programma dalle 7 alle 17, continueranno anche domani con gli stessi provvedimenti.

Da lunedì 23 a venerdì 27 febbraio le potature interesseranno gli alberi sull’altro lato del viale con divieti di sosta (le operazioni si svolgeranno all'interno dell'area della sede tramviaria). Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, sempre orario 7-17, la conclusione delle potature lato numeri civici dispari.

Fonte testo: Comune di Firenze