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mercoledì 15 maggio 2019

#Firenze - Metropolitana di superficie: maggiori dettagli

Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) Metrocittà Firenze, verso la metropolitana di superficie


Al via gruppo tecnico di lavoro di Palazzo Medici Riccardi con Comune e Rfi


Pums, verso la metropolitana di superficie Un gruppo di lavoro composto da Comune di Firenze, Metrocittà, Regione Toscana e Rfi per la metropolitana di superficie nel territorio gigliato. L'obiettivo è garantire, a regime, un treno ogni dieci minuti. La novità è emersa nell'ambito della redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) della Città Metropolitana di Firenze. Dalle analisi condotte emerge come la tramvia sia un mezzo di trasporto efficace, considerato dagli utenti una valida alternativa al veicolo privato. Molto apprezzato l'uso del treno come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano, metropolitano: registrato in dieci anni un incremento del 30% fino quasi a toccare 70mila pendolari che ogni giorno prendono il treno. Dal piano emerge inoltre che c'è un bacino potenziale di almeno altri 10mila passeggeri, pronti a lasciare l'auto in cambio del treno, a condizione che il servizio sia frequente e disponibile non solo nelle ore di punta ma anche nelle cosiddette fasce morbide. 

I dati raccolti nell’ambito della redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) della Città Metropolitana di Firenze indicano che il trasporto ferroviario ha avuto nell’ultimo decennio una importanza sempre crescente anche per l’accesso alla città di Firenze. Ad oggi i passeggeri saliti giornalmente nelle stazioni ricadenti nel comune di Firenze sono poco meno di 70.000 ed hanno avuto un incremento intorno al 30% nell’ultimo decennio. 
Un’analisi della domanda potenziale svolta nel Pums indica che almeno 10.000 spostamenti verso Firenze che oggi vengono svolti con l’auto privata potrebbero essere facilmente trasferiti verso il treno. Si tratta infatti di spostamenti che hanno origine nei pressi delle stazioni ferroviarie della città metropolitana e della regione e che terminano nella città di Firenze con una sosta di durata superiore a 4 ore. 
Per dirottare questi spostamenti dall’auto privata al treno è importante poter disporre di un servizio cadenzato (maggior frequenza ed orari fissi), anche durante le ore di morbida. Questo valore di 10.000 spostamenti aggiuntivi sul treno potrebbe essere poi notevolmente incrementato realizzando dei parcheggi scambiatori di grande dimensione nelle aree più periferiche, al fine di aumentare l’accessibilità delle stazioni anche da aree più lontane. 

Per il nodo ferroviario di Firenze, anche nell’ambito delle analisi del Pums, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e Rfi prendono in esame due scenari, al fine di migliorare l’attrattività del trasporto ferroviario: 
- scenario intermedio (2023-24) in cui si prevede di realizzare l'adeguamento tecnologico del nodo di Firenze (sistema di gestione della circolazione treni Ertms) e di tutti i treni ivi circolanti, oltre ad alcuni adeguamenti infrastrutturali da definire nel dettaglio (ad esempio il quadruplicamento nella tratta Rifredi – Statuto, la realizzazione della fermata Guidoni e di altre fermate metropolitane). Per questo scenario l'obiettivo è di definire il modello di esercizio, quindi le linee in cui sarà articolato il servizio, le frequenze, gli orari anche tenendo conto della presenza delle linee tranviarie T1 Leonardo e T2 Vespucci oltre alla linea per Bagno a Ripoli e alla linea 4 Leopolda – Piagge. La presenza di un nuovo sistema di distanziamento dei treni permetterà di raggiungere frequenze molto più elevate rispetto alle attuali (fino a 10 minuti), quindi una circolazione dei treni ad alta densità; 
- scenario finale in cui si prevede la messa in esercizio del sottoattraversamento del nodo ferroviario e della Stazione Foster. L'obiettivo è di definire il modello di esercizio ed eventuali ulteriori interventi infrastrutturali necessari a sfruttare al meglio la nuova potenzialità del nodo. Pparticolare rilevanza ha il tema del collegamento tra la stazione Belfiore e la stazione Santa Maria Novella, da realizzarsi attraverso un collegamento spola veloce (con People Mover o con un sistema di tapis roulant in area ferroviaria). 

La progettazione degli scenari sarà affidata ad un gruppo di lavoro Regione, Comune e Città Metropolitana di Firenze, Rfi e sarà articolata in tre fasi: nella prima, che è già in atto nell'ambito della redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, verrà analizzata la domanda ferroviaria potenziale e saranno forniti i lineamenti generali e gli scenari individuati gli interventi prioritari; nella seconda, in attuazione dell'accordo con Rfidell’agosto 2011, la progettazione arriverà a definire il programma di esercizio nei due scenari; nella terza si procederà con l'inserimento del servizio nell’accordo di programma con la Regione che regola il servizio ferroviario e delle opere infrastrutturali eventualmente necessarie nel contratto di programma Stato-Ferrovie. (mb, vt) 

14/05/2019 13.17
Città Metropolitana di Firenze

martedì 14 maggio 2019

Gruppo di lavoro RFI-Comune-Regione per la metropolitana di superficie

Due fasi per trasformare parte dei binari ferroviari cittadini in una vera metropolitana di superficie:
La prima fase è incentrata sul miglioramento dell'infrastruttura, la seconda, legata alla realizzazione e all'entrata in funzione della nuova stazione AV Foster e del tunnel di sottoattraversamento della città che renderà più disponibili al traffico locale i binari a cielo aperto. 
L'obiettivo è un treno ogni 10 minuti anche nelle ore non di punta.

venerdì 29 giugno 2018

sulla #tramvia #tramviaFi e sui bus gratis gli universitari di Firenze

l protocollo sottoscritto oggi rappresenta la prima applicazione di questo progetto, che potrà essere riproposto nelle altre città universitarie toscane.

Libero accesso su autobus urbani e tramvia a partire dal 1° novembre prossimo per tutti gli studenti iscritti all'Università di Firenze in possesso della 'Carta dello studente universitario della Toscana'. 
Grazie ad un accordo sottoscritto da Regione Toscana, Comune di Firenze, Università degli studi di Firenze, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (ARDSU) e One Scarl (società gestore del contratto-ponte per il trasporto pubblico locale in Toscana), dal 1 novembre 2018 al 31 ottobre 2019, in via sperimentale, la ‘Carta dello studente universitario' non solo darà accesso a numerose agevolazioni (mensa universitaria, accesso gratuito ai musei regionali, biglietti a prezzi scontati per concerti e teatri di prosa e, in futuro, alcuni servizi sanitari), ma varrà anche come titolo di viaggio per tutti i mezzi pubblici urbani dell'area fiorentina. Sarà creato un vero e proprio ‘pacchetto di servizi' denominato dall'Università "Mobilità Sostenibile, Cultura, Salute". 

L'idea di agevolare gli studenti nell'uso dei mezzi pubblici nasce da una richiesta delle Associazioni studentesche, subito accolta dalla Regione Toscana. Il protocollo sottoscritto oggi rappresenta la prima applicazione di questo progetto, che potrà essere riproposto nelle altre città universitarie toscane. 

La volontà è fornire a chi studia a Firenze strumenti nuovi e convenienti per spostarsi in città 'scoprendo' il mezzo pubblico ed in particolare le due nuove linee della tramvia (la linea 3, che dovrebbe entrare in servizio tra pochi giorni, e la linea 2, il cui varo è atteso entro la fine dell'estate), strategiche per il collegamento con vari plessi didattici universitari. 
I firmatari dell'accordo, di concerto con le Associazioni studentesche e le loro rappresentanze, si faranno promotori nei prossimi mesi di un'ampia campagna di sensibilizzazione verso l'intera comunità studentesca, cui verrà distribuita la ‘Carta dello studente universitario'. 
La fidelizzazione ai mezzi pubblici delle migliaia di studenti universitari che risiedono a Firenze o raggiungono la città e si spostano al suo interno, rappresenterà senza dubbio un vantaggio per l'ambiente e un alleggerimento dei flussi di traffico, nonché una buona pratica da acquisire durante il percorso formativo. 
Si stima che saranno oltre 50.000 gli studenti iscritti all'Università di Firenze che beneficeranno di tale servizio. 

Per usufruire del pacchetto ‘Mobilità sostenibile, Cultura e Salute' e di tutti i servizi connessi, compreso il libero accesso su autobus urbani e tramvia, sarà richiesto agli studenti un contributo di 48,00 euro. 

La copertura economica dell'operazione è garantita, oltre che dal contributo degli studenti, dai soggetti firmatari del Protocollo. La Regione Toscana, tramite l'Azienda Regionale del Diritto allo Studio, coprirà il contributo servizi per gli studenti assegnatari di borsa DSU, nonché parte dei maggiori costi derivanti dalla sperimentazione, rispetto all'attuale contratto di servizio . L'azienda One Scarl fornirà l'attrezzatura per abilitare la Carta dello Studente quale titolo di viaggio e doterà la propria flotta di mezzi di apposti lettori per il riconoscimento delle carte abilitate. Il Comune di Firenze contribuirà a coprire i costi derivanti dai passaggi degli studenti sulla tramvia. 
Sarà inoltre verificata la possibilità di ulteriori accordi con i gestori di bike sharing, per favorire ancor più una mobilità altamente sostenibile. 

In caso di furto, smarrimento, rinuncia ai benefici o interruzione degli studi, la Carta sarà bloccata e cesserà di aver valore anche come titolo di viaggio. 

martedì 30 maggio 2017

Off-Topic #tramvia: finalmente il bike sharing a Firenze... in salsa cinese.

Il comune di Firenze ha approvato il bando per l'assegnazione del servizio di bike sharing della tipologia detta a flusso libero, cioè senza la necessità degli stalli di fissaggio per le bici e prezzi del servizio molto bassi, non richiedendo infrastrutture iniziali. Bike sharing nato in Cina ed in rapida espansione in tutto il mondo.
Può sembrare una contraddizione parlarne qui nel blog dedicato alla tranvia, però a mio avviso il contatto c'è. La tranvia è l'asse portante del trasporto pubblico, le bici a noleggio consentono ai cittadini scesi dal tram o dal bus, raggiungere la propria destinazione, inforcando questi mezzi anche per pochi minuti, potendo poi lasciare la bici il più vicino possibile alla destinazione. Certo il rischio è veder accumulare, nei punti strategici, montagne di bici...
Fonte foto:www.bikeitalia.it

giovedì 19 gennaio 2017

Entro breve tram e treni a levitazione magnetica. #tramvia

Qui, per una volta non parleremo di tranvia fiorentina.
Grazie a studi originati alla Normale di Pisa, in arrivo una rivoluzione su rotaia. Addio alle ruote, la levitazione magnetica a basso costo sarà disponibile dal 2020. L'auspicio che questa tecnologia venga adottata anche sui tram fiorentini viene da se.

venerdì 12 dicembre 2014

Bike-sharing

Questa volta vado proprio off-topic. Voglio parlare di bike-sharing.
Il mio viaggio a Siviglia è stato proprio istruttivo. Firenze dovrebbe prendere esempio da quella città.
Diffusissime le rastrelliere di bici del bike-sharing. Ma la cosa che mi ha colpito di più è la facilità di accesso al servizio, e il costo insignificante.
Naturalmente la città è solcata in lungo ed in largo da piste ciclabili che ne facilitano l'utilizzo.
Per accedere al servizio non serve iscriversi, come ho visto in altre città europee, E' sufficiente sbloccare la bici mediante una qualsiasi carta di credito valida, che serve soprattutto ad identificare l'utente. Infatti il costo è irrisorio e soprattutto la prima mezzora è gratuita.
Immaginatevi la nostra città. Una persona che lavora  a Firenze in una zona all'interno dei viali, e magari abita fuori città od è addirittura pendolare. Arriva nei dintorni della stazione con il treno, il tram, la Sita o l'Ataf, si prende la sua bella bici del servizio che lascia sicuramente prima di mezzora alla rastrelliera di scambio vicino al suo posto di lavoro senza spendere niente, ma contribuendo a rendere vivibile la città. Quanti per esempio rinuncerebbero al motorino o allo scooter, se potessero senza fatica arrivare a destinazione. Quanti rinuncerebbero a lasciare la bici privata, periodicamente saccheggiata dai ladri, la notte nei pressi della stazione, da utilizzare alla mattina scendendo dal treno. Senza contare che un servizio così sarebbe sfruttato anche dai turisti se l'accesso al servizio fosse facile e veloce, Senza contare l'utilizzo quotidiano che ne potrebbero fare tutti i cittadini per i piccoli spostamenti all'interno del proprio quartiere,
L'impatto sulla riduzione dei furti di bici credo sarebbe significativo, in quanto la disponibilità di bici sparse in tutta la città, farebbe ridurre l'utilizzo delle biciclette personali, che rimarrebbero ben custodite in garage e in cantina, utilizzabili per occasioni di svago, e non legate, purtroppo spesso inutilmente, con enormi lucchetti un po' ovunque sia possibile agganciarle con un risultato estetico non proprio edificante. Magari anche i ladri utilizzerebbero il bike-sharing...
Un buon servizio capillare di bike-sharing a mio avviso ridurrebbe anche il traffico cittadino, Perchè mai avventurarsi con l'auto in zone dove è impossibile parcheggiare, se lasciata la macchina in un parcheggio periferico si può raggiungere in bicicletta e a buon mercato qualsiasi parte della città. Per altro la nostra città, non molto estesa e con pochi dislivelli è sicuramente votata all'utilizzo delle biciclette, che, per rientrare nel tema del blog, non si dovra neppure più montare sulla tranvia, visto che si avra bici a disposizione alle fermate. Il massimo sarebbe concedere l'utilizzo del servizio gratuito senza limiti di tempo,   agli abbonati ai mezzi pubblici.


mercoledì 8 gennaio 2014

Off-Topic: Car sharing

Questa volta vorrei scrivere un post off-topic.
A Milano si sta diffondendo velocemente il car-sharing. Un sistema molto flessibile senza aree di sosta e abbonamenti, utilizzando delle app per smartphone. E' gestito da più compagnie, cosa che ha innescato una sana concorrenza al ribasso sui prezzi.
Mi piacerebbe vedere analoghi sviluppi al servizio nell'area fiorentina, che non mi pare che si possa dire che sia decollato...
Al tempo stesso da anni si parla di bike sharing, ma ancora non si è visto nulla di serio (i nostri amministratori dovrebbero farsi un giro a Barcellona o a Londra per capire come è un servizio serio, sono solo quelli che ho visto io...).
Oltre ad un sistema di trasporti pubblici efficienti, queste innovazioni sono in grado di rendere una città più vivibile e con meno traffico.

Qui sotto una descrizione del car-sharing milanese.


martedì 31 gennaio 2012

Off topic

Questo post non parla di tranvia.
Qualcuno mi ha accusato di non tollerare le opinioni diverse dalle mie, citando addirittura Voltaire... e paragonandomi addirittura alla Corea del Nord (il commento è stato cassato, come promesso).
Vorrei comunque tranquillizzarlo, chiunque può scrivere commenti con opinioni diverse dalle mie, ma il limite dell'educazione e del buon senso non può essere superato, adesso ancora di più, visto che i commenti dovranno essere approvati per essere visualizzati.
Anche colui a cui mi riferisco, se farà commenti che seguono le regole della buona educazione, potrà esprimere tranquillamente le proprie opinioni, in futuro, seppur diverse dalle mie.
Scusate, ma  io sono stufo di dover subire in televisione dibattiti urlati con gente che si sovrappone al contendente per renderne incomprensibile l'argomentazioni. Sono stufo di chi, per esprimere opinioni deve sommergere, chi non la pensa come lui, di insinuazioni, improperi ed ironie di bassa lega. Chi ha argomenti, li esprima. Se questi sono validi vanno da se.

Vorrei poi ricordare che questo è un Blog e non un forum, chiunque scriva sappi che qui è ospite e  deve seguire le regole della casa, se non gli piacciono, se non gli piace ciò che scrivo, liberissimo di andarsi a leggere un'altro blog a lui più confacente o meglio ancora se ne faccia uno proprio e scriva quello che vuole.

sabato 17 dicembre 2011

OT per Modou Samb e Mor Diop

Su questo Blog, in genere non si parla di cronaca, se non strettamente correlata alle notizie tranviarie fiorentine, questa volta è doveroso fare un eccezione. Intendo esprimere tutto il mio dolore, la mia solidarietà ai familiari delle vittime del gesto razzista e omicida che ha stroncato la vita di due persone e ferito gravemente una terza. L'unica colpa  di queste persone era quella di avere il colore della pella più scuro del nostro e di avere scelto il nostro paese, la nostra città, alla ricerca di una vita migliuore, che la propria terra non era in grado di dare loro.

Un ultimo saluto affettuoso ai "concittadini" Modou Samb e Mor Diop.