Nel bel mezzo della fase più intensa dei cantieri della linea 3.2.1 della tramvia di Firenze (Fortezza - San Donato - Bagno a Ripoli), Palazzo Vecchio ha dato il via libera a una mossa fondamentale per ridurre i disagi e restituire ossigeno a residenti, pedoni e ciclisti.
Grazie a una delibera di giunta approvata lo scorso 12 giugno, è stata varata una procedura semplificata in deroga ai contratti vigenti con le ditte costruttrici. L'obiettivo? Evitare il paradosso burocratico di avere chilometri di marciapiedi, piste ciclabili e parcheggi già pronti, ma bloccati da transenne e divieti fino al collaudo finale dell'intera opera.
Quali zone riaprono a inizio luglio a Firenze?
I primi sospiri di sollievo arriveranno a partire dalla prima settimana di luglio 2026. Anche se i lavori sui binari centrali andranno avanti, verranno aperti all'uso pubblico tre tratti cruciali dell'anello dei viali:
- Lungarno della Zecca: riapertura del marciapiede completato.
- Viale Matteotti: restituzione del marciapiede e della nuova pista ciclabile.
- Viale Giovine Italia: sblocco del camminamento pedonale e della pista ciclabile.
Non appena l'area passerà formalmente dalle ditte al Comune, verranno tracciati gli stalli per la sosta dei residenti e realizzati i pittogrammi a terra per separare i flussi di pedoni e ciclisti.
La svolta burocratica: come funziona la deroga
Fino a oggi, gli accordi con il consorzio Tram di Firenze Spa prevedevano che le aree potessero essere restituite alla città solo dopo l'emissione del certificato della commissione di collaudo dell'intera linea. Carte che, con i cantieri ancora espansivi, le ditte non potevano produrre.
Palazzo Vecchio ha deciso di forzare la mano ritenendo preminente l'interesse pubblico per alleggerire la viabilità cittadina. Nessun compromesso sulla sicurezza: i singoli tratti riaperti dovranno comunque garantire esito favorevole del collaudo statico, agibilità e prove d'uso.
Un modello per tutti i cantieri futuri
Come confermato dall'assessore alla mobilità Andrea Giorgio, questa procedura semplificata diventerà lo standard. Tutte le zone interessate dai lavori della tramvia che verranno ultimate nei prossimi mesi, saranno liberate e restituite progressivamente ai fiorentini senza aspettare la fine dei cantieri stradali.
Mentre i cantieri della linea 3.2.1 vedono il traguardo fissato entro la fine dell'anno (con la sola eccezione del Ponte da Verrazzano che potrebbe slittare), la città si prepara a una nuova estate calda sul fronte mobilità: tra luglio e agosto scatteranno infatti i lavori per le nuove linee verso le Piagge e Campo di Marte.
Fonte: Repubblica Firenze
Approfondimenti utili sulla rete tramviaria:
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