14/06 – Sciopero aziendale di 24 ore indetto da Cobas
Fasce garantite 6.30-9.30 e 17.00-20.00
SCANDICCI, 08 giugno 2026 – Domenica 14 giugno i tram potrebbero subire ritardi o cancellazioni per via di uno sciopero aziendale di 24 ore proclamato da Cobas.
Lo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati.
Lo sciopero è indetto dall’inizio del servizio alle 6:30, dalle 9:30 alle 17, dalle 20 al termine del servizio.
La regolarità del servizio fuori dalle fasce di garanzia, dipenderà dalle adesioni allo sciopero. La percentuale di adesione all’ultimo sciopero di 24 ore proclamato dalle medesime sigle sindacali è stato del 10,81%.
Fonte: GEST

Perché scioperano? Forse non sono pagati i lavoratori? Ma allora queste tramvie sono in deficit economico? È bene saperlo perché se no con quali soldi ne avete in progetto altre? Sindaca non ci può fra cinque anni lascitci un buco di milioni di Euro, le psre?
RispondiElimina"Ciao Anonimo, nel tuo commento c'è un po' di confusione istituzionale e tecnica, proviamo a fare chiarezza con tre dati di fatto:
EliminaIl destinatario: Questa pagina si chiama Firenze Tramvia ed è un blog gestito da cittadini e appassionati. Non siamo la Sindaca, non siamo il Comune e non progettiamo nuove linee con i nostri soldi. Se vuoi scrivere all'Amministrazione, hai decisamente sbagliato indirizzo!
Il motivo dello sciopero: Gli scioperi nel trasporto pubblico locale (TPL) quasi mai dipendono da 'aziende che non pagano i lavoratori'. Spesso si tratta di agitazioni sindacali nazionali per il rinnovo del contratto collettivo, per chiedere maggiori tutele sulla sicurezza a bordo o per i turni di lavoro. Il deficit aziendale non c'entra nulla.
I fondi per le nuove linee: I soldi per costruire le nuove linee della tramvia non arrivano dalle casse comunali (le quali non potrebbero mai permettersi cifre simili), ma da finanziamenti dedicati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da fondi europei. Nessun 'buco' imprevisto per i cittadini nei prossimi cinque anni.
Un saluto e... la prossima volta ricordati che stai commentando su un blog, non a Palazzo Vecchio!"