martedì 26 maggio 2026

Riforma linee bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: è scontro politico


 

Rivoluzione Bus 31 e 32 per la Tramvia di Bagno a Ripoli: decolla il dibattito politico

L'estensione della rete tramviaria fiorentina verso la zona sud non ridisegnerà soltanto l'assetto urbano della città, ma comporterà una profonda revisione delle storiche linee del trasporto pubblico su gomma. Al centro dell'attenzione ci sono in particolare le linee 31 e 32 e i collegamenti extraurbani che servono il Comune di Bagno a Ripoli e le sue numerose frazioni, un argomento da sempre sensibilissimo per migliaia di cittadini e pendolari.

Come riportato da un recente approfondimento de La Nazione Firenze, le prime anticipazioni sull'assetto futuro – emerse a seguito delle dichiarazioni della presidente del Quartiere 3 Gavinana-Galluzzo, Serena Perini – hanno ufficialmente acceso il dibattito tra le forze politiche e le amministrazioni locali coinvolte.

🚍 Il nodo dell'interscambio: Grassina e Antella fuori dal centro?

L'ipotesi principale emersa prevede che, con l'entrata in funzione della tramvia nel 2027 (linea Libertà-Bagno a Ripoli), i bus extraurbani e le storiche corse provenienti da Grassina e Antella non entreranno più nel cuore di Firenze. Il piano prevede la deviazione dei flussi verso un hub d'interscambio posizionato nei pressi della nascente Casa della Salute in viale Europa, dove i passeggeri dovranno scendere dalla gomma per salire sul tram.

Questo schema di "rottura del carico" punta a togliere i bus dal traffico congestionato dei viali fiorentini, ma solleva non poche preoccupazioni legate ai tempi di trasbordo e all'accessibilità delle aree limitrofe.

💬  "Serve un confronto vero"

Le criticità del piano sono state subito portate all'attenzione   da Francesco Casini, ex sindaco di Bagno a Ripoli e attuale consigliere di Italia Viva, che ha annunciato un'interrogazione formale alla sindaca  Sara Funaro.

"Il nuovo assetto del trasporto pubblico della zona sud è ancora lontano dall’essere definito: percorsi, linee e modalità operative risultano ancora in fase di studio", ha rimarcato Casini alle colonne de La Nazione, sottolineando la necessità di un confronto reale con residenti, associazioni, Città Metropolitana e Regione prima di blindare le scelte. Sotto la lente del consigliere ci sono in particolare i problemi di accessibilità da Sorgane e via Spagna verso Firenze, la viabilità in uscita verso Bagno a Ripoli e la localizzazione del parcheggio dietro viale Europa.

🏛️ La posizione del Comune di Bagno a Ripoli: "Un tavolo tecnico a inizio giugno"

A rassicurare la cittadinanza è intervenuto direttamente l'attuale sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, specificando che la riprogettazione del sistema Tpl su gomma è avviata ma è tuttora un "work in progress" in fase preliminare. Per l'inizio di giugno è già stato convocato un tavolo tecnico politico insieme al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane per calibrare chilometri, combinazioni e finanziamenti.

Gli obiettivi dichiarati da Pignotti puntano a salvaguardare la capillarità e a proteggere i bus dai ritardi cronici causati dalle code fiorentine:

  • Collegamenti frequenti dalle frazioni: Garantire corse ad alta frequenza per unire Grassina, Antella (e quindi l'ospedale di Ponte a Niccheri) e Ponte a Ema direttamente con il capolinea del tram e le prime fermate di viale Europa.
  • Nessuna periferia isolata: Strutturare soluzioni dedicate per le direttrici Osteria-Sorgane e per tutte le altre frazioni del vasto territorio (Rimaggio, Candeli, Vallina, Villamagna, Case San Romolo, San Donato, Capannuccia, Quarate, Balatro).
  • Assemblee pubbliche in autunno: Il primo cittadino ha promesso che dopo la fase di studio estiva, in autunno verranno organizzate assemblee pubbliche per ascoltare e confrontarsi direttamente con chi usa i mezzi tutti i giorni.

📊 Noi seguiamo la vicenda: spazio ai lettori

Noi di Firenze: nascita di una tranvia stiamo seguendo questa vicenda con la massima attenzione, consapevoli dell'impatto enorme che queste modifiche avranno sulla vita quotidiana di chi abita fuori dal centro urbano.

L'idea di escludere i bus extraurbani dalle direttrici centrali di Firenze è corretta dal punto di vista della puntualità, ma l'obbligo di interscambio non deve trasformarsi in un aumento dei tempi di viaggio o in un disagio per anziani, studenti e lavoratori.

Cosa ne pensate di queste prime ipotesi? Trovate comodo l'hub di interscambio su Viale Europa o temete un peggioramento dei collegamenti per le frazioni di Bagno a Ripoli? Lasciate un commento qui sotto o sui nostri canali social per condividere i vostri suggerimenti.

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