Linea 3.2.1: superate le prove di carico sul Ponte Nencioni. I dati tecnici e il nodo da Verrazzano
Importante avanzamento tecnico per le infrastrutture di supporto alla Linea 3.2.1 (Libertà-Bagno a Ripoli). Nella giornata di ieri, 23 maggio, sono state completate con esito positivo le prove di carico sul nuovo Ponte Nencioni, propedeutiche all'apertura al traffico veicolare attesa per la prima settimana di giugno.
📊 I numeri del collaudo statico sul Ponte Nencioni
Il test di resistenza della struttura ha previsto il posizionamento simultaneo sull'impalcato di mezzi pesanti per verificare la risposta elastica dell'opera. Ecco i dati tecnici emersi:
🚛 Mezzi impiegati: 20 autoarticolati (Tir).
⚖️ Massa per singolo mezzo: circa 42 tonnellate.
📉 Carico complessivo testato: circa 800 tonnellate di peso statico.
Superato il collaudo strutturale, la ditta appaltatrice sta completando le finiture tecnologiche e la segnaletica orizzontale. La configurazione finale della carreggiata prevede tre corsie di marcia: due asseverate in direzione Bellariva e una in direzione Gavinana, con sincronizzazione dei nodi semaforici già completata.
🏗️ L'impatto sui cantieri tramvia e il Ponte da Verrazzano
L'imminente apertura del Ponte Nencioni (prevista entro una decina di giorni) permetterà di sviare il traffico privato e concentrare i rilievi ingegneristici sul **Ponte da Verrazzano**, manufatto strategico su cui graverà la sede sede tramviaria della Linea 3.2.1.
L'iter per il passaggio dei binari sul da Verrazzano presenta due specifiche tecniche rilevanti:
🔍 Consolidamento strutturale: I tecnici devono definire l'entità degli interventi di rinforzo statico necessari per adeguarlo ai carichi d'esercizio del tram, data l'anzianità della struttura (1970).
⚡ Tempistiche d'armamento: Poiché sul ponte da Verrazzano non sono previsti interventi sui sottoservizi (tubazioni e reti), lo scavo della sede tramviaria richiederà solo pochi centimetri. Questo renderà la posa dei binari e della piattaforma significativamente più rapida rispetto alle tratte stradali ordinarie, mantenendo l'obiettivo del pre-esercizio entro fine 2026.

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