sabato 25 aprile 2026

Linea 4.2: È scontro sui fondi per il tratto Piagge-Campi B. - L'intervento del sindaco di Campi Tagliaferri



Il futuro della tramvia verso Campi Bisenzio si trova al centro di un acceso dibattito politico e finanziario. Da un lato la ferma volontà del Comune di procedere, dall'altro le nubi scure che arrivano dal Ministero delle Infrastrutture riguardo alla copertura economica dell'opera.

Lo "stop" di Salvini e la reazione di Tagliaferri

Durante il recente sopralluogo a Firenze, il Ministro Matteo Salvini ha espresso forti dubbi sulla possibilità di finanziare la Linea 4.2 con risorse statali, citando le incertezze legate ai fondi Pnrr.

La risposta del sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri, non si è fatta attendere:

  • Obra Irrinunciabile: Per il primo cittadino, la tramvia non è in discussione.

  • Il paradosso delle penali: Tagliaferri sottolinea un punto tecnico cruciale: l'appalto è già stato assegnato. Interromperlo oggi costerebbe allo Stato più in penali da pagare alle ditte che nel completamento dell'opera stessa.

  • Canali alternativi: Nonostante lo scetticismo di Salvini, il Sindaco riferisce di aperture informali dal Ministero per attingere al Fondo nazionale per il trasporto pubblico di massa, qualora il Pnrr dovesse sfumare.

La corsa contro il tempo

Il nodo resta la scadenza europea di giugno 2026. Per non perdere i finanziamenti Pnrr, i lavori devono procedere a ritmo serrato. Il rischio di restare "a piedi" a causa di ritardi accumulati o incertezze burocratiche è reale, e il Comune chiede un tavolo tecnico immediato per blindare il progetto una volta per tutte.

La voce dei cittadini: "Basta scuse"

Anche il comitato "Campi per la tramvia" alza i toni, richiamando la politica alle proprie responsabilità:

"Ci siamo incartati tra rinvii e incertezze. Non si può rischiare di isolare Campi Bisenzio dal resto dell'area metropolitana per mancanza di coraggio nelle decisioni."

Il comitato sottolinea che, dopo anni di progetti pronti, vedere l'opera messa in discussione proprio ora sarebbe un fallimento per tutto il territorio. L'appello è chiaro: servono fatti e risorse certe, non dichiarazioni di circostanza.


Il punto della situazione

In sintesi, la Linea 4.2 vive un paradosso: è un'opera tecnicamente già partita (con appalto in essere) ma finanziariamente in bilico. La "battaglia" si sposta ora sui tavoli tecnici romani per capire se la volontà politica seguirà quella amministrativa.

Fonte notizia: La Nazione Firenze


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