lunedì 27 aprile 2026

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Questa estate si apriranno i cantieri


Tramvia Libertà-Rovezzano: il cronoprogramma dei lavori (2026-2029)

Firenze si prepara a un nuovo triennio di cantieri per completare il secondo ramo della Linea 3. Un tracciato di 6,1 chilometri che attraverserà il cuore di Campo di Marte e Coverciano, collegando Piazza della Libertà a Rovezzano con 15 nuove fermate.

Le date da segnare sul calendario

Il viaggio verso la nuova linea durerà circa tre anni:

  • Estate 2026: Apertura dei primi cantieri.

  • Primavera 2029: Fine lavori e avvio dei collaudi.

  • Luglio 2029: Inaugurazione e messa in esercizio.

La strategia: evitare il blocco totale

Per non mandare in tilt il traffico cittadino (già messo alla prova dai lavori per Bagno a Ripoli), il Comune e le ditte hanno scelto una strategia a "macchia di leopardo":

  1. Si parte dalla periferia: I primi operai entreranno in azione quest'estate in via del Gignoro. Questo permetterà di non sovrapporsi ai cantieri finali della linea verso Bagno a Ripoli, che dovrebbe chiudersi entro fine 2026.

  2. Lavori non sequenziali: I cantieri non procederanno in ordine lineare, ma saranno distribuiti su più punti del tracciato per diluire l'impatto sulla viabilità.


Il cronoprogramma dei macro-cantieri

2027: L'anno dell'espansione

Sarà l'anno più intenso per i quartieri coinvolti.

  • Inizio 2027: I lavori entrano nel vivo in Viale dei Mille (tratto Bixio-Sette Santi), Viale Malta, Viale Verga e Via Vitelli.

  • Estate/Autunno 2027: I cantieri si estendono al resto di Viale dei Mille e approdano in Via della Chimera (dove sorgerà il parcheggio scambiatore), Viale Duse e Via del Gignoro.

2028: La chiusura del cerchio

L'attenzione si sposta sui tratti più complessi:

  • Completamento di Viale dei Mille (zona Cure).

  • Chiusura dei lavori in Viale Fanti, Viale Mamiani e Via del Gignoro.


Le sfide tecniche: Il "Nodo delle Cure" e il doppio binario

Il passaggio più delicato dell'intera linea è senza dubbio il sottopasso ferroviario delle Cure.

  • La tecnologia: Verrà utilizzata una mini-talpa per scavare la curva che collegherà Viale Don Minzoni alle Cure, passando sotto i binari dei treni.

  • Il dietrofront sul binario unico: Inizialmente Palazzo Vecchio aveva proposto un binario unico in Viale Don Minzoni per salvare i filari di alberi. Tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha imposto il doppio binario, ritenendo il binario unico troppo limitante per l'efficienza del servizio.

Curiosità estetica: Per tutelare il decoro urbano, l'intero tratto compreso tra Viale dei Mille e Viale Verga sarà realizzato senza pali e catenarie, grazie alla tecnologia a ricarica rapida o batteria.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

Linea 3.2.2 (Libertà - Rovezzano): Piano del Comune per salvare più alberi possibile nella zona Campo di Marte

Linea 3.2.2 Libertà-Rovezzano: il nuovo piano per salvare il verde a Campo di Marte

Il progetto per la futura tratta tramviaria che collegherà Piazza della Libertà a Rovezzano si aggiorna con una variante significativa. Palazzo Vecchio ha infatti presentato un piano d'intervento mirato a tutelare il patrimonio arboreo del quartiere 2, con particolare attenzione all'anello che circonda il Campo di Marte.

La soluzione tecnica: binari "galleggianti" per proteggere le radici

La vera novità del progetto riguarda la modalità costruttiva lungo viale Fanti, viale Malta e viale Mamiani. Per evitare di danneggiare gli apparati radicali dei filari storici, la sede tramviaria verrà rialzata di circa 20-30 centimetri rispetto al piano stradale attuale.

Questa scelta permette di:

  • Ridurre la profondità degli scavi, evitando interferenze critiche con il sottosuolo.

  • Preservare la salute delle piante, limitando i cantieri invasivi a ridosso dei tronchi.

  • Salvaguardare circa il 72% degli alberi esistenti lungo il tracciato.

Gli unici abbattimenti previsti saranno concentrati nelle aree destinate alle nuove fermate, ma il Comune ha già assicurato che ogni albero rimosso verrà sostituito con nuove piantumazioni nelle zone limitrofe.

La rivoluzione della viabilità attorno al "Franchi"

L'arrivo dei binari porterà con sé una profonda riorganizzazione del traffico nella zona dello stadio. L'area passerà da una circolazione a doppio senso a un sistema di senso unico in direzione antioraria.

Il cambiamento coinvolgerà diverse arterie del quartiere, tra cui:

  • Via Frusa

  • Via Milazzo

  • Via Calvi

Questa nuova configurazione dei flussi è pensata per snellire il traffico veicolare e fare spazio alla sede protetta del tram, riducendo i punti di conflitto tra auto e mezzi pubblici.


Il commento dell'amministrazione

Secondo l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio, l'obiettivo prioritario è stato trovare un punto di equilibrio tra la necessità di un'infrastruttura moderna e il rispetto del paesaggio urbano. Con questo nuovo assetto, la tramvia non viene vista solo come un mezzo di trasporto, ma come un'opportunità di riqualificazione ambientale per Campo di Marte.

Fonte notizia: Firenze e dintorni

Altre informazioni sulla linea 3.2.2

domenica 26 aprile 2026

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): arrivano i binari in viale Europa altezza via Cimitero del Pino dal 27/04/2026

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Lunedì 27 aprile, terminati i lavori propedeutici relativi ai sottoservizi, in viale Europa altezza via Cimitero dei Pino iniziano le lavorazioni per la realizzazione della sede tranviaria e la posa dei binari.

Dal punto di vista della circolazione resteranno in vigore i provvedimenti già in atto, quindi la chiusura di via Cimitero del Pino all’altezza dell’incrocio con viale Europa. Confermati quindi il divieto di transito in via Cimitero del Pino (partire da piazza Rodolico) e in via Grecia (da via Cimitero del Pino a fine strada) e il restringimento di carreggiata in viale Europa all’altezza dell’incrocio con via Cimitero del Pino. Questa fase dei lavori si concluderà il 19 maggio. 

Fonte testo: Comune di Firenze 

IL NODO DELLE TARIFFE: Come distinguere un fiorentino da un turista sul tram?

Tramvia e Tariffe Turistiche: È possibile dividere la città in due?

L’idea lanciata da Palazzo Vecchio è ambiziosa: far contribuire maggiormente i turisti che utilizzano gli "hub" strategici (Aeroporto Vespucci e Villa Costanza) per finanziare il potenziamento del servizio a favore dei residenti. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una rete tecnologica complessa e un sistema di vendita che oggi non sembra pronto a distinguere un fiorentino da un visitatore.

Quali sono i veri nodi da sciogliere? Analizziamoli punto per punto.

1. La sfida dell'identità: Come riconoscere il residente?

In un sistema di tramvia "aperto" (senza barriere fisiche), distinguere chi sale è quasi impossibile senza un'identificazione digitale.

  • L'ipotesi App e White List: Collegare la residenza a un'app o a una carta di credito.

  • La difficoltà: Obbligherebbe ogni fiorentino a registrarsi su un portale. E chi non ha uno smartphone? Chi non vuole tracciare i propri spostamenti?

  • Il Digital Divide: Una soluzione solo digitale colpirebbe duramente gli anziani. Non possiamo chiedere a chi ha sempre usato il tram con semplicità di diventare un esperto di portali web o QR code solo per non pagare il triplo.

2. Il "Mistero" del Biglietto Cartaceo 📄

Il biglietto di carta è il vero ostacolo alla tariffa differenziata. Essendo un titolo di viaggio anonimo, presenta criticità insormontabili:

  • L’anonimato: Se il tabaccaio vende un biglietto standard a 1,70€, non può sapere se l’acquirente lo userà per andare in centro o all'aeroporto.

  • Il mercato nero: Se esistessero biglietti cartacei "residenti" e "turisti", nulla impedirebbe a un locale di comprarne dieci a basso costo per rivenderli ai turisti fuori dalla stazione.

  • Validatori "ciechi": Le macchinette a bordo non sanno dove scenderai. Senza tornelli in uscita, potresti timbrare un biglietto urbano e scendere tranquillamente all'aeroporto senza che nessuno possa impedirtelo.

3. La logistica del "Tap & Tap" (Contactless)

L'acquisto con carta di credito a bordo è comodissimo, ma complica tutto. Per differenziare il prezzo servirebbe il sistema "Tap-in / Tap-out" (cliccare sia in entrata che in uscita).

  • Se scendi all'aeroporto e "tappi" in uscita, il sistema ti scala la tariffa maggiorata.

  • Ma se le banchine restano aperte, chiunque potrebbe semplicemente scendere e andarsene senza passare la carta sul lettore, mandando in tilt il recupero dei costi.

4. La "Tassa sulla Comodità" e i furbetti

Cosa impedisce a un turista di scendere a Guidoni (ultima fermata urbana prima dell'aeroporto) e farsi 800 metri a piedi per risparmiare 3 o 4 euro? Tecnicamente nulla. Tuttavia, i modelli internazionali dimostrano che il turista con bagagli preferisce pagare la comodità. Il rischio però è che, per colpire il turista, si crei un sistema così rigido da penalizzare il residente che, per una volta, decide di lasciare l'auto a Villa Costanza.

⚖️ Conclusioni: Justice vs Burocrazia

Aumentare i prezzi per i visitatori per regalare più tram ai fiorentini è un principio di giustizia sociale. Tuttavia, se per attuarlo dobbiamo installare tornelli ovunque, eliminare il biglietto cartaceo o obbligare i nostri anziani a registrazioni online infinite, il prezzo da pagare in termini di vivibilità potrebbe essere troppo alto.

La tramvia deve restare un mezzo fluido e accessibile. Riusciranno i tecnici a trovare la quadra senza complicare la vita a chi a Firenze ci vive?

La proposta Giorgio

sabato 25 aprile 2026

Tramvia Firenze: In arrivo il "Biglietto Speciale" per i turisti? - Quali sono gli obiettivi di questa'idea


 Muoversi in tram tra l'aeroporto Vespucci, il parcheggio di Villa Costanza e il centro storico potrebbe presto avere un prezzo diverso a seconda di chi sale a bordo. Palazzo Vecchio sta studiando una differenziazione tariffaria per rispondere a un problema che ogni pendolare conosce bene: l’eccessivo affollamento dei convogli.
ℹ️ NOTA PER I VIAGGIATORI:
Mentre il Comune valuta queste novità, se hai bisogno di conoscere le tariffe attuali, i prezzi e dove acquistare i titoli di viaggio oggi, consulta la nostra:
👉 Guida Completa ai Biglietti Tramvia Firenze 2026

🔍 Il Piano: Chi paga e chi risparmia

L’idea, promossa dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, punta a proteggere chi usa il tram per necessità quotidiana, chiedendo un contributo maggiore a chi lo usa per turismo.

🔍 Il Piano: Chi paga e chi risparmia

L’idea, promossa dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, punta a proteggere chi usa il tram per necessità quotidiana, chiedendo un contributo maggiore a chi lo usa per turismo.

  • Tariffe Maggiorate: Per i cosiddetti "city users" (turisti e visitatori occasionali) che utilizzano i nodi strategici come l'aeroporto e il parcheggio scambiatore di Villa Costanza.

  • Tariffe Protette: Nessun aumento per i residenti di Firenze, dell'area Metropolitana e per tutti i possessori di abbonamento (studenti e lavoratori).

🎯 Gli Obiettivi della "Rivoluzione Tariffe"

Il Comune non punta solo a fare cassa, ma a migliorare l'esperienza di viaggio per tutti:

  1. Meno "Effetto Sardina": Scoraggiare l'uso del tram come unico mezzo per i grandi flussi turistici nelle ore di punta.

  2. Più Corse: Utilizzare le entrate extra per finanziare il potenziamento del servizio (più tram Sirio sui binari).

  3. Sostenibilità Economica: Migliorare il sistema senza gravare sulle tasche dei contribuenti locali o dei pendolari.


🌍 Un modello già visto in Europa

Firenze non sta inventando la ruota. Il sistema di "sovrapprezzo" per i collegamenti aeroportuali o dai grandi parcheggi di scambio è già realtà in molte metropoli europee:

  • Francia e Spagna: Tariffe dedicate per le navette su rotaia dagli scali.

  • Germania e Regno Unito: Differenziazione tra utenti abituali e occasionali.

Il principio è semplice: far contribuire di più chi utilizza l'infrastruttura una tantum, garantendo efficienza a chi ne dipende ogni giorno per andare al lavoro o all'università.

🛣️ Il percorso istituzionale

La proposta è attualmente al centro di un tavolo tecnico. Palazzo Vecchio sta dialogando con:

  • Regione Toscana: Per l’adeguamento normativo delle tariffe.

  • Comune di Scandicci: Per coordinare gli accessi da Villa Costanza (linea T1).

  • GEST: Per valutare la fattibilità tecnica della vendita di biglietti differenziati.


🎙️ La voce dell'Amministrazione

"Vogliamo dare una risposta concreta ai cittadini che subiscono i disagi dell'affollamento" — ha dichiarato l'assessore Andrea Giorgio — "La tramvia deve restare un servizio eccellente per chi vive la città ogni giorno. Chiedere un piccolo sforzo extra ai visitatori ci permetterà di investire in nuove linee e frequenze più alte."

Fonte notizia: La Nazione Firenze

Linea 4.2: È scontro sui fondi per il tratto Piagge-Campi B. - L'intervento del sindaco di Campi Tagliaferri



Il futuro della tramvia verso Campi Bisenzio si trova al centro di un acceso dibattito politico e finanziario. Da un lato la ferma volontà del Comune di procedere, dall'altro le nubi scure che arrivano dal Ministero delle Infrastrutture riguardo alla copertura economica dell'opera.

Lo "stop" di Salvini e la reazione di Tagliaferri

Durante il recente sopralluogo a Firenze, il Ministro Matteo Salvini ha espresso forti dubbi sulla possibilità di finanziare la Linea 4.2 con risorse statali, citando le incertezze legate ai fondi Pnrr.

La risposta del sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri, non si è fatta attendere:

  • Obra Irrinunciabile: Per il primo cittadino, la tramvia non è in discussione.

  • Il paradosso delle penali: Tagliaferri sottolinea un punto tecnico cruciale: l'appalto è già stato assegnato. Interromperlo oggi costerebbe allo Stato più in penali da pagare alle ditte che nel completamento dell'opera stessa.

  • Canali alternativi: Nonostante lo scetticismo di Salvini, il Sindaco riferisce di aperture informali dal Ministero per attingere al Fondo nazionale per il trasporto pubblico di massa, qualora il Pnrr dovesse sfumare.

La corsa contro il tempo

Il nodo resta la scadenza europea di giugno 2026. Per non perdere i finanziamenti Pnrr, i lavori devono procedere a ritmo serrato. Il rischio di restare "a piedi" a causa di ritardi accumulati o incertezze burocratiche è reale, e il Comune chiede un tavolo tecnico immediato per blindare il progetto una volta per tutte.

La voce dei cittadini: "Basta scuse"

Anche il comitato "Campi per la tramvia" alza i toni, richiamando la politica alle proprie responsabilità:

"Ci siamo incartati tra rinvii e incertezze. Non si può rischiare di isolare Campi Bisenzio dal resto dell'area metropolitana per mancanza di coraggio nelle decisioni."

Il comitato sottolinea che, dopo anni di progetti pronti, vedere l'opera messa in discussione proprio ora sarebbe un fallimento per tutto il territorio. L'appello è chiaro: servono fatti e risorse certe, non dichiarazioni di circostanza.


Il punto della situazione

In sintesi, la Linea 4.2 vive un paradosso: è un'opera tecnicamente già partita (con appalto in essere) ma finanziariamente in bilico. La "battaglia" si sposta ora sui tavoli tecnici romani per capire se la volontà politica seguirà quella amministrativa.

Fonte notizia: La Nazione Firenze


giovedì 23 aprile 2026

Salvini: per la linea 4.2 (Piagge - Campi B.) non ci sono fondi...



Firenze, 23 aprile 2026 – Il messaggio è chiaro, anche se espresso con parole diverse: le risorse economiche scarseggiano. È questo, in sostanza, il senso delle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini riguardo ai finanziamenti per il prolungamento della linea 4 della tramvia, nel tratto tra le Piagge e Campi Bisenzio.

Il tema non è nuovo. Da tempo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sostiene con convinzione l’estensione della linea. I lavori per il primo segmento, dalla Leopolda alle Piagge, sono ormai prossimi all’avvio, e nelle intenzioni c’è un futuro sviluppo lungo tutta la Piana, con l’idea di arrivare persino fino a Prato. L’obiettivo è alleggerire il traffico automobilistico in una zona storicamente congestionata.

Le parole di Salvini

Interpellato sulla possibilità di un intervento diretto del governo, Salvini ha adottato inizialmente toni prudenti, dichiarando la disponibilità a valutare i progetti. Tuttavia, ha poi sottolineato le difficoltà legate alla scarsità di risorse: le richieste arrivano da molte città e i vincoli di bilancio europei limitano fortemente la capacità di spesa.

Il ministro ha evidenziato come ogni grande centro urbano – da Firenze a Milano, da Torino a Napoli – presenti esigenze analoghe, rendendo necessario stabilire priorità. In questo contesto, ha ribadito che senza un allentamento delle regole fiscali attuali, non ci sono margini per finanziare nuove opere pubbliche, indipendentemente dal territorio.

L’ottimismo della Regione

Nonostante il quadro poco incoraggiante, Giani mantiene una posizione fiduciosa. Secondo il governatore, il tratto fino al deposito subito oltre le Piagge rappresenta una fase fondamentale del progetto, già coperta da risorse e pianificazione operativa.

Per quanto riguarda le fasi successive, l’idea è quella di procedere gradualmente, confidando nella possibilità di reperire nuovi fondi nel tempo. In particolare, viene indicato il 2028 come un momento chiave, quando entrerà in vigore una nuova programmazione dei fondi strutturali europei.

Il progetto della linea 4.1

Nel frattempo, il primo lotto – la tratta Leopolda–Piagge – è ormai vicino alla partenza dei cantieri, prevista entro la fine dell’anno. Questo segmento collegherà l’area di Porta al Prato con il quartiere delle Piagge, rappresentando la prima fase del collegamento tra Firenze e Campi Bisenzio.

Il tracciato sarà integrato con la Linea 1 presso la fermata Porta al Prato-Leopolda, lungo viale Fratelli Rosselli, e proseguirà sfruttando il sedime della vecchia linea ferroviaria Firenze-Empoli, ormai dismessa, fino all’area dell’ex stazione delle Cascine.

Fonte notizia: La Nazione Firenze

mercoledì 22 aprile 2026

Stazione Foster: tra ritardo nei lavori, people mover e ferrovia urbana: la visita di Salvini con Giani e Funaro.

 


Firenze 2030: Il "Sogno Nordico" tra Alta Velocità, People Mover e Metropolitana Urbana

Il sopralluogo al cantiere della Stazione Foster, del 22 aprile 2026, presenti,  il ministro dei trasporti Salvini, il presidente Giani e la sindaca Funaro, ha sancito una verità ineludibile: per vedere l’opera completa bisognerà attendere, non più il 2028, ma la finestra 2029-2030. Ma dietro il rinvio dei lavori (costo totale 2,7 miliardi) emerge una visione di mobilità integrata che potrebbe finalmente allineare Firenze agli standard delle città europee con i sistemi di trasporto più efficienti.

🚝 Il People Mover: Il "Ponte" verso il Centro

Con un investimento previsto di 260 milioni di euro, il People Mover non sarà solo una navetta, ma il connettore vitale tra la Foster e Santa Maria Novella. Questa "chiusura del cerchio" permetterà a chi arriva con l'Alta Velocità di raggiungere il cuore della città in pochissimi minuti, eliminando l'isolamento della nuova stazione sotterranea.

🚆 La "S-Bahn" Fiorentina: I binari liberati in superficie

La vera rivoluzione scatterà quando i treni AV "spariranno" sotto terra. I binari di superficie, oggi saturi, si trasformeranno in una risorsa preziosa per il territorio:

  • Frequenza da Metro: Liberati dal traffico nazionale, i binari esistenti potranno ospitare una vera ferrovia urbana ad alta frequenza.

  • Capacità: I pendolari da Prato, Empoli, Figline e dal Mugello non dovranno più consultare l'orario: i treni passeranno con la cadenza di una metropolitana.

🔗 L’integrazione naturale: Tram + Treno

Il salto di qualità verso gli standard del Nord Europa avviene attraverso l'intermodalità perfetta. In questo scenario, il sistema dei trasporti fiorentino diventa un unico organismo:

  1. La Ferrovia Urbana (Spina Dorsale): Muove grandi masse di persone sulle lunghe distanze cittadine e metropolitane in tempi record.

  2. La Tramvia (Capillarità): Le linee T1, T2 e la futura T3 agiscono come "vasi capillari", raccogliendo i passeggeri dalle stazioni ferroviarie urbane (Rifredi, Statuto, Campo di Marte, Le Cure ed altre allestite alla bisogna) e portandoli fin sotto casa, al lavoro o all'università.

Questo modello "Hub & Spoke" (mozzo e raggi) è lo stesso che rende imbattibili i trasporti di città come Zurigo o Stoccolma: un sistema dove il biglietto è unico, il passaggio da un mezzo all'altro è immediato e l'auto privata diventa, semplicemente, la scelta meno efficiente.


🏗️ Avanzamento tecnico: Le talpe non si fermano

Nonostante lo slittamento del cronoprogramma, il cuore tecnologico pulsa a 25 metri di profondità:

  • Iris e Marika: Le due frese meccaniche hanno scavato chilometri di tunnel. Iris sta attualmente operando sotto l'area di Santa Maria Novella, mentre Marika è prossima alla stazione Foster.

  • Il "Solettone": Entro ottobre verrà completata la fondazione della stazione, un passaggio strutturale critico per permettere la risalita delle strutture verso l'alto.

🏙️ Funaro: Un quartiere da ripensare

La sindaca Sara Funaro ha ribadito l'intenzione di avviare un percorso partecipativo. La Foster non dovrà essere una "cattedrale nel deserto", ma il motore di un nuovo quartiere sicuro e vivo. In quest'ottica, la richiesta di nuovi presidi di polizia e la creazione di spazi civici sono i primi passi per integrare l'infrastruttura nel tessuto sociale.



Piazza Beccaria si trasforma: meno auto e più verde con l'arrivo della linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) - riorganizzazione dei parcheggi

Piazza Beccaria si trasforma: meno auto e più verde con l'arrivo della Tramvia

La mobilità fiorentina si prepara a una svolta che cambierà il volto del quadrante tra Sant’Ambrogio e via Gioberti. In risposta alle preoccupazioni sulla perdita di posti auto, l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha delineato in Consiglio Comunale il piano di riorganizzazione dei parcheggi e il restyling estetico di Piazza Beccaria.

🚗 La riorganizzazione dei parcheggi

Sebbene alcuni stalli vengano eliminati per far posto ai binari, l'amministrazione punta su una compensazione mirata nelle aree limitrofe. Il saldo complessivo nel quadrante passerà da 112 a 91 posti, con una ridistribuzione così articolata:

ZonaSituazione AttualeFuturo Assetto
Piazza Beccaria85 stalli45 stalli
Viale Giovine Italia27 stalli4 stalli
Lungarno Pecori Giraldi0 stalli42 stalli                

La nascita dei nuovi posti sul Lungarno è resa possibile dallo spostamento definitivo dei bus turistici, che sono stati dirottati stabilmente verso Piazza Vittorio Veneto (Cascine). I nuovi spazi sul lungarno saranno destinati prevalentemente ai residenti dei Quartieri 1 e 2.

🌿 Una Piazza Beccaria "Green" e pedonale

Oltre al passaggio del tram, la piazza subirà un profondo intervento di riqualificazione urbana:

  • Più alberi: Saranno piantati 37 nuovi fusti disposti su due file, che si aggiungeranno alla magnolia storica, preservata durante il cantiere.

  • Arredo Urbano: Il progetto prevede nuove pavimentazioni, l'installazione di fontane, panchine e il potenziamento delle piste ciclabili.

  • Rispetto storico: I binari della tramvia verranno posati in modo da circondare la maestosa Porta alla Croce, valorizzandone la centralità.

🔋 Tecnologia e Tempistiche

L'arrivo dei tram Sirio in Piazza Beccaria è previsto per il 2027. In questo specifico tratto, i convogli utilizzeranno la tecnologia "catenary-free":

  • Senza fili: Il tram viaggerà grazie alle batterie integrate, eliminando la necessità di pali e cavi aerei, a tutto vantaggio del decoro estetico dei viali monumentali.

"La tramvia non è solo un mezzo di trasporto, ma una rivoluzione delle abitudini," ha sottolineato l'assessore Giorgio, evidenziando come l'obiettivo sia ridurre la dipendenza dall'auto privata offrendo un'alternativa rapida ed ecologica per spostarsi in centro.

Fonte notizia: La Repubblica Firenze

martedì 21 aprile 2026

Agosto 2022 - Alberi e Tram: il Tribunale dà ragione a GEST. Il Comune deve risarcire i danni


 

🌳 Alberi e Tram: il Tribunale dà ragione a GEST. Il Comune deve risarcire i danni

Il Tribunale Civile di Firenze ha emesso una sentenza destinata a far discutere: Palazzo Vecchio è responsabile per i danni causati dalla caduta di un albero sulla linea T1 della tramvia durante il fortunale dell'agosto 2022. Nonostante il Comune abbia invocato l'eccezionalità del maltempo, i giudici hanno stabilito che la manutenzione preventiva è un obbligo inderogabile.

📍 L'evento: Agosto 2022

Durante la violenta tempesta che colpì le Cascine il 18 agosto 2022, una pianta di grandi dimensioni precipitò sui binari della tramvia, bloccando il servizio per ore e danneggiando l'infrastruttura. GEST aveva chiesto un risarcimento di circa 60.000 euro.

⚖️ La sentenza: Perché il Comune è responsabile?

La giudice Alice Croci ha respinto la tesi del "caso fortuito" (l'evento imprevedibile e inevitabile) mossa dall'amministrazione, basandosi su tre punti chiave:

  1. Dovere di Custodia: Il Comune è il proprietario e "custode" del verde pubblico e delle strade. Ha l'obbligo di monitorare costantemente la stabilità delle piante per evitare pericoli a terzi.

  2. Il "Grado C" (Il fattore decisivo): Già un anno prima del crollo, quell'albero era stato classificato in Classe C. Significa che la pianta presentava già difetti significativi e una stabilità ridotta. Il Comune, quindi, sapeva che il rischio di cedimento era concreto.

  3. Maltempo non scusante: Secondo il Tribunale, il vento forte non è stato l'unica causa del crollo. Se la manutenzione fosse stata eseguita correttamente su una pianta già giudicata "fragile", l'incidente si sarebbe potuto evitare.

💰 Cosa succede ora?

La sentenza attuale è parziale: stabilisce la colpa del Comune, ma non ancora l'importo esatto del risarcimento. Il processo proseguirà ora con i periti tecnici che dovranno quantificare con precisione:

  • I costi di ripristino della linea.

  • Il danno economico dovuto al mancato esercizio (i tram rimasti fermi).