giovedì 31 gennaio 2019

L'11/02/19 Mattarella inaugurerà la T2 della #TramviaFi

L'ha annunciato il Sindaco Nardella al margine di un incontro con la stampa nella sede della Protezione Civile.

La #TramviaFi questa mattina è stata interrotta per 2 ore da Arcipressi a Villa Costanza

Causa problemi di ghiaccio sulla linea elettrica, la T1 è stata interrotta nei due sensi di marcia nelle ore di maggior afflusso passeggeri.
Il servizio comunicazioni, di solito abbastanza efficiente, ha lasciato molto a desiderare, per esperienza diretta.

Sui social era indicato il blocco in una sola direzione (Arcipressi - Villa 
Costanza) in realtà il blocco era su entrambe le direzioni. Sui pannelli informativi alle fermate non era riportato niente.

Dopo un po' è passato un addetto Gest ad avvisare a voce i passeggeri. Il poveretto è stato preso a male parole da molti.

Sui social successivamente il messaggio è cambiato ed è stato indicato il blocco in entrambe le direzioni.
Le navette sostitutive, come al solito, poche ed ovviamente super affollate ed insufficienti. A de Andrè, la prima è passata dopo mezz'ora di attesa da parte del sottoscritto, già stracolma, ha lasciato a piedi moltissima gente alle fermate successive.
Ad Arcipressi l'enorme folla in attesa della Navetta era addirittura controllata dalla Polizia.

Il servizio è ripartito su tutta la linea dalle ore 9.40 circa.  

domenica 27 gennaio 2019

venerdì 25 gennaio 2019

martedì 22 gennaio 2019

Una ragione per non votare Potere al Popolo: sono contrari all'estensione della #TramviaFi

Alla vigilia della conferenza dei servizi per la linea per Bagno a Ripoli, la Consigliera Amato di PaP si schiera contro la realizzazione dei prolungamenti della Tramvia. Una buona ragione per non votarli. L'intervento termina con questa idiozia. Prima di parlare si consultassero con persone competenti, eviterebbero di dire cose campate in aria... 
"E' il momento di fermarsi con queste nuove tramvie – concludono Amato, Cardosi e Ziparo – e di pianificare una mobilità sostenibile, al servizio delle esigenze degli abitanti, scegliendo sistemi di trasporto alternativi e non invasivi e distruttivi, come ad esempio gli autobus elettrici in corsie protette, realizzabili nell’arco di una giornata con cantierizzazione e costi minimi a differenza dei binari delle tramvie"

#TramviaFi - Torregalli: People Mover - ulteriori dettagli

L'intervento rientra nell'ambito della riqualificazione dell'ex Caserma Gonzaga (Lupi di Toscana) e sarà il primo a partire. Nell'articolo della Nazione Ulteriori dettagli.

#TramviaFi, da oggi i lavori di modifica della viabilità in zona Buonsignori

Con la riorganizzazione della sosta in arrivo una quindicina di posti in più per le auto


Sono iniziati oggi i lavori propedeutici al riassetto della viabilità nella zona di via Buonsignori. Terminati i lavori della tramvia, infatti, si procede alla riorganizzazione e ottimizzazione della circolazione nell’area limitrofa al liceo Leonardo Da Vinci e al giardino.
In dettaglio sarà istituito un doppio senso di circolazione in via Buonsignori (tra il Ponte e via Giovanni da Marignolli) e in via Giovanni da Marignolli (tra via Buonsignori e via Danti) mentre il tratto successivo di quest’ultima strada cambia di senso in direzione liceo. Anche in via Giovanni da Empoli sarà invertito l’attuale senso di marcia con la possibilità per i veicoli in arrivo da via Giovanni da Marignolli lato via del Ponte di Mezzo di arrivare in via Danti e poi in via Odoacre da Pordenone.
In particolare i nuovi sensi in via Giovanni da Marignolli consentiranno ai veicoli provenienti da via del Ponte di Mezzo di arrivare più agevolmente al liceo e alla vicina fermata tramviaria, ma anche di raggiungere via Mariti o, grazie al nuovo semaforo, arrivare in via Gordigiani e via Circondaria. I veicoli in arrivo da via Circondaria possono raggiungere il liceo tramite via Buonsignori. Queste modifiche consentiranno anche di riorganizzare la sosta con un aumento di una quindicina di posti auto.

sabato 19 gennaio 2019

People-mover dalla fermata della #tramviaFi a Torregalli

L’incontro in commissione Urbanistica con l’assessore Bettarini: “Avanti con il ‘people mover’ dalla fermata della tramvia a Torregalli”


Tempi più rapidi per il rilancio dell’ex caserma Lupi di Toscana. Lo ha annunciato oggi l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini a margine dell’incontro con i tecnici del Comune e i vincitori del concorso di idee per la riqualificazione e valorizzazione della ex Gonzaga in commissione Urbanistica. “Abbiamo scelto di portare avanti in modo contestuale il piano di recupero e la relativa variante al regolamento urbanistico – ha detto l’assessore Bettarini –, in modo da velocizzare i tempi di adozione e approvazione e partire rapidamente con il recupero di un’area importantissima della città e dell’area metropolitana. Nel mese di aprile – ha proseguito l’assessore - torneremo in commissione Urbanistica per portare in visione lo stato del progetto prima di predisporre la documentazione definitiva, in modo da recepire anche eventuali sollecitazioni e osservazioni. Andiamo avanti intanto con il progetto del ‘people mover’ dalla fermata della tramvia a Torregalli, che sarà il primo intervento a partire”.

Nel frattempo, gli studenti di architettura dell’Università di Losanna, coordinati dal professor Luca Ortelli (membro della commissione di concorso), sono stati coinvolti nell’elaborazione di uno studio sulla progettazione dell’area che sarà presentato a maggio prossimo e che potrà essere verificato e valutato dall’Amministrazione comunale come ulteriore elemento di arricchimento nella definizione del piano. Gli studenti hanno trascorso una due giorni fiorentina per i sopralluoghi alla struttura e all’area.

Il progetto vincitore, presentato lo scorso giugno, è stato elaborato da Paolo Luigi Poloni di Luino (Varese). Il masterplan prevede uno spazio urbano contemporaneo caratterizzato dalla centralità di aree pubbliche, verde e percorsi ciclo-pedonali, con gli edifici che si affacciano sull’asse centrale in un mix di funzioni residenziali, commerciali, sociali e di servizi. Nel dettaglio, il progetto prevede un lungo percorso nel quale si alternano una serie di spazi pubblici  (‘stanze civiche’), che si conclude con la piazza principale Lupi di Toscana e l’edificio speciale dell’ex palazzina di comando. Il program­ma complessivo comprende 33.500 mq di superficie utile lorda destinato a residenziale (di cui 22mila di Social Housing), 7.500 mq di Sul commerciale, 12mila mq di uffici/terziario/sanitario, 6.500 mq sociale/istruzione/culturale.

lunedì 14 gennaio 2019

Transita sui binari della #tramviaFi in via Valfonda per arrivare alla Fortezza, bloccato dalla Polizia Municipale

È successo ieri mattina. Il conducente del suv di grossa cilindrata è stato multato


Ha imboccato con il suv i binari della tramvia in piazza della Stazione, ha percorso via Valfonda arrivando alla Fortezza dove è stato bloccato e multato dalla Polizia Municipale. È stato un agente del distaccamento della Fortezza in servizio per gli eventi di Pitti Immagine a notare l'auto di grossa cilindrata arrivare dai binari della tramvia di via Valfonda. Il conducente, un 44enne della provincia di Grosseto, aveva percorso alla guida dell’auto tutti binari da piazza della Stazione fino a piazza Bambine e Bambini di Beslan.

#TramviaFi, oggi il taglio dell’albero del giardino di Villa Vittoria con sospensione del servizio tranviario dalle 10 alle 16

I tram saranno sostituiti da bus navetta tra le fermate Alamanni e Strozzi-Fallaci


È stato programmato per oggi il taglio dell’albero nel giardino di Villa Vittoria, adiacente alla linea tranviaria in via Valfonda. L’intervento, concordato con la Soprintendenza, è motivato dall’instabilità della pianta e i collegati rischi per la sicurezza. L’aera verde sarà oggetto di un complessivo progetto di sistemazione a verde richiesto dalla stessa Soprintendenza.

Per consentire il taglio sarà necessario interrompere il servizio tranviario tra le fermate Alamanni e Strozzi-Fallaci nella fascia oraria 10-16. Sarà quindi attivato il bus sostitutivo sull’itinerario da Valfonda a Strozzi-Fallaci; il bus poi ripartirà per effettuare una fermata intermedia in piazza Indipendenza per tornare a Valfonda. Frequenza prevista 5 minuti. Alle fermate ci sarà personale di GEST per fornire informazioni ai passeggeri.

martedì 8 gennaio 2019

La vecchia #TramviaFi a Grassina

Fonte: Facebook - Vecchia Firenze Mia

#TramviaFi - Ingombri a confronto

Fonte: Amt Toscana

#TramviaFi - Lettera al Corriere Fiorentino del prof. F. Alberti dell'Università di Firenze

La lettera che riporto, è stata inviata dal Prof. Francesco Alberti, Professore Associato di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, Mobility Manager dell'Ateneo Fiorentino e pubblicata sul sito AMT Toscana, mentre il Corriere Fiorentino ancora non l'ha pubblicata. Il professore risponde alle obiezioni sollevate dal Direttore del quotidiano.
Mi sono permesso di evidenziare alcuni passaggi che ritengo fondamentali.

Caro Direttore,
Il dibattito che il suo giornale ha voluto riaccendere sulla tramvia di Firenze e le sue eventuali alternative ruota intorno a due aspetti, su cui occorre a mio avviso fare chiarezza: l'ingombro delle sedi tramviarie sulla rete viaria (e conseguente riduzione delle carreggiate stradali) e l'impatto estetico (quello che in gergo si chiama "l'inserimento urbano") delle linee.
 Già nell'articolo di Nistri dell'altro ieri si prende atto che qualsiasi sistema di trasporto pubblico in sede propria occupa spazi uguali o maggiori a quello delle tramvie. Non si comprende quindi la ragione perché, sotto questo aspetto, si debbano proporre per mezza città (a est della Fortezza) soluzioni trasportistiche diverse da quella già applicata – con successo, dicono i numeri – nell'altra metà, andando così a ridurre l'efficienza e l'attrattività del sistema complessivo e rendendo più complicata la gestione della rete e la vita agli utenti del servizio.
L'alternativa che si pone è quindi se dedicare parte delle sedi stradali esistenti alla realizzazione di un sistema di trasporto collettivo capillare o lasciarle in balia delle auto, in omaggio all'idea – ormai culturalmente superata – che queste debbano continuare a essere il modo principale per spostarsi all'interno di un'area urbana. Faccio presente che a parità di larghezza le corsie dei trasporti pubblici hanno una capacità di far muovere potenzialmente un numero molto superiore di persone rispetto a quelle veicolari: non si tratta quindi di una sottrazione ma di un'ottimizzazione degli spazi urbani dedicati alla mobilità.
L'unica soluzione svincolata dalla rete stradale è la metropolitana, ma si tratta di un'opzione – lo dico in maniera tranchant per questioni di spazio - inapplicabile a Firenze. Perché – lo dice la parola stessa – il suo scopo è servire aree urbanizzate estese, con fermate molto più distanziate di quelle di una tramvia: un servizio simile, sul modello delle S-Bahn tedesche, nell'area metropolitana fiorentina potrebbe essere assolto – se ne parla da decenni – dai binari di superficie nell'ambito di una riorganizzazione intelligente del "nodo ferroviario fiorentino", utilizzando le stazioni esistenti e poche nuove fermate senza bisogno di scavare sotto la città. Tanto più che, dovendo scavare in profondità, ogni ipotetica fermata di metropolitana a Firenze sarebbe come un palazzo di 7-8 piani conficcato nel suolo (giornalisticamente parlando: una "micro-Foster"!): idea che non mi sembra né praticabile né allettante. Penso invece che l'attivazione di un Servizio Ferroviario Metropolitano cadenzato e ad alta frequenza integrato alla tramvia (come per altro previsto nel Piano Strutturale di Firenze) debba tornare a essere un tema centrale nelle agende del Comune, della Città Metropolitana e della Regione. Mi auguro che il suo giornale possa dare un contributo in questo senso.
Il secondo aspetto è la qualità dei progetti in relazione al contesto urbano, e anche questo riguarda in realtà ogni tipo di infrastruttura: non si tratta cioè di un problema esclusivo delle tramvie, che anzi in molte città europee (soprattutto francesi) sono state i fattori d'innesco di progetti di riqualificazione ad ampio raggio. A turbare il sonno eterno del Poggi, prima ancora che l'inserimento di metrotramvie nel centro dei viali (il tram lo aveva messo in conto) credo che ci abbiano pensato, nel corso degli anni, la trasformazione dei suoi ampi passeggi in sgangherate aree di sosta, i cordoli spartitraffico al centro della carreggiata e agli incroci, opere incongrue come il tunnel che ha tagliato in due Piazza Vittorio Veneto distruggendone la simmetria e interrompendo fisicamente la continuità fra i lungarni e le Cascine: un disastro che la T1 invece di correggere ha amplificato e su cui occorrerà intervenire al più presto con un progetto complessivo dell'area.
Ovviamente, piuttosto che correggere gli errori è sempre meglio prevenirli. Nel 2008-2009, su incarico dell'assessore Matulli, elaborai per il Comune di Firenze, con il supporto dei vari uffici e dell'allora coordinatore della progettazione Ing. Mantovani e il confronto con cittadini e associazioni organizzato dall'Assessorato alla partecipazione, uno studio – finito poi in un cassetto – per l'inserimento urbano delle linee 2 e 3 della tramvia, comprensivo di proposte specifiche per alcuni tratti e nodi (tra cui un'alternativa di percorso in zona Dalmazia, per evitare le strettoia di Via Vittorio Emanuele II) e di raccomandazioni generali, ad esempio in relazione all'impatto dei pali sul paesaggio urbano. Oltre a ricorrere a soluzioni tecnologiche senza fili, questo può essere infatti in gran parte neutralizzato con una più accorta progettazione delle sospensioni della linea aerea e integrando i pali tramviari con l'illuminazione pubblica, soluzione in effetti adottata su alcune strade ma non incredibilmente alla stazione di S. Maria Novella o alla Fortezza; secondo un calcolo speditivo, in entrambi i casi si sarebbero potuti avere tra il 50 e il 60% dei pali in meno.
Non c'è dubbio che la realizzazione della tramvia verso Bagno a Ripoli interessi contesti urbani e periurbani di estrema delicatezza, che richiedono un cambio di passo rispetto agli standard progettuali seguiti fino ad oggi sotto il profilo dell'inserimento urbano e paesaggistico – penso al nuovo ponte sull'Arno, al rapporto col parco dell'Anconella, all'attraversamento di aree di grande pregio ambientale all'ingresso di Bagno a Ripoli.
Credo che questo sia ancora oggi il tema vero del dibattito: come fare in modo che un'infrastruttura utile per affrancare Firenze dalla dipendenza dall'auto sul modello di quanto si sta facendo nelle più avanzate realtà europee sia realizzata ai massimi livelli di qualità funzionale, architettonica e paesaggistica possibili, trasformando il progetto di un'infrastruttura in un progetto di riqualificazione urbana, proprio come a suo tempo fece il Poggi. La contrapposizione ideologica tram-sì/tram-no mi sembra invece, con due rami in funzione, un terzo ormai pronto, passeggeri in continuo aumento e stanziamenti già disponibili per il resto della rete, controproducente per la città e del tutto fuori dal tempo.
Cordiali saluti,
Francesco Alberti


#TramviaFi - continua la campagna contraria del Corriere Fiorentino alla linea per Bagno a Ripoli

Un nuovo articolo del direttore del Corriere contro l'estensione della tranvia verso Bagno a Ripoli.
Nell'articolo fa riferimento alle imminenti elezioni comunali ed imputa a questo l'accellerazione data da Nardella per la realizzazione della nuova linea.
Stranamente gli articoli del Corriere Fiorentino però seguono di poco tempo la presa di posizione contraria di Lega e FDI sullo stesso argomento. Non è che il CF si sta schierando politicamente?
Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, però di solito ci si azzecca.

lunedì 7 gennaio 2019

Sindaci e Regione si schierano a favore della #TramviaFi dopo l'attacco della Lega.


Prima l'editoriale del direttore del Corriere Fiorentino, poi le dichiarazioni degli esponenti della Lega fiorentina, preceduto da una presa di posizione di FDI.
Si sta, a mio avviso, concentrando un attacco concentrico contro la tranvia. Per fortuna il Corriere Fiorentino, dopo l'editoriale ed un articolo contro la tranvia per Bagno a Ripoli, sta dando rilievo anche alle voci favorevoli.

#TramviaFi - Giorgetti risponde alla Lega: Una visione miope

“Con questo no immotivato e ingiustificato che vuol privare una parte importante di città di un servizio di trasporto pubblico efficiente, puntuale e moderno”


“La Lega continua a dire no alla tramvia. L'ha fatto con la linea 1, e tutti possono constatare il successo che riscuote tra i cittadini, e con la linea 2, prossima all'entrata in funzione e molto attesa. È un no immotivato e ingiustificato che vuole privare una parte importante di città e moltissimi cittadini di un servizio di trasporto pubblico efficiente, puntuale, moderno ed ecologico. A questo no noi contrapponiamo il nostro deciso e convinto sì. Un sì basato sull’esperienza quotidiana che dimostra la validità di questa scelta”. È quanto dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti replicando agli esponenti della Lega.

“Dalle dichiarazioni che leggo traspare un pressapochismo preoccupante e una scarsa conoscenza della questione –aggiunge –. Prima di tutto a chi parla di ‘servizi ingessati dal caos trasporti’ vorrei ricordare che la tramvia è, dati alla mano, un sistema che garantisce puntualità ed efficienza perché può contare su una sede protetta indipendente dalla circolazione veicolare. Sulla paventata chiusura dei negozi, invito gli esponenti della Lega a consultare sia gli studi sia le valutazioni immobiliari che invece evidenziano come la tramvia rappresenti un valore aggiunto per le attività commerciali e per la residenza”.

“La Lega si dice favorevole allo sviluppo infrastrutturale della città. Ma nelle dichiarazioni di oggi leggo solo una visione miope che si traduce nell’esclusione di una parte importante di città da un sistema di trasporto pubblico efficiente, moderno ed ecologico. Un sistema che funziona e che porta con sé anche una riqualificazione urbanistica, la costruzione di parcheggi scambiatori e la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma a tutto vantaggio di cittadini e di chi viene in città per lavorare e studiare”.

L’assessore replica anche sulla questione dei pali: “Il progetto prevede già l’utilizzo di convogli che per la stragrande maggioranza della linea funzioneranno a batteria e quindi senza la necessità della catenaria, ovvero l’alimentazione con i pali. Non è una novità, ma un decisione che abbiamo già preso e annunciato ai cittadini sulla base delle possibilità offerte oggi dalla tecnologia che su questo punto ha fatto molti passi avanti rispetto ai progetti delle linee già realizzate”.

Infine sui lavori, l’assessore Giorgetti sottolinea: “L’esperienza maturata nella costruzione delle linee ci sarà molto utile. Comunque l’avvio dei cantieri non è imminente: ci sarà modo di confrontarsi con i cittadini sulle modalità migliori per effettuare i lavori a partire dalla realizzazione del nuovo ponte per i veicoli” conclude l’assessore.

Una ragione per non votare Lega: sono contrari alla #TramviaFi

Dopo FDI anche la Lega si schiera contro la tranvia. Anche in questo caso si evidenzia una buona ragione, alle prossime amministrative, per non votare Lega.

giovedì 3 gennaio 2019

#TramviaFi T1 - Nuovo parcheggio scambiatore a Ponte a Greve con 300 posti


Via libera della giunta al progetto di fattibilità, adesso parte la procedura per la progettazione e gli espropri


Un nuovo parcheggio scambiatore lungo la linea T1. La giunta comunale nell’ultima seduta del 2018 ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Gioreggi, il progetto della nuova area di sosta a Ponte a Greve. Si tratta di un via libera relativo alla fattibilità tecnica ed economica, cui dovrà far seguito la progettazione vera e propria e le procedure espropriative. Quindi per l’avvio dei lavori ci sarà ancora da aspettare, ma si tratta comunque di un passaggio essenziale per poter avviare l’iter necessario a iniziare il cantiere che, vista l’area interessata e la tipologia dell’intervento, durerà 4-5 mesi. Spesa prevista 1 milione e 400mila euro.

“Si tratta di un’opera importante perché i parcheggi scambiatori sono fondamentali per il buon funzionamento del trasporto pubblico – commenta l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Questo lungo la linea T1 si aggiungerà a quello di Villa Costanza e potrà essere utilizzato per lasciare l’auto gratuitamente e raggiungere il centro in tram”.

In concreto l’area individuata per ospitare il parcheggio scambiatore è quella compresa fra viale Nenni e via dello Stradone dell’Ospedale, dove già oggi in molti lasciano l’auto per utilizzare la tramvia e dove sarà realizzata una nuova viabilità di collegamento fra il viale e Torregalli. L’accesso al nuovo parcheggio sarà garantito da due distinte aperture su via Stradone dell’Ospedale e viale Nenni. Previsto un percorso pedonale diretto con l’attraversamento di viale Nenni in corrispondenza della fermata tranviaria in modo da ridurre al minimo la distanza da percorrere a piedi. Complessivamente il nuovo parcheggio potrà ospitare circa 350 auto disposte a pettine separate da una zona a verde con alberi. Prevista inoltre un’ulteriore area a verde sul lato di viale Nenni.