lunedì 27 gennaio 2020

L'UNESCO giudica positivamente la #TramviaFi

Spesso si è sentito dagli "anti - tram" la volontà di appellarsi all'UNESCO contro lo "scempio della tranvia fiornetina. L'UNESCO ha risposto. Di seguito il testo completo pubblicato sul sito del Comune, con la parte evidenziata dove si parla di tranvia.

Unesco e Firenze unite nel nome di Dante e della cultura

Il sindaco e l’assessore Sacchi incontrano la direttrice generale Audrey Azoulay

L’Unesco celebrerà anche con Firenze il 700/o anniversario della morte di Dante, che ricorrerà nel 2021, e il capoluogo toscano si è candidato ad ospitare un summit internazionale in occasione del 50/o anniversario della  Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale e del 40/o anniversario di Firenze patrimonio mondiale, che ricorrono entrambi nel 2022. Questi alcuni dei temi discussi durante l’incontro, oggi nella sede dell’organizzazione internazionale, tra il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi con la direttrice generale Audrey Azoulay, alla presenza dell’ambasciatore Massimo Riccardo, e di Ernesto Ottone Ramirez, sottosegretario generale per la cultura.

Il sindaco e l’assessore sono a Parigi per una breve missione. Per quanto riguarda Dante, sindaco e assessore hanno illustrato i principali progetti legati al ricordo del Sommo Poeta che saranno organizzati in città. La direttrice ha apprezzato l'annuncio del governo italiano di far nascere a Firenze un museo della lingua italiana. Il sindaco, ringraziando la direttrice per aver incluso Dante nell’agenda culturale dell’Unesco, ha proposto che Firenze organizzi a Parigi, presso la sede dell’organizzazione internazionale, una mostra di un’opera d’arte simbolica e un momento di riflessione sull’opera del Poeta.

E’ stato poi condiviso il giudizio positivo di Unesco, attraverso Icomos, sul percorso di Firenze per la preservazione del suo patrimonio culturale: in particolare sono stati ottimamente valutati i progetti legati all’elettrico e le nuove linee tramviarie.

Con la direttrice generale è stato toccato anche il tema, che accomuna molte città d’arte italiane ed europee, dell’overtourism e del fenomeno degli affitti brevi nei centri storici.

Nardella ha sottoposto all’attenzione dell’Unesco la necessità di una norma comune europea che regolamenti il settore, oggi piuttosto frastagliato, e che consenta ai sindaci maggiori poteri di controllo e di limitazione degli affitti brevi per evitare uno snaturamento delle città. L’Unesco si è resa disponibile ad una riflessione internazionale sul tema, insieme ad altre grandi città che si confrontano con questo fenomeno.

venerdì 24 gennaio 2020

#TramviaFi - C'è un indagine su alcune ditte appaltatrici della linea 2

C'è un inchiesta per frode, con nove indagati, a carico di alcune ditte sub-appaltatrici per il cantiere in zona Via Benedetto Marcello / Viale Redi. Avrebbero abbattuto alcuni tigli non previsti dal contratto di appalto, poi sostituiti con piante di minor pregio. Il Comune e la Sopraintendenza parti offese. Maggiori dettagli al link.

giovedì 23 gennaio 2020

#TramviaFi Siamo proprio sicuri che sia la cosa giusta usare le batterie sui tram?

Che la progettazione delle catenarie in Piazza Stazione e in genere sulle nuove linee (2 e prolungamento della 1 verso Careggi) sia stata fatta con i piedi è evidente a tutti, basta confrontare con la parte più vecchia risalente al 2010, nessun palo in via Iacopo da Diacceto, e pali con colori meno appariscenti, più radi e meno pesanti. Cavi elettrici appesi agli edifici, appunto senza pali. Infatti, con tutte le polemiche che hanno investito il primo tratto della linea 1, nessuno ha sollevato il problema dei pali.
Adesso l'anti esteticità dei pali è diventato il nodo più importante. Quello che però non si dovrebbe dimenticare e che le batterie hanno un costo di smaltimento da non sottovalutare e che i cavi elettrici restano la soluzione più pulita anche dal punto di vista dell'ambiente.
Evitare una selva di pali in Piazza S. Marco, con un breve tratto a batteria può essere una soluzione idonea per salvaguardare la bellezza della piazza, ma progettare 2 terzi della linea verso Bagno a Ripoli senza catenarie appare senza dubbio un'esagerazione.
Migliorarne l'estetica e utilizzare gli edifici dove è possibile, secondo me è la scelta più giusta. La scelta delle batterie da utilizzare ovunque e comunque mi assomiglia tanto agli anni 50 quando si decise di smantellare i vecchi tramway e le relative linee perchè davano noia al traffico privato... 

giovedì 16 gennaio 2020

#TramviaFi collegata da Bagno a R. a P. a Niccheri con il JumboBus (e poi fino al Chianti)

L’annuncio del sindaco ripolese e consigliere delegato ai trasporti della Metrocittà Francesco Casini e del primo cittadino di Greve Paolo Sottani. Entro l’anno via alla progettazione per una linea di Bus rapid transit integrata con la futura tramvia di Bagno a Ripoli. Nardella: “Scelta opportuna mentre si sviluppa la tramvia per rispondere in modo adeguato alle esigenze di mobilità”

Da Firenze a Ponte a Niccheri e fino al Chianti a bordo del Jumbo bus. Non è più un sogno nel cassetto, ma un’idea pronta a trasformarsi in realtà, con tanto di obiettivi temporali già segnati in calendario. Si parte con la candidatura al bando del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture per reperire le risorse necessarie. E si prosegue con la volontà di avviare la progettazione dell’opera entro la fine dell’anno. 
Ad annunciare la novità che si presenta come una rivoluzione per il trasporto pubblico locale nell’intero quadrante a sud di Firenze grazie ad una mobilità sostenibile e integrata sono i sindaci di Bagno a Ripoli e Greve in Chianti, Francesco Casini (consigliere metropolitano delegato al Tpl e alla mobilità) e Paolo Sottani. 
“La tramvia fino a Bagno a Ripoli – spiegano – sarà solo il punto di partenza per potenziare la mobilità pubblica nel Chianti. Servirà un rafforzamento complessivo delle linee di bus in adduzione, che dovranno essere sempre più capillari ed efficienti. In questo il Bus rapid transit, meglio conosciuto come Jumbo bus, potrà avere un ruolo chiave”. 
“Il Jumbo bus – sottolinea Dario Nardella, sindaco della Città Metropolitana di Firenze - è uno strumento opportuno nell'ambito della crescita di una rete tranviaria che attraverserà tutte le direttrici principali di Firenze, dal centro della Città del Fiore fino a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Scandicci e Bagno a Ripoli. Tutta le rete si collegherà progressivamente a quella ferroviaria, consentendo così di rispondere a una domanda di mobilità che è sempre più metropolitana. Perchè questa esigenza possa essere sostenibile si deve passare sempre più dall'auto al ferro dei binari”. 

L’idea progettuale del jumbo bus, che sarà sviluppata dalla Città Metropolitana di Firenze insieme alle amministrazioni locali, prevede la realizzazione di una corsia preferenziale che dal viadotto Marco Polo, all’uscita dell’autostrada A1 a Firenze sud, collegherà Ponte a Ema, Ponte a Niccheri e l’ospedale “Santa Maria Annunziata” e, proseguendo lungo la Chiantigiana, tutto il Chianti. 
Il finanziamento dell’opera sarà possibile grazie alla partecipazione della Metrocittà ai prossimi bandi del Mit e alle risorse messe a disposizione da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori della terza corsia dell’A1 per il potenziamento del sistema di rotatorie nel tratto tra il casello di Firenze sud e Ponte a Niccheri e per la realizzazione del nuovo parcheggio dell’ospedale. 
Il progetto comprenderà inoltre una sperimentazione della tariffa integrata con un biglietto unico per il trasporto con Bus rapid transit e trasporto urbano ed extraurbano. 
“Utilizzando apposite corsie preferenziali, che potranno essere messe al servizio anche dei mezzi di soccorso diretti all’ospedale del ‘Niccheri’, il Bus rapid transit garantisce rapidità al trasporto su gomma, i mezzi impiegati sono ecologici e consentiranno di raggiungere agevolmente territori dove altrimenti sarebbe davvero difficile se non impossibile, per limiti tecnici e costi, fare arrivare i binari del tram”, aggiungono Casini e Sottani. 
Con l’avvio della progettazione entro il 2020 e la partenza dei lavori nel 2021, “l’obiettivo – concludono i due sindaci – è essere pronti con i bus rapidi quando entrerà in funzione la tramvia o, perché no, se possibile anche prima”. 
Casini e Sottani ricordano inoltre come grazie alla collaborazione con Città Metropolitana, Regione e Autolinee Chianti Valdarno, di recente sia stato possibile implementare le corse negli orari cosiddetti di “morbida”, migliorando notevolmente la mobilità per Bagno a Ripoli e Firenze non solo per gli studenti, bensì per tutta la popolazione, “sempre con la volontà di offrire migliori servizi alla popolazione e in primis agli studenti, cittadini del futuro”.

lunedì 23 dicembre 2019

venerdì 20 dicembre 2019

Nardella fa gli auguri e parla delle nuove linee della #TramviaFi

Il 2020 sarà l'anno della VAS (Variante Alternativa al centro Storico) con il prolungamento della linea 2 fino a Piazza S. Marco e dell'inizio dei lavori della linea 3 per Bagno a Ripoli. Questo quanto affermato dal Sindaco Nardella a margine della cerimonia degli auguri in Palazzo Vecchio.

#TramviaFi - Presentato a Campi il prolungamento della linea 4 da Piagge a Campi

I lavori partiranno nel 2022 per il tratto Piagge - Campi. Per Il primo tratto Leopolda - Piagge, già in fase avanzata di progettazione, l'inizo dei lavori sono previsti per l'anno prossimo (2020).
Maggiori dettagli negli articoli linkati.

domenica 15 dicembre 2019

Nardella su #TramviaFi - presto toglieremo i pali in P.za Stazione

Fonte foto: La Nazione Firenze

A margine di un'iniziativa in Palazzo Vecchio, il Sindaco di Firenze ha rivelato che è in corso uno studio da parte di Hitachi, fornitore dei Sirio, di adattare gli attuali convogli per percorrere dei tratti di linea senza l'ausilio di pali, procedendo a batteria. Questo permetterebbe di rimuovere molti pali in Piazza Stazione e di rendere le nuove linee in progetto con un minor impatto visivo. 
Maggiori dettagli negli articoli linkati.

martedì 10 dicembre 2019

Passeggeri #TramviaFi #T2 - Giorgetti replica: I numeri vanno saputi leggere

Tramvia, l’assessore Giorgetti: “I numeri vanno saputi leggere. E soprattutto vanno valutati in base all’entrata in esercizio delle linee”

La replica ai consiglieri di Forza Italia

“I numeri da soli non bastano, vanno anche saputi leggere”. È quanto dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti replicando ai consiglieri di Forza Italia a sul numero dei passeggeri del sistema tranviario.

“Non bisogna fare confusione tra i passeggeri trasportati a regime e il piano economico e finanziario che prevedeva la messa in esercizio delle tramvie nel 2017 e un numero di passeggeri nel 2019 dopo oltre due anni di esercizio – spiega l’assessore –. La previsione di passeggeri trasportati alla fine del 2019 è diversa rispetto a quanto previsto nel Pef ma l’Amministrazione ha già chiesto un adeguamento in sede di revisione della concessione con un riequilibrio tra i trasportati e quanto previsto nello stesso Piano economico e finanziario”.

“Anche la linea 1 Scandicci-Santa Maria Novella il primo anno era sotto le previsioni poi ha quasi raddoppiato gli utenti. La linea 2, in questi primi dieci mesi di esercizio non ha potuto contare su il trasferimento di alcune linee urbane ma soprattutto delle linee extraurbane e regionali all’interscambio presso la fermata Guidoni perché questa modifica dei percorsi è prevista dal mese di gennaio. Senza dimenticare che la fermata Redi è stata attivata ma ancora manca tutta l’utenza della stazione dell’Alta Velocità. Considerando quindi queste due previsioni non attuate con quello che comportano a livello di saliti, possiamo sicuramente dire che il trasportati sono stati un numero consistente”.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, l’assessore precisa che “il servizio il Comune eroga le risorse previste nel bilancio. L’unica conseguenza da una conferma di minori saliti rispetto a quanto previsto dal Pef, che comunque sarà revisionato, è un minor incasso per le casse comunali proveniente dalla ripartizione dei ricavi da tariffa”.

“Vista la crescita esponenziale dei passeggeri di linea 1 e le previsioni a regime di linea 2 non possiamo che confermare la scelta strategica di continuare nello sviluppo del sistema tranviario fino a San Marco, a Bagno a Ripoli e successivamente a Rovezzano oltre alla linea 4 per le Piagge e alle estensioni a Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio con una previsione a regime di circa 90 milioni di trasportati all’anno”.

Passeggeri #TramviaFi #T2 - per Forza Italia i conti non tornano

Passeggeri tramvia, Cellai e Razzanelli (FI): "I conti non tornano, motivo in più per riflettere sulle estensioni di San Marco e Bagno a Ripoli"

Queste le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai e del consigliere Mario Razzanelli


"E' singolare quanto stravagante che il Sindaco Nardella attribuisca ad Ataf la colpa dei mancati passeggeri sulla linea 2 della tramvia rispetto alle previsioni sostenendo che essa non avrebbe ancora compiuto le trasformazioni delle linee che servono per l'adduzione delle fermate del tram.
Ataf esegue quanto viene pianificato dal Comune, che insieme alla Regione paga il servizio di trasporto. Quali sarebbero le trasformazioni ancora al palo Nardella non ce lo ha spiegato, mentre è evidente che alcune linee di adduzione, volute dal Comune, non funzionano, come la linea 16 che ha sostituito quella del 22 per collegare T1 e T2.
Neppure la mancata realizzazione della stazione Foster sembra sufficiente a spiegare lo scarto di 800.000 passeggeri rispetto alle previsioni del piano economico finanziario anche se Giorgetti oggi ci ricorda che lo stesso piano considerava uno scenario diverso con tutte le linee in esercizio dal 2017. Ad ogni modo la previsione a fine anno è di quasi 36 milioni di passeggeri e da tempo ci raccontano che saremmo arrivati rapidamente ai 40 milioni.
Non sarà allora che le previsioni siano state semplicemente sovrastimate? Senza dimenticare che il Comune incassa meno dalla ripartizione dei ricavi se non si raggiungono i numeri previsti (circa 0,39€ per ogni unità in meno). Motivo in più per riflettere opportunamente anche sulla scelta delle estensioni della tramvia in piazza San Marco e a Bagno a Ripoli".

#TramviaFi - Razzanelli: per i pali in SMN ci rivolgeremo all'UNESCO

Progetto Tramvia, il Centrodestra e M5S rispondono a Nardella: “Atteggiamento autoritario, così non va”

“Chiederemo l'intervento dell’Unesco per rimediare allo scempio in Piazza della Stazione di Santa Maria Novella”

Non si placano gli animi dopo che l’opposizione di Palazzo Vecchio si è vista unita e compatta contro il progetto della Tramvia 3.2 proposta dall’amministrazione. “Con le osservazioni depositate dal Consigliere Razzanelli di Forza Italia – scrivono i rappresentanti in Comune di FI (Cellai), FdI (Draghi), Lega (Bussolin) e M5S (De Blasi) in una nota – il progetto può già dirsi bloccato e la tanto richiesta pausa di riflessione rischia davvero di diventare realtà e, finalmente, potremmo studiare soluzioni alternative e meno impattanti per Firenze. Le parole di Nardella non rispecchiano quelle di un Sindaco della città. Non solo propone a Firenze un progetto a scatola chiusa, ma il nervosismo che dimostra lascia adito ad altri pensieri. Cosa c’è dietro la realizzazione della tramvia, anche quando il tracciato si rivela essere palesemente dannoso per la città? Vorremo sapere, a questo punto, quanto è stretto il cappio per Firenze: l’importante è far bene, mentre a detta dell’amministrazione la priorità sembrano essere i finanziamenti.

Aver conquistato la maggioranza dei voti non implica la libertà di azione totale; quello accadeva in altri periodi della nostra storia. In democrazia esistono processi partecipativi, valutazioni tecniche razionali, giudizi critici ed esiste l’opposizione che non farà a meno di ricordare ed attuare tali principi”.

“Aspettando la risposta alle nostre osservazioni – aggiunge Razzanelli – chiederemo anche all’Unesco di intervenire per rimediare allo scempio realizzatosi in Piazza della Stazione di Santa Maria Novella. Firenze, lo ricordiamo, è patrimonio dello stesso Unesco e siccome l’amministrazione non ha intenzione di attivarsi per rimuovere i pali nella piazza, ci vediamo costretti a rivolgerci direttamente all’Organizzazione delle Nazioni Unite”. 

lunedì 9 dicembre 2019

#tramviaFi - Le battaglie perdenti delle opposizioni

Il Sindaco Nardella ha giustamente replicato alle opposizioni che finchè sarà lui il primo cittadino, il piano di costruzione delle tranvie andrà avanti.
Questo per altro è un suo dovere, se vuole mantenere le promesse elettorali, che lo hanno portato a vincere al primo turno, in controtendenza con il resto del paese. L'impegno di completare la rete tranviaria era al primo posto del programma elettorale che ha portato alla sua rielezione con una valanga di voti.
I fiorentini sull'argomento si sono espressi. La richiesta di un passo indietro è assolutamente irricevibile, guarda caso portata avanti dal reduce di mille battaglie perse Razzanelli.
Le opposizioni non hanno ancora capito qual'è la volontà dei cittadini e insistono su opzioni assolutamente prive di appeal fino a spingersi all'opzione 0, e cioè la non realizzazione della linea per Bagno a Ripoli.
Irresponsabile poi la linea di ostruzionismo con l'obiettivo di far perdere a Firenze i finanziamenti europei.
Per fortuna questi personaggi hanno la probabilità di amministrare la città quanto il famoso cammello di passare dalla cruna dell'ago. 

#TramviaFi - L'assessore Giorgetti risponde alle opposizioni

L'assessore Giorgetti: "Un successo che parla chiaro: Firenze vuole la tramvia"

La replica ai consiglieri di centrodestra e M5S sul progetto della linea per Bagno a Ripoli

"Le tramvie sono un successo: hanno ridotto il traffico e messo a disposizione dei cittadini un mezzo di trasporto efficiente, efficace ed ecologico. Piacciono ai fiorentini che utilizzano le linee già in funzione e che nelle elezioni di maggio hanno premiato la coalizione che ha fatto dell'ampliamento del sistema tranviario, compresa la linea per Bagno a Ripoli, uno dei punti forti del programma. Chi continua a negare questo è miope e non vuole il bene della città". È quanto dichiara l'assessore alla mobilità e grandi infrastrutture Stefano Giorgetti replicando agli esponenti del centrodestra e del M5S.
"Presentare osservazioni è lecito. Quello che lascia perplessi è la finalità chiaramente dichiarata: non migliorare un progetto ma bloccarlo nelle aule della giustizia amministrativa, rinviare l'avvio dei cantieri a suon di ricorsi con il risultato di far perdere a Firenze gli 80 milioni di euro di finanziamenti europei. Un bel regalo alla città e ai fiorentini".
"Dopo aver analizzato tutte le osservazioni risponderemo in modo puntuale sia per gli aspetti tecnici che politici senza pregiudizi" conclude l'assessore Giorgetti. 

#TramviaFi - Le opposizioni all'attacco della linea per Bagno a Ripoli

Linea 3.2 tramvia, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e M5S: "Una pausa di riflessione per ripensare il progetto"

Mario Razzanelli ha depositato le osservazioni alla procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. "Arriverò fino al Consiglio di Stato per scongiurare la realizzazione di un'opera profondamente sbagliata per Firenze"

"Arriverò fino al Consiglio di Stato per scongiurare la realizzazione di un'opera profondamente sbagliata per Firenze". Lo annuncia il consigliere Mario Razzanelli che, supportato da una squadra di esperti, ha depositato ieri sera le osservazioni alla procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. per la linea 3.2 della tramvia, Libertà-Bagno a Ripoli. "Con l'avvio di questo iter, i cantieri non potranno aprire – spiega Razzanelli –. Il Comune dovrà infatti rispondere alle 112 pagine di osservazioni, e sia che decida di non rispondere, sia che le risposte non siano giudicate soddisfacenti, il ricorso al TAR sarà immediato e bloccherà tutto fino al 2022".

"Fermare i cantieri – dice Razzanelli – per ripensare tutto. Non possiamo accettare, dopo lo scempio della stazione di Santa Maria Novella, di vedere sfregiati anche i viali di circonvallazione e Firenze sud. Le alternative esistono: se si vuole il tram si può adottare la soluzione 'made in China' del mezzo che corre su strisce di vernice senza cordoli né pali. Oppure, ci si decida a fare una metropolitana".

L'iniziativa di Razzanelli, che punta con le osservazioni a un ricorso al TAR per gli aspetti giuridici, ambientali e trasportistici della linea che, secondo la sua tesi, non sarebbero soddisfatti dall'attuale progetto della linea tramviaria, ha riscosso l'apprezzamento dei gruppi di centrodestra e dei Cinque Stelle, tutti convinti che una pausa di riflessione possa consentire di ripensare gli aspetti critici.

"Questa amministrazione non ha ancora dimostrato quali sarebbero i benefici per il traffico con le tre linee in funzione – sottolinea il capogruppo azzurro Jacopo Cellai –. E' tempo di valutare ipotesi alternative all'occupazione dell'unica tangenziale di questa città, i viali di circonvallazione. Perché ad esempio non interrare tutti i tratti più sensibili di incrocio col traffico privato come fatto per la linea 2 a Novoli?".

Secondo Federico Bussolin, capogruppo di Lega Salvini per Firenze, "sono quattro gli aspetti per cui un eventuale ricorso sarebbe utile ad imporre una pausa di riflessione: i pali che non sono un elemento accettabile per una città come Firenze, i cordoli che creerebbero una assurda trincea in alcuni dei punti nevralgici del traffico privato, il taglio degli alberi che rappresenterebbe un danno ambientale ingente e il tracciato che andrebbe complessivamente ripensato".

Anche Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d'Italia è convinto della necessità di un ripensamento riguardo al tracciato. "Il nuovo ponte a Bellariva è un'opera incongrua col contesto di un quartiere, Gavinana, già oggi fragile. Lancio poi una provocazione: perché non pensare a un parcheggio scambiatore all'uscita di Firenze Sud sul modello di Villa Costanza? Altrimenti chi viene dai comuni a sud di Firenze, una volta uscito dall'autostrada, non utilizzerà certo il tram per raggiungere il centro città".

Infine Roberto De Blasi, capogruppo M5S, ricorda come "costringere il Comune a fare la V.I.A. implicherebbe la necessità di studiare soluzioni alternative per questa linea del tram, che è quello che il movimento chiede al sindaco. Benvenga quindi questa iniziativa che, dati i tempi tecnici, è l'unica strada percorribile per migliorare un progetto che presenta troppi punti deboli". Per De Blasi "la tramvia deve essere al servizio della città e non la città al servizio della tramvia".

giovedì 5 dicembre 2019

#TramviaFi - Resoconto della presentazione dell'opera al circolo Vie Nuove di Gavinana


Di seguito i link dei resoconti di stampa dell'assemblea pubblica organizzata dal Comune per la presentazione a Gavinana della nuova linea Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli.

#TramviaFI - Nuova casa per i conducenti di Gest a Villa Costanza


SCANDICCI, 5 Dicembre 2019 - Nuova area di sosta e ristoro per i conducenti della tramvia di Firenze. A Villa Costanza GEST ha realizzato un nuovo box, moderno e comfortevole, per consentire a chi ogni giorno guida il tram, di sostare, attendere il cambio, fare una pausa.

Questa mattina l’Ad di GEST, Jean-Luc Laugaa, e il Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, insieme ad alcuni conducenti del tram, hanno inaugurato il nuovo edificio.

Sostituisce il vecchio box, nato provvisoriamente al momento dell'avvio del servizio, nel febbraio 2010. Il nuovo locale è più funzionale, con un estetica moderna e ben inserita nel contesto di Villa Costanza, rispettoso dei vincoli paesaggistici e adeguato ai criteri di sostenibilità ambientale. Comprende due bagni e un’area ristoro. Uno spazio accogliente e luminoso, climatizzato e più confortevole del vecchio box prefabbricato.

“E’ una nuova casa nata per i conducenti – afferma Jean-Luc Laugaa, amministratore delegato di GEST – Una risposta alle necessità e richieste arrivate dai dipendenti a cui oggi consegniamo questa nuova struttura. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzarla, dal Comune di Scandicci all'impresa che la completata nei tempi previsti".

Per costruirla sono serviti 5 mesi di lavoro. L’edificio, finanziato da GEST, sarà di proprietà del Comune di Scandicci, che consentirà alla stessa GEST l’utilizzo per i prossimi trent’anni, durata della concessione per la gestione della tramvia.

“Incentiviamo e favoriamo tutto quello che migliora la qualità del lavoro nella nostra città – dice il Sindaco Sandro Fallani – per questo motivo abbiamo fatto ciò che ci competeva per consentire a Gest di realizzare quest’opera per i conducenti del tram, che dalle prime ore della mattina fino a notte inoltrata per 365 giorni l’anno garantiscono un servizio fondamentale per tutti noi. Questa opera è anche un tassello per un’area destinata a una profonda riqualificazione urbana in un prossimo futuro”.

Lo stabile, costruito a pochi passi dalla fermata di Villa Costanza (capolinea della linea T1 Leonardo), proprio lungo i binari di sosta dei tram, ha una struttura in alluminio, con pareti in vetro temperato opaco, in grado di far filtrare la luce mantenendo la privacy; nel rispetto dei criteri di efficienza energetica ed estetici fissati dalla Sopritendenza.

lunedì 2 dicembre 2019

La #TramviaFi aiuta l'ambiente

Un interessante articolo dove si evidenzia il contributo alla diminuzione dell'inquinamento grazie all'entrata in esercizio della tranvia fiorentina.

#TramviaFi #T1 - Manutenzione fili - Servizio parzialmente interrotto di notte il 2, 3 e 4 dicembre


Il 2, 3, 4 dicembre manutenzione straordinaria su linea T1. Interruzione parziale dalle 22.00. Presenti bus navetta.

FIRENZE, 28 Novembre 2019 - Nelle notti di lunedì 2, martedì 3 e mercoledì 4 dicembre intervento straordinario di manutenzione della tramvia di Firenze. Sulla linea T1 saranno sostituiti 1,5 km di linea di contatto, la linea area elettrica che alimenta i tram.

A causa della normale usura della linea elettrica, ogni giorno a contatto con 900 passaggi di tram, dopo 9 anni dalla sua installazione sarà sostituita nei punti maggiormente usurati. GEST monitora costantemente con strumenti diagnostici specifici lo stato di salute dell’intera linea, operando interventi di manutenzione ordinari e straordinari.

“Questo è un intervento straordinario – commenta Jean-Luc Laugaa, Ad di GEST – Rientra tra le tante attività svolte quotidianamente che prevedono controlli, manutenzione e test per mantenere l’infrastruttura in efficienza, in modo da garantire un servizio affidabile”.

Per fare questa operazione saranno coinvolti dieci operai, tra tecnici e manutentori di GEST, che dovranno sganciare il filo attuale, ammorsettare e posizionare il nuovo filo di rame e ripoligonare il tratto. Operazioni che richiedono la massima attenzione e delicatezza. Tanto più se, come in questo caso, le operazioni verranno effettuate durante la notte.

Il servizio infatti sarà interrotto solo a partire dalle 22.00 fino alla fine del servizio.

I tratti della linea T1 interrotti saranno: 

Lunedì 2 e martedì 3 dicembre tra Aldo Moro e Batoni.

Mercoledì 4 dicembre tra Aldo Moro e Porta al Prato

Dalle 22.00 alle 00.30, in questi tratti saranno attivati bus sostitutivi che passeranno ogni 10 minuti nei pressi delle fermate momentaneamente fuori servizio.

Lunedì 2 e martedì 3 dicembre, dalle 22.00, pertanto saranno fuori servizio le fermate Talenti, Federiga, Arcipressi, Nenni Torregalli. Il tratto sarà garantito da un bus navetta che partirà da Batoni e si fermerà anche nei pressi delle fermate chiuse per arrivare ad Aldo Moro e poi tornare indietro.

Mercoledì 4 dicembre, sempre dalle 22.00, saranno fuori servizio le fermate Cascine, Paolo Uccello, Sansovino, Batoni, Talenti, Federiga, Arcipressi e Nenni Torregalli. Il tratto sarà garantito da un bus navetta che partirà da Porta al Prato e si fermerà anche nei pressi delle fermate chiuse per arrivare ad Aldo Moro e poi tornare indietro.

Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria che servono per mettere in sicurezza l’infrastruttura. Così come è stato fatto in occasione della prova di carico periodica effettuata questa estate sul ponte delle Cascine e la recente sostituzione di tutti i percorsi Loges per ciechi ed ipovedenti alle fermate della linea T1.