mercoledì 27 aprile 2022

Sul ricorso contro la #tramviaFi, la risposta dell'Assessore alla mobilità Giorgetti

"Sempre la stessa musica, forse e’ il caso di cambiare spartito. Quelle di oggi sono le stesse affermazioni che venivano fatte sulle altre linee tranviarie e il risultato e’ sotto gli occhi di tutti". È quanto dichiara l'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti replicando al capogruppo di Forza Italia Mario Razzanelli e ai consiglieri del M5S sulle nuove linee tranviarie. Nel 2014 sulle linea 2 e sul secondo lotto della 1 Razzanelli scriveva: quanto si legge nella nota del Comune è vergognoso, offensivo dell’intelligenza dei cittadini, illogico tecnicamente. Si dimostra una volta di più che chi di dovere non ha la minima competenza, manca persino dei basilari. E ancora: la domanda che pongo e a cui da anni nessuno ha mai risposto è di fare e rendere pubblico un serio studio d’impatto ambientale che preveda l'analisi dei flussi del traffico. Senza di quello ogni  affermazione è una bugia, un imbroglio.

“Le stesse affermazioni di oggi - continua l'assessore -. Senza dimenticare la confusione tra le linee VACS e 3.2.1, l'attribuzione di valutazioni ai cittadini contraddette dalla realtà, il citare cifre a caso e tram senza linee e binari confondendo quanto sperimentano in Cina con le nostre regole e omologazioni”. Nel dettaglio di quanto dichiarato si precisa che il nuovo ponte costa 12 milioni non 80, un settimo di quanto affermato. E ancora che il Mit ha concesso il finanziamento a seguito di un bando basato su analisi trasportistiche e un'analisi costi-cenefici . Per quanto riguarda la VIA si precisa che è stata fatta la procedura prevista dalla legge che si è conclusa con la non assoggettabilità a VIA con prescrizioni per le quali è stata acquisita la relativa verifica di ottemperanza. "Le verifiche sono state fatte occorre prenderne atto. Come occorre prendere atto che la tramvia  è l'opera Infrastrutturale più apprezzata dai fiorentini e che dove è già in funzione ha cambiato in meglio non solo il modo di spostarsi dei cittadini ma si è tradotta in una importante riqualificazione della città" conclude l'assessore Giorgetti.

Ancora Razzanelli: contro la linea VACS della #TramviaFi presentato ricorso al Presidente della Repubblica

Tramvia, presentato il “Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica” contro linea 3.2 e VACS


Razzanelli, Stella e Mallegni (FI), De Blasi e Masi (M5S), Scuriatti (FdI): "Verificare soluzioni alternative per il bene di Firenze"


E' stato presentato nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Palazzo Vecchio il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica contro la linea 3.2 della tramvia e la cosiddetta VACS (Variante alternativa al centro storico). Promotore dell'iniziativa il capogruppo di Forza Italia Mario Razzanelli. Tra i firmatari anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi ed Emanuele Cocollini del Gruppo Centro.

Presenti alla conferenza stampa insieme a Mario Razzanelli il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, il consigliere regionale azzurro Marco Stella, il capogruppo M5S Roberto De Blasi e il consigliere Lorenzo Masi, Claudio Scuriatti (dirigente Fratelli d'Italia).

Massimo Mallegni e Marco Stella  hanno sottolineato che “la Variante al Centro Storico rappresenta una inutile deturpazione della città e che Forza Italia si batterà per non farla costruire”.

Razzanelli ha ricordato che si tratta del terzo ricorso presentato, ad oggi, contro i lavori della tramvia verso Bagno a Ripoli e il passaggio dei binari in centro storico. "Il primo contro la sentenza del TAR per la 3.2. TAR che respinse il mio ricorso con la motivazione che non avrei potuto presentarlo in quanto consigliere comunale, decisione contro la quale sono ricorso al Consiglio di Stato – ha spiegato Razzanelli –. Il secondo è il ricorso al TAR contro la VACS, adesso il Ricorso straordinario al Capo dello Stato su entrambe le opere".

"Tutti i fiorentini, anche quelli favorevoli alle tramvie, quando scoprono i dettagli della VACS, col suo passaggio in via Cavour, via Lamarmora e piazza San Marco, si dicono contrari alla sua realizzazione. Non è stato considerato l'impatto della 3.2 sul traffico dei viali e i suoi costi esorbitanti (solo il nuovo ponte sull'Arno costerà 80 milioni) e soprattutto non è stata fatta  la Valutazione dì Impatto Ambientale, la cosiddetta VIA, che dimostri che il numero di persone trasportate dalla tramvia tra Piazza della Liberta e Viale Europa è superiore a quelle bloccate. Considerando che vengono cancellate due corsie su sei tra piazza della Libertà e piazza Beccaria, due su quattro sul Lungarno tra il Ponte San  Niccolò ed il ponte da Verrazzano, mentre in Viale Giannotti e via Poggio Bracciolini rimane una sola corsia per  il traffico veicolare. Tutto ciò ci spinge a fare di tutto per andare contro questo ulteriore sfregio alla città compiuto da questa amministrazione, dopo i pali che hanno deturpato la stazione di Santa Maria Novella e per i quali aspettiamo ancora i tram a batteria. Abbiamo già fatto presente all’Assessore Stefano Giorgetti che ci sono sistemi alternativi come la tramvia senza rotaie e senza fili che ci consentirebbe di risparmiare  250 milioni di Euro. Ma non siamo stati ascoltati".

De Blasi e Masi hanno sottolineato che "i fondi del PNRR potevano essere utlizzati in modo migliore, anche per studiare ipotesi alternative per il trasporto pubblico, meno impattanti e onerose. Ben vengano quindi i ricorsi perché dove non è riuscita la politica sia la magistratura a difendere la nostra città contro opere discutibili".

Scuriatti, infine, ha ricordato la raccolta firme effettuata tra i residenti del centro storico contro l'arrivo del tram in piazza San Marco promossa da Fratelli d'Italia.

lunedì 11 aprile 2022

La linea della #tramviaFi per Sesto: ecco i dettagli dell'accordo

 Tranvia per Sesto Fiorentino, accordo sul percorso. Giani: “Mediazione ragionevole”



Una fermata che si chiama “Polo scientifico” davanti alla Cappella della Madonna del Piano e un sistema di bus navette interno all’area universitaria per garantire gli spostamenti degli studenti e dei professori

Sarà organizzato così l’accesso al Polo scientifico, con la tranvia che da Peretola raggiungerà Sesto fiorentino e entrerà nel Polo con una staffa di andata e ritorno in corrispondenza dell’intersezione con via dei Giunchi, per fermarsi a “Polo scientifico”.

Il nuovo percorso, frutto di un accordo fra la Regione, i Comuni interessati e l’Università è stato presentato il 5 aprile in palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Eugenio Giani insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella, al sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, gli assessori alle infrastrutture e mobilità della regione Stefano Baccelli e del Comune di Firenze Stefano Giorgetti. Era presente anche la rettrice dell'Università degli studi di Firenze Alessandra Petrucci

Soddisfatto il presidente Eugenio Giani: “E’ una mediazione- ha detto- . Io ero partito con un percorso più veloce da Sesto a Firenze. Le esigenze- prosegue Giani- , che sono state soprattutto quelle del Polo scientifico, ci portano a fare una deviazione ragionevole che copre tutto il Polo perché la tranvia riesce ad essere lì alla alla Madonna del Piano fra il Cnr e la facoltà di chimica. Poi faremo un piano di linee di bussini per mettere in collegamento tutte le facoltà all’interno del Polo in questa intermediazione con la fermata che si chiamerà Polo scientifico universitario di Sesto”. Giani prosegue spiegando il progetto complessivo che prevede anche un sistema ciclabile all’interno del polo che consentirà un interscambio costante con le due ruote. L’obiettivo – prosegue- era quello di arrivare ad una soluzione che arrivasse in tempi ragionevoli a collegare il centro di Sesto con la rete della linea 2 della tranvia che è quella che copre la nuova Firenze, quella del palazzo di giustizia , delle facoltà universitarie, del terziario avanzato che si sta creando in tutta l’area intorno San Donato di Novoli. La soluzione è importante e può dare alla tranvia la rete che già abbiamo progettato per Campi, che abbiamo in essere a Scandicci, la partenza della linea per Bagno a Ripoli. Siamo alla definizione della rete tramviaria, una cura del ferro che riguarda tutta il trasporto pubblico dell’area fiorentina”.

Riguardo più in generale al tracciato della linea che collegherà Firenze-Peretola con Sesto, prima della staffa, c’è l’ipotesi di spostare la fermata ubicata in corrispondenza del Centro di meccanizzazione postale a sud, vicino a via della Pace, in modo da agevolare l’accesso alla futura facoltà di agraria. La successiva fermata sarà invece all’altezza del centro commerciale.

Giani ha anche sottolineato che la nuova linea si integrerà perfettamente con l’aeroporto di Firenze. “La linea 2 arriverà direttamente a Sesto senza interruzione del tracciato Nel precedente progetto – prosegue Giani vi era la rottura di carico, con due linee diverse: qui invece non abbiamo interruzione, ma una soluzione di continuità"
Per quanto riguarda il finanziamento si parla di circa 220milioni, finanziati in parte con fondi regionali attraverso il Por (programmi operativi regionali) e in in parte dal Ministero.

“Il tracciato nuovo – spiega il sindaco Dario Nardella- prevede due importanti novità: il passaggio al Polo Scientifico Universitario con la cosiddetta staffa e la possibilità di servire una parte dell'abitato di Sesto Fiorentino cercando di venire incontro alle esigenze sia dei cittadini che degli utenti del Polo. E l'eliminazione della rottura di carico in corrispondenza dell'aeroporto che consentirà a chi arriva dal centro di Firenze al Polo e la città di Sesto senza dover cambiare tram. Una linea continuativa quindi. Adesso andremo avanti con le fasi successive della progettazione con l’obiettivo di completare l'intero sistema tramviario nel 2030. Un sistema che prevede un investimento di 1,9 miliardi di euro e che porterà un abbattimento pari a 30mila tonnellate di Co2 e trasporterà a regime 80 milioni di passeggeri all'anno. Sono numeri – conclude- che faranno della tramvia fiorentina la più grande opera tranviaria d'Europa.

“Siamo ad un passaggio molto importante – prosegue Lorenzo Falchi - che ci prepara alla fase più importante della progettazione. Andiamo a compiere un passo in avanti fondamentale in ottica di un’area metropolitana multipolare. Sarà fondamentale nei prossimi mesi lavorare per approfondire e valutare i miglioramenti progettuali che potranno venire da altri attori del territorio, a partire dall’Università, per migliorare ancora questa infrastruttura. Il tram collegherà senza rotture di carico la nostra piazza del Mercato con Firenze, toccando tre scuole superiori, fermando nel cuore del Polo scientifico e unendolo a quello delle Scienze sociali, intersecando quattro stazioni ferroviarie collocate sulle principali direttrici metropolitane e regionali. Sarà un’occasione decisiva per avvicinare il Polo scientifico alla nostra città, legandola in maniera ancora più forte con questo luogo di eccellenza di livello internazionale”

“Oggi si avvia un percorso per la realizzazione di un’opera molto attesa dalla comunità universitaria fiorentina destinata a modificare profondamente la mobilità del campus di Sesto fiorentino – spiega la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci – la sintesi a cui siamo approdati rappresenta un punto di equilibrio raggiunto attraverso il dialogo e il confronto tra le istituzioni. Questo metodo si rivelerà ugualmente preziosa quando, nei prossimi mesi, dovremo affrontare alcuni aspetti più di merito. Siamo fiduciosi che questa collaborazione permetterà di raggiungere la soluzione adeguata a una realtà come quella del Polo Scientifico e Tecnologico apprezzata a livello internazionale per la qualità della ricerca espressa e determinante per lo sviluppo del Paese”.

giovedì 7 aprile 2022

# TramviaFi - da domani sera, venerdì 8 aprile, lavori sui sottoservizi in viale Matteotti

 Fino a lunedì previsti restringimenti di carreggiata lato piazza della Libertà


Dopo i lavori in viale Lavagnini e quelli in viale Strozzi, da domani sarà effettuato il terzo intervento sui sottoservizi preliminare ai lavori di realizzazione della linea tranviaria Fortezza-San Marco (VACS).

Come già comunicato, il cantiere interesserà l’area centrale tra viale Matteotti e piazza della Libertà, in parte già chiusa al traffico. I lavori inizieranno alle 21 di domani venerdì 8 aprile con restringimenti di carreggiata nella svolta tra viale Matteotti e piazza della Libertà. I provvedimenti saranno in vigore fino alle 12 di lunedì 11 aprile.

mercoledì 6 aprile 2022

Diatriba linea #TramviaFi per il polo scientifico: trovato l'accordo

Secondo notizie di stampa, trovato l'accordo tra Regione, comuni di Firenze e Sesto e Università: la tranvia avrà una deviazione verso il polo scientifico e fermerà presso il nuovo liceo Agnoletti. All'interno del polo sarà istituita una navetta. La sera e nei fine settimana il braccio non sarà utilizzato ed il collegamento con Sesto sarà più diretto e veloce.

Oggi in Regione prevista la ratifica ufficiale.

venerdì 1 aprile 2022

Delegazione di Sarajevo in città per conoscere il sistema tranviario fiorentino - #TramviaFi

In programma incontri tecnici, visite alla centrale operativa e viaggi sul tram


La tramvia e in generale le linee di intervento dell’Amministrazione in materia di mobilità sostenibile. Sono questi i temi al centro degli incontri della delegazione del Cantone di Sarajevo arrivata ieri e che si tratterrà a Firenze fino a venerdì. Si tratta di tecnici del ministero del Traffico, dell’azienda del trasporto pubblico e dell’Università oltre a due rappresentanti della Japan International Cooperation Agency che sta sviluppando un progetto di cooperazione relativo al trasporto pubblico con il Cantone di Sarajevo.

Ieri la delegazione è stata accolta presso la sede della Direzione Mobilità dall’assessore Stefano Giorgetti, presenti anche il direttore Vicenzo Tartaglia e il responsabile dell’Ufficio tramvia Michele Priore che hanno illustrato rispettivamente le linee della mobilità sostenibile e il sistema tranviario fiorentino.

Nei prossimi giorni la delegazione incontrerà rappresentanti della società Tram spa, visiterà la sala operativa di Gest e percorrerà le linee viaggiando sul tram. Prevista la visita della centrale di controllo semaforico di Firenze Smart.

domenica 27 marzo 2022

Fermata #TramviaFi Resistenza: comfort visivo, sicurezza e risparmio energetico con la nuova illuminazione a led

Il progetto di efficientamento è dell’ufficio Impianti tecnologici del Comune, ed è stato realizzato da Gest per la gestione in sicurezza dell’intervento in prossimità dei cablaggi per l’alimentazione dei tram; sessanta le nuove lampade installate.


“Sessanta nuovi punti luce a led alla fermata Resistenza della tramvia, la ‘Stazione’ disegnata da Richard Rogers dove ogni anno transitano oltre un milione di passeggeri, testimoniano con quanta determinazione abbiamo scelto la strada dell’efficcientamento energetico e del risparmio dei costi per le bollette pubbliche; grazie alla nuova illuminazione, inoltre, uno dei luoghi più vissuti e utilizzati della città è adesso ancora più sicuro e più bello”.
Con queste parole il Vicesindaco e assessore alle Opere pubbliche Andrea Giorgi presenta la nuova illuminazione pubblica della fermata Resistenza della linea tramviaria 1 Firenze Scandicci, nell’omonima piazza progettata dall’architetto anglo fiorentino, con la sostituzione delle lampade di sessanta punti luce che originariamente erano a incandescenza e adesso sono a led. Il progetto di efficientamento energetico dell’illuminazione lungo i binari della “Stazione” (così era stata definita da Richard Rogers la principale fermata della tramvia di Scandicci) è stato curato dall’ufficio Impianti tecnologici del Comune di Scandicci, e realizzato da Gest Spa – la società che gestisce le linee tramviarie – per garantire la sicurezza dell’intervento in prossimità dei cablaggi per l’alimentazione dei tram.
“Abbiamo scelto di migliorare l’efficienza energetica di tutti i nostri impianti, a partire dall’illuminazione fino a quelli termici – conclude il Vicesindaco Giorgi – stiamo trasformando con impianti a led di ultima generazione le scuole, le palestre, gli altri edifici comunali tra cui il Municipio; adesso passiamo all’illuminazione pubblica: oltre alla sostituzione delle lampade dei punti luce alla fermata Resistenza, che garantiscono anche un miglior comfort visivo, nei prossimi mesi avranno lampade a led anche i lampioni lungo le strade cittadine, così come fissato con il nuovo gestore dell’illuminazione pubblica”.

sabato 26 marzo 2022

#TramviaFi - Tornano le pensiline sulla linea per Bagno a Ripoli?

 Un incontro a Roma di Nardella che potrebbe superare il no del sopraintendente Pessina sulle pensiline della tranvia.

giovedì 9 dicembre 2021

#TramviaFi per San Marco. Si avvicinano i lavori

Sull'edizione di Repubblica Firenze dedicata agli abbonati si parla dell'imminente inizio dei lavori per il tratto Fortezza - P.za S. Marco.

Trattandosi appunto di un articolo riservato agli abbonati cercherò di sintetizzarlo qui sotto.


Inizio lavori e fine lavori

Anche se l'assessore al traffico Giorgetti non si sbilancia, l'inizio lavori è presumibile nel marzo 2022.
660 giorni: 600 di lavori e due mesi di pre-esercizio. Corse disponibili, si auspica, per Natale 2023.


Un po' di numeri

La cosiddetta VACS, Variante Centro Storico, che si configura come prolungamento dell'attuale Linea T2 (sono roso dalla curiosità di che fine farà l'attuale capolinea in P.zza Unità, ma questo è un altro argomento) costerà 67 milioni di Euro, sono previsti 4,3 milioni di passeggeri annui e consta di 6 fermate.


Il percorso

Agganciandosi alla già presente derivazione nei pressi della Fortezza percorrerà centralmente Viale S. Lavagnini,  P.zza della Libertà, dove si attesteranno molti dei bus, attualmente diretti a S. Marco, per lo scambio; proseguirà, senza pali con un singolo binario, in via Cavour in sede mista con auto e moto (rimarrà la ciclabile, ma spariranno i parcheggi) quindi in Piazza S. Marco farà capolinea (i fili elettrici saranno presenti, ma appesi ai lampioni ed alle facciate degli edifici) e tornerà verso i viali percorrendo sempre con un unico binario Via La Marmora (su sede riservata), anche qui senza pali e fili elettrici.

Chi si fosse perso il post con il rendering della linea ecco qualche altra immagine:




Fonte: Il Report

martedì 16 novembre 2021

La Regione cerca un compromesso per la #TramviaFi al Polo Scientifico

 Una fermata presso il costruendo Liceo Agnoletti. La proposta di Giani per avvicinarsi al Polo Scientifico.

Commento: la strana storia del prolungamento della #TramviaFi verso Sesto Fiorentino

 Fino ad ieri il prolungamento della linea 2 della tranvia era visto esclusivamente in funzione del polo scientifico universitario. Quando si è parlato per la prima volta dell'allungamento della linea 2 l'obiettivo principale era quello: mettere a disposizione del campus universitario di un sistema di trasporto pubblico degno di questo nome.

La proposta era logica. Sesto Fiorentino era già servito da un servizio di trasporto su ferro. Lo sanno i  sestesi che lavorano a Firenze, molti dei quali da anni utilizzano il treno per venire in città. Abbastanza frequente e comodo, che raggiunge in una manciata di minuti il centro città a SMN.

Per molti resta difficile, compreso il sottoscritto, comprendere questo cambio di strategia. Chi vuole raggiungere il centro fiorentino velocemente sa già come fare: prende il treno. Accorciare la tranvia per rendere più veloci le corse e servire prevalentemente la parte centrale di Sesto Fiorentino e collegarla al capoluogo è un duplicato. Da non disprezzare, certo, aumenta la capillarità dei collegamenti, ma giustificare l'esclusione del polo scientifico con questa motivazione è risibile. Va bene collegare Sesto, magari con zone come Novoli è un buon risultato, ma escludere centinaia di studenti e professori solo per accorciare di qualche minuto la percorrenza della linea per far raggiungere prevalentemente una zona già discretamente servita, non è molto comprensibile: chi arriva oggi in 15 minuti in Santa Maria Novella, perchè dovrebbe impiegarne 45, anzi no dopo il taglio, solo 40 per arrivare nello stesso luogo.

Spero sinceramente che la Regione ci ripensi oppure spieghi meglio questa pensata, che forse necessita di esser chiarita, visto che molti non l'hanno compresa.   

venerdì 29 ottobre 2021

Più di un miliardo di Euro per la #TramviaFi

Tramvia, il sindaco Nardella: "Un miliardo e 100 milioni per lo sviluppo del sistema tranviario fiorentino "

A breve l'incontro con i sindaci di Bagno a Ripoli e Campi Bisenzio su tempistiche e gli obiettivi progettuali

“La notizia dei finanziamenti alle linee tramviarie 4 per Campi Bisenzio e 3.2.1 per Bagno a Ripoli è molto positiva e ringrazio il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini che ha tenuto fede all’impegno che aveva assunto durante il nostro incontro a Roma lo scorso 14 settembre anche se rimane fuori dai finanziamenti la prosecuzione della linea 2 fino a Sesto Fiorentino, obiettivo sul quale speriamo di tornare sui prossimi mesi. Complessivamente si tratta di un miliardo e 100 milioni che arriveranno al Comune per le tramvie". É quanto dichiara il sindaco Dario Nardella dopo l'annuncio dell'inserimento delle due linee tranviarie nell'elenco delle opere previste dal PNRR
Per quanto riguarda la linea per Campi Bisenzio il lotto 1 Leopolda-Piagge è già finanziato (oltre 166 milioni) ed attualmente è in corso la fase di approvazione del progetto definitivo a cura del MIMS. L'obiettivo è di bandire la gara per la realizzazione entro l'estate 2022 ed avviare i lavori nel 2023. La durata della realizzazione è prevista in 30 mesi con conclusione dei lavori entro il 2025. Il lotto 2 Piagge-Campi Bisenzio, per quali dal ministero arriveranno poco più di 222 milioni di euro, è in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che sarà pronto entro dicembre. I passaggi successivi sono la gara nel 2022 e l'aggiudicazione entro giugno 2023 con l'inizio dei lavori ad ottobre dello stesso anno. Grazie a questa opera si potranno abbattere 4.800 tonnellate di CO2 all'anno e si potrà collegare il centro di Campi Bisenzio al capoluogo della città metropolitana.
Per quanto riguarda la linea Libertà-Bagno a Ripoli, il ministero ha di fatto tramutato i fondi statali precedenti, perchè la linea 3.2.1 era già finanziata salvo gli 80 milioni della Regione. Pertanto si tratta della conferma della copertura finanziaria con una modifica della fonte di finanziamento (complessivamente 305 milioni di cui 280 dal MIMS). Dal punto di vista della tempistica, è stato approvato il progetto definitivo in conferenza dei servizi ed è in via di redazione il progetto esecutivo. L'avvio dei lavori è previsto per settembre 2022 e la conclusione per Natale 2025. Anche per la prosecuzione verso lo stadio e Rovezzano (linea 3.2.2) è stata approvata la progettazione preliminare ed è in corso quella definitiva con l'obiettivo di iniziare i lavori a metà 2023 e concluderli entro il 2026. Costo 259 milioni di euro di cui 249 dal MIMS. A questo si aggiungono i 55 milioni per la VACS (varante alternativo al centro storico), i 50 milioni per la prosecuzione per Sesto Fiorentino già nella disponibilità del Comune (costo complessivo 232 milioni di euro) e i fondi che arriveranno dalla Regione all'Amministrazione comunale per il prolungamento della linea 1 da Careggi al Meyer.
"Questo impegno complessivo di 370 milioni di euro si somma ai 230 milioni di euro della linea Libertà-stadio-Rovezzano e agli altri per le altre linee per un totale che supera un miliardo e 100 milioni di euro. Il più grande investimento mai realizzato in un lasso di tempo di pochi anni – sottolinea ancora Nardella -. Ci vedremo al più presto con i sindaci di Bagno a Ripoli e Campi Bisenzio per mettere a punto le tempistiche e gli obiettivi progettuali e confidiamo anche nel fatto che la Regione possa come anticipato dal presidente Giani, riassegnare gli 80 milioni di euro, precedentemente previsti dai fondi Fesr, inserendoli nel bilancio". 

sabato 9 ottobre 2021

Il padre della #TramviaFi Matulli critica il mancato passaggio al Duomo e il conseguente stravolgimento della città voluto da Renzi

 La pedonalizzazione di Piazza Duomo, secondo Matulli, assessore ai trasporti dell'era Domenici, ha portato all'abbandono del Centro Storico da parte dei fiorentini per una mancata presenza di un sistema di trasporto pubblico efficiente. 

#TramviaFi - accusati di peculato i vertici di Gest

 Avrebbero truccato i conti, secondo l'indagine, per nascondere introiti e impedire il riequilibrio a favore del Comune.

giovedì 7 ottobre 2021

da Napoli i nuovi tram per la #TramviaFi

Fonte foto FirenzePost

Dallo stabilimento Hitachi di Napoli verranno i nuovi tram a doppia alimentazione elettrica e batteria. Nardella in visita allo stabilimento che costruirà i tram per le linee per Bagno a Ripoli e Coverciano.