domenica 29 marzo 2026

Campi Bisenzio, duecento cittadini in piazza: «Vogliamo la tramvia adesso»

 

CAMPI BISENZIO – Circa duecento persone, tra comuni cittadini e rappresentanti politici, si sono radunate ieri nel cuore del palazzo comunale per rispondere alla chiamata del comitato "Campi per la tramvia". Una mobilitazione pacifica ma decisa per chiedere lo sblocco di un’opera vitale che, tra rinvii tecnici e polemiche sul tracciato finale, rischia ora di perdere il treno dei finanziamenti europei.

Il nodo dei fondi PNRR

Il timore principale riguarda le risorse del PNRR destinate alla tratta Piagge-Campi. Con la scadenza dei lavori fissata per giugno 2026, il rischio di definanziamento è concreto.

Il sindaco Andrea Tagliaferri, presente alla manifestazione insieme a esponenti di maggioranza e opposizione (inclusi rappresentanti del centrodestra), ha lanciato un appello diretto al Governo:

«La tramvia è una priorità assoluta. Chiediamo al Ministero di estendere la scadenza dei fondi al 2029. In tre anni di mandato abbiamo fatto il massimo, ma infrastrutture di questa portata richiedono tempi lunghi, almeno un decennio, per essere progettate e realizzate correttamente».

Una spinta che viene dal basso

Il comitato non arretra di un millimetro. Dopo la petizione dello scorso anno, che ha raccolto quasi 3.000 firme, i portavoce hanno ribadito che l’attesa è durata fin troppo. Oltre ai benefici ambientali e ai collegamenti rapidi con Firenze, la tramvia è vista come un'occasione irrinunciabile di rilancio per tutto il territorio campigiano.

Segnali di unità politica

L'evento di ieri ha mostrato un’insolita compattezza politica, che alcuni leggono come una prova generale di "campo largo" in vista delle prossime amministrative. Anche Emiliano Fossi, segretario regionale del PD, ha esortato a superare le barriere ideologiche:

«La tramvia è il futuro di Campi. È necessario che tutte le forze politiche e i cittadini remino nella stessa direzione. Basta arroccarsi su posizioni di parte: questa è un'opera della società civile che serve a tutti».

Fonte notizia: La Nazione Firenze 

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