FIRENZE – A quasi tre mesi dal grave incendio che ha colpito il viadotto tramviario Margherita Hack, si è conclusa l’operazione di bonifica delle parti danneggiate. I tecnici hanno rimosso i resti visibili del rogo, preparando il terreno per il ripristino definitivo della struttura.
L’intervento di bonifica
Le squadre di Gest sono entrate in azione per mettere in sicurezza l’area e rimuovere i detriti accumulati dopo la notte del 30 dicembre. Nello specifico, l’intervento ha riguardato:
Rimozione di materiali pericolanti: eliminate le lamiere deformate dal calore e i pannelli instabili.
Sostituzione cavi: rimossi circa 50 metri di cablaggi elettrici ormai inutilizzabili.
Rilievi tecnici: eseguiti i sopralluoghi necessari per pianificare il futuro intervento di restyling e riparazione profonda.
Le cause e i danni: un conto salato
Sebbene le indagini siano ancora formalmente aperte, l'ipotesi più accreditata resta quella di un incendio accidentale innescato da alcuni senza fissa dimora che utilizzavano la zona sottostante come riparo.
Le fiamme, per quanto spettacolari, non hanno compromesso la stabilità del ponte (che infatti tornò operativo dopo pochissimi giorni), ma il danno economico resta pesante. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, la stima dei danni si aggira intorno al mezzo milione di euro.
Fonte notizia: La Repubblica Firenze

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