venerdì 3 aprile 2026

Ponte da Verrazzano e linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) Botta e risposta tra FdI e Amministrazione Comunale

02/04/2026 15,01 - Tramvia, Fratelli d’Italia: “Non solo verifiche, sul Ponte da Verrazzano già stanziati 300 mila euro”

“Non solo verifiche. Sul Ponte da Verrazzano, nodo cruciale per la realizzazione della linea tramviaria 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli, il Comune ha già previsto e finanziato interventi straordinari per 300 mila euro.

È quanto emerge dalla determina dirigenziale n. DD/2026/02400 del 1° aprile, che introduce una voce di spesa dedicata per attività di monitoraggio, indagini strutturali e manutenzione sull’infrastruttura. Una scelta che si affianca alle verifiche di sicurezza attualmente in corso.

Il giorno 30 marzo, in Consiglio comunale, l’assessore alla mobilità aveva inquadrato la situazione nella fase delle analisi tecniche, con esiti attesi nelle prossime settimane per definire l’entità degli interventi necessari sul ponte. Tuttavia, dagli atti amministrativi emerge che una prima risposta operativa è già stata messa in campo.

La particolarità del provvedimento riguarda anche la copertura economica: i 300 mila euro non costituiscono risorse aggiuntive, ma derivano da una rimodulazione interna del quadro economico dell’opera, con una riduzione della voce destinata agli imprevisti. In questo modo, una quota inizialmente generica viene trasformata in una spesa specificamente individuata.

A questa cifra si aggiunge una precedente allocazione di circa 132 mila euro per la cosiddetta “Valutazione accurata di sicurezza” (VAL4), affidata per analizzare in modo approfondito lo stato del ponte e individuare gli eventuali interventi di adeguamento.

Nel complesso, quindi, risultano già destinati oltre 400 mila euro al Ponte da Verrazzano all’interno del progetto tramvia.

Il tema resta centrale anche per i tempi dell’opera: l’eventuale entità degli interventi strutturali sul ponte potrà incidere sul cronoprogramma della linea, il cui completamento è previsto entro la fine del 2026, con apertura al servizio nei primi mesi del 2027.

Alla luce di questi elementi presenteremo un’interrogazione, con l’obiettivo di chiarire le motivazioni tecniche che hanno portato allo stanziamento, gli esiti delle verifiche in corso e la natura degli interventi programmati.

Il passaggio dagli imprevisti a una voce di spesa dedicata segna infatti un’evoluzione significativa nella gestione del tema, che ora attende un quadro più completo sul piano tecnico e operativo”.

Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo

Fonte testo Comune di Firenze


02/04/2026 17:15 - Ponte da Verrazzano, le precisazioni di Palazzo Vecchio: "nessun nuovo stanziamento"

In merito a quanto riportato nel comunicato di Fratelli d’Italia, l'Amministrazione Comunale precisa che le risorse individuate non rappresentano nuovi stanziamenti straordinari, ma rientrano nelle previsioni già contenute nel progetto definitivo dell’opera.

Fin dalla sua approvazione, infatti, era prevista l’esecuzione di indagini propedeutiche alla redazione del progetto esecutivo, necessarie per approfondire le condizioni strutturali del Ponte da Verrazzano. Le somme sono state ora puntualmente individuate attraverso il provvedimento citato, in quanto la tipologia di prove da effettuare è stata definita con maggiore precisione nell’ambito della valutazione strutturale VAL4, avviata nelle scorse settimane.

Si tratta quindi di un passaggio tecnico e amministrativo coerente con il percorso già delineato, che consente di dare concreta attuazione a quanto previsto, senza modifiche sostanziali al quadro economico complessivo dell’intervento. L’attività in corso rientra dunque nella normale evoluzione progettuale e ha l’obiettivo di garantire il massimo livello di conoscenza e sicurezza dell’infrastruttura, in vista delle successive fasi realizzative.

Fonte testo Comune di Firenze

La presentazione delle nuove pensiline sui viali per la linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli)


 

giovedì 2 aprile 2026

Comune di Firenze: La descrizione delle nuove pensiline sui viali per la linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) autorizzate dalla Soprintendenza

 

Fermate con copertura, sedute confortevoli, biglietteria integrata e display digitali. Le sei fermate della linea per Bagno a Ripoli sul tratto dei viali non saranno semplici banchine a cielo aperto, ma spazi attrezzati e accoglienti. Oggi la sindaca Sara Funaro e l'assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio hanno presentato i rendering definitivi delle nuove pensiline progettate dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, presente all’appuntamento, e previste nelle fermate di Matteotti, Donatello, Pellico, Leopardi, Beccaria e Piave. Una soluzione frutto di un percorso di riprogettazione condotto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e che ha trasformato un vincolo in un’opportunità.

Il progetto originario, a seguito di un primo confronto con la Soprintendenza, aveva infatti previsto l’eliminazione completa delle sei pensiline sull’intero tratto dei viali, analogamente a quanto già avvenuto nel centro storico per le altre linee tramviarie. Erano invece state mantenute le pensiline sulle altre fermate della linea. 

Un ulteriore percorso di dialogo e riprogettazione ha invece consentito di trovare una soluzione condivisa che coniuga l'esigenza dei passeggeri di avere una copertura adeguata e il pieno rispetto del contesto paesaggistico.

“Un altro tassello importante del sistema tranviario cittadino, un risultato significativo e un obiettivo raggiunto, ringrazio la Soprintendenza per l’interlocuzione che ha reso possibile questo intervento – ha detto la sindaca Funaro –. Il via libera è un primo passo fondamentale verso una soluzione concreta e attesa da tutti, la mancanza di pensiline era infatti una delle principali criticità che i cittadini ci segnalavano. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è proprio quello di ridurre questi disagi e garantire che un servizio così essenziale come quello tranviario offra risposte adeguate in termini di sostenibilità e fruibilità, permettendo a chi aspetta alle fermate di sostare al coperto. Le pensiline sono state progettate con grande attenzione al tema del verde e nel rispetto del contesto ambientale e architettonico. Questo vale per la nuova linea, ma il nostro auspicio è aprire un dialogo anche sulle linee precedenti, per estendere gli interventi, così da rendere il servizio più uniforme e assicurare coperture laddove oggi mancano: attendere alle fermate in uno spazio protetto è una risposta fondamentale per i cittadini”.

“Oggi Firenze fa un passo avanti importante verso la modernità, rompendo con tentennamenti e scelte che erano incomprensibili. Era assurdo che nella nostra città si realizzassero opere così importanti senza mettere al riparo i cittadini per colpa della scelta di vietare sui viali le pensiline – ha ribadito l’assessore Giorgio –. Le sei nuove coperture sulle fermate dei viali garantiranno infatti a milioni di passeggeri annui un servizio dignitoso in qualsiasi condizione meteo. Da quando ci siamo insediati ho detto che me ne sarei occupato con testardaggine, e così abbiamo lavorato per oltre un anno con la Soprintendenza, che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità, e oggi possiamo annunciare questa importante novità. L’obiettivo ora è estendere le pensiline anche alle fermate delle linee tranviarie esistenti e alle fermate dei bus ancora prive di riparo. Il confronto con la Soprintendenza resterà aperto in questa direzione, e lo porteremo avanti nell’interesse dei cittadini”.

Il nuovo design punta su leggerezza e integrazione con l’ambiente dei viali. Le pensiline, di dimensioni più contenute rispetto al modello standard (lunghezza 11,99 metri, larghezza 2,5 o 3 metri a seconda se si tratta di una banchina laterale più stretta o centrale più ampia, altezza pari a 2,8 metri), sono interamente realizzate in vetro di colore verde che richiama le alberature dei viali fiorentini. La forma stessa della struttura si ispira all’immagine degli alberi: un elemento di riparo e protezione capace di dialogare con la luce e con il paesaggio circostante.

Anche le sedute sono state ripensate rispetto al progetto precedente. Le panchine in cemento rivestito in pietra lasciano il posto a sedute in acciaio verde dal profilo sottile, più leggere visivamente e più confortevoli per i passeggeri. Cabinet e cestini sono rivestiti nello stesso vetro verde della pensilina, in un disegno unitario e riconoscibile. Ogni fermata è dotata di display informativi, pannelli digitali, emettitrici di biglietti e obliteratrici: tutto ciò di cui il passeggero ha bisogno per utilizzare il tram.

Fonte testo: Comune di Firenze

martedì 31 marzo 2026

Una buona notizia - Tramvia Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): via libera della Soprintendenza alle nuove pensiline


È stato sciolto il nodo estetico e funzionale riguardante le fermate della futura linea tramviaria tra piazza della Libertà e piazza Piave. Dopo un lungo confronto tecnico, la Soprintendenza ha autorizzato l'installazione delle coperture, trovando un compromesso tra la tutela del paesaggio urbano e le necessità dei passeggeri.

📍 Le 7 fermate interessate

Saranno dotate di protezione contro sole e pioggia le seguenti fermate (su un totale di 17 previste lungo i 7,2 km del tracciato):

  • Libertà

  • Matteotti

  • Donatello

  • Pellico

  • Leopardi

  • Beccaria

  • Piave

📐 Caratteristiche del progetto

Il nuovo design è frutto di una mediazione rispetto alla proposta originale, giudicata inizialmente troppo impattante sui viali storici:

  • Dimensioni ridotte: La lunghezza delle strutture scende da 15 a 12 metri.

  • Materiali e Stile: Le pensiline saranno realizzate in vetro con due supporti verticali. Il look richiamerà colori e materiali della tradizione fiorentina di fine Ottocento, per integrarsi armoniosamente con l'architettura circostante.

  • Approvazione speciale: Il parere favorevole è giunto anche dalla Soprintendenza speciale del Ministero, dedicata ai progetti legati ai fondi PNRR.

🗣️ Il valore della scelta

La decisione mette fine a un dibattito iniziato nel 2022. Fondamentale è stata la posizione della Soprintendente Antonella Ranaldi, che ha sottolineato come lasciare i cittadini in attesa del mezzo pubblico senza alcun riparo non sarebbe stato un segno di "civiltà". L'assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha guidato il dialogo istituzionale che ha permesso di superare l'ipotesi di non installare alcuna copertura.

Fonte notizia: Repubblica Firenze

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) zona viale Gramsci dal 30/03/2026

 


lunedì 30 marzo 2026

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): novità in viale Gramsci

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Da questa sera è in programma l’ampliamento del cantiere per la sede tranviaria in viale Gramsci in direzione di piazza Beccaria. I lavori andranno a interessare anche il tratto tra via Leopardi e il numero civico 5 interessando la parte centrale della carreggiata; per la viabilità confermate due corsie per senso di marcia ai lati del cantiere.

Fonte testo: Comune di Firenze

 

Ponte da Verrazzano: L’assessore Giorgio corregge le ipotesi degli organi di stampa


 I lavori della linea tramviaria stanno procedendo regolarmente, con circa 350 operai impegnati ogni giorno nei cantieri e le analisi sul Ponte da Verrazzano non rappresentano una sorpresa ma una attività prevista nella progettazione già negli anni scorsi”. 

L’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio oggi in consiglio comunale ha fatto il punto sul Ponte da Verrazzano e sulle verifiche strutturali in corso. 

“Il progetto definitivo - ha spiegato l’assessore - è stato infatti sviluppato da TRAM SPA sulla base di campagne di indagine già effettuate nel 2008, 2012 e da una fatta da Tram stessa nel 2018, che hanno consentito di individuare gli interventi necessari per l’adeguamento del ponte al passaggio della tramvia”.  Tra questi il ripristino e riparazione delle superfici ammalorate in calcestruzzo; l’impermeabilizzazione della soletta di estradosso; la sostituzione degli appoggi metallici; la riduzione del retrotrave delle travi metalliche ammalorate; la sostituzione dei giunti di dilatazione stradale; l’inserimento di giunti di dilatazione in corrispondenza dei marciapiedi; il ripristino della vernice nelle zone con presenza di corrosione in atto nelle travi metalliche.

“In fase di verifica progettuale è stato poi previsto di eseguire indagini secondo la Val4 (Valutazione di livello 4, la più accurata tra quelle che si fanno su strutture del genere), per la definizione del progetto esecutivo e l’ingegnerizzazione degli interventi previsti – ha continuato l’assessore –. Le verifiche, attualmente in corso, sono state assunte direttamente dal Comune e affidate a un tecnico terzo indipendente, a garanzia dell’interesse pubblico. I risultati sono attesi nelle prossime settimane”.

Alcune prove (come quelle di carico) comporteranno chiusure temporanee del ponte, necessarie per le verifiche di sicurezza, e saranno effettuate dopo l’apertura del nuovo ponte Nencioni per limitare l’impatto sulla viabilità. 

 “Se gli esiti delle analisi confermeranno quanto previsto da progetto, l’intervento sarà realizzato nei tempi stabiliti, con conclusione sostanziale dei lavori prevista nel 2026” ha concluso Giorgio.

Fonte testo: Comune di Firenze

domenica 29 marzo 2026

Comune di Firenze: Report PNRR - il punto sulle nuove linee della tramvia

L'ultimo monitoraggio del Comune di Firenze sullo stato di avanzamento del PNRR delinea uno scenario a due velocità per lo sviluppo della rete tramviaria cittadina. Tra scadenze imminenti e necessità di nuovi fondi, ecco la situazione delle tratte principali.

1. Linea per Campi Bisenzio: addio ai fondi PNRR?

Il documento ufficiale conferma l'impossibilità di utilizzare i 217 milioni di euro inizialmente stanziati dal PNRR per il collegamento verso Campi.

  • Il motivo: Risulta tecnicamente irrealizzabile costruire l'intera infrastruttura entro l'estate del 2026, considerando che manca ancora il via libera al progetto definitivo.

  • La soluzione: Palazzo Vecchio è in trattativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per individuare una fonte di finanziamento alternativa che permetta di realizzare l'opera con scadenze meno stringenti.

2. Linea per Bagno a Ripoli: lavori a ritmo serrato

Situazione decisamente più rosea per la linea verso Bagno a Ripoli, che al 31 dicembre scorso aveva raggiunto il 40% della realizzazione.

  • Progressi costanti: Nonostante i rallentamenti dovuti ai ritrovamenti archeologici in zona Piazza Beccaria, i cantieri procedono velocemente.

  • Dati tecnici: La percentuale di completamento non tiene ancora conto dei tram attualmente in fase di assemblaggio nelle officine fuori Firenze, né dell'elevato "peso specifico" delle opere strutturali attualmente in corso.

3. L'incognita del Ponte da Verrazzano

Nonostante l'ottimismo sulla linea per Bagno a Ripoli, rimane un'unica grande variabile: l’esito delle verifiche statiche sul ponte da Verrazzano. La fattibilità tecnica e i tempi di questa tratta dipenderanno interamente dai risultati dei test strutturali sulla stabilità dell'impalcato.

 Fonte notizia: Repubblica Firenze

Campi Bisenzio, duecento cittadini in piazza: «Vogliamo la tramvia adesso»

 

CAMPI BISENZIO – Circa duecento persone, tra comuni cittadini e rappresentanti politici, si sono radunate ieri nel cuore del palazzo comunale per rispondere alla chiamata del comitato "Campi per la tramvia". Una mobilitazione pacifica ma decisa per chiedere lo sblocco di un’opera vitale che, tra rinvii tecnici e polemiche sul tracciato finale, rischia ora di perdere il treno dei finanziamenti europei.

Il nodo dei fondi PNRR

Il timore principale riguarda le risorse del PNRR destinate alla tratta Piagge-Campi. Con la scadenza dei lavori fissata per giugno 2026, il rischio di definanziamento è concreto.

Il sindaco Andrea Tagliaferri, presente alla manifestazione insieme a esponenti di maggioranza e opposizione (inclusi rappresentanti del centrodestra), ha lanciato un appello diretto al Governo:

«La tramvia è una priorità assoluta. Chiediamo al Ministero di estendere la scadenza dei fondi al 2029. In tre anni di mandato abbiamo fatto il massimo, ma infrastrutture di questa portata richiedono tempi lunghi, almeno un decennio, per essere progettate e realizzate correttamente».

Una spinta che viene dal basso

Il comitato non arretra di un millimetro. Dopo la petizione dello scorso anno, che ha raccolto quasi 3.000 firme, i portavoce hanno ribadito che l’attesa è durata fin troppo. Oltre ai benefici ambientali e ai collegamenti rapidi con Firenze, la tramvia è vista come un'occasione irrinunciabile di rilancio per tutto il territorio campigiano.

Segnali di unità politica

L'evento di ieri ha mostrato un’insolita compattezza politica, che alcuni leggono come una prova generale di "campo largo" in vista delle prossime amministrative. Anche Emiliano Fossi, segretario regionale del PD, ha esortato a superare le barriere ideologiche:

«La tramvia è il futuro di Campi. È necessario che tutte le forze politiche e i cittadini remino nella stessa direzione. Basta arroccarsi su posizioni di parte: questa è un'opera della società civile che serve a tutti».

Fonte notizia: La Nazione Firenze 

sabato 28 marzo 2026

Più sicurezza sulla Tramvia: il nuovo piano della Polizia di Stato



A Firenze si potenziano i controlli sulla rete tramviaria, un’infrastruttura che oggi muove circa 45 milioni di passeggeri l'anno. Il piano mira a garantire la serenità dei viaggiatori e la tutela del personale GEST, spesso bersaglio di aggressioni.

👮 Il potenziamento del Nucleo "Poltramvia"

Il nucleo specializzato della Polizia di Stato riceve rinforzi significativi per una presenza più capillare:

  • Nuove risorse: Arrivano 20 tra agenti e ispettori che si aggiungono al personale già operativo.

  • Orari estesi: Il servizio non si ferma più in serata, ma coprirà i vagoni e le fermate ogni giorno fino alle 1:00 di notte.

  • Agenti in borghese: Oltre alle divise, saranno impiegati poliziotti in abiti civili per intervenire con maggiore efficacia contro i reati predatori (borseggi e furti).

📊 I numeri del 2025: un bilancio positivo

La Questura di via Zara ha diffuso i dati relativi all'attività dello scorso anno, che confermano l'importanza del presidio:

  • 12.583 controlli effettuati.

  • 112 persone denunciate.

  • 5 arresti in flagranza di reato.

🛑 L'ultimo intervento: tre denunce e fogli di via

L'efficacia della sorveglianza è dimostrata da un recente episodio presso la fermata "Torre degli Agli". Agenti in borghese hanno notato tre giovani donne agire con fare sospetto vicino a uno sportello ATM. Dopo il controllo, sono state trovate in possesso della refurtiva appena sottratta a un passeggero.

  • Esito: Refurtiva restituita, denuncia per furto aggravato e foglio di via del Questore con divieto di ritorno a Firenze per 4 anni.


🏛️ La voce delle istituzioni

La sindaca Sara Funaro ha accolto con favore il potenziamento, definendolo un "segnale concreto" verso le richieste dei cittadini. Il Comune collabora attivamente al piano attraverso:

  1. Coordinamento tecnico: Incrocio dei dati della Polizia Anticrimine per individuare le fasce orarie e le fermate più critiche.

  2. Progetto "Viaggiare Sicuri": Il supporto della Polizia Municipale che presidia le fermate e i mezzi per aumentare la percezione di sicurezza.

Comunicato ALIA: Lavori linea 3.2.1 - Spostamento cassonetti Lungarno Colombo


Firenze, modifiche temporanee alle postazioni di raccolta rifiuti per cantieri

Lungarno Cristoforo Colombo e via Minghetti le strade interessate. Plures Alia invita i cittadini a conferire i rifiuti nelle postazioni limitrofe

Firenze, 26.3.2026 – A causa di lavori per i cantieri della tramvia di Firenze per consentire lo svolgimento degli interventi in condizioni di sicurezza, Plures Alia informa che nei prossimi giorni è prevista la rimozione temporanea della postazione situata in Lungarno Cristoforo Colombo, civico 12/16, angolo via Minghetti per i cantieri della tramvia di Firenze.

I cittadini potranno conferire i rifiuti differenziati alle postazioni temporanee ubicate in via di Bellariva e in via Minghetti.

Tutti gli spostamenti sono effettuati in accordo con l’amministrazione comunale e con le imprese impegnate nei lavori, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e ridurre al minimo i disagi per i residenti.

Plures Alia invita i cittadini a utilizzare le postazioni limitrofe durante il periodo dei lavori.

Per ulteriori informazioni è a disposizione il servizio del call center di Plures Alia, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30 telefonando ai numeri 800.888333 (da rete fissa, gratuito), 199.105105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore) e 0571.1969333 (da rete fissa e rete mobile), e consultare Aliapp, la App gratuita per sistemi IOS ed Android, oppure il portale all’indirizzo www.aliaserviziambientali.it.

Fonte testo: Ufficio Stampa Plures Alia

Altre notizie linea 3.2.1

giovedì 26 marzo 2026

Linea T2: Ponte Margherita Hack

FIRENZE – A quasi tre mesi dal grave incendio che ha colpito il viadotto tramviario Margherita Hack, si è conclusa l’operazione di bonifica delle parti danneggiate. I tecnici hanno rimosso i resti visibili del rogo, preparando il terreno per il ripristino definitivo della struttura.

L’intervento di bonifica

Le squadre di Gest sono entrate in azione per mettere in sicurezza l’area e rimuovere i detriti accumulati dopo la notte del 30 dicembre. Nello specifico, l’intervento ha riguardato:

  • Rimozione di materiali pericolanti: eliminate le lamiere deformate dal calore e i pannelli instabili.

  • Sostituzione cavi: rimossi circa 50 metri di cablaggi elettrici ormai inutilizzabili.

  • Rilievi tecnici: eseguiti i sopralluoghi necessari per pianificare il futuro intervento di restyling e riparazione profonda.

Le cause e i danni: un conto salato

Sebbene le indagini siano ancora formalmente aperte, l'ipotesi più accreditata resta quella di un incendio accidentale innescato da alcuni senza fissa dimora che utilizzavano la zona sottostante come riparo.

Le fiamme, per quanto spettacolari, non hanno compromesso la stabilità del ponte (che infatti tornò operativo dopo pochissimi giorni), ma il danno economico resta pesante. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, la stima dei danni si aggira intorno al mezzo milione di euro.

Fonte notizia: La Repubblica Firenze

mercoledì 25 marzo 2026

Video novità lavori linea 3.2.1: Viale Giannotti dal 25/03/2026


 

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): interventi in viale Giannotti e al viadotto Marco Polo

 

Vanno avanti i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli.  

In viale Giannotti per un intervento legato ai sottoservizi (acquedotto) per due notti scatterà la chiusura di viale Giannotti tra via Scala e via Accolti. Il provvedimento sarà in vigore dalle 21 alle 6 da domani, mercoledì 25, a venerdì 27 marzo. I veicoli in uscita città potranno utilizzare il percorso alternativo via Scala-via di Ripoli-via Accolti-viale Giannotti. 

Saranno effettuati sempre di notte i lavori in corrispondenza dell’incrocio tra viale Europa e la rampa di discesa sul viale del Viadotto Marco Polo (direttrice uscita città). In alternativa i mezzi provenienti da via De Nicola/via Generale Dalla Chiesa e diretti in direzione di Gavinana dovranno utilizzare il Ponte di Varlungo e via di Villamagna.

Fonte testo: Comune di Firenze

Altre informazioni sulla linea 3.2.1

domenica 22 marzo 2026

Esami strutturali sul ponte da Verrazzano: ecco perché la nuova linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) potrebbe tardare di un anno

Il Ponte da Verrazzano, costruito nel 1970, è diventato il punto critico per il completamento della linea tramviaria verso Bagno a Ripoli. Per determinare se la struttura possa reggere il peso del tram e del traffico veicolare per i prossimi 30-50 anni, il Comune ha avviato la "Val4": il livello massimo di analisi tecnica e prove di carico (costo: 132mila euro).

🛠 Le 4 alternative sul tavolo

Le analisi tecniche, coordinate dall'ingegner Salvatore Giacomo Morano, dovranno stabilire quale intervento sia necessario tra quelli ipotizzati:

  1. Idoneità con limitazioni: Il ponte regge, ma il traffico deve essere limitato.

  2. Rinforzo strutturale: Interventi mirati e pesanti sui tiranti verticali per consolidare l'attuale struttura.

  3. Rimozione e riposizionamento: Smontaggio temporaneo dell'impalcato (la sede stradale), rifacimento dei pilastri di appoggio sulle sponde e successivo riposizionamento.

  4. Intervento Radicale (Demolizione): Demolizione parziale o totale dell'impalcato e ricostruzione dello stesso.


⏳ Cronoprogramma e Scadenze

Il destino del ponte e della tramvia si deciderà entro la fine della primavera 2026.

  • Maggio 2026: Apertura del nuovo ponte tra via Villamagna e Bellariva. Solo allora il traffico potrà essere spostato dal Verrazzano, permettendo l'inizio dei lavori strutturali.

  • Fine 2026: Scadenza dei fondi PNRR. Al momento i finanziamenti sono considerati "al sicuro", ma la pressione temporale resta altissima.

  • Settembre 2027: Data ipotizzata per l'avvio della linea tramviaria in caso di "interventi hard" (demolizione o rimozione impalcato).


⚠️ Rischi e criticità

Il monitoraggio attuale (che include sensori e il divieto ai mezzi pesanti) ha già evidenziato la fragilità dell'opera. I rischi principali sono:

  • Ritardo di circa un anno: Se la "Val4" confermerà la necessità di interventi radicali, l'inaugurazione della linea slitterà inevitabilmente alla fine dell'estate 2027.

  • Incertezza tecnica: Solo il completamento dei carotaggi e degli stress test dirà se il ponte è recuperabile o se va ricostruito in parte, con un impatto enorme sui costi e sulla viabilità del quartiere Gavinana.

  • Pressione politica: Il coordinamento tra il progetto definitivo (già esistente) e quello esecutivo (che dipenderà dalle analisi) deve essere perfetto per evitare ulteriori stop.



Fonte notizia: Repubblica Firenze

sabato 21 marzo 2026

Comunicato GEST: T2: servizio limitato a Lavagnini Poliziano

 

Dal 24 al 27 marzo 2026, dalle 22 a fine servizio, attivo servizio bus sostitutivi

Firenze, 20 marzo 2026 – GEST informa che la Linea T2 della tramvia, dal 24 marzo 2026 al 27 marzo 2026, dalle 22 fino a fine servizio, sarà limitata alla fermata Lavagnini Poliziano per consentire lavorazioni notturne, mirate a effettuare prove di trazione delle alberature nell’area Don Minzoni/Libertà/Matteotti.

Le attività saranno principalmente realizzate nelle prime due notti indicate, cioè quelle del 24 e del 25, le altre date previste potrebbero essere utili in caso di meteo avverso.

La tratta interrotta, San Marco Università – Poliziano, e viceversa, sarà coperta dal servizio di bus sostitutivi.

Fonte testo: GEST

venerdì 20 marzo 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) dal 21/03/2026


 

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) da domani chiusa via Cimitero del Pino


Vanno avanti i lavori per la realizzazione della linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Da domani, sabato 21 marzo, prenderanno il via gli interventi relativi al completamento dei sottoservizi (nuovo acquedotto) in corrispondenza dell’incrocio tra viale Europa-via Cimitero del Pino-via Pian di Ripoli. Questo comporterà l’interruzione della svolta da via Cimitero del Pino in direzione dei viali. Dal punto di vista dei provvedimenti scatterà il divieto di transito in via Cimitero del Pino (da piazza Rodolico a viale Europa) e in via Grecia (da via Cimitero del Pino a fine strada). In corrispondenza dell’incrocio previsto anche un restringimento in viale Europa con due corsie in ingresso città e una in uscita. 

Da parte sua il Comune di Bagno a Ripoli ha predisposto una ordinanza relativa a via degli Olmi dove saranno istituite due corsie in uscita su viale Europa-via Pian di Ripoli e una corsia in entrata verso via di Ripoli.

Termine previsto di questa fase di cantierizzazione 19 aprile.

Fonte testo: Comune di Firenze 

I nostri nonni lo chiamavano tramvai


 

lunedì 16 marzo 2026

Comunicato GEST: Referendum, la notte del 23 marzo i tram viaggiano fino alle due


La decisione per consentire ai componenti dei seggi esteri di spostarsi dopo gli scrutini

SCANDICCI, 16 marzo 2026 – In seguito alla richiesta del Comune di Firenze e della Protezione Civile, in occasione dello scrutinio per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026, le Linee T1 e T2 faranno un servizio straordinario prolungato nella notte tra il 23 e il 24 marzo, fino alle 2 di mattina del martedì.

La decisione è stata presa per consentire l’utilizzo del servizio pubblico, in particolare ai componenti dei seggi esteri in Fortezza da Basso, al termine delle operazioni elettorali, che potrebbero prolungarsi fino alle prime ore del mattino del 24 marzo.

Fonte testo e foto: GEST

martedì 10 marzo 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): dal 11/03/26 in Viale Europa

 


Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): dal 11/03/26 in Viale Europa chiusure e deviazioni notturne

 

Vanno avanti i lavori per la realizzazione della linea del tram per Bagno a Ripoli. A partire da domani sera sono in programma i getti per la sede tranviaria in viale Europa nel tratto da via Svezia a via Andorra. Fino al 30 maggio sono previste chiusure notturne (21-6) della direttrice in uscita città con deviazione dei veicoli sul controviale adiacente e rientro in viale Europa all’altezza dell’incrocio con via Andorra.

Fonte testo: Comune di Firenze

domenica 8 marzo 2026

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Comunicato del Sindaco del Comune di B. a Ripoli sui nuovi assetti della circolazione nella zona dei cantieri

 


Via da stasera la “chicane” su via Pian di Ripoli. Con la possibilità di procedere a diritto in direzione di Firenze, sempre su doppia corsia. L’entrata in funzione, nei prossimi giorni, della nuova rotatoria all’altezza di via Granacci, che inaugurerà l’assetto definitivo della viabilità. L’approdo dei binari nell’area del capolinea, in fase di realizzazione. Sono i principali aggiornamenti relativi all’avanzamento dei lavori per la linea del tram 3.2.1 fino a Bagno a Ripoli. A comunicarli il sindaco Francesco Pignotti in una nuova puntata nella video-rubrica “TraMVai, notizie dai binari”.  Al fianco di Pignotti, il direttore del cantiere, l’ingegnere Giuseppe Arturi, e il responsabile Grandi opere del Comune, ingegnere Andrea Focardi (in foto).

Prima novità ad entrare in vigore, già a partire dalle prossime ore, “è il cambio di viabilità, il cosiddetto switch, su via Pian di Ripoli all’altezza di via Olmi”, spiega il sindaco. “Venendo da Bagno a Ripoli verso Firenze, adesso si deve percorrere una piccola ‘chicane’ e spostarsi con i mezzi nell’area vicina al cantiere del deposito. Dopo invece – afferma Pignotti – le auto potranno procedere a dritto”. Questa modifica, necessaria per consentire la messa a dimora di un tratto di binari, non dovrebbe avere ripercussioni sulla viabilità, “poiché si mantengono due corsie verso Firenze e una verso Bagno a Ripoli, come allo stato attuale”, afferma l’ingegner Focardi.

Dalla prossima settimana, invece, entrerà in vigore l’assetto della nuova rotonda all’altezza del capolinea. “Via i semafori, si avrà una viabilità lungo la rotonda che anticiperà quella definitiva, quando entrerà in esercizio anche il tram”, spiega il sindaco. Il centro della rotatoria, più avanti, sarà sistemato a verde. I binari intanto stanno correndo verso il capolinea in via Granacci. “Successivamente – afferma l’ingegner Arturi - si completerà la sede civile e successivamente si costruirà l'armamento per arrivare fino in fondo, quindi al terminale del capolinea”.

Procedono spediti anche i lavori al confine con il comune di Firenze relativi al deposito dei mezzi, con la realizzazione di edifici per la prima manutenzione, l'officina mezzi rotabili e la sottostazione elettrica che verranno poi schermati da alberature e un’ampia fascia verde.

Fonte testo: Comune di Bagno a Ripoli

sabato 7 marzo 2026

Novità Video cantieri tramvia: Viale Gramsci dal 09/03/26


 

Novità cantieri tramvia: Viale Gramsci. Prove di trazione alberatura: Viale Don Minzoni, Piazza della Libertà e V.le Matteotti

 


Procedono i lavori di realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Lunedì 9 marzo si amplia la cantierizzazione della sede in viale Gramsci interessando anche il tratto da viale Mazzini a via Leopardi-via Colletta. Dal punto di vista della viabilità saranno a disposizione due corsie per senso di marcia ai lati del cantiere a centro carreggiata. 

Da lunedì 9 marzo è in programma anche la nuova fase degli interventi sulle alberature previsti nell’ambito della VACS in viale Don Minzoni e piazza della Libertà.  Si tratta delle prove di trazione degli alberi articolate in più fasi successive e diversi provvedimenti di circolazione. Si inizia in viale Don Minzoni con restringimenti in orario notturno (21-5) nel tratto tra piazza della Libertà e via Spaventa. A seguire le operazioni saranno effettuate all’interno della sede tranviaria con restringimenti sul marciapiede tra via Pier Capponi e via Giacomini. Nella fase successiva le prove di trazione interesseranno gli alberi sulla piazza, sul fronte opposto a via del Ponte Rosso, con divieti di transito ai pedoni, per poi spostarsi sul lato di via Madonna della Tosse con restringimenti tra via Pippo Spano e piazza della Libertà. 

Nelle fasi successive, a partire dal 23 marzo e sempre in orario 21-5, le operazioni si sposteranno in viale Matteotti con chiusura del controviale tra piazza della Libertà e via Fra’ Bartolommeo e a seguire tra via Fra’ Bartolommeo e il numero civico 52. 

Questi interventi si concluderanno il 27 marzo.

Fonte testo: Comune di Firenze

mercoledì 4 marzo 2026

Video novità linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): zona Viale Matteotti


 

Lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): da domani 05/03 si allarga il cantiere della sede tranviaria in viale Matteotti

Cliccare per ingrandire

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Da domani, giovedì 5 marzo, si amplia il cantiere su viale Matteotti all’altezza dell’intersezione con via Benivieni dando continuità ai lavori della sede. Dal punto di vista della circolazione i veicoli da piazza Isidoro del Lungo potranno soltanto svoltare a destra verso piazzale Donatello perché l’attraversamento del viale per dirigersi in via Benivieni o verso piazza della Libertà sarà interrotto.

Fonte testo: Comune di Firenze

domenica 1 marzo 2026

In supporto alla linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Il nuovo ponte stradale come sarà? Caratteristiche tecniche e altro


 

Firenze, varato il nuovo ponte tra Bellariva e l’Anconella: ecco tutti i dettagli tecnici

A 45 anni dall'ultima opera simile, Firenze vede nascere il suo tredicesimo ponte. L'infrastruttura, posizionata nella mattinata di venerdì 27/02, rappresenta un tassello fondamentale per la mobilità cittadina, fungendo da collegamento alternativo per i veicoli dopo lo spostamento del traffico privato dal ponte Da Verrazzano, ora riservato alla tramvia.

Di seguito, le caratteristiche principali dell’opera analizzate per punti:

1. Dimensioni e Struttura

  • Lunghezza complessiva: 180 metri, inclusi gli approdi sulle due sponde.

  • Configurazione: Il ponte poggia su un’unica pila centrale e si articola in due campate.

  • Stato dell'opera: L’impalcato è stato posizionato tramite carrelloni speciali. Attualmente mancano circa 20 metri di struttura, che verranno completati nelle prossime fasi di cantiere.

  • Sottopassi di servizio: Sotto l'impalcato, su entrambe le sponde, è stata ricavata una carreggiata (5m di altezza x 4,5m di larghezza) per il passaggio dei mezzi di soccorso, manutenzione e sorveglianza idraulica.

2. Viabilità e Corsie

Il ponte è stato progettato per gestire sia il traffico veicolare che quello "dolce" (bici e pedoni):

  • Corsie veicolari: In totale saranno 3 corsie (2 dirette verso Nord e 1 verso Sud).

  • Fase di avvio: Inizialmente verranno aperte solo 2 corsie per permettere il completamento dei rivestimenti superiori e del controsoffitto tramite la struttura tecnica "by bridge".

  • Mobilità sostenibile: Sono previste 2 piste ciclopedonali distinte per garantire la sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta.

3. Illuminazione e Design Notturno

L'illuminazione è stata studiata per essere funzionale ma non invasiva:

  • Effetto scenografico: Luci leggere punteranno sulle sottocampate per valorizzare la struttura sull'Arno.

  • Sicurezza pedonale: Un’illuminazione lineare sarà integrata direttamente nelle balaustre per illuminare i marciapiedi.

  • Illuminazione stradale: La carreggiata per le auto sarà illuminata da apposite torri faro.

4. Riqualificazione Ambientale

L’intervento non riguarda solo il ponte, ma l'intera area circostante:

  • Sponda Nord: Previsto il ripristino del paramento murario in pietra e la riqualificazione del sentiero pedonale esistente.

  • Aree Verdi: Ai lati della struttura verranno allestite zone dedicate al relax con nuove sedute e aree picnic, trasformando l'area di approdo in uno spazio vissuto dai cittadini.


In sintesi: Perché questo ponte è fondamentale?

Con l'avanzamento dei lavori della tramvia, il ponte Da Verrazzano cambierà funzione. Questa nuova struttura tra Bellariva e l'Anconella garantisce che il flusso di auto tra le due sponde non si interrompa, offrendo al contempo nuovi spazi sicuri per ciclisti e pedoni in un contesto riqualificato.

Fonte dati: La Nazione Firenze

mercoledì 25 febbraio 2026

Ponte stradale a supporto della linea 3.2.1: venerdì 27 febbraio il varo del nuovo ponte tra Bellariva e il parco dell’Anconella

È stato programmato per venerdì mattina il cosiddetto “varo strutturale” del nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella. Si tratta del posizionamento dell’impalcato realizzato nel cantiere lato Anconella che andrà a poggiare tra la pila realizzata nell’alveo del fiume e la spalla.

L’intervento consiste nel caricamento della struttura di 140 metri su carrelloni speciali e nella successiva rototraslazione: l’impalcato verrà progressivamente spostato e ruotato fino a raggiungere la posizione prevista. Le operazioni inizieranno indicativamente dopo le 8.00 e si concluderanno nell’arco della mattinata. 

Il programma delle operazioni sarà confermato ufficialmente domani.

Per i cittadini interessati ad assistere alle operazioni (l’orario migliore è dalle 9.30 in poi, ndr) sono state individuate due aree: uno spazio sul Ponte da Verrazzano delimitato da transenne (con raccomandazione di non sostare con le auto sul ponte); il giardino intitolato a Tina Anselmi su lungarno Colombo. 

Qualche info sul completamento del ponte 

Per circa un mese e mezzo la struttura resterà a sbalzo sull’Arno, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, con il cosiddetto “becco” sollevato. L’impalcato posizionato rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva. Sul lato nord (Bellariva) è infatti in fase di montaggio la parte finale in acciaio, il cosiddetto “becco”. Una volta completata questa porzione, verrà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri che consentirà di chiudere definitivamente l’impalcato. Seguiranno le operazioni di saldatura e le finiture strutturali. 

Il ponte è a tre corsie, ma in una prima fase ne verranno aperte due, per consentire il completamento di ulteriori lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore. Quest’ultimo sarà realizzato mediante una struttura tecnica denominata “by bridge”, necessaria per il montaggio del controsoffitto. 

Alcuni dettagli sul nuovo ponte

Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 m e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri.

La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.

La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.

Il nuovo ponte è composto da piloni in cemento armato gettato in opera; la struttura dell’impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell’impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare.  L’illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sottocampate; un’illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l’illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l’attuale sentiero pedonale.

La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili, due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso il parco dell’Albereta e via di Villamagna).

Al di sotto dell’impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.

Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all’attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall’area di innesto del nuovo ponte all’area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. Il viale interno al parco sarà ripavimentato con l’utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell’asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell’area di Publiacqua e mitigarne l’impatto visivo. E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell’immondizia). Infine, nel progetto anche una nuova banchina di attracco e varo di mezzi fluviali leggeri. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute.

Fonte testo: Comune di Firenze

La Nazione si schiera apertamente per la tramvia e la cosa ci fa enormemente piacere

 

Nonostante la sua dichiarata indipendenza, la vicinanza dello storico quotidiano al centrodestra — storicamente ostile al tram Sirio — è spesso evidente. Tuttavia, l'editoriale non firmato, siglato semplicemente "La Redazione di Firenze" e intitolato "Un ritorno al passato che guarda al futuro", esprime un chiaro sostegno alla rete tramviaria, proprio mentre l'infrastruttura è oggetto di nuovi attacchi in Consiglio Comunale.

Questa presa di posizione non può che far piacere: a me, semplice appassionato dell'opera, così come ai tanti utenti che ne apprezzano i vantaggi quotidiani e ai tecnici impegnati a estendere il servizio per abbattere traffico e smog. Per ragioni di copyright non posso riportare il testo integrale, ma trovate il link di seguito. Buona lettura.

La Nazione Firenze


martedì 24 febbraio 2026

Scontro Totale in Palazzo Vecchio: Mossuto (Lega) vs assessore Giorgio (PD) su traffico, tramvia e consulenze.


Il Question Time sulla tramvia si è trasformato in un corpo a corpo verbale tra il capogruppo della Lega, Guglielmo Mossuto, e l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Ecco i passaggi salienti del botta e risposta che sta infiammando il dibattito cittadino.

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MOSSUTO

Mossuto apre il fuoco citando i dati del traffico (113 ore l'anno perse in auto dai fiorentini) e mette nel mirino la pianificazione della giunta:

"Si interroga se questo sia l'esito di una pianificazione seria o l'ennesima conferma di un totale fallimento. Dove sta il famoso super consulente manager al traffico entrato a settembre 2025, profumatamente pagato, che doveva risolvere il problema? Non ne ho mai sentito parlare."

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 GIORGIO

L'assessore Giorgio non si scompone, rivendica il lavoro tecnologico della Smart City Control Room e lancia una stoccata personale sull'uso (o mancato uso) della tramvia da parte del consigliere:

"Lei avversa la tramvia in ogni contesto, quella che mi dice non ha mai preso, sebbene fermi a pochi metri dal tribunale dove lei è spesso o dal suo studio dove fa quei video divertenti in cui mi cita costantemente. Chiediamo in media 12 secondi al giorno in più ai fiorentini per realizzare la linea 3.2.1, convinti che sia il modo migliore per risolvere il problema."

Sul consulente (il Prof. Ciurnelli), l'assessore punge con ironia:

"Ci sta dando una mano e presenterà il quadro conoscitivo. Non abbiamo chiamato il Mago Otelma: finché circolano 300.000 auto e non c'è un'alternativa rapida, il traffico rimarrà lo stesso."

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MOSSUTO

La chiusura di Mossuto è al vetriolo, tra ironia sul "Mago Giorgio" e critiche al decoro dei mezzi pubblici:

"Andiamo un giorno a prendere la tramvia insieme. Vediamo se troviamo un posto a sedere o se è pieno... e vediamo la condizione dei sedili. Lei ha avuto bisogno dell'amministratore di sostegno [il consulente] da 170.000 euro l'anno? Con quei soldi la gente dovrebbe volare, invece perdiamo tempo. Lei abita su Marte, questa è la verità." 

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sabato 21 febbraio 2026

Video novità lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Lungarno Colombo dal 21/02/2026


 

Linea T2 (zona VACS): Potatura delle piante dal 21/02/2026 in viale Don Minzoni

 


Nell’ambito della VACS sono iniziate stamani le potature delle piante in viale Don Minzoni con restringimenti e divieti di sosta tra piazza della Libertà e via Spaventa (lato numeri civici dispari). Le operazioni, in programma dalle 7 alle 17, continueranno anche domani con gli stessi provvedimenti.

Da lunedì 23 a venerdì 27 febbraio le potature interesseranno gli alberi sull’altro lato del viale con divieti di sosta (le operazioni si svolgeranno all'interno dell'area della sede tramviaria). Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, sempre orario 7-17, la conclusione delle potature lato numeri civici dispari.

Fonte testo: Comune di Firenze

Lavori Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Nuova fase su Lungarno Colombo dal 21/02/2026

Procedono i lavori per la realizzazione della nuova linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Martedì 24 febbraio dalle 21 scatterà la nuova fase dei lavori di sistemazione su lungarno Colombo (cantiere M) legati al nuovo ponte sull’Arno. Dal punto di vista della circolazione sarà istituito un restringimento di carreggiata sul lato Arno tra via della Bellariva e lungarno Aldo Moro. Per la viabilità in uscita città sarà a disposizione una corsia, nessuna modifica per l’ingresso verso il centro dove sono confermate due corsie. Questo assetto resterà in vigore per un mese.

Fonte testo: Comune di Firenze 

giovedì 19 febbraio 2026

Lo scontro tra i firmatari della "lettera dei Nobili" e l'Amministrazione Comunale. La tramvia c'entra eccome


Quello che segue è la sintesi dell'intervento del Prof. Gattai per conto dei Nobili fiorentini autori della ormai famosa lettera e la risposta dell'assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Entrambi i testi apparsi sul quotidiano "La Nazione Firenze"

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Firenze 2026: Scontro sul Futuro della Città. Tra "Rivolta dei Nobili" e Progetti di Trasformazione

FIRENZE – Il dibattito sull'urbanistica fiorentina si infiamma. Al centro della contesa non ci sono solo planimetrie e regolamenti, ma due idee di città diametralmente opposte. Da un lato il Professor Roberto Budini Gattai, voce della cosiddetta "rivolta dei nobili", che denuncia un declino identitario; dall'altro l'Assessore Andrea Giorgio, che difende la visione di una Firenze moderna, dinamica e interconnessa.

L’Atto d’Accusa di Budini Gattai: "Una città svenduta e senza voce"

Per Budini Gattai, Firenze sta attraversando una crisi democratica e urbanistica senza precedenti. Il professore lamenta una mancanza di ascolto da parte dell'amministrazione, sostenendo che cittadini e professionisti siano ormai esclusi dalle decisioni reali.

Il giudizio sulla trasformazione fisica della città è severissimo:

  • Identità perduta: Il centro storico appare "ingessato", dominato da affitti turistici (i "numerini sui campanelli") e privo di botteghe artigiane.

  • Urbanistica al servizio del mercato: Casi come il "cubo nero" sarebbero il simbolo di una pianificazione assente, dove i grandi fondi d'investimento dettano le regole al posto del Comune.

  • Le "Grandi Opere" del dissenso: Gattai inserisce Tramvia, TAV e Aeroporto nella lista nera delle infrastrutture che rovinano la città. In particolare, definisce il sistema tramviario attuale come "vecchio e rumoroso", citando modelli europei più avanzati.

"Le periferie resteranno sempre tali perché il fare città s’impara dal centro storico," afferma Gattai, criticando la strategia della Giunta di puntare su giardini e piscine nei quartieri marginali senza una visione d'insieme.

La Replica di Andrea Giorgio: "La Tramvia è democrazia, non vogliamo una città-museo"

Non si è fatta attendere la risposta dell'Assessore Andrea Giorgio, che respinge le accuse definendole frutto di una "provinciale retorica" e di una visione miope che vorrebbe tenere Firenze immobile.

L'assessore difende con forza la Tramvia, cuore pulsante del progetto politico dell'amministrazione:

  • Unire la città: Lo slogan "uniamo la città" non è solo marketing, ma l'obiettivo di abbattere le distanze tra centro e rioni come Novoli, l'Isolotto o le Piagge.

  • Mobilità democratica: Per Giorgio, la tramvia è l'opera più "democratica" possibile, poiché migliora la vita di chi ha più bisogno, trasformando i parcheggi per auto in spazi vissuti.

  • Contro l'auto-contemplazione: L'assessore critica chi vorrebbe una Firenze ferma a "cercare se stessa nei quadri dei musei", rivendicando la necessità di trasformare la città per renderla viva e inclusiva.

"Non vorrei che l'obiettivo fosse relegare Firenze in un passato di autocontemplazione," ribatte Giorgio. "La città è per tutti, non solo per alcuni."


Due Visioni a Confronto

TemaVisione Budini Gattai (Critica)Visione Andrea Giorgio (Amministrazione)
TramviaMezzo obsoleto, rumoroso e dannoso per l'estetica.Strumento di democrazia e connessione sociale.
UrbanisticaGestita da fondi finanziari; centro storico svuotato.Fare città significa trasformare e creare nuovi servizi.
PartecipazioneFormale e non deliberativa; cittadini inascoltati.Rapporto aperto con il sapere, ma bisogna "fare".
SviluppoRitorno al restauro e alla tutela identitaria.Firenze policentrica che guarda al futuro.

Il confronto resta aperto. Mentre le sottoscrizioni per il movimento di Budini Gattai proseguono, l'amministrazione tira dritto sui cantieri, convinta che il giudizio finale spetterà ai fiorentini che ogni giorno utilizzano i nuovi servizi. La domanda rimane: Firenze deve essere un gioiello da conservare sotto una teca o un organismo vivente capace di mutare pelle?