Tramvia Linea 4.2: Sì del Consiglio alla Variante, ma resta l'incognita Fondi
FIRENZE, 3 febbraio 2026 – Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la delibera per la variante al Piano Operativo relativa alla Linea 4.2 (Piagge-Campi Bisenzio). L'atto è un passaggio burocratico fondamentale per l'aggiornamento urbanistico dell'opera, ma il dibattito in aula ha acceso i riflettori su criticità finanziarie non trascurabili.
1. La Variante Urbanistica: Cosa cambia
La variante, illustrata dall'assessora Caterina Biti, serve a definire l'assetto tecnico del collegamento tra Firenze e Campi Bisenzio.
Il nuovo Deposito: Il fulcro della delibera è l'ottimizzazione del posizionamento del deposito dei tram nella zona di San Donnino.
Doppio Binario: È stato confermato che il tracciato nel territorio fiorentino sarà interamente a doppio binario.
Procedura PAU: Il progetto definitivo segue la "Procedura Autorizzatoria Unica", un iter che accorpa la Conferenza dei Servizi, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e le varianti urbanistiche dei comuni coinvolti (Firenze e Campi).
2. Il Nodo Finanziamenti: Corsa contro il tempo
Se sul piano urbanistico si procede, su quello economico la strada è in salita. Palazzo Vecchio deve gestire due problemi principali:
| Problema | Dettaglio |
| Extra-costi | Mancano circa 9 milioni di euro, dovuti all'aumento dei costi per le prescrizioni ambientali emerse durante la procedura PAU. |
| Scadenza PNRR | L'opera è legata ai fondi PNRR che prevedono la fine dei lavori a giugno 2026. Una scadenza definita "critica" dagli uffici stessi. |
La strategia del Comune: Gli uffici tecnici sono in contatto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) da oltre un anno. L'obiettivo è spostare il finanziamento su fonti alternative per salvaguardare l'intervento, dato che il contratto è già in essere, evitando così il rischio di definanziamento totale.
Le reazioni politiche
Il clima in aula resta teso. Mentre la maggioranza (PD) con Luca Milani ribadisce la fiducia nel sistema tramviario, l'opposizione esprime forti dubbi:
Matteo Chelli (Fdi): "Temiamo sviluppi negativi, il rischio che l'opera perda i fondi è concreto e legittimo".
Dmitrij Palagi (Spc): Esprime preoccupazione per l'incertezza emersa negli ultimi giorni sulla tenuta complessiva del piano.
Fonte notizia: La Nazione Firenze

