lunedì 8 settembre 2025

La rivoluzione dei trasporti a Firenze secondo il Comune: le tre nuove linee della #TramviaFi che cambieranno la città entro il 2029

Firenze si prepara a una vera rivoluzione della mobilità con l'espansione della rete tranviaria. La città sta per affrontare una fase intensa di cantieri che, nei prossimi anni, trasformeranno profondamente il sistema dei trasporti.

Nuove linee in arrivo

Entro la fine del 2026 sono previsti i primi viaggi sulla linea 3.2.1 che collegherà Bagno a Ripoli a piazza della Libertà. Se i lavori, che richiederanno poco più di 500 giorni, procederanno senza intoppi, i primi passeggeri potranno salire a bordo all'inizio del 2027.

Questa linea segnerà l'inizio di una fase di espansione ancora più ampia. Entro la fine del 2026, mentre i lavori per la linea di Bagno a Ripoli si avviano alla conclusione, inizieranno anche i cantieri per la linea di Rovezzano (che raggiungerà viale Milton e Campo di Marte) e per la linea 4, che unirà Leopolda, le Piagge e Campi Bisenzio.

Secondo l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio e la sindaca Sara Funaro, la tramvia rappresenterà una vera e propria rivoluzione per la città, rendendola più moderna, vivibile e meno inquinata.


Obiettivi a lungo termine

Le stime di Palazzo Vecchio prevedono che entro il 2029, con l'entrata in funzione di altre tre linee, la rete tramviaria sarà quasi completa, trasportando ogni giorno oltre 200.000 passeggeri e riducendo il numero di auto in circolazione di circa 60.000 unità. Questo comporterà una diminuzione delle emissioni di CO2 di oltre 30.000 tonnellate all'anno. A quel punto, l'integrazione con l'alta velocità libererà i binari di superficie, rendendo i treni regionali più efficienti.

L'obiettivo è creare una città più connessa, dove non esistono più periferie isolate e i quartieri sono uniti tra loro e con i comuni dell'area metropolitana.


La gestione dei disagi

Questa fase di lavori comporterà inevitabilmente disagi per il traffico, soprattutto con la riapertura delle scuole. L'amministrazione comunale sta mettendo in atto una serie di misure per affrontarli, tra cui un piano di controlli con la polizia municipale e incentivi per l'uso di autobus e biciclette.

Inoltre, per gestire al meglio la situazione, il Comune ha ingaggiato Stefano Ciurnelli, un esperto ingegnere dei trasporti, per l'ottimizzazione del piano urbano del traffico. Ciurnelli, che ha già lavorato alla stesura del Piano urbano di mobilità sostenibile della città metropolitana, si concentrerà su aree critiche come la sosta, i cantieri, le corsie preferenziali e i controlli sulle ZTL.

Nonostante le difficoltà immediate, Ciurnelli si dice ottimista, sottolineando che Firenze, avendo iniziato a pianificare in anticipo, vedrà presto una differenza sostanziale nella sua mobilità.

Fonte notizia: La Repubblica Firenze

2 commenti:

  1. Buonasera, osservando i tracciati delle linee,in particolare quella nuova da/per Bagno a Ripoli è realistico ipotizzare un suo proseguo in direzione CAREGGI andando così a sostituire l' attuale linea 8? Oppure creare una linea diretta tra Scandicci e Bagno a Ripoli?

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  2. Certo è possibile fare nuove linee tipo Bagno a Ripoli Careggi o Scandicci - Bagno a Ripoli, o come preferisce lei il percorso, ipotesi per altro fatta in un occasione anche dal Comune di Firenze. Con le nuove linee però vi è un nuovo problema che prima non c'era (la mattina presto esiste per esempio già ora una linea che fa Villa Costanza - S. Marco) ed è quello dei nuovi tram e dei percorsi senza catenarie. Con la nuova T3 completa, Bagno a Ripoli - Rovezzano, entreranno nel parco veicoli i nuovi tram con alimentazione ibrida (Batterie o linee aeree). Questi tram potranno percorrere tutta la rete, mentre i vecchi tram la linea T3 non potranno percorrerla nella parte senza catenarie se non con modifiche che sono possibili (esiste già un Sirio sperimentale) ma è costoso realizzarle e deve essere finanziato da Roma.

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