domenica 29 marzo 2026

Comune di Firenze: Report PNRR - il punto sulle nuove linee della tramvia

L'ultimo monitoraggio del Comune di Firenze sullo stato di avanzamento del PNRR delinea uno scenario a due velocità per lo sviluppo della rete tramviaria cittadina. Tra scadenze imminenti e necessità di nuovi fondi, ecco la situazione delle tratte principali.

1. Linea per Campi Bisenzio: addio ai fondi PNRR?

Il documento ufficiale conferma l'impossibilità di utilizzare i 217 milioni di euro inizialmente stanziati dal PNRR per il collegamento verso Campi.

  • Il motivo: Risulta tecnicamente irrealizzabile costruire l'intera infrastruttura entro l'estate del 2026, considerando che manca ancora il via libera al progetto definitivo.

  • La soluzione: Palazzo Vecchio è in trattativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per individuare una fonte di finanziamento alternativa che permetta di realizzare l'opera con scadenze meno stringenti.

2. Linea per Bagno a Ripoli: lavori a ritmo serrato

Situazione decisamente più rosea per la linea verso Bagno a Ripoli, che al 31 dicembre scorso aveva raggiunto il 40% della realizzazione.

  • Progressi costanti: Nonostante i rallentamenti dovuti ai ritrovamenti archeologici in zona Piazza Beccaria, i cantieri procedono velocemente.

  • Dati tecnici: La percentuale di completamento non tiene ancora conto dei tram attualmente in fase di assemblaggio nelle officine fuori Firenze, né dell'elevato "peso specifico" delle opere strutturali attualmente in corso.

3. L'incognita del Ponte da Verrazzano

Nonostante l'ottimismo sulla linea per Bagno a Ripoli, rimane un'unica grande variabile: l’esito delle verifiche statiche sul ponte da Verrazzano. La fattibilità tecnica e i tempi di questa tratta dipenderanno interamente dai risultati dei test strutturali sulla stabilità dell'impalcato.

 Fonte notizia: Repubblica Firenze

5 commenti:

  1. mi sembra la fiera dell'incompetenza. Le verifiche statiche del ponte da verrazzano potevano essere state fatte anni fa, così come le verifiche archielogiche in piazza Beccaria. Il blocco della linea 4 per campi bisenzio non viene spiegato. Non é chiaro se il tratto Leopolda san Donnino verrà realizzato

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  2. Con questa anministrazione farlocca è tutto un incognita!! vedi lavori rabbercio stadio e tutto il resto. Datevi una regola!!

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  3. Abbiamo perso anche l’opportunità europea del PNRR, poi però diamo sempre la colpa a Bruxelles se qualcosa nel nostro bel paese non funziona. Che pena. Invece di farci un bell’esame di coscienza sputiamo sopra le istituzioni che in teoria ci darebbero aiuto.

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  4. Perdiamo i fondi del PNRR perché non hanno voluto cominciare la tranvia per Campi, che, andando sulla linea ferroviaria per un enorme tratto, era la più semplice da realizzare

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  5. Più che altro nessuno ne parla. I lavori della linea T4 dovevano iniziare 6 anni fa, c'era tutto il tempo necessario per non perdere i finanziamenti del PNRR. Ricordo che nel 2022 Gruppo FS aveva rimosso i binari da Indiano fino a Porta al Prato per consentire al Comune di iniziare i lavori. In 4 anni non è stata posata neanche una pietra. Infine vorrei condividere una riflessione: in un periodo in cui tutte le città stanno spingendo ad una mobilità sostenibile e veloce, caratterizzata da interconnessioni strategiche e di differenziazione di mezzi di trasporto, Firenze sta facendo la guerra all'auto privata, proponendo solo e unicamente la tramvia come soluzione, un mezzo ormai obsoleto per la tecnologia, e questo modello di tram in particolare a dir poco lento con un'andatura "a scatti" nonostante le corsie preferenziali dedicate e sottratte alle auto. L'assessore alla mobilità continua a ripetere che il tram fluisce bene e non si ferma a semafori ma solo alle fermate preposte: ecco, tutte le volte che lo prendo si ferma quasi a tutti i semafori, o comunque si sofferma perdendo tanto tempo, confermando che le corsie preferenziali sono pressocchè inutili e che il tram deve essere abbinato a altri servizi di mobilità come metropolitana e passante ferroviario di superfice per garantire un servizio quantomeno decente (considera che TU Comune devi convincere ME residente a lasciare l'auto in garage, ma mi devi mettere a disposizione un servizio adeguato, non due linee scarse). Abbiamo 2 linee in croce del tram (dal 2011!!!) e non si pensa a visioni di più ampio respiro quali passanti ferroviari, spostamenti orizzontali (quei dimenticati..!) e metropolitane. Vi sfido a cercare su internet i progetti di sviluppo per la Piana fiorentina: non troverete quasi nulla se non un mezzo progetto superficiale il cui obiettivo è poco chiaro. Quello che manca è una visione lungimirante di crescita trasversale (e non più radiale) della Città e che rimetta al centro i residenti.
    A completamente di quanto sopra detto in merito alla mancanza di una visione, vi segnalo che: dalle Piagge FS, come da qualsiasi altra stazione in Firenze e provincia di Firenze, passano tra i 2 e i 4 treni all'ora (vergognoso per Firenze), se arrivi alle 21:40 in Santa Maria Novella e devi andare a Empoli non riesci (non ci sono treni e neanche il taxi ti vuole portare, e stiamo parlando di Empoli, non di Siena), le stazioni di Statuto FS e Le Cure FS sono in uno stato di abbandono, abbiamo costruito la stazione di Rifredi FS e chiuso la stazione Circonvallazione a Dalmazia ma abbiamo fatto passare il tram per Dalmazia e non per Rifredi, dove arrivano la maggior parte dei treni regionali carichi di pazienti per Careggi e di Studenti per Morgagni (a dimostrazione che non c'è nessuna visione di insieme). Convincetemi che mi sbaglio, vorrei veramente sbagliarmi ma i fatti dicono altro. L'unica mossa da parte del Comune che abbiamo visto tutti negli scorsi mesi è un accanimento ingiustificato verso le locazioni turistiche e le key box, e francamente non ne vedo il motivo in quanto il residente lo riporti in città con il lavoro, non dandogli una casa con le agevolazioni in centro storico o facendogli beneficienza (sono solo toppe temporanee). Ancora, consentimi prima di raggiungere il centro città con un servizio efficiente e poi consenti con agevolazioni fiscali ad aziende e uffici di aprire uffici e spazi di lavoro in centro e in zone limitrofe al centro, riportando poco a poco il residente in città, in sinergia col turismo. La soluzione non è solo tram o solo metro, ma una combinazione di tutte queste modalità. Certo è che il Comune deve proporre un mezzo di trasporto che sia veloce (sui 70 km/h in determinati tratti) per farmi accettare l'idea di non prendere l'automobile, come anche di orari prolungati, perchè con solo il tram non si va da nessuna parte.

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