venerdì 11 settembre 2026

I numeri reali della Tramvia: cosa svela il PGTU su passeggeri, bagagli e nodo SMN

Un convoglio Sirio della tramvia di Firenze alla fermata

I dati del PGTU analizzano i carichi reali e i colli di bottiglia della rete tramviaria fiorentina.

I numeri reali della tramvia: i dati del PGTU tra capienza, bagagli e il nodo SMN

Tra i documenti del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Firenze emerge un'analisi tecnica dettagliata sulle linee T1 e T2. I dati relativi a un giorno feriale di maggio registrano circa 149.500 passeggeri al giorno (88.000 sulla T1 e 61.500 sulla T2), confermando il ruolo fondamentale della rete. L'analisi mette però in luce anche i limiti strutturali del sistema e le criticità con cui gli utenti si confrontano quotidianamente.

1. La capienza reale: il "fattore bagagli"

La scheda tecnica dei Sirio indica una capienza teorica di 278 passeggeri (calcolata su una densità massima di 6 persone per metro quadrato). Nella realtà fiorentina, questo valore non viene mai raggiunto. La presenza costante di valigie ingombranti sulla T1 (direzione Villa Costanza) e sulla T2 (direzione Aeroporto), unita alle biciclette al seguito, riduce sensibilmente lo spazio calpestabile, portando i convogli a una saturazione percepita ben prima di toccare la capienza nominale.

2. Il nodo Alamanni-Valfonda assorbe un terzo dei flussi

Le due fermate a ridosso della stazione di Santa Maria Novella gestiscono da sole il 26% degli ingressi e il 29% delle uscite dell'intera rete. Questo sovraccarico deriva dalla sovrapposizione di tre funzioni distinte: l'accesso alla Stazione FS, l'ingresso al centro storico e l'unico nodo d'interscambio diretto tra T1 e T2.

3. T1 e T2: utilizzi e picchi differenti

  • Nei giorni feriali: la T1 registra i carichi più elevati, con la tratta più critica compresa tra le fermate Alamanni e Federiga - Arcipressi. Sulla T2, il picco si concentra tra Alamanni e Buonsignori.
  • Nei giorni festivi: i ruoli si invertono e la T2 diventa la linea più carica. I tecnici evidenziano un forte affollamento tra Regione Toscana e Alamanni, suggerendo la necessità di valutare un potenziamento delle frequenze anche nel fine settimana.

4. Le prospettive: bus tangenziali e il nodo Belfiore

Il documento sottolinea due necessità chiave per la gestione futura della mobilità cittadina:

  1. Linee su gomma tangenziali: per evitare che chi deve spostarsi tra quartieri periferici debba obbligatoriamente attraversare il centro caricando ulteriormente la tramvia, servono bus ad alta frequenza che colleghino direttamente le tratte esterne di T1 e T2.
  2. L'effetto Belfiore e l'ipotesi People Mover: con l'apertura della nuova Stazione AV "Belfiore", la linea T2 si troverà a gestire contemporaneamente i flussi dell'Aeroporto, della rete AV e gli interscambi con le altre linee. Per evitare un totale sovraccarico della T2 in quel tratto, i tecnici evidenziano l'importanza di realizzare un collegamento dedicato e ad alta capacità tra le due stazioni (come l'ipotesi del People Mover tra Santa Maria Novella e Belfiore).

🇬🇧 Official English Tourist Guide for Florence Tramway

Are you visiting Florence? Explore our complete interactive guide covering lines, airport connections, parking hubs, and city spots.

Visit Florence Tram Guide Official Site »

7 commenti:

  1. Bisogna anche aumentare il numero delle casse, almeno a 7, adeguando ove necessario le fermate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo i costi di questo tipo di intervento sarebbero esorbitanti:
      Come anche da lei affermato, andrebbero prolungate "tutte" le fermate, inoltre i Sirio attuali sono fuori produzione, quindi aggiungere dei moduli sarebbe quasi impossibile, oppure anche in questo caso costosissimo, inoltre considerando che i veicoli più vecchi sono appena a metà della vita operativa, pensare ad una loro sostituzione sarebbe antieconomico.
      Purtroppo paghiamo un successo, in parte inaspettato, della tramvia a Firenze. Sta al gestore ed ai comuni trovare soluzioni diverse, prima fra tutte aumentare la frequenza fino al limite operativo, in questo caso comprando solo qualche veicolo in più.

      Elimina
  2. La questione delle linee tangenziali non è purtroppo ancora venuta fuori nel dibattito pubblico e politico fiorentino. A causa dell'attuale estensione della rete, le autorità si stanno per adesso concentrando esclusivamente sulla progettazione e sulla costruzione di linee radiali, incentrate sull'asse Leopolda - SMN - Libertà, mentre sarebbe necessario cominciare a discutere anche delle tangenziali (es. la T5, che in alcuni documenti diventa addirittura il tram "ospedaliero" Torregalli Ospedale - Careggi Ospedale) e di alcuni raccordi: un esempio, mai comparso in nessun documento, sarebbe la congiunzione delle attuali T1 e T2 lungo Viale Belfiore al fine di creare una linea che colleghi l'aeroporto, Guidoni e Novoli a Scandicci e Villa Costanza senza passare da SMN. L'idea dei bus tangenziali può in parte aver senso e bisogna dire che è già stata esplorata: le due linee di BRT previste per Firenze toccherebbero infatti, a est, Rovezzano T3 (capolinea) e Bagno a Ripoli oppure Europa T3, collegandoli al Chianti; dall'altra, il BRT della Valdelsa partirebbe da Guidoni, toccherebbe l'ormai misterioso parcheggio di Osmannoro A1, tecnicamente collegato alla futura T4 (lotto Campi), fermando successivamente anche a Villa Costanza T1, per poi proseguire verso San Casciano e Poggibonsi. Internamente alla città servirebbero seri provvedimenti di potenziamento delle preferenziali bus e di facilitazione dell'intermobilità.
    Quanto alla saturazione del centro, mi capita di fare Guidoni (arrivo da fuori Firenze) - Villa Costanza se devo prendere un Flixbus ed è effettivamente un problema dover andare tassativamente ad Alamanni, perdendo tra tutto anche 10/12 minuti. L'alternativa è scendere in Via Pistoiese e prendere il 35 fino a Leopolda T1.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che la sue affascinanti proposte, se prese in considerazione dai nostri amministratori, saranno molto lontane nel tempo, visto che le linee già previste per il futuro (Prolungamento T2 per Sesto, la linea per le Piagge e speriamo fino a Campi, la linea Libertà - Rovezzano, il prolungamento T1 per il Meyer) ce l'avremo fino al 2035.
      Già delle linee Bus elettrici tangenziali su sede almeno parzialmente protetta, ad alta frequenza, per tagliare da un braccio all'altro delle linee di tram presenti, sarebbe già un bel passo in avanti

      Elimina
    2. Assolutamente, attualmente gli sforzi si stanno concentrando sulle linee radiali T1-T4, essendo il sistema ancora incompleto. Devo dire comunque che i documenti pubblici disponibili (Piani Strutturali, Ambientali, DUP, PUMS) contengono molte idee interessanti: BRT extraurbani, ferrovia dell'Osmannoro, tramvia del Chianti, T5 ospedaliera, tram-treno T6 sulla Faentina, probabilmente da Firenze C.M. a Borgo S.Lorenzo. A livello tranviario, sarà necessario prima o poi, oltre a sperare di riuscire a finanziare tutte le linee per ora previste, ritirare fuori dal cilindro anche le idee messe da parte, come la linea fino a Tavarnuzze, il prolungamento della T1 a Pontignale, le T5 e T6.
      Per quanto riguarda i BRT extraurbani, la Città Metropolitana ha richiesto al MIT i finanziamenti per la linea 2, ovvero la Guidoni-Poggibonsi, alla quale sarebbe legata anche la costruzione del famoso parcheggio di Osmannoro A1, situato nell'attuale area camion vicino all'uscita di Firenze Scandicci. Nei documenti si riporta che da quel parcheggio dovrebbe partire un "collegamento a spola" (probabilmente una navetta in preferenziale) fino alla T4, credo a Castagno.
      Insomma, c'è tanto da fare. Credo poi che Firenze dovrebbe adottare l'idea milanese delle "porte d'accesso", già parzialmente abbozzata con i grandi nodi di Villa Costanza, Guidoni e, in futuro, Rovezzano.
      Sul mio computer ho un file in cui ho provato a costruire un futuro sistema integrato tram-treno-bus-bici, basandomi anche su ciò che le istituzioni effettivamente fanno.

      Elimina
  3. Ritengo che un servizio ferroviario metropolitano potrebbe aiutare moltissimo
    Una volta interrata la Av i binari di superficie e la costruzione di qualche per sta urbana in più potrebbero risolvere il sovraccarico tramviario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' quello che ci auguriamo, al termine dei lavori per la stazione Foster e i binari di superficie RTI liberi dal traffico AV, questa è l'utilizzo più logico ed efficiente, una serie di treni locali cadenzati che attraversino la città toccando le varie stazioni (Campo di Marte, Rifredi, Statuto, Piagge e S. Donnino la prevista Guidoni ed altre fermate predisposte appositamente) alcune già in prossimità con linee presenti o future della tramvia per effettuare lo scambio.
      Questa sarebbe la vera metropolitana fiorentina.

      Elimina