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domenica 14 giugno 2026

Linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): 130mila euro e sensori hi-tech per tutelare la Torre della Zecca e Porta alla Croce

Linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli: 130mila euro e sensori hi-tech per proteggere la Torre della Zecca e Porta alla Croce

Quando si progetta una tramvia in una città d'arte come Firenze, la sfida non è solo trasportare passeggeri, ma proteggere i millenni di storia che si affacciano sulle nostre strade. Con l'avanzare dei cantieri della linea 3.2.1 (Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli), Palazzo Vecchio ha dato il via libera a un piano di monitoraggio speciale e ad alta tecnologia per due delle nostre più preziose testimonianze del Duecento: Porta alla Croce (Piazza Beccaria) e la Torre della Zecca.

Sensori hi-tech contro le vibrazioni dei tram Hitachi

L'obiettivo dell'intervento, richiesto dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio e finanziato con uno stanziamento di 130.000 euro, è monitorare in continuo e ad alta frequenza gli effetti delle sollecitazioni dinamiche generate dal passaggio dei futuri convogli tranviari Hitachi.

I sensori saranno posizionati nei punti di massima vulnerabilità strutturale, ma con un vincolo tassativo: "minima invasività e totale rimovibilità" per non intaccare le strutture originali.

  • Torre della Zecca: La strumentazione sarà posizionata all'ultimo livello dell'edificio, identificato come il punto in cui le vibrazioni potrebbero subire la maggiore amplificazione.
  • Porta alla Croce (Piazza Beccaria): I sensori verranno installati all'ultimo piano interno, protetti appena sotto la copertura lignea.

16 prismi ottici a facciata senza toccare la pietra antica

Il piano non si ferma ai sensori di accelerazione. Le Belle Arti hanno preteso un netto potenziamento del sistema di monitoraggio ottico: saranno installati ben due prismi ottici per ciascuna facciata dei monumenti, per un totale di 16 prismi per ogni edificio.

Anche qui, la tecnica sposa il rispetto storico: i prismi dovranno essere montati sfruttando esclusivamente le stilature dei giunti di malta esistenti, vietando categoricamente qualsiasi perforazione della pietra antica per preservare l'integrità del paramento murario.


Il nostro punto di vista

Questa variante al piano di monitoraggio dimostra come la progettazione tranviaria a Firenze non sia un'opera "standard", ma richieda una sartorialità ingegneristica unica. La scelta di monitorare costantemente velocità e accelerazione dei convogli Hitachi prima e durante l'esercizio permetterà di intervenire sulla sella del binario o sulla velocità commerciale dei mezzi in quel tratto specifico, qualora le frequenze di risonanza dovessero avvicinarsi alle soglie critiche per i monumenti.

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