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mercoledì 22 aprile 2026

Stazione Foster: tra ritardo nei lavori, people mover e ferrovia urbana: la visita di Salvini con Giani e Funaro.

 


Firenze 2030: Il "Sogno Nordico" tra Alta Velocità, People Mover e Metropolitana Urbana

Il sopralluogo al cantiere della Stazione Foster, del 22 aprile 2026, presenti,  il ministro dei trasporti Salvini, il presidente Giani e la sindaca Funaro, ha sancito una verità ineludibile: per vedere l’opera completa bisognerà attendere, non più il 2028, ma la finestra 2029-2030. Ma dietro il rinvio dei lavori (costo totale 2,7 miliardi) emerge una visione di mobilità integrata che potrebbe finalmente allineare Firenze agli standard delle città europee con i sistemi di trasporto più efficienti.

🚝 Il People Mover: Il "Ponte" verso il Centro

Con un investimento previsto di 260 milioni di euro, il People Mover non sarà solo una navetta, ma il connettore vitale tra la Foster e Santa Maria Novella. Questa "chiusura del cerchio" permetterà a chi arriva con l'Alta Velocità di raggiungere il cuore della città in pochissimi minuti, eliminando l'isolamento della nuova stazione sotterranea.

🚆 La "S-Bahn" Fiorentina: I binari liberati in superficie

La vera rivoluzione scatterà quando i treni AV "spariranno" sotto terra. I binari di superficie, oggi saturi, si trasformeranno in una risorsa preziosa per il territorio:

  • Frequenza da Metro: Liberati dal traffico nazionale, i binari esistenti potranno ospitare una vera ferrovia urbana ad alta frequenza.

  • Capacità: I pendolari da Prato, Empoli, Figline e dal Mugello non dovranno più consultare l'orario: i treni passeranno con la cadenza di una metropolitana.

🔗 L’integrazione naturale: Tram + Treno

Il salto di qualità verso gli standard del Nord Europa avviene attraverso l'intermodalità perfetta. In questo scenario, il sistema dei trasporti fiorentino diventa un unico organismo:

  1. La Ferrovia Urbana (Spina Dorsale): Muove grandi masse di persone sulle lunghe distanze cittadine e metropolitane in tempi record.

  2. La Tramvia (Capillarità): Le linee T1, T2 e la futura T3 agiscono come "vasi capillari", raccogliendo i passeggeri dalle stazioni ferroviarie urbane (Rifredi, Statuto, Campo di Marte, Le Cure ed altre allestite alla bisogna) e portandoli fin sotto casa, al lavoro o all'università.

Questo modello "Hub & Spoke" (mozzo e raggi) è lo stesso che rende imbattibili i trasporti di città come Zurigo o Stoccolma: un sistema dove il biglietto è unico, il passaggio da un mezzo all'altro è immediato e l'auto privata diventa, semplicemente, la scelta meno efficiente.


🏗️ Avanzamento tecnico: Le talpe non si fermano

Nonostante lo slittamento del cronoprogramma, il cuore tecnologico pulsa a 25 metri di profondità:

  • Iris e Marika: Le due frese meccaniche hanno scavato chilometri di tunnel. Iris sta attualmente operando sotto l'area di Santa Maria Novella, mentre Marika è prossima alla stazione Foster.

  • Il "Solettone": Entro ottobre verrà completata la fondazione della stazione, un passaggio strutturale critico per permettere la risalita delle strutture verso l'alto.

🏙️ Funaro: Un quartiere da ripensare

La sindaca Sara Funaro ha ribadito l'intenzione di avviare un percorso partecipativo. La Foster non dovrà essere una "cattedrale nel deserto", ma il motore di un nuovo quartiere sicuro e vivo. In quest'ottica, la richiesta di nuovi presidi di polizia e la creazione di spazi civici sono i primi passi per integrare l'infrastruttura nel tessuto sociale.



Piazza Beccaria si trasforma: meno auto e più verde con l'arrivo della linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) - riorganizzazione dei parcheggi

Piazza Beccaria si trasforma: meno auto e più verde con l'arrivo della Tramvia

La mobilità fiorentina si prepara a una svolta che cambierà il volto del quadrante tra Sant’Ambrogio e via Gioberti. In risposta alle preoccupazioni sulla perdita di posti auto, l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha delineato in Consiglio Comunale il piano di riorganizzazione dei parcheggi e il restyling estetico di Piazza Beccaria.

🚗 La riorganizzazione dei parcheggi

Sebbene alcuni stalli vengano eliminati per far posto ai binari, l'amministrazione punta su una compensazione mirata nelle aree limitrofe. Il saldo complessivo nel quadrante passerà da 112 a 91 posti, con una ridistribuzione così articolata:

ZonaSituazione AttualeFuturo Assetto
Piazza Beccaria85 stalli45 stalli
Viale Giovine Italia27 stalli4 stalli
Lungarno Pecori Giraldi0 stalli42 stalli                

La nascita dei nuovi posti sul Lungarno è resa possibile dallo spostamento definitivo dei bus turistici, che sono stati dirottati stabilmente verso Piazza Vittorio Veneto (Cascine). I nuovi spazi sul lungarno saranno destinati prevalentemente ai residenti dei Quartieri 1 e 2.

🌿 Una Piazza Beccaria "Green" e pedonale

Oltre al passaggio del tram, la piazza subirà un profondo intervento di riqualificazione urbana:

  • Più alberi: Saranno piantati 37 nuovi fusti disposti su due file, che si aggiungeranno alla magnolia storica, preservata durante il cantiere.

  • Arredo Urbano: Il progetto prevede nuove pavimentazioni, l'installazione di fontane, panchine e il potenziamento delle piste ciclabili.

  • Rispetto storico: I binari della tramvia verranno posati in modo da circondare la maestosa Porta alla Croce, valorizzandone la centralità.

🔋 Tecnologia e Tempistiche

L'arrivo dei tram Sirio in Piazza Beccaria è previsto per il 2027. In questo specifico tratto, i convogli utilizzeranno la tecnologia "catenary-free":

  • Senza fili: Il tram viaggerà grazie alle batterie integrate, eliminando la necessità di pali e cavi aerei, a tutto vantaggio del decoro estetico dei viali monumentali.

"La tramvia non è solo un mezzo di trasporto, ma una rivoluzione delle abitudini," ha sottolineato l'assessore Giorgio, evidenziando come l'obiettivo sia ridurre la dipendenza dall'auto privata offrendo un'alternativa rapida ed ecologica per spostarsi in centro.

Fonte notizia: La Repubblica Firenze

martedì 21 aprile 2026

Agosto 2022 - Alberi e Tram: il Tribunale dà ragione a GEST. Il Comune deve risarcire i danni


 

🌳 Alberi e Tram: il Tribunale dà ragione a GEST. Il Comune deve risarcire i danni

Il Tribunale Civile di Firenze ha emesso una sentenza destinata a far discutere: Palazzo Vecchio è responsabile per i danni causati dalla caduta di un albero sulla linea T1 della tramvia durante il fortunale dell'agosto 2022. Nonostante il Comune abbia invocato l'eccezionalità del maltempo, i giudici hanno stabilito che la manutenzione preventiva è un obbligo inderogabile.

📍 L'evento: Agosto 2022

Durante la violenta tempesta che colpì le Cascine il 18 agosto 2022, una pianta di grandi dimensioni precipitò sui binari della tramvia, bloccando il servizio per ore e danneggiando l'infrastruttura. GEST aveva chiesto un risarcimento di circa 60.000 euro.

⚖️ La sentenza: Perché il Comune è responsabile?

La giudice Alice Croci ha respinto la tesi del "caso fortuito" (l'evento imprevedibile e inevitabile) mossa dall'amministrazione, basandosi su tre punti chiave:

  1. Dovere di Custodia: Il Comune è il proprietario e "custode" del verde pubblico e delle strade. Ha l'obbligo di monitorare costantemente la stabilità delle piante per evitare pericoli a terzi.

  2. Il "Grado C" (Il fattore decisivo): Già un anno prima del crollo, quell'albero era stato classificato in Classe C. Significa che la pianta presentava già difetti significativi e una stabilità ridotta. Il Comune, quindi, sapeva che il rischio di cedimento era concreto.

  3. Maltempo non scusante: Secondo il Tribunale, il vento forte non è stato l'unica causa del crollo. Se la manutenzione fosse stata eseguita correttamente su una pianta già giudicata "fragile", l'incidente si sarebbe potuto evitare.

💰 Cosa succede ora?

La sentenza attuale è parziale: stabilisce la colpa del Comune, ma non ancora l'importo esatto del risarcimento. Il processo proseguirà ora con i periti tecnici che dovranno quantificare con precisione:

  • I costi di ripristino della linea.

  • Il danno economico dovuto al mancato esercizio (i tram rimasti fermi).

Lavori linea 3.2.1 (Libertà B. a Ripoli): Nuovi cantieri per la sede tranviaria sui viali Matteotti, Gramsci, Giovine Italia ed Europa dal 20/04/26

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Procedono i lavori per la realizzazione della linea del tram per Bagno a Ripoli. La prossima settimana è in programma l’avanzamento dei cantieri per il completamento della sede tranviaria e della posa dell’armamento nei viali Matteotti, Gramsci, Giovine Italia ed Europa. Ecco i dettagli. 

Viale Matteotti (cantiere B1)
Dalle 21 di lunedì 20 aprile sarà esteso il cantiere per la sede al centro carreggiata nel tratto tra piazza Isodoro del Lungo e piazzale Donatello. Confermate due corsie per senso di marcia ai lati dell’area cantierizzata, in continuità con il tratto precedente. 

Viale Gramsci (cantiere C1)
In questo caso, sempre dalle 21 di lunedì 20 aprile, scatterà la cantierizzazione nel tratto in corrispondenza dell’intersezione con via Leopardi e via Coletta. Di conseguenza non sarà più possibile effettuare l’attraversamento dell’incrocio né da via Leopardi in direzione di piazzale Donatello né da via Coletta verso piazza Beccaria. Direzione obbligata quindi per i veicoli provenienti da via Leopardi che potranno transitare su viale Gramsci solo verso piazza Beccaria e da via Coletta che invece potranno svoltare solo in direzione di piazzale Donatello. Itinerario alternativo per i veicoli provenienti lato via Leopardi/via della Mattonaia e diretti in viale Gramsci (verso piazzale Donatello): via della Mattonaia-viale Gramsci verso piazzale Donatello. Percorso alternativo per i veicoli provenienti da via Coletta/piazza Oberdan e diretti in viale Gramsci (verso piazza Beccaria): piazza Oberdan-via Vico-via Masaccio-viale Mazzini-viale Segni-viale Gramsci direzione piazza Beccaria. Termine previsto fine maggio.

Viale Giovine Italia-via dell’Agnolo (cantiere C2)
Lunedì 20 aprile alle 21 il cantiere della sede già presente in viale Giovine Italia lato piazza Beccaria si estenderà nel tratto all’altezza di via dell’Agnolo. Di conseguenza sarà interrotto il collegamento tra la corsia proveniente da via Duca degli Abruzzi (lato Archivio di Stato) e via dell’Agnolo. Itinerario alternativo per i veicoli provenienti da viale Amendola e diretti in via dell’Agnolo: viale Amendola-piazza Beccaria-torna indietro lato parcheggio interrato-viale Giovine Italia-via dell’Agnolo. Questa fase andrà avanti fino al 22 maggio.

Nell’occasione sempre lunedì 20 aprile ma dalle 18 saranno effettuati anche i lavori di completamento dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica in corrispondenza dell’incrocio con via dell’Agnolo. Questo intervento prevede la chiusura della svolta da viale Giovine Italia verso via dell’Agnolo e l’anticipo alle 18 di quella della corsia di collegamento di viale Giovine Italia da via Duca degli Abruzzi in direzione di via dell’Agnolo. Il provvedimento sarà in vigore fino a sabato 25 aprile limitatamente all’orario 18-5 in modo da consentire il transito dei mezzi a servizio del Mercato di Sant’Ambrogio. Itinerario alternativo per i soli veicoli autorizzati al transito in ZTL e diretti in via dell’Agnolo/piazza Ghiberti: viale Giovine Italia-piazza Piave-lungarno della Zecca Vecchia-piazza dei Cavalleggeri-Corso Tintori-via dei Benci-via Verdi-via Ghibellina-via dei Macci-via dell’Agnolo. 

Viale Europa-via Cimitero del Pino (cantiere G2)
Lunedì 20 aprile sempre dalle 21 sarà la volta anche della modifica della cantierizzazione in viale Europa per la realizzazione di sede e armamento al centro della carreggiata nel tratto da via Olanda/via Danimarca a via Badia a Ripoli. Previsti Resteranno a disposizione due corsie in ingresso città e una in uscita città, ai lati del cantiere, mentre nel tratto successivo (fino a viuzzo del Pozzetto) le tre corsie saranno sul lato Autostrada. Nella prima fase dei lavori l’incrocio con via Badia di Ripoli resterà aperta, nella seconda fase invece è prevista la chiusura (durata complessiva due mesi).

Passando al tratto successivo della cantierizzazione è stata disposta la proroga della chiusura di via Cimitero del Pino dal 20 al 26 aprile per concludere dei lavori dei sottoservizi preliminari alla realizzazione della sede tranviaria. I provvedimenti di questa fase saranno comunicati successivamente.

Fonte testo: Comune di Firenze

Nuova fase dei lavori alla linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli): Viale Gramsci dal 16/04/2026 Sera



Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Dalle 21 di domani, giovedì 16 aprile, scatterà la nuova fase delle lavorazioni in viale Gramsci. Si tratta dell’ampliamento della cantierizzazione per la sede tramviaria sul viale lato piazzale  Donatello, tra via Alfieri e via della Mattonaia. Su viale Gramsci confermate due corsie per senso di marcia ai lati del cantiere; in piazzale Donatello sono previsti restringimenti di carreggiata per l’ampliamento del cantiere: garantita la direttrice verso via La Farina e quella verso viale Matteotti.

Fonte testo: Comune dFirenze

Dalle cave di Firenzuola ai binari di Firenze: la Pietra Serena firma la Tramvia per la linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli)


 La Pietra Serena di Firenzuola, celebre in tutto il mondo per aver rivestito gli store Apple e le boutique di Stefano Ricci, torna protagonista nella sua terra d'origine. Il grigio dei monti dell'Alto Mugello pavimenterà i nuovi viali e le piazze della tramvia fiorentina, consolidando un legame storico che dura dai tempi dei Medici.

💼 L'Appalto e il Consorzio "La via degli Dei"

Per gestire una commessa di questa portata, la Pietra Serena Group ha dato vita a un consorzio battezzato "La via degli Dei". Il nome non è casuale: le aziende coinvolte stanno fornendo materiali sia per la tramvia di Firenze (progetto principale) che per quella di Bologna.

  • Valore del contratto: 13 milioni di euro.

  • Obiettivo: Fornitura e posa di pavimentazioni, cordoli e marciapiedi (zona Piazza Beccaria e viali).

  • Impatto economico: L'operazione ha portato all'assunzione di 15 nuovi addetti e all'impiego di 18 squadre specializzate (circa 80 persone in totale).

📐 I numeri della fornitura

Il progetto prevede volumi imponenti che trasformeranno l'estetica dei percorsi cittadini:

  • 40.000 mq di pavimentazione per camminamenti e piste ciclabili.

  • 20 km di cordoli in pietra.

  • Filiera corta: Un lavoro di prestigio a "chilometri zero", che valorizza l'economia locale del Mugello.

🗣️ Le voci dei protagonisti

Lorenzo Bartolomei (Pietra Serena Group): L'imprenditore sottolinea l'orgoglio di lavorare per Firenze nonostante la complessità logistica e l'incertezza dei mercati internazionali. L'appalto ha avuto il merito di unire le aziende del territorio: "Ci ha spinto a collaborare e ha riavvicinato le realtà locali, favorendo un dialogo fondamentale per il nostro settore".

Maurizio Baracani (Assessore allo sviluppo economico di Firenzuola): L'amministrazione locale esprime soddisfazione per il ritorno della pietra serena come elemento identitario della città. Baracani ha ringraziato l'assessore fiorentino Andrea Giorgio, che dopo un sopralluogo tecnico nelle cave ha scelto di puntare sulla qualità e sulla capacità produttiva delle aziende di Firenzuola.

Stato di avanzamento del ponte "Nencioni" tra Bellariva e l'Anconella in ambito lavori linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli)

 

Fonte foto: Corriere Fiorentino

Ponte "Caterina e Nadia Nencioni": countdown per l’apertura a giugno

FIRENZE, 12 aprile 2026 – A poco più di un mese dal varo "show" che ha tenuto migliaia di fiorentini con il naso all’insù, il nuovo ponte sull’Arno che collega Bellariva (Lungarno Colombo) al parco dell’Anconella (via di Villamagna) entra nella sua fase conclusiva. L'infrastruttura, ufficialmente intitolata alle sorelline Nencioni – vittime della strage dei Georgofili – dopo un partecipatissimo sondaggio cittadino, è oggi il simbolo del progresso della Linea 3.2.1 della tramvia (Libertà-Bagno a Ripoli).

Lo stato del cantiere al 12 aprile

Dopo il posizionamento dell'impalcato metallico da 140 metri avvenuto a fine febbraio, i lavori sono proseguiti a ritmo serrato per completare la struttura.

  • Finiture strutturali: È stato completato il montaggio del cosiddetto "becco" finale e sono in corso le operazioni di saldatura definitiva e protezione anticorrosione del materiale (acciaio Corten).

  • Impiantistica e asfaltatura: In queste settimane le squadre sono impegnate nella posa dei sottoservizi (tubazioni per acqua e gas, fibra ottica) che corrono all'interno o al di sotto della carreggiata. A breve inizieranno le operazioni di impermeabilizzazione per procedere poi con la stesa del manto stradale.

  • Aree verdi e banchine: Sulla sponda dell'Anconella sono già visibili i primi interventi per la nuova banchina di attracco per i mezzi fluviali e la riconfigurazione dei percorsi ciclopedonali che collegheranno il ponte direttamente ai viali del parco.

Viabilità e tempi di consegna

L'assessore alla mobilità ha confermato che l'obiettivo resta l'apertura al traffico veicolare e ciclopedonale per l'inizio di giugno 2026. L'opera è considerata fondamentale non solo per i residenti, ma come perno logistico per alleviare il traffico nel quadrante sud-est della città durante il completamento degli altri cantieri PNRR.

"Il ponte Nencioni non è solo un'opera ingegneristica che mancava da 45 anni (dal viadotto di Varlungo), ma è un segno di memoria viva che unisce le due sponde della città," ha dichiarato l'amministrazione comunale durante gli ultimi sopralluoghi.

Prossime tappe

Entro la fine di aprile è previsto il collaudo statico, durante il quale pesanti autoarticolati testeranno la resistenza della struttura prima del via libera definitivo. Restano da completare le barriere di sicurezza e l'illuminazione a LED, progettata per minimizzare l'impatto visivo sul paesaggio fluviale.


Curiosità: Il nome delle sorelline Nencioni ha staccato nettamente nelle preferenze dei cittadini altre figure illustri come Tina Anselmi e Rita Levi Montalcini, confermando quanto la ferita dei Georgofili sia ancora profonda nel cuore di Firenze.

sabato 11 aprile 2026

Comunicato GEST: 19 aprile, sciopero aziendale di 4 ore indetto da COBAS


 SCANDICCI, 10 aprile 2026 – Domenica 19 aprile 2026 i tram delle linee T1 e T2 potrebbero subire ritardi o cancellazioni per via di uno sciopero aziendale di 4 ore proclamato da COBAS dalle 13:00 alle 17:00.

La regolarità del servizio dipenderà dalle adesioni allo sciopero.

La percentuale di adesione all’ultimo sciopero indetto da COBAS è stata del 31,96%.

  • Inidoneità del personale viaggiante.
  • Relazioni industriali.
  • Provvedimenti disciplinari.
  • Sicurezza e qualità dell’esercizio.
  • Premio produzione.
  • Commissione turni.
  • Posti auto.
  • Turni in bianco.
  • Ferie d’ufficio.
  • Welfare notti e giorni di servizio potenziato.
  • Indennità di servizio e domenicale.

Fonte testo: GEST

martedì 7 aprile 2026

Tramvia di Firenze: Si poteva far meglio? opinione di un fan sfegatato

La Tramvia di Firenze: Luci, Ombre e il Senno di Poi

È naturale che un’opera monumentale come la tramvia divida l’opinione pubblica. Tuttavia, quando le critiche nascono solo "col senno di poi", vanno prese con le pinze. In questo post vorrei analizzare, a mio modesto parere, ciò che si sarebbe potuto fare meglio: quegli errori che apparivano evidenti fin dall'inizio e che, con una maggiore accortezza, si sarebbero potuti evitare.

1. La "Selva di Pali" e l'estetica delle linee

Il primo errore, forse il più grave e costoso, riguarda l'impatto visivo della T2 e della T1 (nel tratto Centro-Careggi). A differenza di quanto fatto nel primo tratto della T1 verso Scandicci (es. via Jacopo da Diacceto), si è scelto di non utilizzare gli ancoraggi agli edifici o ai lampioni esistenti.

Il risultato? Una "selva di pali" in piazza Stazione, aggravata da una scelta cromatica discutibile: quel verde scuro che spicca violentemente, a differenza del grigio chiaro usato verso Scandicci, capace di confondersi con il cielo. Oltre al danno estetico, la beffa: per rimediare alle proteste, si è passati ai nuovi tram Hitachi ibridi per i viali. Questa scelta ha fatto lievitare i costi e introdotto nuove criticità legate alle batterie, costringendo persino all'aggiornamento dei vecchi Sirio per rendere l'intera flotta compatibile.

2. Soprintendenza e scelte contraddittorie

In questo scenario, non è mancata la complicità della vecchia Soprintendenza. Da un lato ha costretto i cittadini ad attendere il tram sotto la pioggia vietando le pensiline in fermate chiave e ha preteso la rimozione delle catenarie sui viali; dall'altro, è apparsa curiosamente distratta di fronte a interventi privati come il "cubo nero".

3. L'occasione persa del Centro Storico

L'altro errore marchiano è politico e risale alla decisione di Matteo Renzi di annullare il passaggio della T2 in centro (piazza Duomo - San Marco). Sebbene la tramvia non avrebbe potuto fermare l'esplosione degli affitti brevi, avrebbe certamente mitigato lo spopolamento del centro. I residenti si sarebbero sentiti cittadini "connessi" al resto della città. Piazza San Giovanni e via Martelli sono oggi un bel salotto, ma una visita ai centri di Siviglia o Amsterdam avrebbe forse ispirato meglio il politico di Rignano su come integrare mobilità e bellezza.

4. Viabilità e nodi critici

Anche la gestione del traffico veicolare presenta luci e ombre:

  • Criticità: Gli incroci vicino alla fermata Arcipressi e l'immissione dalla FI-PI-LI in piazza Ciampi restano difficili. In quest'ultimo caso, un semaforo sarebbe stato più efficace della rotonda.

  • Sorprese positive: La soluzione in viale Belfiore funziona sorprendentemente bene, rendendo il traffico più scorrevole rispetto al passato.

  • Preoccupazioni future: Il vero "imbuto" resta Porta al Prato verso il Ponte alla Vittoria. Al solo pensiero del futuro attraversamento della T4, "tremano i polsi".


In conclusione

Nonostante questi appunti, la tramvia resta l'opera più importante realizzata a Firenze negli ultimi cinquant'anni. È una pietra miliare per la vivibilità e una valida eredità per le generazioni future. Magari, un giorno, vedremo tram a idrogeno o a levitazione magnetica; o forse, come accade a Milano e Torino, i vecchi modelli continueranno a circolare con orgoglio accanto ai nuovi, diventando parte integrante del panorama urbano.

domenica 5 aprile 2026

Tramvia Firenze - Linea 3.2.1 (Libertà B. a Ripoli) Arriveranno i nuovi Sirio "Senza Fili"

A partire da giugno 2026, Firenze riceverà i primi due esemplari dei nuovi tram Sirio di Hitachi. Questi mezzi, già in uso a Torino, presentano innovazioni estetiche e tecnologiche pensate specificamente per il tessuto urbano fiorentino.

🚆 Caratteristiche dei nuovi convogli

I nuovi mezzi si differenziano dalla flotta attuale per design e prestazioni:

  • Design: Profilo più squadrato (meno "tondeggiante" dei vecchi Sirio), ampie vetrate laterali e porzioni di tetto trasparenti per una maggiore luminosità.

  • Comfort: Sistema di climatizzazione di ultima generazione.

  • Dimensioni: Lunghezza di 33,5 metri (circa un metro in più rispetto ai tram attuali).

  • Capacità: 278 passeggeri totali, di cui 54 posti a sedere.

  • Prestazioni: Velocità massima di 70 km/h.

🔋 La rivoluzione della batteria (Catenary-free)

La vera novità è l'alimentazione a batteria, che permette al tram di procedere senza la linea aerea di contatto (i fili):

  • Impatto estetico: Niente pali e fili lungo i Viali del Poggi (tra Matteotti e Piave) e in viale Giannotti, per un totale di circa 3 km senza cavi.

  • Tutela ambientale: Il sistema permette di salvaguardare le alberature storiche sui viali e sui lungarni.

  • Funzionamento: Il pantografo si abbassa automaticamente nelle fermate prestabilite, dove il mezzo passa all'alimentazione a batteria.

📍 Le Linee e la Flotta

Il piano di potenziamento prevede una distribuzione capillare dei nuovi mezzi:

  • Linea 3.2.1 (Libertà-Bagno a Ripoli): 16 tram dedicati. La linea sarà lunga 7,2 km con 17 fermate.

  • Linea Rovezzano: 14 nuovi convogli previsti.

  • Linea 4 (Piagge-Campi e Leopolda-Piagge): In totale 16 mezzi (8 fissi + 8 opzionati).

  • Manutenzione: Hitachi Rail si occuperà della gestione tecnica dell'intera flotta (46 mezzi attuali + i nuovi) grazie a un accordo da 17 milioni di euro con GEST.

🏗️ Logistica e Tempistiche

  • Collaudi: I nuovi Sirio arriveranno inizialmente al deposito di Vingone (Scandicci) per i test tecnici e l'addestramento dei conducenti.

  • Nuovo Deposito: È in costruzione il polo di Pian di Ripoli (zona cimitero del Pino/Viola Park), che servirà come officina e rimessaggio per le linee del quadrante sud.

  • Messa in esercizio: L'apertura al pubblico della linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli è stimata tra la primavera e l'estate del 2027.


Sintesi dei tratti con e senza fili (Linea 3.2.1)

TrattoAlimentazione
Don Minzoni – MatteottiCon fili (Aerea)
Matteotti – Piazza PiaveBatteria (Senza fili)
Piazza Piave – VerrazzanoCon fili (Aerea)
Viale GiannottiBatteria (Senza fili)
Erbosa – Bagno a RipoliCon fili (Aerea)
Fonte notizia ed immagine: Corriere Fiorentino

Linee


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venerdì 3 aprile 2026

Ponte da Verrazzano e linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) Botta e risposta tra FdI e Amministrazione Comunale

02/04/2026 15,01 - Tramvia, Fratelli d’Italia: “Non solo verifiche, sul Ponte da Verrazzano già stanziati 300 mila euro”

“Non solo verifiche. Sul Ponte da Verrazzano, nodo cruciale per la realizzazione della linea tramviaria 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli, il Comune ha già previsto e finanziato interventi straordinari per 300 mila euro.

È quanto emerge dalla determina dirigenziale n. DD/2026/02400 del 1° aprile, che introduce una voce di spesa dedicata per attività di monitoraggio, indagini strutturali e manutenzione sull’infrastruttura. Una scelta che si affianca alle verifiche di sicurezza attualmente in corso.

Il giorno 30 marzo, in Consiglio comunale, l’assessore alla mobilità aveva inquadrato la situazione nella fase delle analisi tecniche, con esiti attesi nelle prossime settimane per definire l’entità degli interventi necessari sul ponte. Tuttavia, dagli atti amministrativi emerge che una prima risposta operativa è già stata messa in campo.

La particolarità del provvedimento riguarda anche la copertura economica: i 300 mila euro non costituiscono risorse aggiuntive, ma derivano da una rimodulazione interna del quadro economico dell’opera, con una riduzione della voce destinata agli imprevisti. In questo modo, una quota inizialmente generica viene trasformata in una spesa specificamente individuata.

A questa cifra si aggiunge una precedente allocazione di circa 132 mila euro per la cosiddetta “Valutazione accurata di sicurezza” (VAL4), affidata per analizzare in modo approfondito lo stato del ponte e individuare gli eventuali interventi di adeguamento.

Nel complesso, quindi, risultano già destinati oltre 400 mila euro al Ponte da Verrazzano all’interno del progetto tramvia.

Il tema resta centrale anche per i tempi dell’opera: l’eventuale entità degli interventi strutturali sul ponte potrà incidere sul cronoprogramma della linea, il cui completamento è previsto entro la fine del 2026, con apertura al servizio nei primi mesi del 2027.

Alla luce di questi elementi presenteremo un’interrogazione, con l’obiettivo di chiarire le motivazioni tecniche che hanno portato allo stanziamento, gli esiti delle verifiche in corso e la natura degli interventi programmati.

Il passaggio dagli imprevisti a una voce di spesa dedicata segna infatti un’evoluzione significativa nella gestione del tema, che ora attende un quadro più completo sul piano tecnico e operativo”.

Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo

Fonte testo Comune di Firenze


02/04/2026 17:15 - Ponte da Verrazzano, le precisazioni di Palazzo Vecchio: "nessun nuovo stanziamento"

In merito a quanto riportato nel comunicato di Fratelli d’Italia, l'Amministrazione Comunale precisa che le risorse individuate non rappresentano nuovi stanziamenti straordinari, ma rientrano nelle previsioni già contenute nel progetto definitivo dell’opera.

Fin dalla sua approvazione, infatti, era prevista l’esecuzione di indagini propedeutiche alla redazione del progetto esecutivo, necessarie per approfondire le condizioni strutturali del Ponte da Verrazzano. Le somme sono state ora puntualmente individuate attraverso il provvedimento citato, in quanto la tipologia di prove da effettuare è stata definita con maggiore precisione nell’ambito della valutazione strutturale VAL4, avviata nelle scorse settimane.

Si tratta quindi di un passaggio tecnico e amministrativo coerente con il percorso già delineato, che consente di dare concreta attuazione a quanto previsto, senza modifiche sostanziali al quadro economico complessivo dell’intervento. L’attività in corso rientra dunque nella normale evoluzione progettuale e ha l’obiettivo di garantire il massimo livello di conoscenza e sicurezza dell’infrastruttura, in vista delle successive fasi realizzative.

Fonte testo Comune di Firenze

giovedì 2 aprile 2026

Comune di Firenze: La descrizione delle nuove pensiline sui viali per la linea 3.2.1 (Libertà - B. a Ripoli) autorizzate dalla Soprintendenza

 

Fermate con copertura, sedute confortevoli, biglietteria integrata e display digitali. Le sei fermate della linea per Bagno a Ripoli sul tratto dei viali non saranno semplici banchine a cielo aperto, ma spazi attrezzati e accoglienti. Oggi la sindaca Sara Funaro e l'assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio hanno presentato i rendering definitivi delle nuove pensiline progettate dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, presente all’appuntamento, e previste nelle fermate di Matteotti, Donatello, Pellico, Leopardi, Beccaria e Piave. Una soluzione frutto di un percorso di riprogettazione condotto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e che ha trasformato un vincolo in un’opportunità.

Il progetto originario, a seguito di un primo confronto con la Soprintendenza, aveva infatti previsto l’eliminazione completa delle sei pensiline sull’intero tratto dei viali, analogamente a quanto già avvenuto nel centro storico per le altre linee tramviarie. Erano invece state mantenute le pensiline sulle altre fermate della linea. 

Un ulteriore percorso di dialogo e riprogettazione ha invece consentito di trovare una soluzione condivisa che coniuga l'esigenza dei passeggeri di avere una copertura adeguata e il pieno rispetto del contesto paesaggistico.

“Un altro tassello importante del sistema tranviario cittadino, un risultato significativo e un obiettivo raggiunto, ringrazio la Soprintendenza per l’interlocuzione che ha reso possibile questo intervento – ha detto la sindaca Funaro –. Il via libera è un primo passo fondamentale verso una soluzione concreta e attesa da tutti, la mancanza di pensiline era infatti una delle principali criticità che i cittadini ci segnalavano. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è proprio quello di ridurre questi disagi e garantire che un servizio così essenziale come quello tranviario offra risposte adeguate in termini di sostenibilità e fruibilità, permettendo a chi aspetta alle fermate di sostare al coperto. Le pensiline sono state progettate con grande attenzione al tema del verde e nel rispetto del contesto ambientale e architettonico. Questo vale per la nuova linea, ma il nostro auspicio è aprire un dialogo anche sulle linee precedenti, per estendere gli interventi, così da rendere il servizio più uniforme e assicurare coperture laddove oggi mancano: attendere alle fermate in uno spazio protetto è una risposta fondamentale per i cittadini”.

“Oggi Firenze fa un passo avanti importante verso la modernità, rompendo con tentennamenti e scelte che erano incomprensibili. Era assurdo che nella nostra città si realizzassero opere così importanti senza mettere al riparo i cittadini per colpa della scelta di vietare sui viali le pensiline – ha ribadito l’assessore Giorgio –. Le sei nuove coperture sulle fermate dei viali garantiranno infatti a milioni di passeggeri annui un servizio dignitoso in qualsiasi condizione meteo. Da quando ci siamo insediati ho detto che me ne sarei occupato con testardaggine, e così abbiamo lavorato per oltre un anno con la Soprintendenza, che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità, e oggi possiamo annunciare questa importante novità. L’obiettivo ora è estendere le pensiline anche alle fermate delle linee tranviarie esistenti e alle fermate dei bus ancora prive di riparo. Il confronto con la Soprintendenza resterà aperto in questa direzione, e lo porteremo avanti nell’interesse dei cittadini”.

Il nuovo design punta su leggerezza e integrazione con l’ambiente dei viali. Le pensiline, di dimensioni più contenute rispetto al modello standard (lunghezza 11,99 metri, larghezza 2,5 o 3 metri a seconda se si tratta di una banchina laterale più stretta o centrale più ampia, altezza pari a 2,8 metri), sono interamente realizzate in vetro di colore verde che richiama le alberature dei viali fiorentini. La forma stessa della struttura si ispira all’immagine degli alberi: un elemento di riparo e protezione capace di dialogare con la luce e con il paesaggio circostante.

Anche le sedute sono state ripensate rispetto al progetto precedente. Le panchine in cemento rivestito in pietra lasciano il posto a sedute in acciaio verde dal profilo sottile, più leggere visivamente e più confortevoli per i passeggeri. Cabinet e cestini sono rivestiti nello stesso vetro verde della pensilina, in un disegno unitario e riconoscibile. Ogni fermata è dotata di display informativi, pannelli digitali, emettitrici di biglietti e obliteratrici: tutto ciò di cui il passeggero ha bisogno per utilizzare il tram.

Fonte testo: Comune di Firenze